Massimo Cacciari e Franco Cardini hanno posizioni stravaganti su Maduro: il primo dice che siccome il diritto internazionale è debole, l’Europa deve abbandonare l’Ucraina al suo destino, il secondo equipara il colpo di Caracas all’invasione criminale di Putin

(Giuliano Ferrara – ilfoglio.it) – Perché gli intellettuali, gli accademici, storici e filosofi accreditati, quando parlano di politica sragionano? Più sono petulanti, più inseguono il suono della loro voce autorevole nelle interviste a raffica, più sragionano. E sragionare non equivale semplicemente a dire fesserie, cose intenibili logicamente eticamente politicamente storicamente. Vuol dire confondere le acque innanzitutto nella propria testolina, esercitarsi in modo vanesio nell’arte della complessità, che dovrebbe essere il loro pane, per approdare alla stupidità più che alla semplicità. Massimo Cacciari e Franco Cardini sono tipici in questa blaterazione, nel nonsense spacciato per intuizione strategica o indignazione morale. Ieri doppietta, nel Fatto e in Repubblica. Visto come stanno le cose, dice il primo, visto che il diritto internazionale è più debole del National Security State, come si è visto nel colpo contro Nicolás Maduro, l’Europa deve condannare la violazione e abbandonare l’Ucraina al suo destino, perché fa solo pasticci. Una scemenza degna del professor Angelo D’Orsi o di Alessandro Orsini nei loro giorni migliori o peggiori, che fa lo stesso. Se l’America si preoccupa di petrolio e droga, sopra tutto il petrolio che va al suo aggressivo competitore cinese, e nel frattempo dà una botta preventiva all’alleato russo del regime di Caracas, allora anche Volodymyr Zelensky e il suo popolo, i confini della sua nazione, l’indipendenza di un pezzo d’Europa, devono essere lasciati al loro destino. Non c’è una logica consequenziale, solo cattivo umore esibito come un blasone raziocinante. Eppure Cacciari, malgrado la sua volatilità di pensiero, non è uno stupido. Ma come si dice a scuola degli allievi troppo mentalmente pimpanti, non si applica, non studia i problemi, come fanno molto bene analisti e commentatori di banale estrazione giornalistica, meno titolati in superpensiero e meglio attrezzati nello sguardo analitico sul mondo com’è (Rampini, Sarcina, Gaggi, Buccini eccetera, per non parlare di casa nostra).
Cardini, o Cardinsky, è poi di una vanità e vacuità degne di uno storico di valore che invece si applica al cazzeggio intervistaiolo con uno scrupolo imbarazzante. De Gaulle e Churchill erano dittatori come Maduro, dice a un perplesso intervistatore di Repubblica che risponde “Beh, insomma”. L’infelicità di un uomo e di una cultura stanno, per parafrasare Pascal, nell’incapacità di stare solo nella propria stanza e evitare le interviste imbarazzanti. Cardini si confessa amico di tutti indistintamente, di Canfora, di Meloni, di Ovadia, e buon per lui. Rimprovera alla presidente del Consiglio di essere salita sul carro di Trump per non aver equiparato il colpo di Caracas all’invasione russa dell’Ucraina, senza essere sfiorato dal dubbio intellettuale sulla diversità e simmetrica opposizione di due quadranti storici esaminati. L’Ucraina, una democrazia dove chi vince le elezioni legalmente governa. Il Venezuela chavista e madurista dove chi vince illegalmente elezioni truccate governa con la forza, la messa in clandestinità o in esilio dell’opposizione, il populismo paramilitare, la tortura e il carcere per i dissidenti. Un bell’esempio di welfare, la bonanza indicata da Cardini come risultato del madurismo, in un paese condannato alla miseria nonostante le sue risorse immense di energia e di altro. Stupefacente. Le interviste degli intellettuali italiani, al contrario di quanto con poche eccezioni accade in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, sono la svendita delle idee balzane al supermercato della stravaganza, quando va bene. Se ne possono comprare due al prezzo di una, salva la bassa qualità dello sragionamento.
Se la ragione è patrimonio esclusivo di chi veniva pagato dalla Cia allora si capisce tutto.
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Su Infosannio c’è sempre un cretino che sotto gli articoli di Ferrara, senza neanche leggerli credo, fa la battutina sulla Cia. Oggi è il turno di cesaregoffredogranese. Io invece condivido quasi tutto quello che ho letto. Ma vabbè, io non faccio parte del gruppo.
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perchè tu ti inebri delle flatulenze dell’elefantino
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E va bè, lo sappiamo. Ferrara è così. Se lo conosci, lo eviti.
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Infatti ho cliccato sull’articolo attirato dal titolo. Ma quando ho letto l’autore sono uscito subito.
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silviatico, almeno tu lo ammetti. La verità è che Infosannio pubblica gli articoli di Ferrara solo per far scrivere “pagato dalla Cia” o “ciccione” o “flautolenze” ai vari scrittori bulimici del blog. È una specie di terapia.
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tu invece eiacul! quando lo vedi
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Esatto. Sono anni che lo evito e non leggo i suoi articoli.
Inascoltabile e illeggibile.
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“Perché gli intellettuali, gli accademici, storici e filosofi accreditati, quando parlano di politica sragionano?”
quando non sono allineati con la propaganda ufficiale, l’elefantino invece insegue i suoi peti.
Oramai la sua conversione è arrivata a 179° gradi, manca solo che chieda l’eugenetica di massa per chi non si adegua, per essere completa.
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Tu naturalmente sei il capo dei cretini. Giusto intervenire a sostegno di un tuo discepolo.
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“il colpo di Caracas”
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Qualche giorno fa Zhok scriveva che il diritto internazionale non esiste perché ogni stato lo interpreta come gli pare. E aveva perfettamente ragione.
Per la Russia l’operazione in Ucraina non contrasta col diritto internazionale perché soccorre una minoranza oppressa.
Per gli USA Maduro è stato eletto con brogli e quindi arrestarlo non contrasta col diritto internazionale.
Et voilà.
Probabilmente quando la Cina si prenderà Taiwan dirà che il governo è stato eletto con brogli e opprimeva una minoranza.
Idem Trump quando si prenderà la Groenlandia.
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“Per la Russia l’operazione in Ucraina non contrasta col diritto internazionale perché soccorre una minoranza oppressa”.
Si, come no! Poi esiste topolino e l’asino che vola.
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L’Ucraina, una democrazia dove chi vince le elezioni legalmente governa. Il Venezuela chavista e madurista dove chi vince illegalmente elezioni truccate governa con la forza, la messa in clandestinità o in esilio dell’opposizione, il populismo paramilitare, la tortura e il carcere per i dissidenti.
Ma questo suide (che nemmeno dovrebbe nominarli Cacciari e sopratutto, Cardini che tra l’altro è sempre stato de destra, altro che Cardinsky) si rende conto di quel che ha scritto? Zelensky NON fa le elezioni e mette fuori legge 11 partiti di opposizione, manda i suoi sgherri a rapire uomini per strada per costringerli a fare i soldati al fronte (crepando quasi tutti entro breve).
QUESTA è la democrazia? Mavaffa vai!
PS. Incredibile ma vero, è già disponibile la ricostruzione tramite simulatore dell’attacco ammmerigano al Venezuela.
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