MINISTRO DELLA DIFESA DI CARACAS, ‘GARANTIAMO LA CONTINUITÀ DEMOCRATICA’

(ANSA) – ROMA, 04 GEN – “Le forze armate del Venezuela hanno garantito la continuità democratica e continueranno a farlo: chiamo il popolo alla pace e all’ordine e a riprendere le sue attività economiche, lavorative ed educative. La patria deve rimettersi in cammino”. Lo ha detto Vladimir Padrino López, capo dell’esercito e Ministro della difesa del Venezuela.
MINISTRO DIFESA DI CARACAS, ‘RICONOSCIAMO LA PRESIDENZA DI RODRIGUEZ’
(ANSA) – BUENOS AIRES, 04 GEN – “Respingiamo il codardo sequestro del presidente costituzionale e nostro comandante in capo Nicolas Maduro. In osservanza alla decisione della Corte Suprema riconosciamo la designazione di Delcy Rodriguez”. Lo ha detto Vladimir Padrino López, capo dell’esercito e Ministro della difesa del Venezuela.
MINISTRO DIFESA DI CARACAS, ‘GUARDIE DI MADURO UCCISE A SANGUE FREDDO’
(ANSA) – BUENOS AIRES, 04 GEN – L’esercito venezuelano ha denunciato l’assassinio “a sangue freddo” delle guardie incaricate della protezione di Nicolas Maduro, durante l’operazione che ha portato i militari americani a catturare il presidente. Lo ha detto il ministro della Difesa e capo delle forze armate Vladimir Padrino López.
RUBIO, RODRIGUEZ NON È PRESIDENTE LEGITTIMA DEL VENEZUELA
(ANSA) – WASHINGTON, 04 GEN – Il segretario di stato Marco Rubio ritiene che la presidente ad interim Delcy Rodríguez non sia “la presidente legittima del Venezuela” poiché gli Stati Uniti non ritengono legittimo il regime attualmente al potere. In una delle sue interviste tv, Rubio ha spiegato di capire che oggi in Venezuela ci sono persone “che sono quelle che possono effettivamente apportare dei cambiamenti”. Ma ha precisato che questo è diverso dal riconoscere la legittimità del governo venezuelano, che deriverà da un periodo di transizione e da un’elezione.
TRUMP, RODRIGUEZ FACCIA LE COSE GIUSTE O PAGHERÀ PREZZO ALTO
(ANSA) – NEW YORK, 04 GEN – Se Delcy Rodriguez “non fa quello che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di quello di Maduro”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a The Atlantic, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
TRUMP, ‘AGLI USA SERVE LA GROENLANDIA PER MOTIVI DI DIFESA’
(ANSA) – NEW YORK, 04 GEN – Gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per motivi di difesa. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a The Atlantic, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Insomma, a questi ameri-CANI non sembra mai bastare.
Colpa anche e tanta, della RUSSIA e della CINA, finti amici del Venezuela che si sono lavati le mani, forse pensando che ciascuno avrà mano libero poi per Ucraina e Taiwan.
Non li facevo così ingenui e cinici.
La Rodriguez non va bene? Che fanno, vengono a prendere anche lei? Maledetti bulli.
E Trump che dice? CHE GLI SERVE PURE LA GROENLANDIA!!!
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cosa vorresti che facciano oltre a solidarizzare col venezuela e condannare l’aggressione?
mandare le navi? missili? minaccia nucleare?
hai una soluzione immediata?
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Ma le navi e i missili li avevano già mandati in zona.
I cinesi e i russi hanno fornito una balla di antiaerea anche a Caracas.
In una foto si vede la versione modernizzata del missile BUK-1, ruotata, con un veicolo distrutto con il carico di missili.
So di ordigni come gli S-300 anch’essi dati in zona.
Tempo fa c’era almeno una fregata missilistica russa nei Caraibi.
I Cinesi oramai hanno 4 gruppi di portaerei: una bella esercitazione potevano farla anche da quelle parti.
E così via.
Invece sembra quasi che ciascuno abbia il suo tornaconto: la Russia magari con l’Ucraina, la Cina forse con Taiwan.
Tutto molto strano.
Sembra quasi il copione della Siria di 1 anno fa.
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non ho notizie di missili e navi, ma non è questo il punto, se fossero intervenuti militarmente si finiva nello scontro nucleare, perchè a quel punto era chi sparava per primo, magari gli ‘Merikani pensano di vincerla, ma gli altri due sono più savi.
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Pensa solo che quando ci fu da salvare Castro, i sovietici con l’Operazione Anadyr schierarono 42.000 soldati, 200 aerei e decine di atomiche. Certo erano altri tempi. Ma anche di recente navi cinesi e russe sono state avvistate nei Caraibi, tanto che si pensasse fossero sufficienti per calmare gli americani. Ma a quanto pare, hanno avuto lo stesso effetto della fregat(ur)a italiana mandata a scortare la Sumud Flotilla. Anche Pubble si chiedeva stasera come mai tutti sembrano avere accettato quest’azione quasi senza preoccuparsene. E in effetti, tutta questa vicenda somiglia in maniera molto sospetta alla Siria di Assad. Solo che non hanno trovato un Al Julani da mettere al posto del dittatore sgradito…
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la storia e i tempi erano ampiamente diversi, non c’erano i mezzi di adesso, c’era l’URSS di cui gli IUESEI sapevano poco della sua potenza, in più l’ammistrazione Kennedy voleva mantenere una immagine LIBERAL. Ora, anche ci fosse stata qualche barchetta in loco, sia russi che cinesi non potevano niente con quel dispiegamento di forze.
Giorni fa i cinesi hanno sperimentato un missile anti-nave, prima che sia pienamente operativo ci vorrà qualche tempo. Non sono pronti per un impegno così a lungo raggio. I russi sono troppo impegnati in Ukronaziland per pensare a difendere altri paesi lontani. Piuttosto, le forze armate venezuelane erano forse d’accordo con l’intervento? Perchè è alquanto strano che non abbiano sparato manco un colpo. Temo che noi stiamo vedendo molto teatro, che la sostanza delle cose le sapremo, forse, tra qualche anno.
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Cmq non ti credere. Vero, i tempi erano diversi ma considera che per supportare la loro missione i sovietici di allora mandarono 4 sottomarini Foxtrot di cui solo 1 riuscì a passare lo schermo americano (un altro rischiò la III guerra mondiale, messo troppo alle strette dalle navi yankee: puoi vedere l’effetto nel film K-19 ispirato a quell’episodio). Adesso Russia e Cina hanno una capacità di proiezione di potenza grandemente superiore, specie la Cina. Ho saputo che hanno già costruito più di 50 navi comparabili con le AEGIS americane e quel che conta di più hanno anche sottomarini nucleari funzionanti (finalmente), così come i russi. Ho ragione di credere che non abbiano spinto molto su questa necessità di difendere Maduro per una serie di ragioni. E hanno smesso di farlo recentemente, perché non ho più novità sulla presenza cinese o russa nei Caraibi. Adesso vediamo se almeno si faranno vedere con un sottomarino attraccato a L’Avana come fecero 2 anni fa quando gli USA erano su di giri.
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1 dicembre 2025
RUSSI VIA DAL VENEZUELA – La Russia evacua i propri cittadini dal Venezuela a causa delle azioni degli Stati Uniti. Ieri Trump ha annunciato la chiusura dello spazio aereo sopra il Venezuela, vicino al quale si trova la più grande portaerei americana USS Gerald R. Ford con un gruppo militare, tra cui sottomarini, cacciatorpediniere e aerei da combattimento.
https://t.me/stilitacolombino/43035
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attualmente Russia e Cina non hanno la forza per rischiare uno scontro con gli IUESEI ai Caraibi, praticamente a casa loro.
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Non è vero che non abbiano sparato neanche un colpo, ci sono stati 40 morti! Piuttosto è strano che dopo mesi di minacce, il presidente non sia stato spostato in luogo segreto…..insomma l’ intelligence venezuelana non ha funzionato, e manco quella russa, esiste evidentemente una quinta colonna, l’ obiettivo del sequestro è stato raggiunto, ma cosa succederà in Venezuela e’ ancora tutto da vedere! Russia e Cina non potevano intervenire militarmente senza scatenare un conflitto mondiale nucleare, ma che il Venezuela venga lasciato alle mire predatorie statunitensi senza conseguenze e contropartita, non credo proprio….Vedremo nei prossimi mesi cosa c’è realmente sul piatto, non l’ Ucraina , dove i russi stanno vincendo sul campo e non è certamente uno scambio equo, anche solo per risorse umane, oltre che economiche, impiegate e perse! Se quello statunitense sia stato un azzardo con conseguenze catastrofiche per gli USA lo vedremo….intanto hanno dimostrato al mondo che sono una potenza militare aggressiva in grado di prendersi ciò che vuole, ma che hanno anche un disperato bisogno di risorse altrui…..!
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parlo delle forze venezuelane, sembra che non siano riuscite manco ad accorgersi dell’arrivo.
Ora parlano di 80 morti tra i venezuelani. Mah! troppe cose non tornano.
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Adriano, riavvolgi il nastro….secondo te arriva Trump e fa quello che vuole senza prima una pianificazione decennale? E allora valuta quanto successo negli ultimi anni, con Europa e Russia impegnati in un conflitto voluto dagli americani per ottenere cosa ? 1) si rompe una collaborazione energetica 2) si impegna la Russia, militarmente ed economicamente, e pure l’ Europa, ottima come bancomat per gli americani e pure in guerra al posto loro 3) l’ alleato Bibi fa quel che ca@@o vuole in Medio Oriente, genocidio e pure nel frattempo partecipa alla caduta di Assad in meno di una settimana in Siria, ed anche quella è sistemata, ora grazie anche alla collaborazione di francesi ed inglesi….così mentre tutti sono impegnati altrove, gli americani si prendono l’ anguilla dell’ America Latina partendo dal Venezuela, dopo che gli altri hanno alzato il masso ……Viene il dubbio che i vari diversivi abbiano avuto lo scopo di far raggiungere il vero obiettivo strategico statunitense…..Ci credo che ora Donald vuole chiudere velocemente il conflitto russo ucraino, non serve più……Impegnare altrove i possibili intralci al proprio obiettivo, e’ il modo più semplice per raggiungerlo…..L’ attacco al Venezuela non nasce oggi! Gli americani sono maestri nel programmare e pianificare la propria strategia con anni, anni di anticipo e rimane invariata ed intoccabile indipendentemente dai presidenti! Certo se il conflitto russo ucraino fosse finito a marzo/aprile 2022 ogni progetto, diversivo ed obiettivo statunitense sarebbe andato in vacca! Ma hanno piazzato in Europa dei servi fedeli che avevano come unica mission America First, ben prima di Trump, indipendentemente dai vari presidenti, perché proprio al soldo degli americani, repubblicani, democratici, astenuti, non fa differenza!
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forse è quello che dici, forse è una forzatura, vista la malaparata in Russia che non è crollata e non è stata spogliata dei suoi “tesori”, si sono rivolti a quello più vicino a loro e più semplice a prima vista.
Hai molta fiducia della pianificazione degli IUESEI, io molto meno, avendoli conosciuti da vicino e visti i risultati di ogni loro guerra dalla Korea in poi. Vogliono risultati immediati, di qui il ricorso alla forza, alla guerra, alla lunga si rivolgono ad altri obiettivi.
Se avessero operato attraverso la diplomazia e il dare e avere, avrebbero ottenuto molto di più senza sparare, ma non è nella loro mentalità, hanno rispetto solo nei rapporti di forza.
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Il che è ancora più strano.
Persino in Siria, dopo la caduta di Assad, i russi sono rimasti dov’erano, incluse le due basi militari che usano. Anzi, adesso ho notizia che abbiano cominciato a collaborare con il nuovo esercito siriano.
Tutto molto, molto strano.
Sono convinto che si siano accordati in qualche modo.
Forse è il prezzo per l’Ucraina?
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