(Tommaso Merlo) – Epstein potrebbe essere ancora vivo, le foto del cadavere finite sui giornali non hanno il tatuaggio sul bicipite. C’è pure la testimonianza di una guardia carceraria su un furgone sospetto e il video dell’unica telecamera non manomessa fuori dalla cella. Sarebbe stata un’operazione del Mossad e della Cia per mettere in salvo un loro uomo. Era l’agosto del 2019 e alla Casa Bianca c’era il suo amico Donald Trump totalmente ricattabile e terrorizzato che Epstein potesse crollare e svuotare il sacco. Pure l’annuncio mortuario ufficiale è stato diffuso con un giorno d’anticipo. In passato fantascienza, oggi ricostruzione possibile visto il livello di corruzione dello stato profondo americano, sostanzialmente una invisibile organizzazione a delinquere che da dietro le quinte devasta vite e paesi interi. Davvero inquietante. La superiore civiltà occidentale ha prodotto un mostro. Tu voti per qualche pagliaccio politico mentre chi comanda davvero si ritrova su un’isola e tra stupri di ragazzine e torture di bambini, decide i destini del mondo. Una cricca di pedofili demoniaci e miliardari che disquisivano di nuove tecnologie per sorvegliare le masse, di virus e pandemie, di guerre e perfino di come far fuori un Papa malvisto come Francesco. Roba da far vergognare il complottismo. Girano foto farlocche di Epstein a Tel Aviv e di certo se è ancora vivo si trova in Israele dove si rifugiano tutti i peggiori malviventi della cricca sionista. Anche perché troppo pericoloso lasciare libero uno che custodisce certi indicibili segreti a matrice ricattatoria. Potrebbe finire in mano ai nemici o perfino a qualche giudice e cantare. Al punto che secondo alcuni è stato in realtà prima liberato e poi assassinato per ordine di Trump e questo nel tentativo di insabbiare tutto anche in vista del bis presidenziale. In passato fantascienza, oggi ricostruzione possibile visto il livello di corruzione anche morale ai massimi livelli. Del resto lo ha ammesso pure Trump in una vecchia email, tutti sapevano del mostruoso giro di Epstein ma nessuno ha mosso un dito. A partire dalle istituzioni preposte per arrivare alla stampa. Già, quelli che denigravano come complottisti erano in realtà gli unici uomini liberi in circolazione e chi ha osato alzare la testa, ha fatto una brutta fine. Molte vittime degli abusi sono state zittite con accordi milionari, altre ammazzate. Non si contano i presunti suicidi e le morti sospette, compreso quella di una ragazza che accusava Trump di stupro. Un clima davvero pesante, al punto che politici ed influencer americani fanno video in cui dichiarano di stare bene e di non avere nessuna intenzione di suicidarsi e che se gli succede qualcosa di male, le autorità sanno dove indagare. Davvero inquietante. Tu voti qualche pagliaccio politico mentre dietro le quinte qualche fantasma dà l’ordine di colpire senza lasciare tracce. Oppositori, testimoni scomodi, uomini liberi troppo loquaci, vittime che non si rassegnano. Poveracci ma anche leader politici. Perfino Charlie Kirk pare sia stato fatto fuori da Mossad e Cia per la sua svolta antisionista a seguito del genocidio. Una lotta estenuante tra complottismo e realtà. L’unica novità è che il demonio è nudo. Se i protagonisti dell’immondo scandalo Epstein fossero stati russi o cinesi o arabi, politicanti e giullari mainstream non parlerebbero d’altro dalla mattina alla sera e sventolerebbero la sciabola. Ma dato che tutto quello schifo colpisce al cuore la superpotenza americana leader della superiore civiltà occidentale, allora minimizzano sperando che passi anche questa tempesta e il sistema regga. Abbiamo davvero prodotto un mostro. Da decenni insanguiniamo il mondo in nome di presunti principi superiori e poi scopriamo di essere in balia di cricche miliardarie pedofile e demoniache. È il trionfo capitalista, soldi che hanno corrotto tutto. Anche l’animo umano. Anche la giustizia. Anche la verità. Anche la politica. Anche la democrazia. E come uscirne è quindi ovvio. Rifondando la democrazia e rimettendo il capitalismo al suo posto. Togliendo centralità al profitto per ridarla ai valori. Togliendo potere ad oligarchi e pagliacci politici, per ridarlo ai cittadini.