La barbarie occidentale fatta di servitù e dominio. Numerose pubblicazioni hanno recentemente cercato di illustrare le cause profonde dell’imbarbarimento attuale della società occidentale. Appare inquietante infatti che, nonostante non ci sia ormai alcun bisogno di ricorrere a speculazioni complottiste, e tutto sia rivelato dal potere stesso, nulla sia cambiato nella ideologia maggioritaria […]

(di Elena Basile – ilfattoquotidiano.it) – […] Numerose pubblicazioni hanno recentemente cercato di illustrare le cause profonde dell’imbarbarimento attuale della società occidentale. Appare inquietante infatti che, nonostante non ci sia ormai alcun bisogno di ricorrere a speculazioni complottiste, e tutto sia rivelato dal potere stesso, nulla sia cambiato nella ideologia maggioritaria di destra e del centrosinistra. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, ha dichiarato a Davos di essersi adoperato per strangolare l’economia iraniana e di avere determinato inflazione e caduta verticale della moneta nazionale. Ha quindi confessato di aver deliberatamente causato la distruzione di migliaia di vite e la disperazione degli strati più poveri della popolazione.
[…] Le sue dichiarazioni sono passate inosservate come quelle di Netanyahu e Pompeo che incitavano gli iraniani a insorgere contro le istituzioni in quanto gli agenti del Mossad e della Cia erano presenti sul territorio. Questo non ha impedito alle più alte cariche istituzionali europee e nostrane di biasimare il governo iraniano per la repressione e l’incompetenza a governare l’economia del Paese. Il ministro Tajani ha esordito affermando che la carneficina in Iran è identica a quella compiuta a Gaza e si è unito ai colleghi europei nella decisione di considerare un ramo dell’esercito iraniano, i Pasdaran, un movimento terrorista. Sorgerebbe naturale la domanda: se la carneficina è identica dobbiamo attenderci che il ministro proponga all’Ue di considerare anche l’Idf terrorista? Purtroppo non esistono argomentazioni razionali o prove documentate che possano far arretrare la retorica mafiosa del liberal order col quale a partire dagli anni Novanta è stato distrutto il sistema multilaterale da noi creato dopo la Seconda guerra mondiale. Le guerre di esportazione della democrazia di Bush, in un primo momento contrastate dall’Europa continentale, sono continuate con i Democratici statunitensi e sono state appoggiate dalle destre e dagli accoliti dei Dem in Europa, i socialisti europei. Il disastro siriano, libico, le primavere arabe, l’Ucraina, Gaza, il Venezuela, le minacce all’Iran, al Messico, a Cuba costituiscono il filo rosso di un imperialismo euro-atlantico, sostenuto dalla maggioranza Ursula in Europa, che miete vittime, seppellisce il diritto, cancella il cristianesimo umanista e la tradizione hegelo-marxista della storia, l’illuminismo razionalista e lo sostituisce con l’eccezionalismo dell’egemone, il decisionismo del potere come unica possibile realtà. […]
Il filosofo tedesco Hauke Ritz si sofferma nel suo saggio Perché l’Occidente odia la Russia (Fazi), sulla rivoluzione culturale che, in base a una documentazione ormai declassificata dei servizi segreti statunitensi, sarebbe stata finanziata ad hoc dagli Stati Uniti. Il pensiero debole di Vattimo o dei nouveaux philosophes in Francia, Guattari, Deridda, Foucault Glucksmann, avrebbero abolito le radici cristiane della cultura europea, il messianesimo insito nei concetti elementari quali l’uguaglianza degli uomini di fronte a Dio, la loro secolarizzazione negli ideali di giustizia sociale marxista, per esaltare le storie parallele e minimaliste, scritte dai vincitori, la cancellazione di ogni possibile verità storica in una revisione del pensiero nietzschiano, utilizzato come nuovo paradigma interpretativo. Ed ecco che alla dialettica capitale-lavoro è sostituita quella di civiltà-natura. All’identità storica dei popoli, quella atomizzata dell’individuo, l’identità sessuale. Una tesi accattivante alla quale vanno tuttavia aggiunte le analisi dei processi economico-sociali e geopolitici a cui ho cercato di contribuire con Approdo per noi naufraghi al fine di comprendere come siamo pervenuti al presente distopico, caratterizzato dallo strapotere delle oligarchie finanziarie, da apparati di potere politico-mediatico che ostracizzano il dissenso, al trionfo sulla politica occidentale del complesso militare-industriale denunciato da Eisenhower nel 1961 e che nel 1963, secondo molti attenti storici e analisti, si sarebbe sbarazzato di Kennedy. Quante morti eccellenti hanno cesellato l’hackeraggio delle classi dirigenti occidentali pervenendo al quadro attuale di politici esecutori delle volontà degli oligarchi e pronti alla distruzione della Politica e dello Stato! L’assassinio, ormai documentato da parte dei servizi inglesi e americani, di Olof Palme nel 1986, cancella la socialdemocrazia svedese e trasforma la Svezia nell’omologo partner neoliberista e atlantista odierno. E che dire del Segretario generale Onu, Hammarskjöld, degli omicidi di Mattei, di Moro, di Pasolini? Il sonno della ragione nel quale siamo piombati non è piovuto dal cielo. Esistono responsabilità politiche chiare. Il dissenso può con una riflessione unitaria sulle cause profonde del declino economico politico e morale dell’Occidente, individuare un denominatore comune. […]
“..Scott Bessent, ha dichiarato a Davos di essersi adoperato per strangolare l’economia iraniana e di avere determinato inflazione e caduta verticale della moneta nazionale..”
Anche quell’essere immondo della signora Madeleine Albright (che bruci all’inferno) manifestò un certo compiacimento nel dichiarare che mezzo milione di bambini iracheni morti a causa delle sanzioni era un prezzo giusto da pretendere per piegare Saddam Hussein.
Dopo avere ingoiato e digerito la via maestra d’oltreoceano, l’ occidente evoluto e democratico è incredulo se il prodotto finale uscito dalle urne Usa è quella gran m. di Trump. Dopo decenni di nazifascismo imposto e accettato cosa ci si poteva aspettare, un Ghandi?
Adesso sono tutti speranzosi nelle mid term, pensa a come siamo messi.
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