
(di MICHELE SERRA – repubblica.it) – Ammetto di seguire con un interesse sproporzionato all’importanza (politicamente minima) dell’evento la nascita del nuovo partito dell’ex generale Vannacci. C’è intanto una vera e propria curiosità scientifica per l’esperimento: per quanti partiti fascisti c’è posto, in Italia? Tre? Dieci? Venti? Si alleeranno tra loro? Si combatteranno, in gironi all’italiana o a eliminazione diretta? E come può accadere che esista un leader politico più a destra del Salvini? Non è come ammettere che esiste un luogo più settentrionale del Polo Nord?
Ma soprattutto contano gli aspetti, come dire, di costume. Il possibile accordo con il Popolo della Famiglia di Adinolfi già arricchisce e movimenta le cronache politiche dei giornali, all’audacia bellica della Decima Mas si sommerebbe la tetragona immutabilità della famiglia tradizionale, Vannacci fa l’impresa, rapido ed invisibile, Adinolfi lo aspetta a casa, solido e inamovibile.
Non parliamo poi delle voci (esaltanti) su possibili abboccamenti con Fabrizio Corona, forse sulla base del suo attaccamento proverbiale sia alla famiglia tradizionale, sia al valor militare. O sull’eventuale collaborazione con il comunista Rizzo, un tocco di Corea del Nord in una formazione politica altrimenti troppo casalinga. Ammettiamolo: c’è una vocazione freak, nel nuovo partito di Vannacci, che accende la fantasia e porta a immaginare qualunque possibile configurazione, pescando anche nel mai visto, nel mai accaduto. “A me interessa l’idea di mettere insieme gli spuri”, dice Adinolfi. Ha solo l’imbarazzo della scelta. Noi aspettiamo con fiducia. Con i popcorn in mano, come si usa dire quando ci si arrende alla grandiosa ineluttabilità degli eventi.
Quelli che votano Vannacci,Salvini e Meloni sono elettori italiani. A un autentico sensibile democratico come Serra non dovrebbe sfuggire il senso di tutto questo . Insomma, perché hanno tutto questo seguito ? Forse a Serra non gli va giù il fatto che il generale è contro la guerra e lui invece ,una volta pacifista, oggi è tutto un fremito in attesa del momento fatidico in cui sfonderemo il fiume Don .
Eppure il fatto che il generale ultraconservatore ha rotto gli schemi nel centrodestra dovrebbe essere positivo o quantomeno essere una possibile premessa alla sconfitta della compagine meloniana.Ma niente,Serra non c’è la fa’ ad arrivarci.
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no,
Catenacci (Bracardi), è funzionale alla destra, serve a raccogliere i voti dei rari delusi della lega e dei fratelli di Salò
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d’accordo su tutto. Meno sul fatto che il camerata Catenacci ha rotto gli schemi a DX, secondo me non ha rotto un bel niente, ha votato la fiducia, cerca disperatamente di rimanere nel circo meloniano per un posto nella mangiatoia
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Ha talmente rotto gli schemi che i suoi deputati hanno votato la fiducia al governo Meloni per inviare armi all’ Ucraina…….Se ancora non abbiamo capito che la furba trovata Vannacci serve esclusivamente alla destra per recuperare gli astenuti, non più attratti da Lega e M5S o da altri, possiamo tranquillamente mettere una pietra tombale su qualsiasi reale cambiamento, che non è quello del generale, e tenersi il peggio o il peggio del peggio, per il prossimo ventennio!
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fa impressione come Renzi col 2% sia il terzo polo e Vannacci col 3% sia di “importanza politicamente minima”.
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