Il simbolo della nuova organizzazione internazionale sembra una rivisitazione in stile Trump di quello dell’Onu. Per gli Usa la pace nel mondo passa attraverso la forza

(di Massimo De Laurentiis – ilsole24ore.com) – Guardando il logo del Board of Peace, l’organizzazione internazionale creata e promossa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, due elementi saltano subito all’occhio: la preponderanza dell’oro e una mappa del mondo che include soltanto l’America. Come spesso accade, anche in questo caso i simboli dicono molto.

Gli elementi del logo

L’identità grafica del Board of Peace, che l’amministrazione statunitense ha presentato al mondo in occasione del World Economic Forum di Davos a gennaio, ricorda quella di uno stemma araldico. Al centro uno scudo, per la precisione uno scudo svizzero, incorniciato da quelli che sembrano due rami di alloro, simbolo di gloria.

Ma la caratteristica più singolare riguarda il globo incastonato nello scudo al centro del logo: una rappresentazione del mondo in cui, tuttavia, è incluso solo il Nord America, con una parte dell’America latina. Il resto del pianeta, quattro continenti e almeno 160 Paesi riconosciuti a livello internazionale, non è considerato.

Il tutto è immerso nell’oro, elemento decorativo particolarmente caro al presidente americano.

Il confronto con l’Onu

Come ha scritto il quotidiano inglese The Guardian, il simbolo sembra una rivisitazione in stile Trump di quello dell’Onu, che nelle intenzioni del tycoon potrebbe avere un ruolo marginale con l’avvento del Board of Peace.

Il parallelismo con l’Onu permette di vedere come la simbologia si riflette nel ruolo e negli obiettivi delle due organizzazioni. Come indicato nel sito ufficiale, l’emblema delle Nazioni Unite è stato concepito come “una mappa del mondo che rappresenta una proiezione azimutale equidistante centrata sul Polo Nord”, in modo da includere tutti i Paesi senza far prevalere una prospettiva particolare.

Intorno al globo così rappresentato si trovano due rami di ulivo, simbolo di pace. L’ultimo elemento fondamentale dell’iconografia Onu è lo “UN Blue”, una tonalità di blu chiara e neutra che si oppone al rosso, associato alla guerra.

L’estetica di Trump

L’iniziativa internazionale nata su impulso di Trump riflette un ideale simbolico di autorevolezza e potere a cui l’amministrazione americana tiene molto.

Ad agosto 2025 la Casa Bianca ha pubblicato un ordine esecutivo chiamato “Making Federal Architecture Beautiful Again”, in cui sono contenute le nuove indicazioni di stile per gli edifici federali. Come si legge nel provvedimento, lo stile prediletto è quello classico, che «elevi e abbellisca gli spazi pubblici, ispiri l’animo umano, nobiliti gli Stati Uniti e imponga rispetto da parte del popolo».

Inoltre, lo stesso presidente in prima persona ha apportato diverse modifiche alla Casa Bianca, con l’utilizzo di marmi pregiati e, ancora una volta, decorazioni in oro. In una intervista a Fox News dello scorso anno, Trump mostra con orgoglio le aree rinnovate e illustra il piano per l’imponente sala da ballo, capace di accogliere mille persone, che dovrebbe sorgere nell’ala est della Casa Bianca.

Che cosa ha costruito Jimmy Lai? Perché la Cina lo odia così tanto? Quanti soldi ha speso e come? Perché Hong Kong per lui era più che una patria? Tutto quello che c’è da sapere sull’uomo che Pechino ha…Ascoltalo ora

Il debutto del Board of Peace

Il 19 febbraio a Washington si è tenuta la prima riunione del Board of Peace. Si accede solo su invito, è necessario pagare una quota di almeno un miliardo di dollari per diventare membri permanenti e la presidenza è affidata a vita Donald J. Trump, a quanto pare a prescindere dal suo mandato istituzionale negli Stati Uniti.

L’obiettivo dichiarato è superare le inefficienze dell’Onu per raggiungere la pace nel mondo, quella “pace attraverso la forza” che è uno dei mantra dell’amministrazione americana. Una forza che questo nuovo organismo internazionale vuole trasmettere a partire dai simboli.