Zelensky, ‘raggiunto un accordo con Trump sulle garanzie di sicurezza’

(ANSA-AFP) – Volodymyr Zelensky ha detto di aver raggiunto un accordo con Donald Trump sulle garanzie di sicurezza. Resta invece “ancora irrisolta” la questione dei territori dell’est dell’Ucraina, ha aggiunto parlando ai giornalisti a Davos dopo l’incontro con il presidente americano.
“Le garanzie di sicurezza sono pronte”, ha dichiarato il leader ucraino, aggiungendo che “il documento deve essere firmato dalle parti, dai presidenti, e poi passerà ai parlamenti nazionali”.
Adesso “tutto ruota attorno alla parte orientale del nostro Paese. Tutto ruota attorno ai territori. Questo è il problema che non abbiamo ancora risolto”, ha detto Zelensky in conferenza stampa a margine del Forum economico di Davos.
Zelensky, con Trump incontro produttivo, parlato anche di difesa aerea
(ANSA) – “Un buon incontro con il Presidente Trump, produttivo e significativo. Abbiamo discusso del lavoro delle squadre e, in realtà, ogni giorno ci sono incontri o conversazioni. I documenti sono ancora più preparati. Oggi abbiamo anche parlato della difesa aerea per l’Ucraina – l’incontro precedente con il Presidente Trump ha aiutato a proteggere il cielo. E spero che anche questa volta ci rafforzeremo”. Così Volodymyr Zelensky su Telegram dopo l’incontro con il presidente Usa.
“Ho ringraziato per il precedente pacchetto di missili per la difesa aerea e ho chiesto uno aggiuntivo. La protezione delle vite, la nostra resilienza, il lavoro diplomatico congiunto. Grazie!”, conclude il leader ucraino.
Zelensky, abbiamo detto più volte ai partner europei ‘agite ora’
(ANSA) – “Abbiamo detto più volte ai nostri partner europei: agite ora”. Nel suo intervento a Davos, Volodymyr Zelensky critica l’Europa e la spinge a decidere.
Riferendosi alle proteste in Iran, il leader ucraino ha affermato: “Quando ti rifiuti di aiutare le persone che lottano per la libertà, le conseguenze si ripetono e sono sempre negative”.
E sulla Bielorussia, il leader ucraino prosegue: “La Bielorussia del 2020 ne è un esempio. Nessuno ha aiutato il proprio popolo e ora i missili russi Oreshnik sono schierati in Bielorussia, a portata della maggior parte delle capitali europee. Questo non sarebbe successo se il popolo bielorusso avesse vinto nel 2020. E abbiamo detto più volte ai nostri partner europei: agite ora, agite ora contro quei missili in Bielorussia. I missili non sono mai solo una decorazione, ma l’Europa rimane ancora in modalità Groenlandia. Forse un giorno qualcuno farà qualcosa”.
Quanto alle titubanze rispetto agli Usa, il leader ucraino evidenzia che “l’America sta cambiando la sua posizione” ma “nessuno sa esattamente come. Le cose si muovono più velocemente, come può l’Europa stargli dietro?”. Le sfide che ci troviamo ad affrontare “sono sfide allo stile di vita europeo”, aggiunge.
Zelensky, ‘Maduro è in tribunale a Ny, Putin ha successo sugli asset’
(ANSA) – “Trump ha condotto un’operazione in Venezuela e Maduro è stato arrestato. Ci sono state opinioni diverse al riguardo. Ma il fatto rimane: Maduro è in tribunale a New York, mi dispiace, ma Putin no. E questo è il quarto anno della più grande guerra in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale”: così Volodymyr Zelensky nel suo sferzante intervento verso l’Europa.
Putin non solo non è stato fermato, aggiunge, ma ha addirittura “ottenuto un certo successo” nella questione degli asset russi, poiché è riuscito a “fermare l’Europa”, che si è rifiutata di confiscare le proprietà russe a favore dell’Ucraina.
Zelensky, ‘i leader aspettano che gli Usa si calmino sulla Groenlandia’
(ANSA) – Il leader ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento a Davos, ha sostenuto che la comunità globale ha rivolto ora la sua attenzione alla Groenlandia, aggiungendo che “è chiaro” che la maggior parte dei leader non è ancora sicura su cosa fare. Sembra che tutti stiano “aspettando che l’America si calmi su questo argomento, aspettando che passi”.
Zelensky, ‘l’Europa ha bisogno di forze armate unite’
(ANSA) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso a Davos afferma che l’Europa dipende troppo dagli Stati Uniti per la propria sicurezza. “L’Europa ha bisogno di forze armate unite, forze che possano davvero difendere l’Europa oggi”, ha spronato. “L’Europa si affida solo alla convinzione che, se dovesse presentarsi un pericolo, la Nato agirà, ma nessuno ha mai visto l’alleanza in azione”, ha osservato.
“Al momento la Nato – sostiene il leader ucraino – esiste grazie alla convinzione che gli Stati Uniti agiranno, che non resteranno in disparte e che aiuteranno. E se non fosse così? Credetemi, questa domanda è onnipresente nella mente di ogni leader europeo.”
Orban, ‘Zelensky un disperato, ucraini possono contare su di noi’
(ANSA) – Durissima replica del primo ministro ungherese Viktor Orban al discorso pronunciato dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky a Davos. “Caro presidente Zelensky – ha scritto su X – mi sembra che non riusciremo a trovare un accordo. Io sono un uomo libero al servizio del popolo ungherese. Lei è un uomo in una posizione disperata che, ormai da quattro anni, non è in grado o non è disposto a porre fine a una guerra, nonostante il presidente degli Stati Uniti le abbia fornito ogni possibile aiuto per farlo”.
“Pertanto – ha aggiunto – per quanto mi lusinghi, non possiamo sostenere i suoi sforzi bellici. Il popolo ucraino, naturalmente, nonostante i suoi insulti accuratamente scelti, può ancora contare su di noi per continuare a fornire elettricità e carburante al suo Paese, e continueremo anche a sostenere i rifugiati che arrivano dall’Ucraina”.
“La vita stessa sistemerà il resto, e tutti avranno ciò che meritano” ha concluso, firmandosi polemicamente Viktor. Nel suo discorso a Davos, Zelensky aveva detto che “ogni ‘Viktor’ che vive di denaro europeo mentre svende gli interessi europei, merita una lezione”.
Oggi Zeze ..l’ha fatta fuori dal vaso… addio aiuti europei … ora son ca22i sui!
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“..a Davos, Volodymyr Zelensky critica l’Europa e la spinge a decidere”
Siamo veramente oltre l’assurdo: lo straccione mendicante che bacchetta i benefattori!
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C’è da piangere: la classe politica europea non conosce il fondo della propria miseria umana. Tanto che di fa prendere a pesci in faccia dal tizio al quale ha appenavregalato 95 miliardi fi euro… ma possibile che non abbiano un briciolo di orgoglio, di amor proprio?
Che schifo, altro che orgogliosi di dirsi europei!
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