(Dott. Paolo Caruso) – Quando si parla “dei mille” oggi non ci si riferisce agli eroici garibaldini ma a quei poveri disgraziati, appunto mille, morti in mare in una settimana, di cui non si dà notizia ufficiale. La maggiore attenzione dei media e della politica è rivolta a tutt’altra faccenda, ovvero la più redditizia ai fini elettorali, cioè quella delle violenze di Torino, dei “black bloc”, infiltratisi nel corteo pacifico e pacifista di Torino, che manifestava in favore degli ultimi e dimenticati. Sintomo di un’epoca farsante ogni realismo e oggettività. Un comportamento ipocrita e ambiguo delle forze di governo. Si torna ai “Sofisti” presocratici, ossia a 2600 anni fa, quando i sedicenti “sapienti” piegavano la verità relativizzandola ai propri interessi. D’altra parte a chi giova parlare dei mille migranti scomparsi tra le onde del Mediterraneo in una sola settimana? Più comodo obliterare, facendo rimozione dei fatti. Invece preferibile è demonizzare l’avversario politico, cavalcando l’operato esecrabile dei criminali che, per responsabilità governative, si sarebbero dovuti fermare prima. Il Ministro dell’ interno Piantedosi se ne faccia una ragione, perché era risaputo da giorni che il pericolo infiltrati nella manifestazione popolare (oltre cinquantamila) era elevato. Ma “creando il torbido, c’è sempre qualcosa da pescare”. Cui prodest?
Giova al governo Meloni pronto a legiferare norme restrittive per limitare ogni spazio di libertà, e inoltre ai talk-show televisivi, di comprensibile matrice, parlare di tali facinorosi, così da spaventare la gente e colpevolizzare una intera popolazione che aveva solo voglia di gridare la giustizia in favore dei popoli oppressi dai tiranni del pianeta. Vada perciò un pensiero pietoso ai troppi infelici, finiti tra i gorghi del “mare nostrum”. Non far passare la notizia, coincide con la mancanza di etica umana oltre che professionale. “La Vannaccizzazione” del Paese è in atto, sta ora a noi immunizzarci per non cadere nelle trappole ideologiche del passato.