
(di Michele Serra – repubblica.it) – C’è già la dichiarazione (ennesima) di totale rifiuto di ogni precedente regola di convivenza: «L’unico limite al mio potere è la mia moralità». Ovvero: sono ingiudicabile, se non da me stesso. Ci sono già i pretoriani, o le camicie brune come già qualcuno le chiama in America: i corpi speciali dell’Ice, cacciatori e deportatori di migranti, assassini a freddo (e con il volto mascherato) di una donna inerme, fedeli all’uomo della Casa Bianca e a nient’altro, certo non alla Costituzione federale, non alle leggi dei singoli Stati che li vedono arrivare come occupanti disposti a qualunque sopruso.
C’è poi la miseranda corte dei suoi cooptati al potere, quasi tutti mediocri e sconosciuti, miracolati dall’avvento di Trump e dunque non richiesti di autonomia di giudizio, di coscienza, di azione: non suoi collaboratori o consiglieri, ma suoi cortigiani.
Eppure, in questo quadro così nitido, così autodefinito (nel senso che è il suo stesso autore, Trump, a definirlo per quello che è: niente e nessuno al di sopra di me), sbalordisce la diffusa esitazione nel prendere atto che il quarantasettesimo presidente degli Stati Uniti è un tiranno.
Il potere che teorizza (e pratica) è un potere assoluto, slegato dal rispetto di chiunque non sia suo vassallo; un potere padronale («meglio comperare la Groenlandia piuttosto che affittarla, la proprietà ha grandi vantaggi psicologici») e un potere bugiardo, che solo nella menzogna può mettere radici, perché la verità lo avrebbe già ucciso in culla.
Fiduciosi fino all’incoscienza, parecchi osservatori ci rassicurano: la democrazia americana ha i suoi anticorpi, e reagirà. Nell’attesa che questo avvenga (e sarà un giorno meraviglioso), è la descrizione del già avvenuto che lascia molto a desiderare. C’è un tiranno alla Casa Bianca. È strano? Sì è strano. Ma è anche vero. Non sarebbe ora di prenderne atto?
È una storia all’ incontrario rispetto ai film a lieto fine o biblici quella di Serra . Prima era la luce e lo splendore ,poi le tenebre hanno preso il sopravvento e quello che era il paese della libertà e delle libertà è diventato un’ oscura dittatura con un tiranno che terrorizza il mondo intero . Strano però che ,se quel tiranno fa una spedizione in un’ altro paese per arrestare il suo presidente ammazzando qualche centinaio di persone e i giorni successivi assale navi nel mare internazionale oppure collabora per sterminare un popolo in Palestina , li stesso Serra plaude beatamente .
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DORA TODISCO
SANTA PAZIENZA
Debito USA novembre 2025: 38.400.000.000.000 di $.
Tasso medio a 10 anni: 4,3%
Interessi annui: $1.651.200.000.000
Interessi mensili: $137.600.000.000
Interessi giornalieri (anno solare): $376.986.301
Dopo 35 anni passati in banca posso dire che, se un cliente mi avesse presentato un bilancio con questi dati, non avrei perso nemmeno un secondo e avrei presentato istanza di fallimento.
Gli USA sono un paese fallito, privo quasi totalmente di economia, gonfiato oltre ogni limite dalla speculazione finanziaria.
Non ci sono quasi più aziende USA e quelle che ancora resistono hanno delocalizzato quasi tutta la produzione in Cina, India, Bangladesh, Pakistan.
Se comprate un iPhone tutti i suoi componenti sono Made in China.
Se comprate una chitarra Fender o Gibson è stata costruita interamente in Cina o Messico.
Se comprate prodotti Nike provengono quasi tutti dal Bangladesh o dal Pakistan.
La disoccupazione in USA ha raggiunto livelli ormai insostenibili, la società americana è a un passo dalla guerra civile.
La ragione di tutto questo affonda le sue radici nel passato, quando nel 1971 Nixon decise di abbandonare il Gold Exchange Standard, rendendo il dollaro non più convertibile in oro ma, contemporaneamente decise che gli USA avrebbero dovuto continuare ad essere il popolo guida del mondo e la loro moneta avrebbe dovuto essere l’unica moneta di riferimento per tutti.
Non essendoci più l’oro a invogliare gli investitori si dovette cercare un’altra strada: i titoli del debito pubblico USA che garantivano buoni interessi e solidità del debitore.
Ma emettere debito pubblico senza altri introiti significa che, a scadenza, occorre emettere un nuovo debito pari al capitale in scadenza e agli interessi da pagare. Il meccanismo diventa un moltiplicatore perverso e il risultato lo vediamo oggi in tutto il suo potere devastante: 38.400 miliardi di dollari di debito!
Oggi gli USA sono un paese fallito, con un’economia reale ridotta all’osso, con una disoccupazione record, senza possibilità alcuna di risollevarsi per mancanza di introiti.
Altro che MAGA Make America Great Again.
La Grandeur portò Luigi XVI al disastro economico e alla ghigliottina.
La Grandeur sta portando gli USA alla rovina.
Un tempo avevano l’esercito più potente del mondo, oggi loro stessi ammettono di non poter più tenere il passo con Russia e Cina. Di questo passo dovranno smantellare gran parte delle oltre 700 basi militari che mantengono in tutto il mondo e che costano una quantità improponibile e non più sostenibile di denaro.
Questa lunga premessa ci aiuta a capire cosa sta combinando il pazzo cotonato.
È un imprenditore, quindi sa fare i conti e sa benissimo che sta gestendo un’impresa semifallita. Così si dà da fare per raccattare più soldi possibile per tentare di arginare il disastro.
I dazi folli che ha sparacchiato a destra e a manca dovevano servire a fare cassa e, in una certa misura, l”hanno fatta. ma sono un’arma a doppio taglio perchè hanno colpito tutte le materie prime che servivano alle (poche) industrie ancora in piedi rischiando di farle collassare, e tutte le merci che alimentavano i consumi USA.
Ha tentato di ottenere un parziale indennizzo delle folli spese sostenute finora in Ucraina chiedendo che Sniffolo gli desse le terre rare a pagamento.
Purtroppo però le terre rare sono in prevalenza nel Donbass e quindi in mano alla Russia e questo lo lascia a bocca asciutta.
Finite le opzioni non gli resta che un’alternativa: rubare.
Come farebbe un qualunque disperato che non ha più un centesimo per mangiare, si è messo all’angolo delle strade a rapinare gli altri.
Ha cominciato col Venezuela, ricchissimo di petrolio e gli sta imponendo di regalarglielo in modo che possa rivenderselo e incassare un po’ di soldi.
Sta andando avanti con la Groenlandia, ricca di minerali che gli fanno gola.
Sta puntando l’Iran, per impossessarsi del suo petrolio.
Ha cominciato i sondaggi in Nigeria, ancora per il petrolio.
Ha bisogno di soldi, è disperato, vive nel terrore che gli USA dichiarino default sotto la sua presidenza e sta affrettando i tempi cercando di rapinare tutto quello che può.
Purtroppo per lui nessuna azienda prefallimentare è mai risorta con questi sistemi, gli USA necessitano di una profonda riconversione da un sistema basato sulla finanza, cioè sulla speculazione, a un sistema basato nuovamente sulla produzione.
E devono anche decidersi a rinunciare a fare i salvatori del mondo, non hanno più soldi per farlo.
In mancanza di questi cambiamenti sarà solo questione di tempo.
Il botto sarà inevitabile. E sarà spettacolare!
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cesaregoffredogranese, a te Serra deve aver fatto qualcosa quando eri piccolo. Dai, ammettilo. Puoi dirmi poi quando e dove Serra ha “plaudito beatamente” il rapimento di Maduro e la collaborazione allo “sterminio del popolo Palestinese”? Grazie.
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