Assedio a Minneapolis, tra arresti e provocazioni: “Il governo ci invade”. Il presidente vuole inviare migliaia di soldati contro i manifestanti.

(di Massimo Basile – repubblica.it) – NEW YORK – Il sindaco di Minneapolis parla di città «sotto assedio» e di «intimidazione». «Non avrei mai pensato che saremmo stati invasi dal nostro stesso governo», ha dichiarato Jacob Frey, commentando la minaccia di Donald Trump di inviare migliaia di soldati. Le parole del sindaco democratico sembrano disegnare uno scenario reale: la città del Minnesota, che Trump considera in questo momento la «fogna» americana, può diventare un inferno da un momento all’altro. L’amministrazione americana sta alzando ogni giorno lo scontro. L’Fbi ha chiesto ai suoi agenti chi sia disposto a trasferirsi in modo temporaneo a Minneapolis. Secondo alcuni commentatori, il presidente punta a scatenare una reazione violenta per invocare lo stato d’emergenza e invadere la città.
Le provocazioni si moltiplicano: un suprematista di estrema destra, Jake Lang, uno degli insurrezionisti che assaltarono il Congresso il 6 gennaio 2021 e graziato da Trump, ha organizzato una marcia anti-immigrati e contro il Corano a Minneapolis, in aperto gesto di sfida verso gli attivisti che contestano i raid dell’Ice e del Border Patrol, le agenzie federali che si occupano di lotta all’immigrazione illegale. Lang e una decina di suprematisti sono stati accerchiati, insultati e aggrediti da centinaia di contro-manifestanti, e costretti ad allontanarsi.
Video pubblicati sui social mostrano gli agenti arrestare chi manifesta in modo pacifico indossando costumi dei personaggi Disney, puntare le armi in faccia alla gente, usare spray urticante, ammanettare cittadini americani, compiere raid alle fermate dei bus scolastici. Un uomo, Garrison Gibson, originario della Liberia, ha documentato l’irruzione degli agenti che hanno sfondato la porta della sua abitazione, nonostante non avessero un mandato d’arresto. «Poi mi hanno umiliato, scattandosi selfie e usando me come trofeo», ha raccontato. Gli agenti dell’ice documentano sui social i loro abusi, compiuti con il volto coperto e con veicoli che, in alcuni casi, non hanno la targa. E intanto il dipartimento di Giustizia ha avviato un’indagine sulla vedova di Renee Good, la donna di 37 anni uccisa a Minneapolis dalI’Ice, per capire se abbia ostacolato l’agente federale prima che lui sparasse sulla donna quattro colpi a sangue freddo.
Trump continua a lanciare messaggi incendiari: «L’Ice sta rimuovendo i criminali più violenti del mondo dal nostro Paese – ha scritto su Truth – Perché il Minnesota è contro? Tra i delinquenti che protestano ci sono molti pagati da agitatori professionisti e anarchici». Ma intanto sempre più americani cominciano però a guardare con sospetto la politica anti-immigrati. Secondo un sondaggio del Washington Post, la maggioranza non giustifica l’agente dell’Ice che ha ucciso Good, mentre per Economist/You Gov il 47 per cento pensa che l’Ice abbia reso più insicura l’America.
Alla fine er roscio lo appenderanno come facevano nel vecchio west🤔
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Una “democrazia”(si fa per dire) che vive per le armi e per fare soldi ….prima o dopo esplode, e i Governativi non fanno altro che soffiare sul fuoco.
Povertà,droga,armi e abbandono delle periferie è una miscela difficile da sopire.
Una qualità di vita che non si può esportare in oriente… e neppure nel sudAmerica!
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Dare l’ impunita’ ai componenti della milizia trumpiana dell’ ICE….e altresi’ venire a sapere che tante Famiglie americane hanno paura a mandare i propri figli a scuola per paura di essere fermati e portati in luoghi sconosciuti sono segnali inquietanti….che pero’ potrebbero far comodo, soprattutto se interesseranno altre citta’, per evitare, al trump, le elezioni di medio-termine….!!!
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Una moltitudine di americani ambisce a diventare il nuovo sceriffo per instaurare l’ordine per come lo vede lui stesso.
Ci sono più armi che persone e prima o dopo bisognerà far vedere che servono a qualcosa.
Non credo che si arriverà ad una guerra civile, di civile non vedo niente, vedo solo un uomo armato che si vuol sostituire ad un altro uomo armato.
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per piacere, possiamo essere contro Trump ma senza essere dalla oarte di wuegli idioti anti ice. Seguo da inizio anno queste cosiddette “manifestazioni pacifiche”,e posso affermare senza dubbio che non sono pacifiche e che tra quei manifestanti ci sono le persone più stupide,odiose e violente d’America.quegli agenti subiscono ogni giorno offese,spintoni,lancio di pietre e oggetti,vengono circondati da manifestanti organizzati che ficono apertamente che vanno uccisi insieme alle loro famiglie. Non è rato vedere alcuni di questi manifestanti intervistati dalle tv,diventare improvvisamente pacifiche e amorevoli,”ci hanno spruzzato con lo spry senza motivo”… Mentre in video sui social li vediamo lanciare pietre contro gli agenti. Ma sono dem,wuindi vengono protetti dai media nei modi più meschini.
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