(Alessandro Di Battista) – Il governo italiano è responsabile del fallimento europeo in Ucraina. Il governo italiano (e la maggioranza) è responsabile della conferma di Ursula von der Leyen (un pericolo pubblico) a Presidente della Commissione europea. Il governo italiano è complice dello sterminio dei palestinesi a pochi km dalle nostre coste (non ha approvato un solo pacchetto di sanzioni nei confronti dello Stato genocida di Israele). La sicurezza in Italia è ai minimi storici. I reati nel 2024 sono aumentati rispetto al 2023. Le accise sui carburanti non solo non le ha tagliate ma con la rimodulazione (aumento di quelle sul gasolio e diminuzione di quelle sulla benzina) lo Stato incassa 600 milioni di euro in più all’anno dalle tasse sui carburanti. Che significa? Che hanno applicato più tasse. Questo si trasforma, tra l’altro, in aumento dei prezzi dei generi alimentari tra le altre cose. Il gas costa l’ira di Dio, ma i nostri governanti hanno preferito sostituire il gas russo (più economico e di maggiore qualità) con il gas naturale liquefatto made in USA (più caro e più inquinante) dimostrando un servilismo assoluto.

Ad oggi le politiche sull’immigrazione sono un fallimento. I centri in Albania vuoti mentre sono sbarcate centinaia di migliaia di persone da quando è al governo la sedicente sovranista. La crisi democratica è totale. Sempre più cittadini disertano le urne. Alle ultime elezioni europee (prima volta nella storia) ha votato meno del 50% degli aventi diritto. La crisi sociale è totale. E’ più facile rimediare una dose di coca che farsi una tac. La crisi demografica è totale. Mediamente in Italia negli ultimi anni sono nati 365.000 bambini e sono morte quasi 700.000 persone. Ogni anno! Fatevi due conti. Il popolo italiano sta scomparendo e non a causa di un’invasione russa. Nel 2025 (i dati ancora non ci sono) è probabile che siano nati meno di 350.000 bambini. Mai un numero così drammatico negli ultimi anni. Rammento che la Meloni era quella del “popolo delle culle”.

Di fronte a questo disastro la Meloni (complice un’opposizione inconsistente) ha scelto una strada: quella dell’influencer o dell’opinionista. Ricordo che non è pagata per commentare tutto lo scibile umano. E’ pagata per risolvere i problemi. Invece lei chiacchiera e commenta qualsiasi cosa non potendo commentare leggi che abbiano davvero avuto un impatto sulle nostre vite. Oggi ha messo il becco sulla conduzione di Sanremo tentando, ancora una volta, di fare propaganda su una questione (la rinuncia di un comico che io personalmente neppure conoscevo) della quale al 99% degli italiani non frega una benemerita mazza.

Distrazione di massa, si chiama distrazione di massa. E’ una roba vecchia come il mondo in politica. Non lasciatevi distrarre!