(Tommaso Merlo) – Va a finire che Trump bombarda anche noi e rapisce qualche premier europeo che gli sta sulle palle. Sarebbe l’apoteosi del suprematismo bianco a matrice capitalista, una guerra civile. In Groenlandia intanto protestano imbestialiti anche i pinguini che non vogliono finire sotto quel rimbambito malefico di Trump. Se davvero gli europei si sono estinti, preferiscono piuttosto i cinesi che almeno hanno un minimo di sale in zucca. Anche orsi polari e foche hanno capito che è l’egoismo degli esseri umani l’unica vera minaccia del pianeta e ci vorrebbe un limite di età per certe cariche e controlli preventivi di salute mentale. Non vogliono che la loro isola diventi una petroliera e la millesima base americana. Ma siamo al caos globale che dalla testa malfunzionante di Trump sta infestando il mondo. Guerra mediatica con post al vetriolo, guerra economica con minacce di dazi ai paesi della Nato che mandano soldati in Groenlandia e quindi rischi di degenerazione militare. A guidare i rivoltosi Macron Bonaparte che ha spedito al gelo una dozzina di malcapitati e pare pure suo marito abbia alzato la baionetta. Una barzelletta tragicomica. Dopo aver insanguinato il mondo a vanvera per decenni, la Nato si autodistrugge. Finalmente qualche buona notizia mentre gli storici zerbini della Casa Bianca come l’Italia balbettano imbarazzati più del solito. Il governo più insulso della storia repubblicana appartiene all’internazionale fascistoide che ha Trump come ducetto e potrebbe optare per il masochismo alleandosi col suo aggressore. Poveri noi ma oltralpe imperversa l’apoteosi capitalistica. Money first. Diritto internazionale come carta igienica e giacimenti e miniere come unico ideale. Dall’Iraq alla Libia, fino alla Nigeria e al Venezuela per passare dall’Iran e arrivare alla Groenlandia. Furto di risorse per sé e per sottrarle ai nuovi leader del pianeta dagli occhi a mandorla. Perlomeno in passato si sforzavano di inventare qualche balla di distrazione di massa, con Trump è caduta ogni maschera. La terza guerra mondiale contro i cinesi è già iniziata anche se per adesso solo in forma economica, prima i dazi e ora il furto di risorse. Apoteosi del suprematismo bianco. Gli americani sono stati già superati del dragone giallo in tutti i settori strategici, e allora giocano sporco per fargli mancare il carburante. E se rubare non basterà, passeranno alle bombe. Già, a meno di una clamorosa implosione economica, proveranno un colpo di coda militare prima della fine, prima di occuparsi dei loro poveri cittadini. Già, la storia è già girata e non potranno fare nulla contro un mega paese che ha prodotto un sistema politico ed economico molto più intelligente ed è promotore di un sistema internazionale molto più saggio. Nulla. Il mondo guarda già alla Cina. Finalmente qualche buona notizia anche se per ora imperversa il caos. Per Trump è carta igienica anche il diritto costituzionale con la Gestapo che gira per le strade americane mentre il suo governo protegge chissà perché cricche di pedofili altolocati. Alla fine sta venendo fuori che Maduro è molto più onesto di Trump mentre a livello democratico se la giocano. La Machado intanto regala il suo Nobel a Trump e vince quello della leccata di culo dell’anno. Cosa non si fa per una poltrona mentre della volontà popolare chissenefrega. Ne sa qualcosa il nasuto figlio dello Scià che il suo Iran per adesso lo vedrà solo col binocolo. L’ennesimo colpo di stato è fallito, con milioni di iraniani scesi in piazza a difesa del regime degli Ayatollah di gran lunga preferito rispetto a fare la fine della Siria. Pare che i Pasdaran siano riusciti con l’aiutino cinese a spegnere i satelliti Starlink di Elon Musk e gli infiltrati della Cia e del Mossad sono rimasti senza internet e quindi senza ordini. Ma inutile farsi illusioni, i deliri sionisti durano da oltre settant’anni e finché la loro lobby terrà la Casa Bianca per le palle, la guerra contro chiunque osi stare dalla parte dei palestinesi continuerà. La pulizia etnica a Gaza intanto prosegue come nulla fosse, in un fango gelido sporco di sangue innocente gli spietati aguzzini ancora ostacolano gli aiuti umanitari mentre esponenti della superiore civiltà occidentale si apprestano a formare il comitato internazionale il cui compito sarà confermare le tre opzioni riservate dai sionisti ai padroni di casa palestinesi: sottomettersi, scappare o morire ammazzati. Anche in Ucraina imperversa il freddo e la morte, nonostante gli strombazzamenti di Trump ed i vertici dei pietosi governanti europei, l’immane carneficina prosegue e Putin è alle porte di Odessa. Caos e sangue con adesso perfino la Groenlandia finita nel mirino dello stato profondo americano e quindi del burattino di turno alla Casa alla Bianca. Dopo aver insanguinato il mondo a vanvera per decenni, l’Occidente rischia l’autodistruzione per la felicità dei nuovi leader mondiali dagli occhi a mandorla. Già, siamo all’apoteosi del suprematismo bianco a matrice capitalista e come hanno capito anche i pinguini, orsi polari e foche, è l’egoismo dell’essere umano l’unica vera minaccia del pianeta.