(Andrea Zhok) – Nella foto la mezzana di Epstein, Ghislaine Maxwell, mentre conciona l’assemblea dell’ONU sui diritti umani e ambientali.

Intanto l’allegra combriccola di assassini nucleari israelo-americani sta continuando ad accumulare forze navali ed aeree per abbattere l’Iran. Con la copertura morale dei giornali di tutto il mondo, perché – si sa – l’Occidente è da sempre eroicamente affaticato ad esportare moralità e diritti ovunque nel mondo.

Un’altra volta farò un’analisi più ponderata, ma oggi mi si permetta uno sfogo metaforico.

La metafora più diretta che mi viene in mente per la disposizione odierna dell’Occidente è che l’Occidente oggi è Mordor.

E’ il potere per il potere che vuole estendersi infinitamente e cancellare ogni altra forma di vita diversa da sé, dentro e fuori di sé.

Al proprio interno demolisce sistematicamente tutti gli ordinamenti famigliari, comunitari, solidaristici, coltiva costantemente la scissione, la separazione, la disgregazione, l’atomizzazione della società, premia ed eleva i peggiori, purché fedeli, abbatte senza pietà i migliori.

Al proprio esterno ha già cancellato ampiamente le forme di vita allotrie nei popoli più fragili, sterminandoli, frantumandoli o rendendoli vassalli (l’elenco è interminabile, dagli Indiani d’America, al Cile di Allende e a gran parte dell’America Latina, al Giappone, alle Filippine, al Vietnam, alla Corea – del Sud, perché il Nord gli è sfuggito grazie alla protezione cinese, alla Jugoslavia, all’Irak, alla Libia, al Medio Oriente egemonizzato, dove l’ultimo villaggio resistente – la Palestina – è in via di annichilimento, e molti altri).

Ora sta dando l’assalto alle ultime fortezze, partendo dalla più abbordabile, l’Iran, che è un tassello indispensabile per lo strangolamento energetico e geopolitico della Cina.

In questo quadro due cose appaiono terrificanti.

Da un lato la spietatezza e potenza capillare di quel Moloch che è l’Occidente Inc., l’Occidente come Corporation, capace di sterminare popoli per un fremito in borsa.

Dall’altro lato, e non meno terrificanti, sono i belati di approvazione con cui gran parte dell’opinione pubblica interna all’Occidente saluta la macellazione propria ed altrui, pensando sia progresso.