(Tommaso Merlo) – La mafia lobbistica fa la sua gitarella a Davos ogni anno. Ricchi e potenti chiacchierano di massimi sistemi tra lussuosi chalet mentre i cittadini contano i centesimi nei loro loculi condominiali sperando di arrivare a fine mese. Dopo anni a blaterale di propositi green, la mafia lobbistica si è rimangiata tutto nel disperato tentativo di tenere il passo con la Cina. Sono la guerra e l’Intelligenza Artificiale i business del momento, il mondo è diventato un sanguinario videogioco che rende un sacco di soldi a Lorsignori. Si possono sterminare esseri umani con un joystick in mano e godersi il macabro spettacolo da qualche schermo. Ma è roba che costa cara e serve comunque qualcuno che vada in trincea a fare il lavoro sporco. Ed è qui che entra in gioco la politica. Il suo ruolo è convincere i poveri cristi che valga la pena investire soldi pubblici in armi sempre più devastanti invece che in sviluppo e servizi pubblici ed un giorno perfino mandare figli e nipoti a crepare in trincea per qualche nemico immaginario. Quanto alle armi di distrazione di massa, sono sempre le solite. Quella della sicurezza e della difesa quando siamo noi occidentali l’unica vera minaccia planetaria che bombarda il mondo da decenni a vanvera. Già, l’unico nemico da cui dobbiamo difenderci è dentro di noi e la sicurezza si costruisce insieme agli altri, non contro. Investendo cioè nella pace, non nella guerra. Cooperando, non combattendo. Ma la verità non conviene alla mafia lobbistica e quindi eccoci qui tra il rischio di terza guerra mondiale e tensioni da guerra civile dopo decenni di deliri guerrafondai che hanno reso il mondo più ingiusto ed instabile. Ma la verità non conviene nemmeno allo stato profondo ed è il profitto l’unica vera ideologia rimasta sulla scena e la guerra uno dei business più redditizi. È questo il problema di fondo, l’economia si è mangiata tutto, anche la democrazia. Comandano i soldi, non i cittadini. Comanda la mafia lobbistica che manipola la politica che a sua volta manipola le masse in modo che abbassino la testa e chiudano la bocca. Siamo alla lobbycrazia, alla massima espressione del pensiero unico neoliberista. Coi cittadini ridotti a follower e target pubblicitari, la società ridotta a mercato narcisistico, la politica ridotta a marketing elettorale, i leader ridotti a influencer del quartierino e le nazioni ridotte a clienti delle mega lobby. Da quelle delle nuove tecnologie a quelle finanziarie per arrivare a quella della guerra permanente. Multinazionali, fondi d’investimento, gruppi di potere globali che si sono comprati sia il potere politico che l’informazione. Sia chi prende le decisioni, sia chi le racconta alle masse. Una morsa micidiale che ha generato una democrazia solo apparente che è alla base del suicidio occidentale. Sotto perenne ricatto economico e infestata di arrivismo egoistico, la politica serve la mafia lobbistica, non i cittadini. È saltato l’equilibrio tra interessi pubblici e privati, tra stato e mercato, tra capitale e lavoro. Ma non solo. È saltato l’equilibrio tra popolo ed istituzioni, tra partiti e società, tra verità e propaganda, tra ideali e misere ambizioni poltronistiche di classi dirigenti sempre più imbarazzanti perché la meritocrazia vale solo per i poveri cristi mentre il sistema premia servilismo e conformismo. Niente di nuovo. L’obiettivo principe di ogni sistema è la propria conservazione, e più le classi dirigenti sono scarse e asservite, più la mafia lobbistica regna tranquilla. I miliardari americani hanno finanziato il bis di Trump e lo adorano perché gli ha ridotto le tasse tagliando la sanità ai poveri cristi, gli ha tolto ogni vincolo ambientale e sociale garantendogli nuovi affari e nuove guerre per svuotare gli arsenali e nuovi giacimenti da sfruttare, senza parlare dei sionisti per cui è una sorta di messia. Apoteosi della mafia lobbistica, con coloro che vogliono cambiamento etichettati come eversori, coloro che vogliono verità come complottisti e coloro che vogliono una vera democrazia ghettizzati come ingenui sognatori. Perfino la pace viene spacciata come utopia. Ed è questo il problema di fondo, l’economia che si è mangiata tutto. Perchè senza una politica ed una democrazia espressione e al servizio esclusivo di un popolo a partire dai più fragili, le nazioni si impantanano vittime dei miopi egoismi delle mafie lobbistiche. Vivacchiano senza una visione di lungo periodo e d’insieme, senza slancio ideale e quindi senza forza e coraggio di cambiare davvero a prescindere dalla convenienza ed affrontare le sfide e progredire. È questa la ragione del suicidio occidentale e non esistono ricette magiche, i popoli devono reagire riprendendosi il ruolo che gli spetta in una vera democrazia e dando vita ad una politica all’altezza del grave momento storico.