
(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Guardando la foto a natiche scoperte con cui il comico no-vax e no-gay Andrea Pucci annuncia sui social il suo approdo a Sanremo in veste di co-conduttore, ci si sente sollevati.
Dopo avere sottratto alla sinistra il controllo della cultura, la destra espugna anche l’ultima casamatta di democristianità televisiva che resisteva dai tempi di Andreotti e Pippo Baudo. Il Festival della canzone italiana.
Ora la lunga marcia è davvero finita e il tempo degli intrattenitori moderatamente progressisti, o progressivamente moderati, volge al termine. La famigerata egemonia culturale di sinistra è battuta, divisa, sconfitta, e alle sue ipocrite truppe non resta che risalire in disordine le valli che per decenni avevano disceso con orgogliosa sicurezza: Benigni, Grillo, Littizzetto, Fiorello, Crozza, Amadeus. Il compagno Amadeus. E Checco Zalone, che fa battute in apparenza reazionarie, ma sotto sotto si sa come la pensa davvero.
Ora il terreno è sgombro, i tappi sono saltati e i talenti del melonismo, del salvinismo, del vannaccismo appaiono liberi di dispiegarsi in tutta la loro grazia e arguzia. Chissà quante idee originali e intuizioni folgoranti hanno tenuto in serbo per noi, durante questi decenni oscuri, passati al confino nei palazzetti, nei teatri e nelle tv commerciali. Ah, ma da oggi non saranno più costretti a soffocare i loro impulsi creativi e a marcire nell’ombra, vittime di complotti, esclusioni e congiure. Da oggi possono finalmente mostrarsi. Con le chiappe al vento.
probabilmente fa più schifo gramellini vestito che pucci nudo
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A prescindere dalla bravura uno cosi glabro a © hiappe al vento fa’ ribrezzo comunque e qualunquemente 🤔
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Bravura ? A me ha sempre dato l’impressione del buzzurro, un altro elemento sopravvalutato, di cui fatico a comprendere il successo, se non considero la pochezza che ci circonda sempre più frequentemente…
Di quelli nominati da Gramellini, considero solo Benigni, Grillo, Crozza e Fiorello. Ma…Benigni, quello conosciuto negli anni 80/90 non esiste più, quello attuale sembra il fratello snob del precedente ( l’Oscar lo ha “trasformato” ). Grillo, quando faceva il “comico” diede sicuramente il suo meglio, ma anche lui è caduto nella trappola montandosi la testa ( a mio parere comunque, ha perso almeno metà della sua credibilità sia di comico che di politico, quando difese pubblicamente il figlio in TV ). Fiorello tutto sommato è rimasto intatto, coerente col suo modo di essere, bravissimo, ma non è mai stato un rivoluzionario. Crozza è l’unico che appartiene ad un’altra superiore categoria, che non piace sicuramente alla “Meloni & C. “…
Alla fine oggi Pucci, è soltanto il risultato finale conseguente.
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Già che era interista non lo sopportavo….figuriamoci ora!
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Benigni, quello conosciuto negli anni 80/90 non esiste più… Personalmente ricordo il primissimo e sconosciuto Benigni. Ricordiamoci dei suoi esordi in televisione, quando era cattivo, irriverente, sfrontato. L’inno del corpo sciolto uscì su 45 giri nel 1979 e rappresentò un’ode alla defecazione, che Benigni paragonava a un atto rivoluzionario: “La voglio reggere per una stagione e con la merd@ poi far la rivoluzione. Pieni di merd@ andremo a lavorare, poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare, e a chi ci dice, fai questo o quello, gli hahiamo addosso e lo copriam fino al cervello”. Leggere questa cosa qui ogni tanto invece che menarcela con la Divina Commedia proprio no?
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Andrea Pucci co-conduttore a Sanremo, i social in rivolta: “Fascista, razzista e omofobo”
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Boh, io sono di Milano, milanista, omosessuale e anarchico, eppure a me Pucci mi fa ridere un casino 🤭 Probabilmente chi non è milanese non riesce a percepirne completamente lo humor.
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