Sigarette più care, scattano gli aumenti: rincari fino a 30 centesimi a pacchetto. I rialzi, come previsto dalla manovra approvata a fine anno, proseguiranno anche nel 2027 e 2028. Nessuna novità per il tabacco riscaldato

(di Irene Maria Scalise – repèubblica.it) – ROMA – Cattive notizie per i fumatori di sigarette tradizionali. Da oggi scattano i primi aumenti decisi con la manovra di bilancio. Si parte dalle bionde del gruppo Philip Morris, come Marlboro, Chesterfield, Merit, Diana e Muratti, la multinazionale che ha la quota di mercato più alta in Italia, con aumenti che saranno fino a 30 centesimi a pacchetto. Ad esempio, le Marlboro passeranno da 6,50 a 6,80 euro a pacchetto.
Gli aumenti previsti e quelli esclusi
Aumenteranno anche i sigari ed il tabacco trinciato ma non il tabacco “riscaldato”, come ad esempio una delle marche note Terea. Poi a seguire nei prossimi giorni i Monopoli pubblicheranno le tabelle con gli aumenti per tutte le altre marche. Sul sito dell’Adm sono disponibili tutti i nuovi prezzi espressi in euro al chilogrammo e con relativo aumento a pacchetto.
Gli aumenti per le bionde
La Federazione italiana tabaccai avvisa sul proprio sito: “Si comunica che i prodotti riportati nel listino, già pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, subiranno una modifica tariffaria che entrerà in vigore dal 16 gennaio 2026”. Gli aumenti, come previsto dalla manovra, proseguiranno anche nel 2027 e 2028. Il gettito atteso per quest’anno sarebbe di circa 900 milioni.
Ma… è roba dell’AI o la buzzurra fuma pure? 🤔🤦🏻♂️
(Credo la prima, ma chiedo per scrupolo… 😅)
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Dipende.
Ci son diversi modi di fumare.
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Hehehehe, già, molto vero… 😅
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