(Tommaso Merlo) – Continua l’attacco terroristico americano contro il Venezuela. Dopo mesi a bombardare pescherecci a casaccio, siamo alle bombe sulla capitale e al rapimento del presidente di uno stato sovrano. Operazione alla sionista, fregandosene di ogni legge internazionale e sicuri della totale impunità. Siamo ad un nuovo ordine mondiale basato sulla la legge del più forte. Ma Trump è solo un vecchio burattino e pure rimbambito. Certo, gli fa comodo distrarre l’attenzione dall’immondo scandalo di pedofila che lo vede protagonista e dalla disastrosa gestione del suo paese. Ma chi comanda davvero sono altri. Dopo il genocidio del secolo per accontentare la lobby sionista che lo ha ricoperto d’oro, siamo al terrorismo capitalista per accontentare la lobby petrolifera americana che da decenni sbava per sfruttare i giacimenti venezuelani, il tutto mentre la lobby della guerra applaude per l’ennesimo affarone. Questa non è democrazia, è mafia lobbistica. Col potere che dai cittadini passato a gruppi che detengono il capitale per comprarsi il potere politico. Una morsa letale. Prima finanziano politicanti e partiti impegnati nella scalata e una volta in cima li ricattano col loro peso economico e mediatico. Trump è solo l’emblema di un deleterio sistema. Eletto in nome della pace, sta bombardando il mondo intero. Eletto per servire il popolo, sta servendo i miliardari che lo hanno comprato al chilo. Compito della politica è il marketing permanente, sfornare salvatori della patria, slogan per ogni grana e movimenti intestinali con cui convincere gli ultimi ingenui a votare, e una volta al potere restituire alle lobby quello per cui hanno pagato. Già, per capire l’Occidente bisogna seguire i soldi. Trump ha consegnato su un piatto d’argento la testa di Maduro ai petrolieri del Texas coronando il sogno di un banchetto venezuelano. Non solo oro nero, ma anche minerali e terre preziose con cui comprare mega villoni in Florida e jet privati alla faccia del popolo venezuelano. E grazie a Trump, è tutto alla luce del sole. Basta con le balle di distrazione di massa come per l’Iraq o la Libia e gli altri paesi bombardati perché zeppi di petrolio e malvisti dai veri padroni del mondo che sguazzano dietro le quinte. Palese terrorismo capitalista e fini economici ed ideologici. Ma Trump oggi è qui e domani in un cottolengo, mentre lo stato profondo americano resta ed ha una visione di più lungo periodo. Non vuole solo derubare il Venezuela, ma anche sottrarlo ai loro unici e veri rivali che sono i cinesi già nel mirino da tempo. E premunirsi in caso di crisi petrolifera per una guerra totale all’Iran, già nel mirino sionista da tempo. Palese mafia lobbistica e Sud America strategico giardino di casa da spolpare a piacere. O almeno provarci perché la storia è lastricata di figuracce dei musi pallidi nordamericani da quelle parti. Già, tra quelle foreste vivono storicamente dei popoli con ideali ed attributi che hanno sempre lottato con successo contro l’imperialismo a stelle e strisce. E con un presidente debole come Trump e una società dilaniata da una guerra civile strisciante, in Venezuela i nordamericani rischiano un nuovo tragico Vietnam. Una lotta popolare contro l’oppressore e per la libertà e il diritto di autodeterminazione. Una lotta per il rispetto del diritto e delle istituzioni internazionali che i vincitori della seconda guerra mondiale hanno creato e poi tradito dando vita ad un nuovo ordine mondiale basato sulla legge del più forte e quindi del più ricco e quindi del più armato. Un Occidente che ha tradito se stesso finendo vittima di una mafia lobbistica che lo ha trascinato in una spirale di doppi standard ed ipocrisie. Da Gaza fino a Kiev passando per Caracas. Con gli oppressori e gli oppressi a seconda della convenienza dei padroni del mondo che sguazzano dietro le quinte e dei loro burattini politici. Dall’ordine mondiale al caos con tante incognite e poche certezze. Come quella che prima finisce la delirante egemonia statunitense meglio è per il mondo intero perché il terrorismo capitalista non può che trascinarci verso la terza guerra mondiale. Come quella che la sfida più importante da cittadini che abbiamo oggi è quella di riconquistare la sovranità popolare e quindi una vera democrazia sconfiggendo la mafia lobbistica. Come quella che l’unica vera minaccia nel mondo siamo noi occidentali che da decenni attacchiamo paesi sovrani lasciando alle nostre spalle solo macerie con la beffa che veniamo spolpati per produrre armi come se le minacce fossero gli altri. Come quella del nostro declino storico, tutta colpa di un capitalismo estremo che si è mangiato le nostre vite e poi le nostre società e poi le nostre democrazie e adesso cerca di mangiarsi il mondo intero trascinandoci verso una folle autodistruzione.