La replica: il leader del Movimento spiega la sua posizione nei confronti di Trump, delle manifestazioni a Teheran e del Venezuela. Se fossi io il presidente del Consiglio…

(Giuseppe Conte * – corriere.it) – Caro direttore,
ho letto con interesse il suo doppio commento, sulla prima del Corriere e online dal titolo «Un sosia di nome Giuseppi» e «Iran, se Conte fosse ancora premier». Così tanto spazio al Movimento sui media non è mai buon segno di solito. Infatti mi sono imbattuto in diverse inesattezze e omissioni, accompagnate da toni irridenti e a tratti denigratori nei confronti delle scelte mie e del M5S. A proposito della provocazione del titolo , voglio rassicurarla: non sono il sosia del Conte premier. Sono sempre io. Oggi all’opposizione, come ieri al Governo, vivo la politica estera e le nostre storiche alleanze, come quella con gli Stati Uniti, senza mai abbandonare lo spirito critico, senza alcuna sudditanza.
Con alleati come gli Stati Uniti, al Governo ho collaborato, con Trump ho intrattenuto stretti rapporti in nome dell’amicizia storica con gli Usa. Da premier, con gli Stati Uniti, come altri alleati, ho stretto intese. Ma proprio agli Stati Uniti ho anche detto «no», quando ho ritenuto che fosse necessario per difendere i nostri interessi nazionali e i principi del diritto internazionale. Ho detto no al colpo di mano di Guaidò in Venezuela. Con Trump ho tenuto il punto quando non ha gradito il nostro lavoro di costruzione di intese commerciali per la via della Seta con la Cina, sollecitate dai nostri imprenditori. Con gli Stati Uniti mi sono confrontato in modo franco per diluire nel tempo e rimandare il raggiungimento del 2% del Pil in armi e difesa in sede Nato, rivendicando la priorità per gli italiani di investimenti per le emergenze di scuola e sanità. Oggi il Governo Meloni firma impegni al 5% sulle armi senza fiatare, mentre si tagliano i servizi e aumentano le tasse. Accettando la suggestione, «se Conte fosse premier» l’Italia avrebbe sanzionato Israele, avrebbe imposto l’embargo delle armi e lo stop alle collaborazioni militari con gli autori di un genocidio. Come quando — per primo — ho firmato lo stop della vendita di armi a giganti come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti perché spargevano sangue in Yemen violando il diritto internazionale. Se Conte fosse premier avrebbe lavorato per compattare l’UE e minacciare con fermezza contro-dazi anziché accettare tariffe al 15% contro le nostre imprese e prendere impegni per non disturbare i giganti del web americani sulle tasse.
Le scrivo mentre torno dalla piazza di solidarietà alla popolazione iraniana. Sull’Iran non posso lasciar credere ai suoi lettori che io abbia fatto mancare la condanna mia e del M5S al terribile regime di Teheran. Questa è un grave e totale falsità. Sarebbe bastato leggere le nostre dichiarazioni ufficiali di questi giorni per trovare il nostro sostegno alla popolazione iraniana che chiede diritti, libertà, vita. Sarebbe bastato informarsi per sapere che è stato il M5S a chiedere al Ministro Tajani di venire in Parlamento a parlare delle violenze in Iran oltre che del Venezuela.
La risoluzione di condanna all’Iran a cui si fa riferimento l’abbiamo condivisa in toto al Senato, abbiamo solo chiesto di aggiungere un passaggio cruciale al ragionamento: no interventi militari unilaterali in Iran al di fuori del diritto internazionale. Quando ci hanno detto di no, ci siamo astenuti, ma poche ore dopo, alla Camera, abbiamo presentato il nostro testo che ha unito l’intero campo progressista nel voto per condannare il regime iraniano (come previsto dal testo votato da tutti gli altri partiti al Senato) ma anche azioni militari unilaterali. Di questo lei non ha informato i suoi lettori. Lo faccio io adesso.
Perché per noi è così fondamentale quel passaggio sugli interventi militari? Li abbiamo già visti, anche di recente, gli interventi che si muovono fuori dallo schema del diritto internazionale, dell’azione corale della comunità internazionale e in balìa solo dell’interesse e degli appetiti di singole superpotenze sulle risorse di altri Paesi. Ricordiamo anche Libia, Iraq. L’Afghanistan, lasciato dopo 20 anni sotto il tacco dei talebani. Quindi non è un impegno indifferente aggiungere a una risoluzione di condanna del terribile regime di Teheran l’impegno a non ripetere gli errori del passato e a privilegiare scelte della comunità internazionale che possano mettere in ginocchio una tirannia e salvare le persone senza le bombe collegate agli interessi e gli appetiti di singole potenze superarmate. Non possiamo permetterci azioni stile Venezuela nella polveriera del Medioriente. Lì un attimo dopo le bombe e la consegna del governo alla vice dello stesso regime Maduro si sono riunite le compagnie petrolifere per prendere il controllo, non certo un gruppo di sociologi, politologi ed economisti per aiutare la transizione democratica.
L’Europa è un attore determinante e dobbiamo essere protagonisti delle scelte, attivandoci con forza a livello politico, diplomatico ed economico per fermare il terribile regime iraniano. Non possiamo solo aspettare che gli altri sgancino le loro bombe e tutelino i loro interessi.
* Presidente del Movimento Cinque Stelle
Per rientrare nel perimetro del ” campo largo” si finisce per parlare lo stesso linguaggio conforme alla massa informe di cui si vuole a tutti i costi fare parte. Ma chi l’ ha detto che il popolo iraniano sia in larga maggioranza con i rivoltosi violenti armati, incendiari e manipolati dall’ estero ? Ci vuole una presunzione notevole per dichiarare ciò. Intanto apprezzo almeno la presa di posizione contro interventi stranieri ma speriamo che si tenga anche in futuro questo argine .Non ricordo prese di posizione analoghe da parte degli alleati di M5S nei primi due anni di sterminio a Gaza e neanche prese di posizione contro il conflitto russo ucraino che ha fatto almeno qualche milione di vittime ad opera di coloro che nel PD e dintorni ancora oggi spingono verso la partecipazione diretta del nostro paese e dell’ EU alla guerra. Poi diventano sensibili contro Maduro e Khamenei chissà perché.
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Caro Presidente haI fatto bene La prima parte è una tirata di orecchie alla stampa di regime!
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Mi ha fatto piacere sapere della presenza di Conte in piazza per manifestare solidarietà al popolo iraniano.
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Ottimo. Pubblicare anche l’accusa sarebbe stato più completo.
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Completo nel senso che non avrebbe disatteso l’irresistibile desiderio di leggere qualcosa che avesse lo stesso sex appeal di un incidente stradale. 🙂
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Completo perchè non sono soltanto le idee che contano,ma come si risponde.Ciò fa una persona intelligente,professore e giurista,da cui imparare.Anzi ti dirò,aldilà di quello che dice che condivido al 98%, mi interessa personalmente soltanto la “forma” e lo stile di argomentazione.La trama la lascio agli amanti dei romanzi Harmony
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Conte è una persona tanto educata.
Io no.
A me, ad esempio, non frega proprio un caxxo di cosa pensano i lettori del CDS in generale, e del .. movimento in particolare. Zero.
Trovo molto più interessante cercare di capire perché il .. movimento è inchiodato-fisso-fermo-immobile da oltre tre anni e perché non scalda il cuore degli astensionisti.
Pero sono un tipo strano, lo riconosco.
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Giansenio@ la colpa è soprattutto da attribuire agli astensionisti stessi, che si lasciano “sedare” da troppe distrazioni di massa. Vivono in un mondo loro, che si sono creati loro stessi per comodità. Un mondo dell’assurdo, che col passare del tempo, se l’atteggiamento di costoro non cambia, non potrà che portare a peggioramenti.
Detta in parole pavore: la gente si deve svegliare e imparare a “frullare”, identificando cosa deve ascoltare, vedere e leggere. La situazione non può cambiare da sola per “osmosi”.
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Per certo, se anche dovessi mai andare a votare, non voterei questo M5S
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cowboy@
“questo“, significa che lo votavi e adesso non lo voteresti più ?
Se è questo che intendi, cosa non ti convince dell’attuale M5S ?
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Quando mai l’Onestà ha riscaldato i cuori
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Il gatto che si morde a coda?
Sono gli astensionisti che sono inchiodati fermi fissi immobili da anni. Non Conte o ancor più questo governo che da solo sarebbe un motivo più che valido per smuoverli se non altro per sbarazzarsi del peggio. Gli astensionisti non ascoltano e non ragionano se non con la propria convinzione assoluta, in un bagno di autoreferenzialità.
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Giansenio, sempre con simpatia, ma la questione che poni da tempo sul perché il M5s è “inchiodato” etc.etc. ha una spiegazione lunga e complessa ma che si può sintetizzare in poche parole.
In questo Paese non c’è futuro, né politico né culturale. Siamo immersi in una cappa manipolativa che nella migliore delle ipotesi allontana le persone dall’interesse della “cosa pubblica” ( la cui analisi investe aspetti sociopolitici e culturali) dirottandoli nel proprio giardino di casa ( famiglia, affetti, hobby etc.), nella peggiore condiziona la fetta di popolazione più superficiale e/o già garantita dal Sistema di Potere, proiettando verso il consenso ai soliti noti garanti dello Status Quo.
Giuseppe Conte, so che concordi, è persona molto perbene e capace, pur avendo fatto errori strategici o subìto errori strategici del gotha del Movimento. La sua risposta a Lucky Luciano Fontana è ineccepibile ( con l’unico limite di aver calcato la mano su un sistema tirannico, quello iraniano, che non conosce lui e non conosciamo bene noi, perché a noi arriva solo la “propaganda” occidentale, a cui si prestano iraniani della diaspora, fuoriusciti spesso intruppati da forze esterne che li usano per loro scopi propagandistici).
Ma replicare a Fontana o ai suoi lettori non serve a nulla. Perché è parlare con i sordi e/o i ciechi, con quote di sottosviluppati mentali/corrotti/in malafede.
Quindi il Sistema non permetterà più un M5s da 25 o 33 percento. E le rivoluzioni culturali e politiche puoi provare a farle con consensi analoghi. L’opzione Movimento, in quelle proporzioni, purtroppo è fallito.
Non ci sarà una seconda opportunità.
Diceva Popper “il futuro è aperto”. Non ci credo affatto. Il futuro è un binario morto.
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Giansenio, ma quando smetterai di dipendere, nelle tue valutazioni, dai sondaggi sulla cui affidabilità peraltro non giurerei?? Manco fossi in continuativa crisi di astinenza di pronostici. Cerca di ragionare se una cosa è giusta o è sbagliata, al di là dell’apprezzamento (presunto) dell’elettorato che è influenzato da una miriade di fattori, alcuni non dipendenti dalla volontà dello stesso Conte. E se una cosa è giusta… occorre insistere e insistere finché non verrà finalmente capita e metabolizzata. Una sola cosa è completamente sbagliata: presentarsi da soli alle elezioni (a meno di un proporzionale puro) che riconsegnerebbe sicuramente il paese alla neofascista al governo.
Piuttosto cerca di insistere sulla sacrosanta difesa del contrasto programmatico tra stessi alleati. Gli astensionisti rinsaviti se vogliono incidere devono votare 5*, unica via di salvezza rispetto al PD. Più voti prenderanno e più incideranno sulle scelte di governo. Non ne prenderanno abbastanza a questo scopo? Vorrà dire che gli stessi 5* decideranno di non entrare nel futuro esecutivo, in caso di sconfitta della caciottara. Elementare Watson!
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Ti sfugge che in mezzo ci sono state le Europee, dove il M5S è sceso al 10%. Ora è in risalita ed è vicino al risultato delle Politiche. Manca più di un anno alle urne e con questo trend positivo può anche raggiungere il 20%. Calcola che nei sondaggi per le Politiche è sempre stato sottostimato, quindi è plausibile che stia più in alto.
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Mi dia retta presidente, non perda tempo, a leggere il corriere della serva sono rimasti solo 4 idioti irrecuperabili.
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Vero.
Il problema è che oltretutto, questo “quotidiano” ( così come altri ), lo paghiamo noi, visto che prende grosse sovvenzioni dallo Stato…
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Penso che uno sesquipedale plauso al Nostro Presidente Conte sia un atto dovuto👏👏👏👏👏👏!!!!!
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Mah.
Noi con l’Iran abbiamo (forse avevamo) ottimi rapporti economici. Ha senso chiamarlo in continuazione “terribile regime di Teheran”? (non essendo più terribile, anzi, di tanti altri regimi coi quali abbiamo ottimi rapporti economici).
E ha senso parlare di “sostegno alla popolazione iraniana”?
Gli iraniani sono 90 milioni. Nessuna sa come la pensano. Tranne i radicali che da anni dicono che la rivoluzione è imminente e infatti non arriva mai.
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E ha senso parlare di “sostegno alla popolazione iraniana”?
Io ho le mie perplessità. Probabilmente sarebbe necessario viverci, per avere un opinione più vicina alla realtà. Paese complesso per diversi aspetti…
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L’Iran in occidente non piace perché non piace (eufemismo ) agli Usa.
Se si prova a chiedere ai lettori di certe cloache cosa pensano di Kissinger, un criminale che ha installato sanguinari regimi nazifascisti dove ha potuto, risponderanno che era un gigante della diplomazia (con care amicizie anche in Italia).
Inutile chiedere anche, sempre in riferimento all’Iran, cosa si sa delle pluridecennali interferenze anglosassoni per impadronirsi del petrolio.
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Giansenio@
Il progetto Fubelt, è uno dei “capolavori” di Mr. Kissinger…
https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_FUBELT
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“Così tanto spazio al Movimento sui media non è mai buon segno di solito. Infatti mi sono imbattuto in diverse inesattezze e omissioni, accompagnate da toni irridenti e a tratti denigratori nei confronti delle scelte mie e del M5S”.
Ogni volta che il M5S cresce nei sondaggi, riparte la macchina del fango. Purtroppo per loro, però, alle caxxate che scrivono non crede più nessuno. Più ci attaccano e più cresciamo. 😀
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Una interessante novità nel campo dell’informazione
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Penso che una persona così NON abbia bisogno di dimostrare quanto vale. Lo ha già fatto in quel recente difficile passato in qualità di Presidente del Consiglio e poi a seguire. Certamente se oggi rivestisse la stessa carica addossandosi le stesse responsabilità, avremmo un’ Italia e una Europa molto diverse.
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Direi anche il mondo.
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Chi disprezza il M5S e il presidente Conte sono i nemici degli italiani onesti, di chi vuole più equità.
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ho scritto di getto e se non si capisce provo a riscriverlo:
Chi disprezza il M5S e il presidente Conte è contro gli italiani onesti e contro chi vuole più giustizia sociale.
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