(Tommaso Merlo) – Se c’era la Russia o qualche repubblica islamica al centro del più grave scandalo di pedopolitica della storia, i media non parlerebbero d’altro dalla mattina alla sera. Ma essendoci Israele, mettono lo sci in prima pagina e minimizzano. Chissà se un giorno sapremo come opera davvero l’informazione mainstream e chi e come la dirige da dietro le quinte. Nel frattempo bisogna arrangiarsi in rete per scovare la verità su uno scandalo immondo che colpisce al cuore l’intero Occidente. Epstein non era solo un pedofilo lasciato misteriosamente a piede libero, era uno degli uomini più potenti al mondo. Aveva contatti diretti con capi di stato, oligarchi, regnanti e personalità di vario rango con cui disquisiva alla pari sulle vicende del creato anche se il suo vero ruolo era un altro. Era quello di abbordarli e renderli ricattabili dai servizi segreti israeliani e anche americani per cui operava. È questo il punto. Non si tratta solo di uno scandalo di pedofilia, ma anche politico. Non bisogna farsi ingannare. Lo sfruttamento sessuale di ragazzine minorenni e addirittura di bambini con l’aggravante satanica di torturarli, ammazzarli e mangiarli, era solo un mezzo e non un fine. Era un mezzo di estorsione economica, ma soprattutto politica. Epstein ha accumulato miliardi ma non era il padrone, era solo il manager di quella operazione di intelligence internazionale. Il suo ruolo era abbordare i potenti, farseli amici, scovare le loro perversioni sessuali e poi offrirgli l’opportunità di sfogarle su ragazzine e bambini documentando tutto con foto e video in modo da renderli ricattabili e quindi manovrabili a piacere. A finire nella sua aberrante rete molti miliardari dato che sono i soldi il vero potere quando è in vendita perfino l’anima. E tra i miliardari spiccano quelli delle nuove tecnologie essenziali per i nuovi marchingegni militari ma anche per sorvegliare le masse. Nebbie tutte da diradare. C’erano poi accademici, diplomatici, artisti e santoni per i palati più fini e ovviamente politicanti addirittura del calabro di due presidenti americani. E se hai in pugno l’inquilino della Casa Bianca, figuriamoci i pesci piccoli come i parlamentari o le pedine piazzate nel sistema anche internazionale. Una piovra potentissima e per capire quale fosse la sua agenda politica o meglio quella dello stato profondo americano e sionista, basta guardare la storia degli ultimi decenni. I fatti. Dalla disastrosa guerra in Iraq per balle di distrazione di massa e per la felicità di Netanyahu, ai vent’anni di occupazione in Afghanistan per la felicità dell’indotto bellico statunitense fino alla guerra per distruggere un’altra potenza petrolifera e pro palestinese come la Libia di Gheddafi passando per l’annientamento della Siria ed arrivando addirittura al genocidio del secolo con la complicità occidentale. E visti gli sceicchi coinvolti, anche le ipocrisie dei paesi arabi si spiegano così come ovviamente i decenni di morsa sull’Iran che sperano di coronare presto con l’ennesima tragedia. È l’agenda americana della guerra permanente con budget sempre più impressionanti e quella di un piccolo paesino come Israele che esercita un potere abnorme sugli Stati Uniti e quindi su tutto l’Occidente. Al punto da dirigere la politica estera americana in Medioriente succhiando montagne di dollari ed armi e godendo di totale impunità per i crimini perpetrati contro il popolo palestinese o meglio contro l’umanità intera. Un potere tale da spingere l’Occidente a calpestare quelle istituzioni internazionali e quei valori e quell’ordine che esso stesso si è dato nel dopoguerra. Davvero impressionante. Si pensava che un tale potere dipendesse solo dalla lobby sionista che spadroneggia a Washington a furia di sponsorizzare le carriere dei politicanti ed infiltrare la servitù europea ed i media mainstream. Ed invece c’era di più. C’era anche un agghiacciante giro di pedopolica satanica. E adesso non resta che vedere se crollerà tale putrido sistema oppure se riusciranno a farla franca anche questa volta. Certo, potrebbero tentare di rimanere in sella trascinandoci in un conflitto potenzialmente mondiale per distrarre le masse, ma ormai si è riaccesa la luce. Quella che prima o poi sconfigge sempre le tenebre. E non c’è tempo da perdere. I cittadini occidentali si devono ribellare, devono ripudiare l’abominevole agenda dello stato profondo americano e sionista e i loro complici, e devono riprendersi le redini delle loro democrazie in modo da costruire un futuro di trasparenza, di moralità e di pace.