Il ciclone Harry, non riusciamo più nemmeno a dare un nome italiano alle bufere che ci riguardano, devono essere anglosassoni, trumpiani, ha devastato le coste messinesi e calabresi e il fenomeno è stato accompagnato da scosse di terremoto che confermano che quel territorio è tuttora sismico. Del resto, senza andare tanto lontano, il terremoto del 1908 causò 80.000 morti fra gli abitanti di Messina e quelli della costa calabrese […]

(di Massimo Fini – ilfattoquotidiano.it) – Il ciclone Harry […] non riusciamo più nemmeno a dare un nome italiano alle bufere che ci riguardano, devono essere anglosassoni, trumpiani, ha devastato le coste messinesi e calabresi e il fenomeno è stato accompagnato da scosse di terremoto che confermano che quel territorio è tuttora sismico. Del resto, senza andare tanto lontano, il terremoto del 1908 causò 80.000 morti fra gli abitanti di Messina e quelli della costa calabrese.
Le opposizioni parlamentari, Pd, M5S, Avs hanno chiesto di dirottare i fondi per un’opera inutile che probabilmente non si farà mai, alle popolazioni della zona colpita dal ciclone Harry. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha negato questa possibilità sostenendo che, se ci fosse stato il Ponte, i soccorsi sarebbero stati più facili. Cioè, in soldoni, prima crei le premesse di un disastro e poi ti vanti che saresti stato in grado di evitarlo […]
La Corte dei Conti ha sottolineato che allo stato attuale il progetto del Ponte sullo Stretto è contrario alla normativa europea. Ma nemmeno questo è bastato all’ineffabile ministro dei Trasporti per fare un passo indietro. A descrivere al meglio la situazione è una mail che mi è stata inviata in data 26 gennaio dal lettore Angelo Paoli. Dice così: “Signor Salvini, lei è un imbecille o una persona in malafede, o tutti e due i casi: per favore la faccia finita con questa pantomima del Ponte che è irrealizzabile e la smetta, una volta per tutte, di spendere soldi pubblici in questa impresa scriteriata”.
In realtà il Ponte non lo vuole nessuno, tantomeno i siciliani e i calabresi, che per salire all’altezza del Ponte ci metterebbero più tempo che se usassero il tradizionale traghetto. Non lo vogliono anche per ragioni psicologiche che non vanno sottovalutate: i calabresi dicono “noi siamo abituati da millenni ad avere di fronte un’isola”, i siciliani, in contrapposto, dicono “noi siamo abituati da millenni ad avere di fronte un continente”. Inoltre, come hanno sottolineato gli ambientalisti, il Ponte disturberebbe i tragitti migratori dei volatili, sia dei grandi volatili che dei piccoli. In realtà c’è una forza che ha interesse al progetto del Ponte anche se sa che non si realizzerà mai, ed è la mafia siciliana e calabrese che già si sta arricchendo con gli appalti e i subappalti.
L’ineffabile ministro Salvini, prima di vaneggiare sul Ponte, dovrebbe occuparsi di mettere a posto il sistema dei trasporti in Sicilia. Ma non solo in Sicilia. Anche la viabilità lombarda è ampiamente compromessa. Per la tratta, in treno, Milano-Genova ci si mettono tre ore e passa, quando in macchina basta un’ora e mezza.
Ad aggiungere casino in Lombardia ci sono le Olimpiadi della neve, Milano-Cortina, che iniziano nei prossimi giorni, il 6 febbraio per l’esattezza. Che si pensi ancora di poter organizzare in Italia un’Olimpiade, della neve o no, è una follia.
Quando si progettò un’Olimpiade a Roma, prevista per il 2020, il presidente del Consiglio Monti si oppose, sostenendo che “il governo non si sente responsabile di assumere un impegno finanziario che potrebbe mettere a rischio i denari dei contribuenti”. In più, anche se questo Monti non lo disse, a Roma c’è un traffico ingovernabile e non è il caso di appesantirlo col casino di un’Olimpiade. Una decisione responsabile. L’errore di Monti, a mio avviso, è stato quello di voler entrare direttamente in politica e di non accontentarsi di essere stato nominato senatore a vita da quell’altro bel soggetto di Giorgio Napolitano. Del resto, di recente, Sergio Mattarella ha nominato senatrice a vita Liliana Segre (che fu vittima dell’Olocausto, ma la Costituzione richiede “altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”) […]
Quando si ripropose il progetto delle Olimpiadi a Roma, Virginia Raggi si oppose, più o meno per gli stessi motivi per cui si era opposto Monti. Immediatamente il Corriere della Sera aprì una rubrica su due pagine col titolo: “Caos a Roma”. Alla Raggi si addebitavano la sconnessione delle strade di Roma, i topi di Roma, i cinghiali di Roma, gli ippogrifi di Roma. Per evitare soliti i imbrogli e le solite truffe del cosiddetto “mondo di mezzo”, Virginia Raggi fu costretta a rivolgersi a un amministratore veneto.
Non mi pare che, con l’attuale sindaco, Roberto Gualtieri del Pd, la situazione nella capitale sia migliorata di un pollice. Le cose vanno sempre così in Italia, i politici incapaci e trafficoni vanno al governo o ai governi regionali, a noi non resta che l’astensione.
Caro Fini ora c’è un terremoto politico dentro la lega…. a parte il risucchio della ducia,c’è anche una fuoco amico…e tutto serve alla gioggia e vuoi vedere che, ridotta la lega ,si preseneranno i soliti pidioti in appoggio al governo della nana?
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non solo la corrente dei Guerini….ma anche Calenda….!!
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Fru e la Ely che dice?Che partito …invece di rinnovarsi e decidere cosa fare da grande, tende senpre a tenere le scarpe in due staffe!Ma possibile che non si renda conto che continuerà cvon il tempo a perdere pezzi?
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Sulla realizzazione del ponte di Messina: è sacrosanto addurre ogni opposizione tecnica, economica, di fattibilità, di opportunità, di tempi, modi, categorie, motivando il proprio pensiero su ogni declinazione misurabile. Ma le motivazioni psicologiche (?) almeno quelle riportate dall’articolo, non sono scienza. Fanno solo sorridere.
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“Alla Raggi si addebitavano la sconnessione delle strade di Roma, i topi di Roma, i cinghiali di Roma, gli ippogrifi di Roma.”
Me lo ricordo bene il manganello mediatico contro la Raggi, soprattutto quello usato dal tg 1.
Ma politica e lobby sanno fare di conto e le scelte cadono sempre su campioni del settore che si proteggono a vicenda.
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Grande Max,dissento sulla sterile polemica sulla Segre.
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Aspetto con ansia il nuovo sindaco per Roma che sarà un Nerone 4.0 e allora sì che la città cambierà completamente faccia🤔
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