Nel caso Epstein, sembra che quasi la metà del materiale in cui si documentano orrori di ogni tipo resterà secretato

(Paolo Ercolani – ilfattoquotidiano.it) – Era il 2011 quando un finanziere americano fra i più ricchi del mondo, Warren Buffett, dette ragione nientemeno che a Karl Marx, affermando che: “La guerra di classe esiste, l’abbiamo condotta noi ricchi e l’abbiamo anche vinta”. Il fondatore tedesco del comunismo lo aveva scritto nel 1848: “La storia di ogni società esistita fino a questo momento è storia di lotte di classi”.
In epoca premoderna avevano dominato il clero e la nobiltà di sangue, a spese di contadini, artigiani e schiavi commerciali. In epoca moderna la borghesia capitalista aveva esercitato uno “sfruttamento spietato” a danno degli operai e dei lavoratori salariati in genere (per riprendere un’espressione del filosofo anticomunista Karl Popper). Oggi a dominare è la finanza, con l’ausilio e la complicità di figure politiche che, a Destra come a Sinistra, dopo il 1989 hanno svenduto se stessi, il benessere del popolo e la stessa democrazia in cambio di sostentamenti economici e mediatici tali da consentire la vittoria di “libere” elezioni a cui, ormai, partecipa meno della metà della popolazione.
Il risultato è che l’1% della popolazione mondiale possiede il 45% della ricchezza complessiva, mentre in Italia il 91% dell’incremento di ricchezza degli ultimi 15 anni è andato al 5% di popolazione più ricco (Fonte: Rapporto Oxfam Italia, Gennaio 2026, “Nel baratro della disuguaglianza”). In generale, la ricchezza dei 12 paperoni del mondo è aumentata nel 2025 di 2.500 miliardi di dollari, cifra che corrisponde a quanto posseduto da oltre 4 miliardi di persone povere.
Ora, il punto su cui concentrare l’attenzione è che quando avviene un tale squilibrio schiacciante a favore di una ristrettissima minoranza sociale, il dominio che ne deriva non è misurabile soltanto in termini strettamente economici (classi agiate versus classi subordinate), ma anche in termini umani e sociali. In questo ultimo caso entrano in gioco gli altri due aspetti decisivi in cui Marx ed Engels declinavano la lotta di classe, oltre alla suddivisione più famosa tra capitalisti proprietari e operai salariati: mi riferisco al dominio su etnie e nazioni subordinate nonché a quello sulle donne.
Sì, oltre alla radicalizzazione del dominio di pochi ricchissimi su una massa popolare sempre più in difficoltà e privata di tutele e diritti, infatti, assistiamo anche all’esplosione di azioni predatorie e fuori da ogni regola del diritto internazionale su popolazioni ed etnie deboli (il caso della Palestina svetta su tutti, ma ve ne sono anche altri e non certo da oggi), nonché uno sfruttamento selvaggio e totalmente immorale di esseri umani (specialmente donne) sul piano sessuale. In questo senso il caso Epstein negli Usa e, se fossero confermate le accuse, il caso Signorini/Mediaset in Italia, rappresentano un orribile salto di qualità nella lotta di classe vinta dai ricchi e potenti, ormai in grado di esercitare uno sfruttamento anche sessuale non solo in ambito di spettacolo mediatico (quello che emerge più facilmente).
Nel caso Epstein, poi, assistiamo a una dinamica raggelante: oltre ai dati orribili che sono emersi nei file desecretati, infatti, in confronto a cui il marchese De Sade appare uno scolaretto (e quella era fiction), si aggiunga che, malgrado le pur forti pressioni, ad oggi sembra che quasi la metà del materiale in cui si documentano orrori di ogni tipo resterà secretato.
Ora, mi chiedo, perché quella Sinistra giustamente attenta alle discriminazioni sessuali e, in generale, alle vergognose azioni del governo americano, non si pronuncia con nettezza, non avvia manifestazioni di piazza, non richiede interrogazioni parlamentari etc., insomma non pungola il nostro governo a dir poco pavido rispetto a quanto di raccapricciante sta emergendo negli Usa (con molti uomini di potere europei coinvolti a vario titolo), e rispetto a quanto potrebbe accadere anche in Italia se le indagini su Signorini e in generale Mediaset trovassero dei riscontri di reati?!
Perché, invece di proclamare un giorno sì e l’altro pure l’irrealistico “patriarcato”, non si impegna fattivamente a denunciare e contrastare in tutti i modi e tutte le sedi possibili la nuova fase dello sfruttamento di classe che, a vari livelli, colpisce l’emisfero occidentale come anche quello orientale del pianeta?! Sfruttamento che, a monte, è reso possibile da un’ingiustizia sociale e da privilegi per i ricchi e potenti che hanno raggiunto livelli intollerabili.
Il dubbio atroce è che la lotta di classe l’abbiano condotta soltanto i ricchi, e ovviamente vinta, perché si è trattato di lotta a senso unico, senza che la Sinistra ha battuto qualche colpo significativo. Mentre è certa la terribile attualità della battuta del Marchese del Grillo impersonato da Alberto Sordi: “Mi dispiace, ma io so io, e voi non siete un…”
la sinistra chi?
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Ma lo vogliamo capire che per quanto ci si possa affannare, questi hanno in mano RAI+Mediaset e i giornaloni? I MEDIA sono il problema che silenzia qualsiasi iniziativa…
Noi 5s, in particolare, non abbiamo né canali tv, né giornali, se escludiamo il FQ, che è semplicemente oggettivo, nel senso che non ci discrimina, ma non nostro.
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