Affermare che il diritto non conta più nulla significa esacerbare i conflitti: da qui in avanti ognuno è autorizzato a cercare di ottenere il proprio interesse in funzione della forza che dispone

(di Michele Sanfilippo – ilfattoquotidiano.it) – “Non avete voluto darmi il Nobel per la Pace e quindi ora la pace non è più la mia priorità”. Ma cos’è? Un bambino di 5 anni?
Ci sarebbe da ridere se non si trattasse del leader di uno dei paesi che dispone di poteri tali da porre fine al futuro dell’umanità e non solo.
Le responsabilità dei leader del partito democratico rispetto alla rielezione (perché per la seconda volta gli statunitensi lo hanno preferito al candidato democratico) sono enormi. Aver scelto di appoggiare il grande capitale, senza se e senza ma, ha fatto sì che le misere condizioni di vita determinate dalla mancanza di redistribuzione della ricchezza abbiano spinto la maggioranza degli elettori a scegliere il cambiamento (per quanto folle potesse apparire). E per giunta, il grande capitale si è anche schierato con Trump.
Ma ormai è inutile ogni recriminazione perché il nostro fanciullino, come ogni bambino, sembra dotato di un ego smisuratamente grande accompagnato da un intelletto non altrettanto sviluppato, che lo stanno spingendo a calpestare ogni forma di diritto (sia interno che internazionale). Neanche il Re Sole aveva osato tanto. Quattrocento anni di storia gettati alle ortiche.
Ha ragione Cacciari quando dice che posizioni simili sono pericolosissime. Affermare che il diritto non conta più nulla ma è solo la forza a regolare le contese significa esacerbare i conflitti. Da qui in avanti ognuno è autorizzato a cercare di ottenere il proprio interesse in funzione della forza che dispone.
A questo punto però è difficile capire cosa si possa fare. Mi aspetterei una levata di scudi da chiunque pensi che il diritto abbia permesso alle società umane di formarsi e consolidarsi per regolare i rapporti interpersonali.
Mi aspetterei di vedere negli Stati Uniti grandi proteste per contrastare l’azione politica di Trump che, anche internamente, non fa passare un giorno senza picconare le istituzioni e che, a mio avviso, pur non essendo rieleggibile perché ha già fatto due mandati, cercherà di fare qualcosa, qualsiasi cosa (tipo modificare la costituzione), per poter continuare a governare, dato che sembra fermamente convinto di essere il miglior politico mai visto sulla faccia della Terra.
Mi aspetterei che l’Europa, forse ormai l’ultimo, seppur debole, baluardo delle democrazie rappresentative, cessasse di negoziare con questo folle e provasse a spostare l’asse politico economico più a est. Se non altro la Cina ha una leadership più credibile e ragionevole.
Mi aspetterei che i cosiddetti sovranisti europei – che cercano costantemente di destabilizzare la già fragile Europa unita – capissero che scendere a patti con un bambino che dice di avere nella sua morale il solo limite alla sua azione politica è pericoloso quanto dar da mangiare ad un leone sperando che (per riconoscenza?) non mangi anche te.
Forse mi aspetto troppe cose perché accadano davvero.
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Spostare l’asse politico e commerciale verso la Cina…. qualcuno ci ha provato, ci ha pensato renzie a farlo fuori su commissione usa per far posto ai migliori …….
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