
(Andrea Zhok) – Nei grandi scandali pubblici il potere utilizza tre tattiche in momenti successivi per limitare i danni.
La prima tattica è la più ovvia: la NEGAZIONE, l’appello alla “negabilità plausibile”. Si afferma semplicemente che è tutto falso e che non è successo niente. Se la gente è abbastanza distratta e i media a molla fanno il loro dovere, l’insabbiamento funziona.
La seconda tattica è più elaborata ed è la DEVIAZIONE, la menzogna fuorviante: si ammette che qualcosa è successo, ma lo si attribuisce a motivi e cause che non c’entrano nulla, in modo da limitare i danni e magari da colpire nel percorso qualche nemico di lungo corso.
La terza tattica subentra quando le prime due sono naufragate; possiamo chiamarla la tattica dell’ANNACQUAMENTO. essa consta di una messa in discredito complessiva delle “presunte verità” emerse dallo scandalo. Questo risultato si ottiene in due fasi; nella prima si alimentano voci esagerate, si mettono in giro miscele di verità e menzogne, si coinvolgono in un sospetto generalizzato anche soggetti insospettabili; nella seconda fase si schiaccia la palla così alzata, attraverso facili smentite. Il risultato che si vuole ottenere è di far scattare nella mente dei più una patina di dubbio forfettario: “Sì, qualcosa è successo, ma chissà quanto di quello che dicono è vero”; “Non si capisce più niente, non si riesce più a distinguere bene e male”.
La prima tattica fa appello alla tendenza dei più a voler dare fiducia al sistema (perché ammettere la sua malignità è troppo faticoso ed inquietante).
La seconda tattica si appella alla stessa tendenza psicologica, ma deviandone l’interpretazione.
La terza tattica si richiama al gusto popolare per le narrative apocalittiche e per il piacere insito in molti nel veder cadere quelli che un tempo venivano considerati eroi: su questa base psicologica la diffusione di menzogne ritrattabili e di colpevolizzazioni indiscriminate si infiamma velocemente, e dopo una grande fiammata si spegne altrettanto rapidamente.
Nello scandalo Epstein la prima tattica ha resistito per anni, praticamente fino a qualche mese fa. C’era chi stava all’erta ma per il grande pubblico era o un’invenzione della stampa scandalistica o una storiella di ordinaria dissolutezza, come se ne sentono tante, roba da cronaca nera.
La seconda tattica è subentrata recentemente, non appena la prima ha cominciato a dimostrarsi insufficiente, soprattutto cercando di accreditare la versione che sotto a tutto ci sia il “villain” proverbiale dell’Occidente perbene, cioè Putin e il Kremlino.
La terza tattica sta entrando a pieno regime proprio in questi giorni, solo che non ne siamo ancora pienamente consapevoli. Vista la natura tentacolare dei documenti, la difficoltà di esplorarli e l’inaffidabilità delle fonti ufficiali, gli Epstein files si prestano a diventare il luogo ideale dove far circolare bocconi misti di verità e menzogna, di documentazione e illazione, che devono prima scaldare il dibattito pubblico al calor bianco sparando ad alzo zero su tutto e tutti, salvo poi sbattere in smentite mirate, come secchi d’acqua gelata che spengono nell’opinione pubblica insieme il falso e il vero.
Ecco io credo che questo sia il momento in cui non bisogna lasciarsi prendere dal sacro furore di ardere tutto, subito ed indiscriminatamente, perché il forte rischio è poi di annacquare l’intero edificio di verità inquietanti, di farlo degenerare in un rumore di fondo: “Sì, tutto possibile, ma se ne dicono tante”.
Nel contesto di quest’ultima tattica una delle tendenze che vedo con preoccupazione è quella di coinvolgere scandalisticamente personaggi “al di sopra di ogni sospetto”, il cui coinvolgimento documentato rientra sotto la rubrica “frequentazioni dubbie”, ma che l’inclinazione plebea di gettare nel fango i passati eroi alimenta con facilità. Penso ad alcuni nomi che girano moltissimo in questi giorni, come Stephen Hawking, Noam Chomsky, Woody Allen, ed altri.
Ora, è perfettamente pacifico che se venissero fuori relativamente ad uno qualsiasi di questi personaggi pubblici atti manifestamente immorali o sostanzialmente illegali, se ne trarrebbero le conseguenze del caso. Tuttavia in tutti questi casi quello che emerge finora rientra sotto le voci “frequentazioni discutibili”, “battute inopportune”, ecc. Naturalmente oggi molte più cose appaiono discutibili rispetto a mesi o anni fa, quando era ancora in funzione la tattica mediatica della “plausibile deniabiity”
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Personalmente non mi interessa fare il difensore di ufficio di nessuno di quei personaggi “al di sopra di ogni sospetto”. Nessuno di essi sta tra i miei “santini”, tra le mie “figure di riferimento”.
Ma ricordo che finora gli Epstein files sono una colossale quantità di parole da verificare, di affermazioni che qualunque avvocato potrebbe derubricare a fraintendimenti, parole in libertà, a confabulazione e mitomania. Se non seguiranno indagini e ricerche di riscontri tutto questo materiale enorme non porterà letteralmente a nulla. E per non farlo passare alla fase delle indagini le pressioni sono e saranno enormi. L’unica cosa che sta dalla parte della ricerca della verità è la pressione di un’opinione pubblica persuasa della loro plausibilità.
Ecco, in questo quadro io suggerisco caldamente di andarci piano con le illazioni ad alzo zero, e questo per due motivi.
Il primo è stato in parte menzionato più sopra: allargando in modo generalizzato lo sdegno, mettendo nello stesso calderone la pedofilia e le “frasi sospette”, i progetti di regime change e l’“insufficiente presa di distanza”, ecc. si finisce per creare una immensa broda melodrammatica in cui tutto si confonde, e in cui appena qualcosa comincerà a non reggere, tutta la vicenda passerà nel reparto “leggende metropolitane”.
Il secondo motivo è che il compiacimento nel distruggere gli “eroi” passati è la strada maestra che porta al qualunquismo (come se avessimo bisogno di ulteriore qualunquismo). Il sottile piacere plebeo di poter dire che alla fin fine, “vedi, è tutto un magna magna, sono tutti uguali, è tutto uno schifo, il più pulito c’ha la rogna, predicano bene e razzolano male”, e via luogocomuneggiando è il miglior complice psicologico di chi vuole istillare rassegnazione, di chi vuole continuare a detenere il potere indisturbato.
I ragionamenti di Zhok sono giusti però partono da un presupposto : la giustizia non è in mano a dei giudici onesti ed imparziali ma in mano a degli amici di coloro che frequentavano Epstein. Già, perché i comportamenti plebei lascerebbero il tempo che trovano se chi ha in mano i files li semina a fondo per conoscere la verità. Insomma se non ci crediamo nel sistema , il non essere qualunquista ci porta esattamente ad esserlo.
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Una tecnica già adoperata con successo in Italia…che sia il sistema universale del Capitalismo/potere?
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Si trattasse solo di rapporti sessuali con minorenni, fatti già di per sé gravissimi, sarebbero casi inerenti alla sfera dei bisogni, diciamo fisiologici, per così dire, sia pure in fase di grave patologia. Ma i fatti che man mano si vengono a scoprire narrano di episodi di sanguinaria violenza addirittura con omicidi e/o “scomparsa” di fanciulle.
Andate al minuto 10:00 del video (prima si parla di Artemis, cioè di astronauti) per avere contezza della gravità della questione.
Al minuto 36:20 troverete il caso dell’attentato al generale russo Alekseyev.
Mentre al minuto 41:50 troverete il caso “decreto sicurezza” del governo.
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epstein è stato suicidato in carcere nel 2019 e solo DOPO è stata perquisita l’isola: non avevano fretta. epstein era già stato indagato nel 2005, e si era già fatto un anno di carcere mi pare nel 2008.
Questi 6 milioni di file e foto e video trovati nei pc sull’isola sono rimasti nella naftalina per anni, anche durante tutto il mandato di biden (il cui figlio Hunter era molto probabilmente coinvolto, vista anche la roba che era uscita dal suo pc, anche questa prima negata, poi manipolata e finita più o meno nel nulla).
Ora mi pare che il telespettatore medio sia ancora nella fase di inconsapevolezza, anche perchè i media non ne parlano (a parte un po’ di sensazionalismo in funzione antitrump), e per sapere qualcosa devi andare a cercare i post di Zohk o la controinformazione che ai più non arriva.
Anche la questione probabile dei servizi israeliani dietro a tutto è ancora considerata complottismo.
La mia opinione è che ci sia una cupola mafiosa (un mix di finanzieri, tecnoricconi e massonerie varie) che comanda con le sue ramificazioni su tutto l’occidente, dall’ombra. La Spectre di 007, senza però 007.
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Nomi e volti sono censurati. L’unico nome e volto visibile è quello di Epstain e, lo abbiamo capito, era un maniaco delinquente. Non ho capito se qualcuno sta indagando, da quanto tempo, stanno tirando fuori nomi e fatti?
se ne occupa la giustizia o se ne occupano solo i giornalisti e qualche blogger?
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Ma porca putt.na
Mai il solo fatto che questi documenti siano saltati fuori ad opera degli stessi USA, non dice nulla?
Già solo questo fatto dovrebbe mettere in discussione certe narrative.
Invece si “entra nel merito” senza considerare fatti avvenuti, senza fare i distinguo sia sul piano morale sia sul piano giudiziario.
Il fatto che chi è coinvolto e che la rete di potere mediatico che gira loro attorno cerchi di confondere, di annacquare, di deviare è normale; si chiama strategia difensiva.
Di per se non può essere contestata.
Ma il fatto stesso che quei documenti siano pubblici, sia pur con i vari omissis (il tempo dirà quanto reggeranno) dovrebbe dare il messaggio che un conto è la strategia difensiva volta alla propria tutela; altro è la fondatezza reale di quella tutela.
Un conto è la ricerca individuale dell’impunità, altra cosa è l’impunità reale.
Gislaine Maxewel in carcere fino al 2046, Epstein morto in carcere, Brunel morto in carcere, Andrea di windsor con una reputazione che non vale manco quello che kaga, la chiami impunità?
Lo stesso Trump, che ha promosso la pubblicazione dei documenti, rischia l’impeachment, specie se perderà le elezioni di mid term.
Ne rimangono altri, molti altri; molti saranno moralmente colpevoli, molti anche giudiziariamente colpevoli, molti innocenti, molti resteranno impuniti, ma quei molti sono una pluralità di singoli, non un blocco; in uno STATO DI DIRITTO queste responsabilità, morali e/o giudiziarie, sono PERSONALI.
Lo stesso DOJ lo chiarisce: le persone menzionate nei file non sono condannate, semplicemente citate.
Non sono parole scritte a vanvera, servono a distinguere tra chi fa analisi critica e chi getta tutto nel calderone del sensazionalismo facendo sciacallaggio mediatico; altrettanto riprovevole quanto chi cerca di insabbiare i fatti.
Poi c’è il SISTEMA: il sistema nel suo complesso è da condannare senza se e senza ma.
Ma il fatto stesso che quel medesimo SISTEMA sia emerso è sufficiente a demolire l’intero articolo; se veramente si cercava l’impunità che motivo c’era di pubblicare questi files?
Se veramente si voleva l’impunità, che motivo c’è di dare le carogne in pasto ad un avvoltoio?
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Mi spiace Lion, ma il tuo commento dimostra che l’articolo di Zhok non l’hai letto. O dovrei supporre che non l’hai capito???
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Si ma aspetto di sapere di preciso cosa non ho letto e cosa non avrei capito.
Ad esempio, l’articolo parla di “negazione, deviazione, annacquamento” per gestire lo scandalo?
E come fai a negare, deviare ed annacquare?
Semplice, pubblichi i files; non è così?
Quindi io sbaglio, non capisco e Zhok ha ragione, giusto? questa almeno l’ho capita bene?
L’articolo parla di negare, deviare ed annacquare e quali sono state finora le conseguenze di tali azioni? una in galera fino al 2046, due morti in carcere, un “principe” con una reputazione indegna persino per un pederasta incallito, un presidente USA che rischia l’impeachment; insomma classici casi di impunità; giusto?
Poi ce ne sono altri che rimarranno impuniti per mille ragioni e, si spera, ci saranno altri “realmente colpevoli” che pagheranno.
Quindi? come la mettiamo sono io che non ho capito l’articolo o sei tu talmente fazioso da arrivare persino a negare l’evidenza dei fatti pur di sostenere il tuo Zhok?
Quale delle 2?
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Lion non è che ti sei perso questo passaggio?
“Ma ricordo che finora gli Epstein files sono una colossale quantità di parole da verificare, di affermazioni che qualunque avvocato potrebbe derubricare a fraintendimenti, parole in libertà, a confabulazione e mitomania. Se non seguiranno indagini e ricerche di riscontri tutto questo materiale enorme non porterà letteralmente a nulla. E per non farlo passare alla fase delle indagini le pressioni sono e saranno enormi. L’unica cosa che sta dalla parte della ricerca della verità è la pressione di un’opinione pubblica persuasa della loro plausibilità.
Ecco, in questo quadro io suggerisco caldamente di andarci piano con le illazioni ad alzo zero”
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No, non mi sono perso quella parte, ho solo evitato di divagare.
I piani di giudizio sono due, uno morale e l’altro giudiziario espresso nella parte che tu stai evidenziando.
Fatta questa distinzione, ci sono ancora due piani, quello del singolo che cerca di annacquare, deviare, nascondere e che è “normale” per una persona vile che non vuole rispondere del suo operato IN SEDE MORALE (Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare, scriveva Manzoni nei PS) e quella di chi questi tentativi di annacquare, deviare, nascondere si trova a doverli gestire.
Ed è su questo punto che io contesto Zhok.
Zhok sostiene che siccome si tratta di potenti allora c’è una pletora di “giornalisti” di servizi segreti, di persone di peso che avalla questo tentativo di insabbiare in varie forme la vicenda.
I fatti, ed è questa la mia contestazione, dicono esattamente l’opposto.
La pubblicazione dei files dimostra che nonostante quel tentativo ci sia stato, non ha funzionato.
Nonostante Zhok nei suoi articoli abbia detto peste e corna degli USA, questa volta ha torto perchè quello stesso paese ha pubblicato i files.
A pubblicare quei files è stato il Department Of Justice (DOJ) degli Stati Uniti d’America; non altri.
Questo significa che un sistema descritto come marcio, malato ha, almeno su questo fronte, anticorpi idonei a reagire.
Alla luce degli altri recenti commenti scritti da Zhok al riguardo il messaggio è stato ed è il seguente.
Siccome sono ricchi, potenti, influenti, hanno rete di conoscenze la faranno franca, resteranno impuniti; classico messaggio “wannamarchiano” che parla alla pancia delle persone, non alla loro testa.
In parte, umanamente, lo giustifico, per uno che parla la stessa lingua della Santanchè; ma quella stessa lingua la parlo pure io e faccio i distinguo sui fatti, non partendo da posizioni preconcette.
I fatti dicono che
Saranno anche ricchi, potenti, influenti ma non c’è stato, nonostante il loro tentativo, nessun annacquamento deviazione, o negazione perchè i file sono stati resi pubblici.
Non c’è nulla che sia caduto nel dimenticatoio; i crimini di Epstein, il sistema di malaffare che gli girava intorno con ricatti, pressioni, condizionamenti indebiti non sono recenti; e nonostante ciò altri fatti sono emersi ed altri ne emergeranno
L’impunità dei casi più evidenti e conclamati non c’è stata.
Hanno, alcuni, anche pagato con la morte.
Per gli altri vedremo.
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Lion … la negazione è durata circa 7 anni (minimo, perchè epstein era già stato indagato nel 2005). Poi trump in campagna elettorale ha detto sì che li avrebbe pubblicati, ma una volta eletto invece frenava e tergiversava, addirittura ha dichiarato che i file non erano niente di importante.
Alla fine sono usciti, penso per la troppa pressione, ok, ma:
1) a parte il povero duca in cerca di reputazione e i due morti e la Maxwel, in carcere non è ancora andato nessuno (eppure abbiamo traffico di esseri umani, sfruttamento della prostituzione minorile, pedofilia, e probabilmente sevizie e sacrifici umani più varie ed eventuali), quindi sì direi impunità quasi totale, per ora.
2) non sono solo dei singoli coinvolti, perchè c’è probabilmente una regia dietro (forse israeliana visti i mille legami che epstein e maxwell avevano con quell’ambiente), che spiava e poi ricattava. Superassociazione a superdelinquere.
3) ci sono ancora circa 2-3 milioni di file non pubblicati, e in questi hanno dichiarato esserci anche cose riguardanti sevizie e omicidi, e comunque nei file già usciti un sacco di nomi sono cancellati. Oggi sentivo che alla corte di Starmer c’è già qualcuno che rischia l’ergastolo, ma per 7 anni è stato tranquillo al suo posto.
Ora siamo alla fase 3, vediamo cosa succederà, perchè i colpevoli sono too big to fail.
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In parte vero quello che dici.
Ma Trump ha assunto posizioni diverse nel periodo: durante la campagna per il suo secondo mandato ha detto che non temeva le pubblicazioni, poi le ha delegittimate a fake news, ed infine ha chiesto (LUI STESSO) ai repubblicani del congresso di votare a favore della pubblicazione che infatti è avvenuta con voto bipartisan.
A parte il duca, i due morti e la Maxwel in galera, mi faresti qualche altro nome di soggetti coinvolti? chi sono questi impuniti.
Intanto te ne faccio uno io di quelli che sono impuniti
Una è Mette-Marit (futura regina di Norvgia)
Alcune organizzazioni di beneficenza e partner con cui la principessa collaborava hanno sospeso o rivalutato la loro cooperazione con lei, citando la controversia come motivo.
https://swedenherald.com/article/norwegian-council-for-mental-health-pauses-cooperation-with-crown-princess-mettemari
C’è in corso un dibattito pubblico circa la sua idoneità a diventare regina
https://www.theguardian.com/world/2026/feb/07/norway-royals-epstein-files-court-case?
Poi c’è la principessa Sofia di Svezia, ma lei si trova in una posizione decisamente diversa e difendibile, almeno per ora.
Questo lo so perchè trovandomi in Svezia ne parlano nei telegiornali.
E in Italia che si dice?
Infine, appunto, ci sono 2-3 milioni di files da esaminare; quindi prima di esprimere giudizi o arrivare a conclusioni Zhok dovrebbe esaminare almeno i files; non dico di attendere che si concludano i processi.
Non dico avere una base di marmo, ma sempre meglio avere come base un pannello di carton-gesso che una busta di pernacchie.
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a parte che i morti non possono parlare, ma gislaine maxewel e il principe andrea sono pesci piccoli, e io credo sia una illusione credere che si possa andare più in alto
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