
(ANSA) – “Io il senso della paura l’ho superato 35 anni fa, non è con questi attacchi e con le minacce di interrogazioni parlamentari o procedimenti disciplinari che mi si mette a tacere”. Il procuratore Nicola Gratteri risponde così, a Piazzapulita su La7, agli attacchi dopo le sue dichiarazioni al Corriere della Calabria sul referendum.
“Non ho mai detto che i cittadini che voteranno Sì sono tutti appartenenti a centri di potere o a malavita e massoneria. Chi lo ripete è in malafede e vuole alzare lo scontro. Ma io non farò falli di reazione, e continuerò fino all’ultimo giorno la mia battaglia per il No”.
“I miei interventi – ripete Gratteri – non possono essere parcellizzati: ho detto che a mio parere voteranno Sì coloro che non vogliono essere controllati dalla magistratura, tra cui centri di potere, ‘ndrangheta e massoneria deviata.
Ma non ho mai detto che tutti quelli per il Sì appartengono a centri di potere”. “Continuerò a battermi per il No. Davanti a gente che scientificamente prende un pezzettino di intervista e la mette in rete pensando di scatenare chissà cosa, di intimidirmi o delegittimarmi dico che si sbagliano, stiano tranquilli”.
GRATTERI, “NORDIO PENSA AI TEST? SI È DATO UNA RISPOSTA DA SOLO”
(ANSA) – Al ministro Nordio, che parlando di lui ha fatto riferimento a “test psicoattitudinali per la fine della carriera” di un magistrato, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri replica: “E che gli devo dire, si è fatto una domanda e dato una risposta”.
Intervistato a Piazzapulita su La7, Gratteri continua: “Nordio è il ministro che dice di non voler dare la mano al procuratore generale di Napoli, che i mafiosi non parlano al telefono, che Schlein sbaglia a non appoggiare la riforma perché in futuro potrebbe servire anche alla sinistra… possiamo raccontare per ore le frasi di Nordio. Le conclusioni spettano ai cittadini, non le devo fare io”.
Gratteri, rispondendo a Corrado Formigli, replica anche a Tajani, che lo ha accusato di attacco alla democrazia: “Tajani l’altro giorno ha detto che sta pensando di togliere la polizia giudiziaria al controllo della magistratura, penso che quello sarebbe un attacco alla democrazia”. Il procuratore di Napoli invita infine a esaminare le posizioni espresse sui social in merito al referendum e alle sue dichiarazioni: “Vediamo le persone che scrivono sotto chi sono, persone perbene, pregiudicati, parenti di pregiudicati. C’è di tutto, ma magari vediamo i numeri. E vediamo più avanti se serve altro”.
Uno o una che afferma di essere sceso in politica dopo la morte di Borsellino appena diventa presidente del consiglio fa’ subito una cosa.Chiede al signor Gratteri e non a Nordio di fare il ministro della giustizia dandogli carta bianca.🤔
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Non ricordo più chi fu forse lo stesso B. ne parlò di affidare il ministero della Giustizia a Gratteri poi ci ripensò e ho detto tutto
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Ci pensò Renzi ma poi Napolitano lo depenno’ dalla lista🤔
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Consiglio non richiesto a Gratteri da un elettore che voterà NO: meno parla e meglio è.
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“Non ho mai detto che i cittadini che voteranno Sì sono tutti appartenenti a centri di potere o a malavita e massoneria”.
Vero, quegli altri sono i fessi!
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A me minacce?
Sappiate che certi ambienti mi accoglierebbero a braccia aperte, basterebbe la promessa di smetterla di perseguitarli.
Ci vuol poco che faccio il salto della quaglia eh? ah belliiii!!!!!!!!!1
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