
(Tommaso Merlo) – Trump ha trascorso il capodanno con quel mostruoso criminale di Netanyahu, hanno visto insieme i fuochi d’artificio a Mar-a-Lago. Già, gli Stati Uniti avrebbero potuto arrestare Netanyahu mentre sterminava bambini senza nemmeno scomodare i Marines, in una delle sue tante visite. Ed invece gli hanno sempre steso tappeti rossi, finanziandolo ed armandolo in piena pulizia etnica. Ed oggi lo proteggono arrivando a sanzionare i Tribunali Internazionali che vorrebbero arrestarlo per crimini contro l’umanità. L’ipocrisia occidentale ha raggiunto livelli tragicomici, ma grazie a quel pagliaccio demenziale di Trump sta crollando la propaganda con cui ci hanno lavato il cervello per decenni. Dopo il genocidio e i bombardamenti a destra e sinistra, siamo al bieco rapimento dei capi di stato sgraditi. Altro che mondo ricco ed evoluto, altro che democrazie modello e dritti umani, noi occidentali siamo una manica di criminali che da decenni insanguinano il mondo in balia di leader e governi senza cervello e senza cuore mentre le masse cercano senso esistenziale al centro commerciale o dentro a qualche schermo. Siamo noi la vera minaccia dell’umanità, siamo noi dalla parte sbagliata della storia. E gran parte dei movimenti estremisti sorti negli ultimi decenni, sono una reazione alla nostra ignoranza ed arroganza ed invadenza. Maduro lo hanno rapito a casa sua perché non ha una lobby alle spalle che ha corrotto politica e stampa occidentali, e perché non è allineato coi deliri capitalisti americani e al contrario è d’intralcio ai loro giochi strategici anti cinesi. Il mondo è pieno di leader molto peggio di quello venezuelano, la vera colpa di Maduro è che governava una terra a due passi dal Pentagono piena zeppa di risorse naturali che fanno gola alle oligarchie che si sono comprate la democrazia americana e ogni rimasuglio di buonsenso. In Occidente non comandano più i cittadini, comandano i soldi e le controversie si risolvono con le bombe a grappolo. Siamo ad un nuovo disordine mondiale, ad una giungla bellica. Al cenone di capodanno a Mar-a-Lago con le rispettive mogliettine, pare che Netanyahu abbia ottenuto l’ok per un altro attacco all’Iran. Altro colosso petrolifero non allineato né coi deliri suprematisti bianchi né con quelli sionisti e per questo nel mirino da tempo. Gli Stati Uniti ed Israele hanno già compiuto diversi attacchi terroristici contro l’Iran uccidendo leader e civili e fomentando rivolte, ma il regime degli Ayatollah ancora osa reggere. Oltre all’oro nero, la sua vera colpa è supportare i palestinesi, il popolo più martoriato della storia che con la complicità occidentale rischia l’estinzione. Altro che democrazia, pace e diritti umani. Bombe, morte e distruzione per piegare con la forza chi ostacola i nostri deliri suprematisti ed egemonici. Siamo noi occidentali il pericolo dell’umanità, quelli finiti dalla parte sbagliata della storia che insanguinano il mondo per imporre la nostra volontà ed i nostri interessi calpestando quel sistema che noi stessi abbiamo creato nel dopoguerra. In testa quei geni degli americani diventati una assurda lobbycrazia che affama i suoi cittadini e rischia il crack pur di mantenere un esercito abnorme che da decenni fa solo danni in giro per il mondo. E noi cagnolini europei a scodinzolare dietro i loro deliri imperialisti pagando le conseguenze dei lori disastri. Un andazzo che ci ha trascinato in un nuovo disordine mondiale, in una giungla bellica. Ma va dato atto che grazie a quel pagliaccio demenziale di Trump, sta crollando in maniera drammatica la propaganda con cui ci hanno lavato il cervello per decenni. Davvero tragicomica la reazione dei governanti europei al rapimento di Maduro. Da anni blaterano contro Putin in nome del diritto internazionale e del rispetto della sovranità ucraina e adesso cercano di giustificare l’aggressione americana per salvare una faccia che hanno perso da tempo. Davvero spudorati. E mentre loro si nascondono dietro a penosi giri di parole, l’Occidente sta distruggendo il sistema che lui stesso ha creato nel dopoguerra calpestando i valori per cui ha combattuto e le leggi e le istituzioni di cui si è dotato per evitare il ripetersi di certi tragici errori. Da paladini dei diritti umani siamo diventati complici dei criminali di guerra, e da paladini della pace a cocciuti guerrafondai. Con la beffa che mentre fingevamo di esportare la democrazia, abbiamo perso le nostre coi cittadini rimpiazzati dai soldi. E la domanda è quanti strappi la Cina e la Russia potranno ancora sopportare. Perchè il giorno in cui si convinceranno che l’unica soluzione per vivere in pace è la sconfitta militare e strategica dell’Occidente, allora gli basterà cogliere uno dei tanti pretesti e scatenare una devastante terza guerra mondiale.
MA SONO DEL MESTIERE QUESTI AMERICANI?- Viviana Vivarelli
Trump: “Gestiremo noi il Venezuela.” Vedremo.
La guerra del Vietnam si concluse con la vittoria totale del Vietnam del Nord comunista e la conseguente riunificazione del Paese, segnando una delle più significative sconfitte politico-militari nella storia degli Stati Uniti.
Si stima che il conflitto abbia causato tra i 2 e i 4 milioni di morti tra i vietnamiti e la perdita di 58.220 soldati americani. Gli Stati Uniti persero il mito dell’invincibilità, portando a un lungo periodo di cautela nella politica estera (noto come “Sindrome del Vietnam”).
La guerra contro l’Iraq di Saddham finì con l’apparente vittoria americana ma lasciò il paese in una situazione molto fragile. Il vuoto di potere e le tensioni tra sciiti e sunniti fecero nascere lo Stato Islamico (ISIS), che nel 2014 ha conquistato gran parte del nord dell’Iraq. Si parla di 650.000 morti.
La guerra all’Afghanistan è finita dopo 20 anni con gli Americani che si ritiravano lasciando tutte le armi ai talebani. Costò 180mila morti.
Ora si ricomincia con il Venezuela??
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CHRIS HEDGES
“Il nostro impero in decadenza arranca come una bestia ferita, incapace di imparare dai propri disastri, paralizzato dall’arroganza e dall’incompetenza, incendiando lo stato di diritto e fantasticando che la violenza sistematica e indiscriminata possa riconquistare l’egemonia perduta. Capace di proiettare una forza militare devastante, il suo successo iniziale porta inevitabilmente a paludi autolesioniste e costose.
La tragedia non è che l’impero americano stia morendo, ma che stia trascinando con sé così tanti innocenti.”
CHRIS HEDGES 5/1/2026
Chris Hedges è un giornalista, scrittore e intellettuale statunitense di fama internazionale, noto soprattutto per il suo lavoro come corrispondente di guerra e per le sue aspre critiche al sistema politico ed economico americano.
Ha lavorato per quasi vent’anni come corrispondente estero per testate prestigiose come The New York Times, The Dallas Morning News e NPR. Ha seguito conflitti in America Centrale, Medio Oriente, Africa e nei Balcani.
Ha vinto il Premio Pulitzer per la copertura del terrorismo globale.
Ha lasciato il New York Times dopo essere stato richiamato formalmente per aver criticato pubblicamente l’invasione dell’Iraq nel 2003, posizione che all’epoca era contraria alla linea editoriale del giornale.
Oggi è considerato una delle voci più radicali della sinistra americana. I suoi temi principali includono:
La guerra: Nel suo celebre libro Il fascino oscuro della guerra (titolo originale: War Is a Force That Gives Us Meaning), descrive la guerra non solo come un male, ma come una “droga” capace di dare un senso distorto e tossico alle società.
Il declino degli USA: Sostiene che gli Stati Uniti siano diventati una “corporate-ocracy” (una dittatura delle multinazionali) e critica duramente quello che definisce “fascismo cristiano” o la destra religiosa americana.
Attivismo e prigioni: È un ministro presbiteriano ordinato e insegna da anni nei sistemi carcerari del New Jersey, denunciando con forza il sistema della carcerazione di massa.
Opere Principali in Italia:
Il fascino oscuro della guerra (Laterza): Un’analisi psicologica e sociale di come i conflitti seducano le popolazioni.
Fascisti americani (Vertigo): Un’indagine sulla destra cristiana radicale negli Stati Uniti.
Un genocidio annunciato (Fazi, 2025): Il suo lavoro più recente, focalizzato sulla situazione in Palestina e la resistenza a Gaza.
È una figura complessa: un ex “insider” dell’establishment giornalistico trasformatosi in un critico feroce dell’imperialismo, del capitalismo selvaggio e della censura mediatica. Attualmente continua la sua attività attraverso il suo programma The Chris Hedges Report e su piattaforme indipendenti come Substack.
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“Viviamo in una cultura in cui l’immagine è scambiata per la realtà, e la celebrità è scambiata per il carattere.”
“In una cultura del genere, chi è più abile a manipolare le emozioni vince.”
“La sventura del nostro tempo è che la vita intellettuale è stata sostituita dalla vita dell’intrattenimento.”
“Il sistema è progettato per far sì che, non importa chi vinca le elezioni, il potere corporativo rimanga intatto.”
“Non viviamo più in una democrazia; viviamo in un sistema di totalitarismo invertito.”
“La tirannia corporativa non ha ideologia; ha solo una fame insaziabile di profitto.”
Hedges ha trascorso quasi vent’anni come corrispondente di guerra. Le sue riflessioni sul conflitto sono tra le più potenti.
“La guerra è una forza che ci dà significato.”
“La guerra è un veleno. È un veleno che a volte dobbiamo assumere per sopravvivere, ma se ne ingeriamo troppo, ci distrugge.”
“La tragedia della guerra è che usa le migliori qualità di un individuo — coraggio, lealtà, sacrificio — per servire le peggiori.”
“Non combatto i fascisti perché vincerò; li combatto perché sono fascisti.”
“La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha senso, indipendentemente da come andrà a finire.”
“L’unica vera resistenza è quella che nasce dal rifiuto di collaborare con l’ingiustizia, anche quando il costo è alto.”
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“La sventura del nostro tempo è che la vita intellettuale è stata sostituita dalla vita dell’intrattenimento.”
Ma infatti.
E’ quel che mi dico più o meno, da quando STRISCIA LA NOTIZIA (che di per sé era intrattenimento ma almeno serviva a qualcosa) è stata sostituita dai QUIZ DI GERRY SCOTTI.
Insopportabilmente presente, peggio dei bei tempi della D’Urso Babbara.
Sarà mica che Gioggia non ama molto chi la prende in giro?
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A buon ragione oggi la Vivi scatenata…siamo governati da dei delinquenti.
E nessun tribunale umano potrà mai giudicarli!
Figli di cane!
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CHRIS HEDGES???
“Siete sempre dei poveri comunisti”!!!
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