(Giancarlo Selmi) – Gli italiani sono un popolo strano. Piangono per la mamma, per i figli (so’ piezz ‘e core) e per i nipoti. Ma poi votano e tifano per quelli che il presente della mamma e il futuro di figli e nipoti lo stanno gettando alle ortiche. Però loro insultano sulla rete per difendere un coso che nessuno conosceva, fino a quando non è stato invitato a Sanremo da un altro coso, che definire un paraculo diversamente abbronzato è un complimento. E cerco di rispettare i gusti di quelli ai quali questo uomo totalmente insignificante piace.

L’oblio. Dimenticano che i loro figli, i loro nipoti e i loro pronipoti hanno il futuro ipotecato dall’acquisto di armi. Volontà della tipa per cui tifano. Una sorta di mutuo trentennale (e forse più), a tassi finanziari e di sofferenza altissimi, che impedirà la spesa per la crescita, per creare occasioni per i giovani, per la salute, per l’istruzione, per il welfare, per la costruzione di alloggi. E impedirà la cosa più importante, a chiunque governi: di immaginare un paese inclusivo e giusto.

Semplice: come può fare qualcosa di differente dai richiami delle lobby un governo che ha come collante gli affari? Come può l’attuale governo non accogliere le esigenze dei costruttori di armi, ormai tutti partecipati dai grandi potentati finanziari del mondo? Riempirà le loro tasche utilizzando i soldi che appartengono al popolo italiano e che dovrebbero essere utilizzati per il miglioramento della qualità di vita di quest’ultimo. E poi, come faranno a non ubbidire ai diktat del loro padrone Trump. “Azzerare il nostro surplus nella bilancia dei pagamenti con gli USA acquistando GNL e armi”. Sono parole di Tajani.

Ed è tutto nero su bianco. Ma è tutto già in itinere. La sanità pubblica sempre peggio. Le mamme prenotano una mammografia per il 2027. I figli, nipoti e pronipoti, sanità pubblica non ne avranno affatto. La scuola non forma. I ragazzi italiani conoscono 600 parole, ma il ministro, invece di potenziare lo studio della letteratura, pensa di mettere tablet e PC nella scuola primaria. Senza una formazione di livello, i nostri figli, nipoti e pronipoti soffriranno. I figli dei ricchi no. D’altra parte, scopro l’acqua calda dicendo che questo sia il governo più classista della storia.

Il declino di questo Paese è nei fatti ed è soprattutto dovuto al livello non eccelso, anzi basso basso, della classe politica al governo. A loro, del resto, il bene comune interessa poco. È un comitato di affari, quindi gli affari interessano più di ogni altra cosa. Insieme al potere e alla occupazione di tutto ciò ch’è occupabile. Meloni non intende dare risposte a tutto ciò, non intende spiegare il perché da quando c’è lei al governo, la produzione industriale sia andata giù tutti i mesi, esclusi due. Non intende dire cosa voglia fare per migliorare una situazione fallimentare.

E allora spinge sui temi ideologici, incita l’odio, attacca la magistratura, limita gli spazi di discussione, difende uno pseudo comico e ne fa una causa di guerra, litiga su temi identitari. Della vita degli italiani non parla. Perché non saprebbe cosa dire su un tema che non le interessa e che non le procura benefici. Né elettorali né di altra natura. Sono finiti i tempi nei quali un PDC, Giuseppe Conte, piangeva per la tragedia che stava vivendo il suo Paese. E poi andava in Europa sbattendo i pugni sul tavolo e tornava con 209 miliardi. Un PDC che si presentava ai giornalisti tutti i giorni.

E senza fare faccine rispondeva alle loro domande. Anche a quelle più irritanti, con compostezza e rispetto. Cercava di fare ciò che serviva al Paese e di farlo ripartire dopo la più grande tragedia della storia. Pensare che i soldi del PNRR siano stati dilapidati e spesi malissimo, dà amarezza e tristezza. Pensare che un sindaco di FdI abbia ricevuto 300.000 euro per la sistemazione di un sentiero per il fitness nel bosco, fa pensare a quanto siano imbecilli gli abitanti di questo declinante Paese. Che, come sempre succede, piangeranno quando non saranno rimasti loro neppure gli occhi per piangere.

Perché la gioggia che tanto amano, i loro occhi li avrà impegnati per l’acquisto di un carro armato dal suo amico Trump. E lo farà dopo aver difeso Pucci con la rumorosa e insultante claque degli stessi ai quali avrà tolto gli occhi, per non farli pensare alla perdita degli occhi. Domani dirà che si deve alla sinistra la sconfitta di Caporetto e che il suo governo ne sta pagando le conseguenze. La claque depensante applaudirà e si vedrà togliere pure le mutande. Forza gioggia, forza vaselina.