
(Gioacchino Musumeci) – “La campagna dell’Anm“mi fa arrabbiare perché ci accusano di una cosa che è esattamente il contrario di quello che facciamo con la riforma. Quale sarebbe l’articolo della legge che dice che i giudici verranno sottomessi alla politica? Quello che facciamo noi è togliere al Parlamento la possibilità di eleggere un pezzo del Csm, quindi semmai stiamo togliendo la possibilità della politica di influenzare il lavoro dei magistrati, questa è la realtà”…Queste alcune parole della premier sull’ Anm che rovescerebbe la realtà perché il governo fa il contrario di ciò che propagandano i magistrati. Sarà vero o falso?
Scopriamolo insieme: Giorgia Meloni sostiene che la riforma impedirebbe che la politica non possa eleggere un pezzo di Csm ma secondo la riforma il parlamento elegge 10 membri laici del Csm. Dunque a meno di non ritenere che Giorgia Meloni sia completamente pazza, non è dato sapere in che modo si possa sostenere che la riforma impedisca ai politici di eleggere un pezzo del Csm.
Contrariamente alle falsità pronunciate dalla Meloni è proprio la politica a ostacolare fortemente il lavoro dei magistrati, non il contrario e si dimostra facilmente.
In questo periodo di legittimazione Meloniana della guerra contro i Narcos venezualani inventata da Trump, voglio ricordare il caso del Tunisino presunto narcotrafficante fuggito nel 2024 dall’Italia perché grazie al ministro Nordio, e quindi a Giorgia Meloni, non si può arrestare nessuno, esclusi casi di flagranza di reato, senza prima avergli notificato di presentarsi in caserma per un interrogatorio preventivo. Non devo spiegare che informare l’indagato prima che venga emessa a suo carico una misura cautelare, mette a rischio anni di lavoro investigativo.
Essendo il governo diventato legislatore preminente secondo uno schema consolidato che sovverte le funzioni dei poteri nella democrazia e il parlamento per lo più ratificatore, è falso e strumentale proiettare sui magistrati responsabilità di organi legislativi ed esecutivi.
La premier ha affermato inoltre che “ Se chi ha nel suo dna la ricerca della verità scrive una menzogna per difendere la sua campagna, questo delegittima. Così come le menzogne delegittimano politica e giornalisti”. Per fortuna con le menzogne sul Csm la Meloni si è delegittimata da sé e non potrà dire domani che sia colpa di altri.
Giorgia Meloni, come abbiamo letto sopra, ha sostenuto che nella riforma non si legge alcun articolo dichiarante che i magistrati sottostanno ai politici, che è uguale ad ascoltare il coniuge infedele dire all’altro: “Mi hai mai visto tradirti esplicitamente?” Come non fosse possibile tradire di nascosto e poi dare del pazzo al coniuge sospettoso.
Naturalmente, e sarebbe stato opportuno sottolinearlo in conferenza stampa, un articolo di legge teso a sottomettere esplicitamente i magistrati al governo sarebbe possibile in un regime totalitario ove il governo prono al premier controlla anche il potere giudiziario. Perciò affermare che nella riforma non figura un articolo tanto sputtanato e quantomeno ridicolo. Tuttavia in Italia, casomai non ve ne foste accorti e col benestare di classi dirigenti e colletti bianchi overprotected, non siamo troppo lontani dall’autocrazia eterodiretta: governo e maggioranza parlamentare, al netto delle farse leghiste, sono zerbinati alla Meloni, zerbinata agli Usa ma non è ancora possibile dichiarare esplicitamente che i poteri dello stato devono sottostare alla volontà del capo dell’esecutivo.
Di fatto esistono tecnicismi e furberie sufficienti affinché tutti, come ha sottolineato la premier “lavorino nella stessa direzione” ovvero quella decisa dal capo del governo,troppo spesso bugiardo, giusta o sbagliata che sia. Se il potere giudiziario non si allinea alla volontà dell’esecutivo bisogna correggere la stortura. Così nella riforma il Pm separato dal giudice resta titolare dell’azione penale ma gli organi di polizia sono sottoposti verticisticamente al ministero dell’interno della difesa e dell’economia. Ovvero i mezzi idonei all’esercizio dell’azione penale dipendono dal governo; e la coordinazione dei mezzi disposta dal PM separato dal giudice può dunque essere condizionata dai ministeri competenti. Perciò nella riforma non si legge un articolo che sottomette i magistrati alla politica me nei fatti la politica a seconda delle convenienze può controllare, amplificare o inibire l’esercizio dell’azione penale, che in altre parole equivale a sottomettere il Pm ai capricci del governo.
Gentile Signor Musumeci,
mi spiega come fa il Parlamento ad “eleggere” 10 membri laici del CSM?
Grazie
Luigi Ruscello
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Parlo a mio nome e non per Musumeci. Nonostante l’introduzione del sorteggio, la selezione dei membri laici resta una scelta politica: il Parlamento, decidendo chi inserire nella rosa dei sorteggiabili, mantiene di fatto il potere di decidere chi può (e chi non può) entrare nel CSM, rendendo l’estrazione a sorte solo un filtro formale su una decisione già presa a monte dai partiti.
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Gentile signore, Attualmente il Csm è composto da 20 membri togati, eletti con legge proporzionale tra i magistrati che si candidano, e 10 membri laici eletti dal parlamento tra gli autocandidati e candidati dai gruppi parlamentati in una lista chiusa. Con la riforma il parlamento tuttavia compila una lista di 10 laici sia per il Csm requirente che per quello giudicante cosa significa? Che sostanzialmente il parlemento SCEGLIE , PREFERISCE, coloro che faranno parte della lista realtiva a due Csm non più uno, quindi la politica, essendo raddoppiati i Csm ha addirittura raddoppiato la propria sfera di influenza. Il che equivale ad eleggere dato che scegliere e preferire sono sinonimi del verbo eleggere. In altre parole se usiamo la logica, la politica decide ampiamente una frazione del Csm contrariamente alla teoria della Meloni per cui la politica non ha più peso nel decidere chi farà parte del CSM. Conclusione: combattere correnti nell anm e consnetire che 10 mebri siano scelti in base a correntismo politico parlamentare fa davvero quasi ridere. Quasi perché in realtà ci sarebbe da piangere. Spero di aver soddisfatto la sua apprezzabile curiosità.
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Gentile Luigiruscello cercherò di essere breve: Attualmente il Csm è composto da 20 membri togati, eletti con legge proporzionale tra i magistrati che si candidano, e 10 membri laici eletti dal parlamento tra gli autocandidati e candidati dai gruppi parlamentati in una lista chiusa. La riforma prevede due Csm, uno per i pm e uno per i giudici. La composizione rimane identica: 20 pm e 10 laici per il Consiglio superiore della magistratura requirente, 20 giudici e 10 laici per il Consiglio superiore della magistratura giudicante. I membri laici verranno sorteggiati tra gli aventi diritto indicati in una lista compilata dal parlamento. Se prima formalmente i laici risultavano da un elezione formale, con la riforma la politica non solo ha raddoppiato la propria sefera di influenza poiché i Csm diventeranno due ma opera un elezione spiccia, cioè sceglie, punto. Dato che scegliere e preferire sono sinonimi del verbo eleggere, la sostanza, ed è l’unica cosa che conta, è che il peso politico nella composizione dei Csm è enorme contrariamente a quanto professa falsamente la signora presidente Giorgia Meloni. Ergo la riforma non impedisce la politicizzazione del Csm perché diversamente i laici non sarebbero scelti dal parlamento. Per dire che la politica non entra nella composzione del Csm e si cambiano le cose, dovrebbero bandiesi concorsi pubblici , non fare il gioco delle 3 carte. Conclusione: si vogliono combattere le correnti nell’ associazione nazionale magistrati ma è consentito che il parlamento ciòè la sede politica per eccellenza, scelga 10 laici per Csm, Il che fa molto ridere e aggiungo amaramente. Detto questo l’estrazione dei laici assume connotati piuttosto singolari e andrebbe spiegata nel dettaglio perché i laci per ogni Csm sono 10 e il parlamento ne sceglie 10. Spero di aver esaudito la sua curiosità.
G. Musumeci
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Dott. Musumeci sto ascoltando in questo preciso istante, a Tagadà, il Prof. Grosso e devo dire che condivido totalmente cio’ che Lei ha scritto e cio’ che il Prof. Grosso sta affermando in televisione….!!! Grazie ad entrambi per come state esponendo in modo piu’ che esaustivo e chiarissimo le ragioni del NO….!!!!
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La conosce la riforma… ci ha messo Nordio apposta… egli ci mette la faccia e lei si prende il Premierato e la sottomissione della Magistraturta al potere esecutivo!
Vai gioggia che vai forte!
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mica solo sulla giustizia la Meloni ha preso in giro gli itagliani🤔
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