Il 24 febbraio 2026, la data ricorda, a coloro in grado di restare persone morali, le vittime di quattro anni di guerra insensata. Eppure non cambia nulla. I tifosi della squadra ucraina contro quella russa non sembrano essere sazi di sangue. La retorica militarista trionfa. Analisti sobri e preteschi, giovani donne, con visi gentili, mamme cristiane, che dirigono centri di ricerca in grado di strombazzare il verbo […]

(estr. di Elena Basile – ilfattoquotidiano.it) – […] Il 24 febbraio 2026, la data ricorda, a coloro in grado di restare persone morali, le vittime di quattro anni di guerra insensata. Eppure non cambia nulla. I tifosi della squadra ucraina contro quella russa non sembrano essere sazi di sangue. La retorica militarista trionfa. Analisti sobri e preteschi, giovani donne, con visi gentili, mamme cristiane, che dirigono centri di ricerca in grado di strombazzare il verbo dei dem statunitensi, ritornano alla carica. La Russia imperiale si è svegliata un giorno e ha deciso di marciare contro l’Ucraina, paese vicino, debole, aggredito e difeso dalle democrazie occidentali. Lo scopo del dittatore Putin sarebbe la riconquista dei territori del vecchio impero. I baltici quindi? La Polonia e i Paesi dell’Est? Costoro che pur si definiscono esperti […] di politica internazionale conoscono i parametri oggettivi di un’espansione imperiale? Perché di fronte a questa manipolazione delle coscienze la generazione Z scesa in piazza contro il genocidio non insorge? Come abbiamo ripetuto fino alla nausea, Mosca ha un Pil non consono a un’avventura espansionistica, ha un tasso demografico discendente, immensa superficie e ingenti materie prime, risorse minerarie, ha una potenza militare non paragonabile a quella della Nato, dovrebbe essere suicida e folle per accarezzare sogni di dominio imperialistico. Un approccio storico, un’analisi condotta sulla base di una documentazione abbondante, prova che l’utilizzo dell’Ucraina, di cui si è pompato il nazionalismo dell’ovest fino a provocare una guerra civile, è un vecchio progetto neocon statunitense, teorizzato dal grande stratega Brzezinski e riproposto dalla Rand Corporation nel 2019, osteggiato fino al 2008 dall’Europa continentale e mediterranea. La guerra di Mosca è una guerra esistenziale non contro un vicino debole ma contro una leadership, che ha svenduto gli interessi del popolo ucraino, utilizzata politicamente e militarmente dagli anglosassoni e poi dall’intera classe dirigente occidentale come piattaforma di assalto per un tentativo di regime change, tramutato in guerra a bassa intensità per indebolire la Russia. […]
La propaganda dopo la distruzione di un Paese, ormai fallito e nelle mani di rapaci corrotti predatori, dopo la morte di centinaia di migliaia di giovani, non si arrende. Vuole ulteriore distruzione, condanna altri giovani, osa affermare che la mediazione a marzo del 2022 sarebbe fallita sui crimini di Bucha (su cui attendiamo ancora un’inchiesta indipendente), alimenta l’odio per il paese demonizzato, la Russia, inneggia al sabotaggio della mediazione. Vampiri che si fanno chiamare filoucraini. Le domande poste da Ipazia all’inizio di questa guerra, restano valide e senza risposta: perché un’Ucraina neutrale, federale, vicina economicamente all’Ue, in grado di salvaguardare anche gli interessi economici russi nelle regioni dell’Est, non sarebbe stata un bene per il popolo ucraino ed europeo? Questa l’opzione caldeggiata dal presidente Yanukovich e dai russi, respinta da Washington. Non si può ragionare. La sottocultura menzognera domina ormai non solo nella classe dirigente europea ma persino nella borghesia progressista. L’élite di Epstein, lo stato profondo statunitense che trova nei dem Usa la sua migliore espressione, è nella sostanza complice del genocidio di Gaza ma finge di criticare Trump e Netanyahu. La Cnn e la Bbc sono più sofisticate di Fox news ma l’orizzonte geopolitico è lo stesso. Sono impegnati politici, media di destra, e del centrosinistra, a demonizzare senza prove, con menzogne vergognose l’Iran, al fine di giustificare il regime change, mentre assediano e fanno morire di fame il popolo cubano. […] Possibile che i moderati colti, i benpensanti di destra come di sinistra, ma soprattutto i giovani, che non avranno una pensione, sono privati dello Stato sociale e rischiano persino di andare in guerra, non si rendano conto che è la stessa classe dirigente, complice del genocidio di Gaza, a volere la libertà dei popoli iraniano, cubano, venezuelano e ucraino? Come cadere in questa manipolazione da film hollywoodiano scadente? Il soft power celebrato dalla Clinton, finanzia Ong e media, la sottocultura di massa premia soap opere, scrittori allineati, l’autoritarismo delle oligarchie stabilisce ogni giorno una linea rossa del pensiero e discrimina gli eretici, il neoliberismo toglie dignità alle classi lavoratrici, scompaiono i corpi intermedi, la rivoluzione digitale ci inchioda di fronte agli stessi slogan, allo stesso odio. Un nuovo fascismo, camaleontico e inafferrabile, si fa strada grazie ai suoi molteplici cantori. E noi osserviamo impotenti, frammentati, ciascuno nel proprio orticello, pronti a cedere, per un minimo di accettazione, alla retorica su Israele, Hamas, Iran, Russia, Cuba, Venezuela, giochiamo sulla difensiva perché la verità “ non è sempre rivoluzionaria”. Ci sentiamo bravi e più furbi e così facendo gliel’abbiamo già data vinta.
Ci manca solo che anzichè guerra la chiami “Operazione Militare Speciale”, ma è un dettaglio, e poi siamo al totale schieramento a favore della Russia e delle ragioni di Putin.
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Sassi dal mare consumati sono le tue parole…Cara Basile la verità conflige con gli interessi indichiarabili delle nostre maestranze politiche ,finanziarie e lobbistiche.
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“Dopo 4 anni di guerra la stessa propaganda”.
La sua, signora Basile.
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ti sei fatto anche tu il tatuaggio del Tryzub?
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“Dopo 4 anni di guerra la stessa propaganda”
Verissimo.
Ora, dopo questi 4 anni,dear Elenuccia, tu vai ancora dietro a questi minkioni e alla loro narrazioni…e il 90% dei tuoi articoli si appoggia come risposta alle boiate che partoriscono.Se non ci fossero loro, il tuo “campionario” di articoli-analisi PURI si ridurrebbe a 4-5 testi di 2 paginette nell’arco temporale di 4anni.Poi fine.Niente altro.
Un/a professionista dovrebbe analizzare oggettivamente i fatti,senza fare sconti a nessuno,scavare in profondità e sbattersene le balle di ciò che dicono gli altri.Schiena dritta e un po più di confidenza in se stessi:zero influenze dal mondo esterno,positive o negative che siano.
Non mi sembra sia il tuo caso.
Altrimenti
chi continua ad osservare i koglioni si rincoglionisce.
Chi continua SOLAMENTE a criticare i tifosi è tifoso pure lui.
Ridursi solamente a affermare il contrario di una Stronzata, non riempe la propria affermazione di verità e buon senso. L’analisi non è un referendum (si o no,bianco o nero).
Ma daltronde(cheddevifà) sei nella scuderia di Marcolino Braccobaldo… e sei costretta a seguire il suo metodo di analisi geopolitica da bambini dell’asilo(pappabuona mangio,pappaschifo sputo)
SAMBUCA MOLINARI: 1+1: 9
MARCOLINO BRACCOBALDO/ELENUCCIA: (ribaltano la soluzione di un minkione)
1+1: 6 (9 ribaltato)
se vi sentite furbi e nel giusto,continuate così…il clima di ilarità nei luoghi di lavoro migliora anche grazie a voi.
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CHE CAXXO HAI SCRITTO?
sembri sotto LSD,
o uno yuppy anni 80 strafatto
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oh il maresciallo del blog…non deve essere un bel momento per te dopo i fatti di Rogoredo.Tra una guardia e l’altra dai un okkio alla tua dolce metà,chissa che magari la ritrovi a divertirsi con qualcuno
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OK ok sei strafatto, confondi la tua realtà con le vite degli altri,
riprenditi e non fantasticare della Elena che abbraccia marcolino
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“oh il maresciallo del blog…”
Ah ah ah!! È perfetto. E devi vedere la marescialla!
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Parole sante.
Ma per una che è stata mandata a fan k.lo pure in Iran e non ha capito niente di quel che le è successo, le tue sono parole scritte sull’acqua.
Tanto è invasata.
Con una persona normale ci ragioni, con uno che la pensa diversamente provi a convincerlo, ma con un’invasata non hai nessuna possibilità di farcela.
Continuerà così fino a quando i fatti non la smentiranno; ed allora sarà possibile tirare la linea orizzontale e contare gli imbecilli che si sommano alla Basile.
Serve solo aver pazienza.
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Senza essere troppo tranchant, io la vedo così(la situazione dei quotidiani italiani,nessuno escluso) giusto per semplificare per i metronotte del blog.
il punto di partenza è VERONA.
Molinari e company atlantista va verso TORINO.
Travaglio e la sua allegra brigata(BASILE compresa),che si crede furbo, fa il contrario pensando di essere nel giusto e si dirige verso TRIESTE.
La verità sta a ROMA.
Buona giornata alla prox
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Ragionamento eccellente e che non fa una grinza: grazie ambasciatrice.
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Fino alla verità è tutta propaganda. Tutti parlano di tutto cone fosse verità, ma replicano semplicemente la propaganda che preferiscono.
580 miliardi stima per difetto pr la ricostruzione.200 miliardi di aiuti perlopiù militari l anno. Si parla dei morti russi, un milione, un milione e mezzo. Nessuno conosce il numero dei morti ucraini. I morti sono troppi già ora, erano troppi un anno fa, due anni fa, tre anni fa. Saranno di più tra un anno. Dei morti non interessa a nessuno. Anche i ragazzi russi sono vittime. Chi vuole la guerra non troverà mai ragionevole la pace. Io non penso che quei ragazzi stiano morendo per me. Penso che stiano morendo per i mercanti di morte, per le risorse naturali, per chi ricostruira’.
Nella stima dei costi di ricostruzione sono compresi i territori occupati, liberati dall esercito russo dopo la vittoria Ucraina? Chi lo sa me lo può dire, per favore?
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Buongiorno,
non credo che ci sia qualcuno che le possa rispondere, sempre che la sua domanda non sia retorica.
Le posso dire che la ricostruzione in Italia a seguito della prima e seconda guerra mondiale non è mai stata ”conteggiata’.
per fare un paragone ‘similato’, le posso dire che una società specializzata nella produzione di studi di fattibilità riguardanti le ricostruzioni, incaricata circa due anni fa di valutare il ‘tempo’ della ricostruzione di Gaza calcolò che per tornare allo stato di edificazione civile di Gaza vigente precedentemente al 7 Ottobre bisognasse attendere sino al 2094, in pratica non meno di 50 anni e solo se immediatamente e senza sosta si fosse cominciato a ‘ricostruire’.
Da allora Gaza è stata ulteriormente disintegrata per cui il ‘traguardo’ si è spostato avanti in modo esponenziale.
L’affaire Board of Peace prevede che gli aderenti contribuiscano in ‘denaro’ e in milizie da utilizzare.
Ne fanno parte assolute nullità economiche che probabilmente neanche arrivano a pagare il biglietto di ingresso, minimo un miliardo di dollari.
Per non ostacolare la ricostruzione, le entità militari ‘aggiunte’ si dovrebbero attestare nel sud di Israele il che è difficile stabilire quanto possano controllare con le max 20.000 entità dichiarate dall’esterno la ricostruzione stessa, tenendo presente che geograficamente Gaza ha purtroppo il mare come confine naturale che ovviamente alla faccia delle tanto sbandierate truppe ‘indipendenti’ resterà completamente a controllo di Israele come ora.
I materiali di ricostruzione possono essere forniti solo via terra e gli ingressi sono solo due : dall’Egitto a da Israele.
Quello dall’Egitto è un budello costruito da Israele che per vari chilometri è ‘cieco’ cioè si è obbligati ad arrivare alla fine che è già molto dentro la piccola Gaza per cui i terreni a ridosso del muro che circonda il budello se mai riscostruiti lo saranno solo alla fine di tutto il resto.
Quello da Israele ‘spacca’ la striscia in due perchè Israele ci ha costruito una strada (una superstrada) militarizzata, con check point, controllo telematico anche satellitare come un muro per cui è già impossibile attraversarlo a meno di non demolire la strada e tutto il resto.
Poi tanto per essere chiari, cosa si fa delle macerie?
Le si buttano in mare?
Si spianano a ground zero che ovviamente sarà almeno uno, con sotto le scarpe i morti ‘seppelliti dallo ‘spianamento’ insieme ai residui delle mille tipologie di bombe utilizzate ?
Molto probabilmente sarà ricostruita in parte tanto per far vedere che funziona la truffa.
In Ucraina e Russia succederà lo stesso ma anche peggio in quanto non ci sarà mai una vera ‘pace’ ma soltanto una tregua armata e per cui le costruzioni saranno sempre ‘temporanee’.
Per ora la Russia sta acquisendo forzatamente le proprietà ucraine nelle zone che dovrebbero divenire rosse esattamente come fa Israele in Cisgiordania e esattamente come Israele ‘rinuncerebbe’ a Gaza, parte di Gaza, con le piccole zone che concederebbe conquistate militarmente.
La situazione Ucraina è al limite della sopravvivenza ma potrebbe contare su interessati contributi di più nazioni.
La Russia è al disastro totale perchè finita la guerra la condizione reale economica esploderebbe in modo plateale, oggi attutita e nascosta dalla economia di guerra che falsa il quadro economico.
Le sanzioni che la Russia sopporta si dividono in quello che proprio per la produzione di armamenti fa apparire sana e rigogliosa quella interna, ma è completamente al fallimento per la tecnologia digitale e telematica.
Alla Russia è reso impossibile addirittura manutenere gli apparati e filiera digitale a causa del blocco degli acquisti del materiale innanzitutto hardware e conseguentemente software.
E nella ricostruzione, purtroppo, non si può tornare al tavolo da disegno, squadre e compasso soprattutto se si dispone di abili e capaci ingegneri, architetti, direttori di cantiere, società di produzione edile che si sono formati e laureati utilizzando elaboratori e programmi per giunta ‘occidentali’.
Per paradosso a Putin e chi sta dietro di Lui, conviene continuare la guerra così il problema si sposta in avanti.
Chissà perchè in una delle enne liste di punti per la ‘pace’, la Russia abbia introdotto l’obbligo all’accesso ai Datacenter che sono nello schifosissimo ‘occidente’, soprattutto quelli specializzati nella AI.
Che se ne dovrebbero fare visto che al massimo servono per ‘truccare’ immagini e video?
Non è che per caso piattaforme digitali da utilizzare proprio per la ricostruzione stanno là, solo là?
Dove che è stato progettato il sostituto del ponte Morandi?
Dov’è che è dimostrata l’impossibilità fisica del Ponte sullo Stretto?
E la impossibilità di realizzare le autostrade telematiche in parte subacquee spacciate da Netanyahu alternative alla dorsale Mediterranea ?
La ricostruzione non è sola mattoni, asfalto, cemento ma anche scuole intellettuali, modificato sfruttamento delle risorse naturali, controllo delle alterazioni climatiche e anche, purtroppo, controllo degli armamenti, cioè reti satellitari, ibride, ponti radio, cavi, microelettronica specializzata and so on.
Il costo lo si sa mutatis mutandis per almeno quattro generazioni che devono vivere con sempre più limitato spazio di manovra.
A meno che …
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I soldi sequestrati alla Russia serviranno per ricostruire quanto è stato danneggiato in Ucraina. Non credo che ne rimarranno per ricostruire il Donbass. Anche perchè Putin per “liberarlo” lo ha letteralmente raso al suolo. Intere città non esistono più, lo si vede bene anche da Google Maps.
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Non ho capito. Il dombass resterà ucraino ma non verrà ricostruito? Giusto?
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a proposito di propakanta!!!
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Dal canale YT “Il Contesto” di Giacomo Gabellini che intervista Gianandrea Gaiani. Dall’inizio alla fine è una roba da ridere! Davvero, parlando dei dementi europei atlantisti e ucrainomani, è uno show da sbudellarsi dal ridere! Fa tenerezza chi ancora, nonostante tutto, crede ancora nelle poottanate diffuse dal mainstream!
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