Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del Pacchetto Vino da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. Si tratta di un passaggio fondamentale che riconosce il valore strategico del comparto vitivinicolo europeo e offre finalmente strumenti più moderni, chiari e adeguati alle sfide che produttori e territori affrontano ogni giorno.

Come dottore in Scienze dell’ Alimentazione , ma soprattutto come consigliere comunale di Sant’Agata de’ Goti con delega presso l’Associazione Nazionale Città del Vino, considero questo risultato un segnale politico forte e concreto: l’Europa torna a guardare ai territori, alle comunità rurali e alle produzioni identitarie come pilastri di sviluppo sostenibile, economico e culturale.

Il Pacchetto Vino introduce misure attese e necessarie: maggiore flessibilità nella gestione dei vigneti, norme più chiare sull’etichettatura – anche per i vini a bassa gradazione o dealcolati , sostegni rafforzati agli investimenti per affrontare i cambiamenti climatici e nuove opportunità per promozione ed enoturismo. Tutti elementi che vanno nella direzione giusta: rafforzare la competitività senza perdere l’anima dei nostri territori.

Per realtà come Sant’Agata de’ Goti e per l’intera rete delle Città del Vino, questo pacchetto rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare le denominazioni, sostenere le imprese agricole e creare sviluppo locale, occupazione e attrattività turistica. È la dimostrazione che quando l’Europa ascolta i territori, le politiche diventano più efficaci e condivise.

Confido ora in una rapida approvazione in seduta plenaria, affinché queste misure possano entrare presto in vigore e tradursi in benefici tangibili per i produttori, i cittadini e le comunità che vivono di vino, cultura e paesaggio.