(Tommaso Merlo) – Trump ha lanciato il Board of Piss, vogliono trasformare Gaza da un campo di concentramento ad un carcere moderno più funzionale in cui poter sorvegliare tutto e tutti, annientare sul nascere ogni rivolta e completare l’annessione anche di quel brandello di Palestina. Per ora ha aderito al Board qualche camerata come Orban e Milei, qualche paese corrotto a suon di dollari come Giordania ed Egitto e qualche dittatore sparso. I paesi seri hanno frenato perché devono rispettare le loro costituzioni e il diritto internazionale, almeno per adesso. Il progetto lanciato da Trump sembra un mix tra un suo golf club di lusso con adesione da un miliardo di dollari ed un progetto di speculazione immobiliare carceraria. Di palestinesi nel Board neanche l’ombra e nel documento fondativo non viene citata Gaza e tantomeno il genocidio. Come se volessero letteralmente metterci una pietra sopra. Ora, Trump, suo genero ma anche Rubio e compagnia bella, sono tutti dei conclamati sionisti e dato che sulle questioni mediorientali alla Casa Bianca non si muove una foglia senza il permesso di Netanyahu e soci lobbistici, è facile intuire che si tratta di una pagliacciata partorita insieme. L’obiettivo è quello di costruire un carcere moderno che permetta ai sionisti di imporre meglio il pugno di ferro, togliere ai palestinesi ogni sovranità e favorire in futuro la progressiva fuga dei prigionieri. Il solito progetto coloniale ma con una pulizia etnica più graduale e meno cruenta. Del resto Netanyahu ha perso la guerra a Gaza ed ha bisogno di una via di uscita. Certo, Israele ha sterminato una marea di innocenti e raso al suolo città, ma con l’unico risultato di far capire al mondo cosa sia davvero il sionismo, rovinando cioè decenni di propaganda e corruzione politica e mediatica. Israele non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi strategici a Gaza. Hamas è ancora lì come lo sono i palestinesi superstiti che volevano cacciare altrove. E come si sapeva dal primo giorno di genocidio, la soluzione militare ha fallito e non offre nessuna prospettiva, anzi. Dopo due anni di sangue innocente, l’estremizzazione dei palestinesi è ai massimi storici mentre a furia di crimini contro l’umanità in diretta social, Israele non è mai stato così isolato, detestato, dilaniato e quindi debole. E quindi adesso i sionisti ci provano anche con altri mezzi. Mentre continuano a sterminare tra le tende fregandosene del cessate il fuoco, stanno al gioco dei deliri di onnipotenza di un presidente americano che si crede dio mentre il mondo intero lo deride e lo disprezza. Nel lanciare il Board of Piss, Trump attacca le Nazioni Unite per non aver risolto la questione palestinese, ma se non ci sono riuscite la colpa è dei venduti come lui e degli Stati Uniti che hanno sempre messo il veto per garantire impunità all’occupazione illegale sionista e ai suoi crimini. Israele considera l’ONU un covo di terroristi mentre solo in questi giorni sta demolendo la sede dell’UNRWA a Gerusalemme Est e da sempre calpesta il diritto internazionale. È proprio vero, a certe latitudini, ogni accusa è una ammissione. I sionisti non solo si ritengono superiori agli altri, ma anche ad ogni regola. E questo mentre i palestinesi vengono brutalmente perseguitati da decenni solo perché non si arrendono e ancora ambiscono a vivere liberamente a casa loro e alla giustizia. Amalek indegni di essere ascoltati e capiti, indegni di ogni compromesso, indegni di diritti politici e civili garantiti ad ogni cittadino del pianeta. Obbrobri da libri di storia. A Davos quel criminale di guerra di Netanyahu non c’era per paura di essere arrestato, ma ha aderito al Board. Il carnefice di bambini palestinesi deciderà il futuro di quelli superstiti. Obbrobri su cui stanno letteralmente provando a mettere una pietra sopra. Il tutto mentre i soldati israeliani continuano a suicidarsi a livelli record a dimostrazione di come puoi lavare i cervelli ma non la coscienza, e il tutto mentre il regime sionista continua a bombardare anche in Libano fregandone di ogni cessate il fuoco e fallito l’ennesimo colpo di stato in Iran, sta già pensano al prossimo attacco. La paura di molti è che se i missili ipersonici iraniani mettessero in pericolo il regime sionista, quel criminale di guerra di Netanyahu ed i suoi complici potrebbero ricorrere alla bomba atomica che detengono illegalmente alimentando una pericolosa escalation per tutti. Ma è il momento del Board of Piss e non resta che attendere le mosse palestinesi. Vedremo se decideranno di stare al gioco per liberarsi almeno della morsa omicida e svergognare il bluff, oppure se resisteranno. Del resto i trump e le ideologie passano mentre i popoli restano. Non solo la ragione e la morale, ma anche la storia è dalla parte del popolo palestinese che prima o poi otterrà quelle libertà e quei diritti che spettano ad ogni cittadino del pianeta.