
(Tommaso Merlo) – Visto che non mi avete dato il Nobel, invado la Groenlandia e basta con la pace, scrive Trump. Ragionamenti da dementi senili con alle spalle decenni di narcisismo patologico grave mai affrontato. Il mondo è ostaggio di un balordo malefico che non ci sta più con la testa. Trump andrebbe internato e sedato in attesa delle fiamme dell’inferno, altro che ricoprire la carica più potente del pianeta. Davvero incredibile quello che sta succedendo, siamo al delirio quotidiano col mondo che va in pezzi. Ma il fenomeno Trump non va ridotto ad una questione politica o di disprezzo personale. Trump è una occasione storica di apprendimento per riuscire a salvarci dall’estinzione fin che siamo in tempo. Trump incarna tutti i mali che ci affliggono come persone e come società. Mali personali che si fanno collettivi che si fanno cattiva politica e degenerazione democratica. Il mondo è pieno zeppo di Trump, di egoisti narcisisti che calpestano il prossimo per perseguire qualche chimera materiale, per imporre la loro volontà con ogni mezzo, per strappare attenzione e applausi camminando sui cadaveri. Il tutto nell’illusione che un giorno arriveranno finalmente da qualche parte e gli basterà, il tutto nel disperato tentativo di colmare il vuoto che li affligge e placare il dolore che li perseguita. Una fuga permanete verso il nulla lasciandosi alle spalle solo macerie. Trump è l’emblema dell’uomo fallito. Perché il successo di un uomo si misura in come si sente, non in quello che ottiene. Si misura in pace, senso e appagamento a prescindere da dove si trova e dove arriva. Quanto allo spessore, la grandezza di un uomo si misura dall’amore che manifesta nel mondo, da quello che dà e non da quello che prende. Mentre la sua piccolezza si misura in tossicità meschina e malefica che sparge. Trump è l’emblema del falso benessere. Vive circondato da leccapiedi perchè terrorizzato dalla verità. Vive circondato d’oro terrorizzato dallo scoprire che non vale nulla. Vive circondato dalle folle terrorizzato di incontrare se stesso e i fantasmi che lo perseguitano, quelli delle persone che ha fregato e ferito, quelle delle ragazzine che ha abusato. Trump è ostaggio del personaggio ormai patetico con la cravatta rossa e il cerone che recita in un triste reality esistenziale ormai permanente. È il clown che ce l’ha fatta ad imporsi nel circo materialista, ma come uomo ha fallito e quindi è condannato a rimanere al centro della scena tra falsi applausi per evitare gli specchi nel backstage. Un uomo senza pace, senza senso, senza appagamento. Ma anche senza valori ed ideali e in balia di deliranti manie di grandezza. Perennemente davanti alle telecamere a recitare o davanti a qualche schermo televisivo ad imprecare o davanti al suo cellulare a sfogare odio e rabbia contro tutti coloro che osano capire chi è davvero. Fino a notte fonda, fino a crollare stremato piuttosto che affrontare anche un solo secondo la sua martoriata coscienza. E quando mette il naso fuori, i suoi cittadini gli sputano addosso. È così. La demenza senile di Trump aggrava il problema di fondo che è la sua balordaggine egoistica frutto della sua scarsa consapevolezza. Non solo ignoranza democratica e geopolitica ed economica, anche esistenziale. Ma Trump è solo un caso eclatante di un male che affligge l’umanità da sempre e in questa epoca sembra dilagare. Milioni di persone lo hanno votato per ben due volte, opera circondato da signorsì e da miliardari che lo usano come uno straccio per i loro bisogni. Egoismo che si è fatto capitalismo, narcisismo che si è fatto consumismo anche di se stessi e del pianeta. Mali personali che si fanno collettivi che si fanno cattiva politica e degenerazione democratica. Con classi dirigenti formate da spregiudicati arrivisti invece che da personalità di valore. Con decisioni prese per servire lobby economiche ed ideologiche invece che popoli sempre più in ginocchio. Superficialità dilagante, degrado psicosociale, ingiustizia allucinante, guerra permanente. Il tutto per inseguire un falso benessere. Un delirio personale che diviene collettivo che diviene epocale. Ed eccoci qui, al mondo che va in pezzi. E certo, quel balordo di Trump andrebbe internato e sedato in attesa delle fiamme dell’inferno, ma non va ridotto tutto ad una questione politica o di disprezzo personale. Trump è l’emblema dei mali che ci affliggono come persone e come società, Trump è una occasione storica di apprendimento per riuscire a salvarci dall’estinzione fin che siamo in tempo.
Sul gas la Ue si è legata mani e piedi a Donald Trump
Importazioni di gnl: l’80% verrà dagli Usa
(di Salvatore Cannavò – ilfattoquotidiano.it) – Le cronache dicono che il commissario Ue per l’Energia, Dan Jørgensen, esultasse di gioia, lo scorso dicembre, annunciando che l’Unione europea eliminerà tutte le importazioni di gas naturale dalla Russia entro l’autunno 2027: “Un buon giorno per l’Europa e per l’Ucraina, un giorno molto brutto per la Russia”, diceva. E Ursula von der Leyen si fregiava contenta dei dati che “parlano da soli”: dall’inizio della guerra in Ucraina, infatti, le importazioni di gas russo – Gnl e gasdotti – sono scese dal 45 al 13 per cento del totale delle importazione dell’Ue, quelle di carbone dal 51 per cento a zero, quelle di petrolio dal 21 al 2 per cento. Un grande risultato a cui contemporaneamente è corrisposta un’esposizione macroscopica nei confronti degli Stati Uniti. Bisognerà capirà però se, nel momento in cui lo scontro con gli Usa di Donald Trump passa dalla dimensione verbale a quella molto più concreta dell’economia, l’entusiasmo possa essere confermato.
Se si guardano i dati Eurostat si nota che l’Ue dipende dagli Usa per il Gnl per il 60% delle sue importazioni: nel 2024 era ancora “solo” il 45%. Secondo le stime dell’Institute for Energy economics and Financial Analysis (Ieefa), “l’abbandono del gas russo ha aumentato la dipendenza strategica dell’Ue dal Gnl statunitense”. Un gas liquefatto, il Gnl, molto più costoso per l’Europa ma le cui importazioni dagli Usa “sono aumentate da 21 miliardi di metri cubi nel 2021 a circa 81 miliardi di metri cubi nel 2025, con un aumento di quasi quattro volte”. Il 75% di queste importazioni appartiene a tredici paesi, tra cui l’Italia, la Francia, la Spagna e la Germania, i più importanti: l’Italia conta il 12% di queste importazioni, la Francia il 18%, la Germania l’11 mentre i Paesi bassi arrivano al 21%.
La cosa ancora più allarmante è che secondo i dati della Ieefa, entro il 2030 le importazioni potrebbero aumentare a circa 115 miliardi di metri cubi all’anno “il che significa che il 75-80% delle importazioni di Gnl dell’Unione proverrebbe dagli Stati Uniti”. Si tratta di una dipendenza energetica da cui sarà difficile svincolarsi se non con un ribaltamento di decisioni strategiche tra cui il rapporto con la Russia e con altri stati. Il vincolo con gli Usa pesa anche per quanto riguarda il petrolio, anche se in misura minore. Il primo paese a esportare nella Ue, infatti, è la Norvegia, con il 14,6% dei volumi, ma gli Usa sono a un soffio con il 14,5% seguiti da Kazhakistan (12,2%), Libia (8,9%) e Arabia saudita (6,8). Il 42,9% proviene poi da una molteplicità di “altri” Stati.
Nel frattempo, il 25 aprile 2026 scatta il divieto assoluto di importare Gnl dalla Russia mentre dal 17 giugno sono vietate le importazioni via gasdotto. Per i contratti a lungo termine il divieto si applicherà a partire dal 1° gennaio 2027, in linea con il diciannovesimo pacchetto di sanzioni adottato lo scorso ottobre. “Chiudiamo i rubinetti” insomma, ma che succede se questi venissero chiusi per ritorsione da quello che sembrava il “nostro” migliore amico e che amico invece non lo è più?
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Se non facciamo quello che dice lui ci strangola. Complimenti ai nostri governanti Europei e nazionali per la lungimiranza
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GRAZIE a leon25 per la pubblicazione di questo piu’ che veritiero articolo….!!!
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Cannavò,Cannavò,Cannavò…nipotino di Marcolino,quando parlar per niente è sport nazionale. Lascia perdere,questa è roba per professionisti:la serietà è d’obbligo,QUINDI non fa per voi.
dove è e dove sarà la dipendenza,ad esempio dell’italia, se il delta di importazione del gnl americano incide dal 3% al 5% sull’intero fabbisogno energetico nazionale?
dipendenti con il 5% massimo?
dedicati a San Remo, esattamente come Marcolino si dedica alla Ferragni…li siete ferrati.
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il carlino di info

bacchetta l’universo poichè non sa leggere
UNIONE EUROPEA EU I 27 con alcuni paesi più grossi
non l’ITALIA solamente
più che analista mi sembri un onanista
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carissimo come stai? fino ad ora in questi anni mi sono rivolto come si usa fare normalmente coi decerebrati con il vizio dell’alcol(alcolizzati).Ora poichè sono abbastanza oberato di lavoro e focalizzato sulla realtà di esso ,ho perso comprensione e compassione che normalmente adopero verso di te… quindi mi rivolgo a te come se tu fossi una persona normalemnte capace di intendere e volere con cui si può avere a che fare nella vita di tutti i giorni.
KOGLIONE…e l’Italia sta in africa? le percentuali europee sono per lo meno le stesse.
ora IMBECILLE torna a parlare di ukronazi e iuessei, cioè fai come i bambini parlano delle loro automobiline, è meglio per te .Non ho più tempo da dedicarti,perdonami.
A meno che tu voglia giocarti la casa dove vivi.
Scommettiamo?
Non perchè voglio arricchirmi ai tuoi danni,ma perchè mi farei due risate con i colleghi e gli amici pensandoti sotto i ponti per una settimana.Chissa che il freschino invernale ti risvegli i due neuroni, e ti renda consapevole di limitarti a fare quello che ti riesce meglio.Alzare il bottiglione di rosso e trangugiare a più non posso.
informati con le tue fonti(di vino) e convoca i professionisti che vuoi. Potresti portarmi via il bilocale grosso nella periferia milanese dove vivo. prenditi tutto il tempo che vuoi
😂😂😂😂😂😂😂
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la casa poi te la restituisco. tranquillo solo una settimana all’addiaccio ti lascio😆😂😂😂
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Ah dimenticavo. ti rinnovo il consiglio che ti diedi mesi fa.
prendi nota di quello che dico,(ti cedo il copyright)e ripetile sul tuo canale youtube che stai per aprire. tempo 6 mesi e ti invitano la gruber e floris. Queste cosette i quotidiani non le sanno perchè non hanno soldi da spendere. Il budget serve per i mocassini di travaglio e la barchetta di gomez.Fanne tesoro😂😂😂😆😆😆💓💓💓💓
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ben tre risposte,
e una caterva di offese,
vuol dire che ho colpito nel segno
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Infatti dovresti essere orgoglioso:ti ho dedicato un totale di 75 secondi e ti ho trattato (sono democratico)come di solito faccio con i neolaureati junior quando fanno stronz@te in ufficio.Lo stesso trattamento che dedicavano a me i senior quando ero alle prime armi. I ragazzi normalmente dopo 6 mesi mi ringraziano del mio modo di fare rude perché imparano il lavoro e incominciano ad agire in modo autonomo;non abbiamo direttori di giornali,ne guru del webbe in ufficio. Tu non hai bisogno di farlo,anche perché dubito fortemente che tu possa imparare qualcosa.
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non conosci il mio curriculum,
invece il tuo ego ti porta a sbrodolare con il tuo, visto che ne parli sempre 3×2
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del tuo curriculum non me frega un kaxxo, come a te non deve fregare un kaxxo del mio, ma vedo che insisti tutte le volte. chi cerca il confronto con maniere poco educate sei sempre tu, io non cerco nessuno perchè non devo dimostrare nulla ne prevaricare nessuno. Se hai complessi di inferiorità o devi dimostrare di essere superiore in ogni occassione ingaggiando guerre che hai solo tu nel cervello, il problema è del tuo ego gigantesco. La coppa infosannita è tua,tranquillo,te la sei meritata caro il mio del RAS DEL BLOG.😆😆😆
L’unica cosa positiva è che mi fai passare il tempo del ritorno seduto in metro.
Stasera Chianti o Sauvignon?
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“Stasera Chianti o Sauvignon?”
🤣 🤣 😂 🤣
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veramente sei tu che ne parli continuamente, io qua, io la, faccio questo, faccio quello, vedo gente, analizzo ecc… ecc..,
prendi a pretesto un articolo per mostrarti allo specchio
sembri la parodia di Nanni Moretti.
poi accusi gli altri…va là, va là
in realtà sei la brutta copia del bauscia
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Koglionazzo, ma chi parla sempre di analista,speculatore,giocatore di borsa….tu o io?
io,ai tempi, ho fatto solo il grosso errore di parlare di borsa in maniera tecnica con un tale che si chiamava DARIO(mio cliente quando avevo appena iniziato a lavorare(15anni fa)…come promotore finanziario..cosa che non faccio piu da secoli…lavoro su contesti diversi e non maneggio soldi di nessuno.
e con VISE moderatore di un blog di finanza che mi aveva conosciuto perchè scrivevo articoli marketta su di esso costretto dall’allora azienda dove lavoravo.
Parlavo di finanza tecnica solo con loro,perchè sapevo che la capivano.
ora che non ci sono più
quando mai poi ho parlato di finanza negli ultimi 2 anni?
Ora mi spero di aver soddisfatto la tua morbosa curiosità che ti rode da anni.
Ma tanto dalla prossima volta tu ricomincerai ancora,gnucco come sei. ma se ti diverti tu, mi diverto anche io
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“Lascia perdere,questa è roba per professionisti:la serietà è d’obbligo,QUINDI non fa per voi.
dove è e dove sarà la dipendenza,ad esempio dell’italia, se il delta di importazione del gnl americano incide dal 3% al 5% sull’intero fabbisogno energetico nazionale?”
l’hai scritto tu, lasciando intendere che tu sei FERRATO sull’argomento,
chi analizza chi?
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sono ferrato esattamente come un pizzaiolo è ferrato per le pizze. O come altre persone qui sul blog (non faccio nomi perchè non sono un bifolco come te) sono ferrate sul cinema, sulla sanità (infermiere), sulle Poste, su come si lavora nel paesi arabi, sulle terre rare, sui cinesi a Prato e così via.Ognuno ha il suo lavoro e specializzazione.Su un blog si condivide quello che si può condivedere. Non sono ferrato sulla Ponte sullo stretto,sulla riforma della magistratura e milioni di altre cose..tanto è vero che tengo la bocca chiusa.
Tu invece chiaccheri di tutto,perchè non sei ferrato su gniente.Semplice
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ma non sono un bauscia,
alla prossima che scrivi te lo ricordo che non sei ferrato in gnente
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Ovvio che non sei un bauscia:sei “un Mona e ciaciaron fior d’ostrega”.
Vieni pure a ricordarmelo,la mia porta è sempre aperta per il maresciallo del Blog,sono risate garantite.Noi anarchici abbiamo un buon rapporto con le guardie😉😂.Poi non ti lamentare se “te le vai a cercare”.Hai una vena di masochismo ben sviluppata.
Non ti aspettare che venga io da te. Il galoppino sei tu,non io.
Ti saluto …c’è il secondo tempo di calcio champagne a San Siro, ed è molto più importante di te,Putin,Zele,Travaglio e Trump messi insieme😆
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tanto l’inter perde, non “perdi” gnente,
se dise caciaron de l’ostrega,
lascia stare la lingua del Goldoni, non ti si bon.
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Abbiamo ridotto le importazioni di gas russo adesso ridurremo per ripicca quello ‘mmericano, tanto con Dan Jørgensen e Ursula von der Leyen ce lo produrremo noi con le scuregge che fanno.
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L’articolo mi sembra che si parli di Trump…
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Cannavò scrive sul Fatto Quotidiano, solo che non deve essere inteso in senso lato, come il titolo della testata, ma in senso figurato, vale a dire come uno che “si fa quotidianamente”.
Non si tratta di un articolo, ma di uno stimola-vomito.
La linea guida è la disonestà intellettuale elevata all’ennesima potenza, tanto per fare un complimento.
https://www.intellinews.com/russia-still-a-top-four-gas-supplier-to-eu-in-2025-419258
Il copione è sempre identico: si parte da dei dati veri e si costruisce una narrativa ad uso e consumo proprio e dei fessi che abboccano.
L’articolo riporta correttamente che il GNL UE proviene per il 55–60% dagli USA.
Questo dato è vero e verificabile su Eurostat e IEEFA.
Tuttavia non chiarisce che il GNL è solo una parte del totale gas dell’UE.
Sul totale gas importato (pipeline + GNL) la quota USA è circa il 25%; la Norvegia è il primo fornitore (30–35%).
Quindi l’UE non dipende dagli USA in modo dominante, ma concentrandosi solo sul GNL, l’articolo crea l’impressione che l’intero sistema gas europeo dipenda dagli USA, cosa che non corrisponde alla realtà.
La dipendenza settoriale (GNL) esiste ed è significativa, impatta sulla flessibilità e sul prezzo.
Ma la dipendenza complessiva dal gas USA è molto più moderata (25%) e distribuita tra diversi fornitori quindi il rischio, pur esistente, è diverso.
Se facciamo 100 l’ex quota russa, solo il 25–30 % del gas russo pre‑2022 è stato coperto dal GNL USA; il resto è stato sostituito diversamente.
Se poi adora tanto l’argomento, perchè non si degna di scrivere due righe sul trans saharan pipeline?
Vigliacco!!!!
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quindi secondo te siamo a cavallo,
possiamo anche chiudere le importazioni di GNL dagli IUESEI quando e come vogliamo?
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trans saharan pipeline
quando sarà operativo?
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Appunto imbecille,
Quando sarà operativo chiedilo al tuo amico Vlad
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uuuhhhhhhh
siamo nervosetti a quanto leggo,
perso il tuo modus ascettico CHIACCHERE E NUMERI?
il Trans Saharan Pipeline forse entrerà in funzione il prossimo secolo,
cmq farà la fine del West African Gas Pipeline, interrotto continuamente
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Cari Lion&Carl,
sarei curioso di sapere quanti denari in più spende l’Italia per fonti energetiche rispetto al periodo pre-guerra. Forse parlando di soldi le cose possono essere più chiare alla platea degli osservatori infosanniti investiti e frastornati dalla serie di percentuali contrapposte sulla cui affidabilità ognuno, penso, potrebbe nutrire qualche dubbio. In fondo è pur sempre matematica, no? Ma stavolta inerente alle nostre tasche, ora ancora più semivuote… nel pagare le bollette e il pieno; per non dire delle aziende che cominciano a chiudere, dicono per aumento dei costi di produzione nonostante il sostanziale blocco degli stipendi da molti anni.
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Grazie al ca..volo,caro gae che spendiamo di più,ma non credere piu del 40/50% ma non il quadruplo(400%). Ma l’errore è stato fatto prima.Quello che è successo,doveva succedere prima o poi quando non vi è DIVERSIFICAZIONE DEL PORTAFOGLIO. Comprare in maniera sproporzionata solo il gas più economico è un errore madornale con visione miope(la Merkel ,persona inteligentissima,è incappata in questo errore e ci ha portato tutta l’europa,suo malgrado,inquesto caso).Ti sembrerà contro intuitivo ma è cosi che funzione nell’ambito prettamente economico finanziario(sono cose però complicate,sta a te credere o approfondirle per i fatti tuoi impiegando il tempo che ritieni necessario).
il tuo legittimo commento mi sembra un po infantile. se Stiamo parlando di mele è inutile controbattere rispondere pere.
Metaforicamente parlando, io ho detto che l’erba del prato è una cosa differente dalla lattuga. Tu rispondi che però sono tutte e due verdi.
e io non posso che risponderti grazie al ca…volo.
buonaserata
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Anch’io credo che la diversificazione delle origini del flusso energetico per un paese, sia una cosa intelligente. Un po’ come quando una banca propone di diversificare gli investimenti di un fresco pensionato che vi porta la liquidazione. Non si sa mai che uno dei soggetti su cui si scommette cada in disgrazia. Potrai salvare il resto del gruzzolo con gli altri. Ma anche nel caso dell’energia di cui un paese o un continente associato ha bisogno, il prezzo deve essere necessariamente conveniente, altrimenti sarebbe un’operazione contro la legge del profitto e/o dei prezzi di produzione manufatturiera.
Tutto andava per il meglio… quando lo yankee buttò giù il carico dell’istigazione di Zelensky in funzione antirussa. Poteva mai pensare la Merkel che il portatore di democrazia (ahah) globale avrebbe scompaginato gli affari europei?? Mai fidarsi dell’America (la prima cosa che insegnerei in un corso di geostrategia e di economia). Fatto è che oggi, e ancor più domani e dopodomani saremo costretti a comprare gas e petrolio a prezzi non sempre convenienti. Ergo, saremo nella me*da! E i segnali cominciano ad apparire, specie in Italia che finora si è in parte salvata dal patatrac grazie alle quote di PNRR di cui la premier, paradossalmente, dovrebbe ringraziare il suo più agguerrito contendente politico. Insomma economia sì ma… anche POLITICA, insegnava un filosofo con la barba che almeno su questo c’aveva azzeccato in pieno. Saluti.
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risposta in moderazione
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ah se parli così allora possiamo anche essere d’accordo.Ma un capo di stato deve sempre prevedere le peggiori eventualità, per non rimanere incastrato in spiacevoli situazioni come questa. Hanno fatto come le cicale,godendosi il gas a poco prezzo fin quando è andata bene,quando invvece dovevano essere lungimiranti come le formiche gia dall’inizio.
Il discorso che faccio io, è che uno(parlo in generale) dovrebbe avere chiara la situazione prima di esprimere giudizi.E la situazione non è così chiara e semplice come la maggior parte dei giornalisti non-mainsstream,degli analisti e degli astanti crede che sia.
Le cose sono semplici ed immediati solo per i geni(pochissimi) , per i sempliciotti o per i disonesti (intellettualmente parlando)
Sempre se si vuole andare in profondità,sia chiaro.Altrimenti è facile per tutti.
Esprimere giudizi avendo basi superficiali su cui poggiare ragionamenti fa della struttura complessiva un castello di carta… e mi riferisco tra il serio e il faceto a Travaglio e company.
Io sono orgogliosamente antiyankee.
Ma il mio essere anti yankee è un pregiudizio(umano e ben argomentato) su cui non poggio i miei discorsi.
Non è la fondamenta della casa del mio ragionamento,ma una quercia nel bosco di fronte che osservo sempre per tirar su i muri dritti e paralleli dell’argomentazione.
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Argomento molto complesso quello del prezzo del gas perchè a determinarne il costo non è solo il consumo, ma anche la scelta contrattuale.
Partiamo dalle forme di contratto: quella del gas russo era “Take or Buy” vale a dire o te lo prendi o se non lo prendi lo paghi lo stesso per quello che hai scritto nel contratto.
Se nel contratto c’è scritto mi servono 100 mc di gas al mese e ne prendo 90, ne pago sempre 100.
Il GNL generalmente usa contratti spot: mi serve questa quantità e pago quello che ti chiedo; mi serve 100, pago 100; mi serve 90 pago 90.
Quindi il contratto del gas russo era un contratto rigido, quello del GNL è un contratto flessibile.
Il gas proviene dalla Russia tramite gasdotti; c’è un punto di immissione (Russia) e un punto di scarico (EU); il sistema di trasporto è rigido; non pieghi i tubi per portare il gas da un’altra parte.
Il GNL arriva via nave; c’è un punto di carico (USA) e più punti di scarico: la nave può andare in EU o può andare in Asia; sistema flessibile ma soggetto ad altra domanda in competizione.
La flessibilità ha un costo ( e anche la competizione)
Prima della guerra in Ucraina, la fornitura NON era fatta ESCLUSIVAMENTE da gas russo; il gasdotto algerino esiste da circa 40 anni ( io me li ricordo i tubi del gasdotto sui vagoni ferroviari quando andavo in Sicilia alle superiori).
Il gasdotto libico esiste da tempo anche lui.
Certo, Travaglio, Orsini. quella luminare della Basile e compagnia discorrendo se lo dimenticano, ma questo non vuol dire che non ci sia; tu ti ci abbeveri e non lo sai.
Il GNL dagli USA o dal Qatar c’è sempre stato; ovviamente i quantitativi erano più bassi ,ma contribuivano, per la loro piccola parte, al prezzo finale.
E arriviamo alla risposta “contestualizzando le fonti” NON ponendole ad minkiam come fa qualche scrivano che ti piace.
Natural gas price statistics – Statistics Explained – Eurostat
Prezzo del gas per famiglie nel 2019 0,08-0,1 €/KWh
Prezzo del gas per famiglie 2025 0,12€/KWh
Come vedi sin tratta del 3MLD% in più.
Per curiosità, ma quanta fuffa ti bevi?
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Ormai funziona così. Quello che passa a un lettore (finto) distratto è che l’Ue è dipendente dal gas (più sporco e più caro) americano. Così come ieri passava che l’Ucraina ha bombardato il Donbass per 8 anni.
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quindi, secondo il verme che hai al posto del cervello, dovremmo acquistare molto più GNL made in IUESEI
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in realtà sono 7 anni e 324 giorni
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Ottimo intervento di Rubboli.
Trump è un soggetto iper-aggressivo, non un matto. E noi siamo sul piatto tra le portate del menù. E nel frattempo i Kurdi sono stati spazzati via dall’ex tagliagole con l’avallo USA e Turco.
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