(Dott. Paolo Caruso) – Gli scenari mondiali delle Superpotenze che contano, sono foschi e i balletti dei loro dittatori ambigui. Si studiano come l’uno possa prevenire l’altro. La partita è a scacchi. Ogni giocatore mira alla mossa vincente, da “scacco matto”. La Cina che pesca nel torbido aspetta per vedere dove si spinge Trump, suo “alter-ego”. La Russia, resa vassalla della Cina, dopo l’operazione speciale non del tutto riuscita in Ucraina, non ne può più fare a meno per armi ed economia. L’ha compreso Trump che la vuole strappare dall’amplesso mortale cinese. Intanto i suoi interessi (di Trump si può parlare solo di business) sono nelle Americhe, da lui tenute sotto scacco e sul chi va là. “Attenti al lupo!”. Come, in ogni partita, c’è chi bleffa. I politologi vanno a tentoni, con analisi variabili e senza offrire possibili soluzioni. Imprevedibile è infatti Trump, e pericolosi i suoi interessati abbracci mortali. La pavida Europa, fragile e divisa al suo interno, non è abituata a difendersi dagli USA ritenendoli alleati leali. Deve ricredersi anche la servile Meloni che, da Caciottara quale è, credeva di aver messo nel sacco il Tycoon. Trump non fa niente per niente Non ha il dono dell’altruismo e della generosità. L’Europa è tra tutti il continente estromesso dal suo gioco e trattata alla pari degli avversari concorrenti. Con lui i rapporti ogni giorno si rivelano da “roulette russa”. A chi toccherà il fatale colpo in canna? Groenlandia, Cuba, Colombia o chi altro? Stiamo tutti a guardare. Intanto all’ interno degli States cresce il dissenso. La repressione contro gli immigrati illegali o presunti tali ha provocato una giovane vittima fulminata alla testa da un poliziotto criminale. ” Mi odino purché mi temano ” diceva l’imperatore romano Tiberio, e questo pare il motto adottato da Trump. Siamo al limite della demenza schizofrenica e perciò pericolosa. Dunque? Svegliati Europa!