
(di MICHELE SERRA – repubblica.it) – Il caso Epstein sembra fatto apposta per buttarla in caciara, come si dice a Roma. Nel senso che dentro quei files c’è una baraonda di nomi di potenti, semipotenti, cortigiani, vicecortigiani, americani soprattutto ma anche provenienti dalla provincia dell’impero: e a pochi di costoro sarà possibile attribuire responsabilità individuali e reati, se non la colpa (diffusissima) di sgomitare per comparire tra “quelli che contano”. Il resto è folla, la non piccola folla degli sgomitanti.
Ma nella baraonda si intuisce — e a volte si coglie proprio, nitidamente — che tra una sauna e l’altra i potenti pensavano agli affari, e a come evitare che qualcuno o qualcosa potesse interferire con i loro porci comodi: la politica, per esempio. Nello scambio di battute — scripta manent — tra Epstein e Bannon (che è, ricordiamolo con una formula alla portata di tutti, l’ideologo del nuovo fascismo mondiale), emerge per esempio che i rapporti di costui con l’estrema destra europea non avevano solo il compito di rappattumare, paese per paese, le peggiori truppe antidemocratiche (in Italia: il Salvini). C’era anche il proposito di evitare “legislazioni contro le criptovalute”, evidentemente perché costoro, con le criptovalute, ci si ingrassano, e possono finanziare le peggiori cose.
E dunque, insieme all’obbrobrio della carne femminile, anche minorenne, adoperata come rinfresco per gli ospiti, quei files trasudano potere nel modo più diretto e al tempo stesso più occulto: ne parliamo tra noi, decidiamo noi, i politici sono solo pedine del nostro gioco. Il Salvini, poverello, si sarà sentito molto lusingato dall’apprezzamento di Bannon. Non sapendo, non capendo, chi era il burattinaio e chi il burattino.
Sì, è proprio il caso di dirlo : il caso Epstein è una miniera sconfinata . Ognuno va in un anfratto e prende quello che più gli interessa . Serra ha preso Bannon ( strano che non abbia nominato Trump) ma ha tralasciato i coniugi Clinton forse poco fotogenici per l’ occasione . Ci sarebbe da chiedersi cosa teneva insieme liberali a chiacchiere e reazionari in un club che oltre a sesso proibito e porcherie immonde tesseva trame di potere . Bisognerebbe scandalizzarsi per questo non mettendo in risalto solo l’angolino che ci fa piacere sottolineare per interesse di bottega di casa nostra.
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Perché i media italiani ci informano sulle banalità, come se non avessimo esperienza diretta di come il potere occulto, vedi P2, diriga la politica, fino ad arrivare a modificare la Costituzione secondo le sue indicazioni? Nei files c’è ben altro, spiegato molto bene in un’ intervista di Alessandro Dibattista a Jula Rebeal, dove risulta evidente un metodo a livello globale, in cui burattini e burattinai non esistono solo fra le élite politiche, ma pure fra la grancassa mediatica di contorno ed a servizio , che invece di occuparsi ed informare l’ opinione pubblica di chi è coinvolto nel metodo , con ricadute su scelte politiche e geopolitiche, si limita allo scambio di battute fra Epstein e Bannon per reclutamento di truppe antidemocratiche, quando la metodologia gestionale, così evidente da quei fles, indica che la cosiddetta democrazia non esiste e individuare gli antidemocratici risulta un esercizio retorico funzionale all’ illusione di credere che esista da qualche parte……Per ritrovarne almeno uno straccio, i giornalisti facciano il loro lavoro che non è quello di dirci che Bannon è l’ ideologo del fascismo mondiale e che economia/finanza non sono in disposizione della politica nazionale degli Stati, già lo sappiamo, ma piuttosto che i burattinai non fanno alcuna distinzione fra democratici ed antidemocratici, politici e mediatici, arruolati o costretti a servire un sistema di potere antidemocratico dove tutti risultano coinvolti! Sono i media a buttarla in caciara, perché rivelare un sistema perverso, di pervertiti, che gestisce e domina economia, finanza, politica, geopolitica ed informazione farebbe cadere qualsiasi illusione …..
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