(Tommaso Merlo) – Il nuovo CEO del Tik Tok americano ha dichiarato che d’ora in poi se sul social usi la parola sionismo in senso positivo va bene, altrimenti vieni censurato e bandito. È la nuova guerra mediatica annunciata da Netanyahu, vogliono ridare al sionismo una immagine decente, cancellare il genocidio e continuare indisturbati l’annientamento del popolo palestinese. Agghiacciante. Prima la potentissima lobby sionista è riuscita a piegare la politica americana facendole scorporare Tik Tok sotto minaccia di chiusura e poi un loro miliardario se l’è comprato cominciando subito a manipolare l’algoritmo. Nel frattempo la lobby lavora nei corridoi politici di tutto l’occidente per un altro obbrobrio, equiparare le critiche all’ideologia sionista con l’antisemitismo. Una vigliaccata rigettata in primis da tutti gli ebrei perbene che non vogliono avere nulla a che fare col sionismo, una ideologia che dai suoi vergognosi frutti si conferma essere l’ennesima resurrezione del fascismo in salsa israeliana. E un obbrobrio che cozza contro le libertà sancite da tutte le costituzioni democratiche occidentali. Davvero agghiacciante. Ma più le ideologie sono fanatiche più sono incapaci di qualsiasi esame di coscienza e ogni cedimento è una sconfitta. E invece di cedere, rilanciano. E invece di cambiare loro, manipolano gli altri. Netanyahu ed i suoi complici pensavano di riuscire a spacciare il genocidio come una guerra qualsiasi giustificata dall’attacco del 7 ottobre, e grazie alla loro potentissima lobby sono riusciti in effetti ad ottenere totale complicità dalla politica e dai media mainstream occidentali e quindi soldi, armi ed impunità. Il problema è che il mondo nel frattempo è cambiato. Tra classi dirigenti e popoli si è creato un drammatico fossato. A furia di svendersi alle lobby, politica e media tradizionali sono piombati in una devastante crisi di credibilità e sono stati rimpiazzati dai social media e dai vari corona sparsi per il mondo. Gran parte dei cittadini del pianeta hanno seguito il genocidio raccontato direttamente dalle vittime e si sono fatti una opinione ascoltando canali e personalità alternativi e liberi dalla morsa sionista e dal conformismo carrierista che infesta ogni sistema. Non nicchie come in passato, ma numeri impressionanti. Tra i corona americani ad esempio, spicca un giornalista conservatore antisionista come Tucker Carlson che ha una audience e una credibilità e quindi una influenza da far vergognare tutte le reti televisive ed i giornali americani messi insieme. Al punto che è considerato il pericolo pubblico numero uno dalla lobby sionista che sta facendo di tutto per screditarlo e zittirlo. Ma non è un problema di comunicazione, è strategico. Netanyahu ha lanciato la guerra mediatica non per ragioni morali o di verità, ma perché senza supporto economico e militare americano, il sionismo è spacciato. Sa che un popolo antisionista prima o poi darà vita ad un governo antisionista che taglierà ogni legame facendo crollare un sistema di potere che da decenni permette ai sionisti di perseguitare i palestinesi indisturbati arrivando perfino a boicottare l’ONU grazie al controllo del veto USA. Un terremoto già in atto con candidati americani che rifiutano i soldi della lobby sionista e sondaggi popolari da incubo. La manipolazione del Tik Tok americano e l’attacco ad altre piattaforme, è un disperato tentativo sionista di rimettere il dentifricio dentro al tubetto. Ma indietro non si torna. Gaza è lo sterminio del secolo, è la tragedia che non doveva succedere più a nessuno, è la fine di ogni complesso di superiorità occidentale, è l’ennesima dimostrazione storica di quanto siano deleterie le ideologie a prescindere dai deliri politici o religiosi che le animano. Perché per raggiungere i loro fini, sono disposte a calpestare tutto e tutti. Non solo la verità, ma anche regole ed istituzioni ed esseri umani. Lo insegna la storia del secolo scorso e indietro non si torna. Il mondo intero ha capito dai suoi vergognosi frutti cosa sia davvero il sionismo, fascismo in salsa israeliana. E una volta che la verità emerge, è per sempre. L’ideologia sionista ha commesso crimini contro l’umanità e quindi è sacrosanto che venga rigettata dall’umanità. E quando questo suo inevitabile destino si compirà, si potrà finalmente girare pagina storica in Medioriente ed ispirati da buonsenso ed umanità, costruire un futuro di pace e giustizia per tutti.