Il rischio dello stile del messaggio di fine anno di Mattarella è quello di indulgere al wishful thinking. È così, quando, in chiusura, afferma che «nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia». Ecco, non è il caso di continuare a dire che la democrazia resisterà ad ogni colpo

(Luigi Testa – editorialedomani.it) – Tommaso d’Aquino scriveva che la temperanza è la più importante delle virtù. In democrazia, poi, dove gli equilibri reggono fino a quando ciascuno rinuncia ai propri impulsi predatori, è così importante da aver assunto una declinazione specifica, quella della temperanza istituzionale: la virtù di resistere a quelle sinistre tentazioni che ti vengono quando arrivi al potere. Se uno volesse cercare nel nostro paese un esempio di questa temperanza istituzionale – che non è solo questione di stile, ma di merito – il pensiero andrebbe sicuramente al presidente Mattarella.
Il suo messaggio di fine anno, già nella scelta dell’arredo dello studio presidenziale – con la Costituzione sulla scrivania, e il poster sul referendum del 1946 poco dietro – è stato un delicato tentativo di riproporre le ragioni dell’unità.
Formidabile, ad esempio, quel richiamo alla capacità delle madri e dei padri costituenti di tenere distinte da un lato la polemica sulla politica contingente e dall’altro l’unità di intenti sulla costruzione del patto costituzionale: quando si dice, appunto, temperanza istituzionale.

Fiducia acefala
Forse, però, il rischio dello stile presidenziale è quello di indulgere, a tratti, ad un eccessivo ottimismo o irenismo. È così, ad esempio, quando, in chiusura, afferma che «nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia».
Forse è wishful thinking, o forse fiducia nella capacità poietica delle narrazioni, ma continuare ad infondere una acefala fiducia nelle magnifiche sorti e progressive della democrazia e della sua magica capacità di resistere ad ogni ostacolo per virtù propria, può essere molto pericoloso (d’altra parte, una cosa simile, con disastroso esito, è successa con la fiducia nell’ordine spontaneo del mercato e nella mano invisibile che avrebbe sistemato tutto. Ma quando mai).
La democrazia è un prodotto umano, e come ogni prodotto umano è imperfetto, e non destinato a durare per sempre. È destinato, invece, a durare in piedi e a funzionare solo fino a quando continuano a durare in piedi e a funzionare le premesse su cui è stata fondata. E la premessa su cui è stata fondata è una sola, ed è semplice: che la democrazia – come la si intendeva all’atto della fondazione moderna: separazione dei poteri, principio di legalità, garanzia dei diritti, eccetera – è una cosa buona.

Premessa, questa, che è lecito ritenere sia almeno in fase di regressiva condivisione, se è vero che, stando alle recenti fotografie del Censis, il 30 per cento degli italiani ritiene che le autocrazie siano più adatte allo spirito dei tempi.
Questo significa che, alle prossime elezioni, il 30 per cento degli italiani – con le dovute approssimazioni – esprimerà quello che Appadurai, un antropologo statunitense di origine indiana, chiama un voto «di abbandono» della democrazia. Certo, c’è chi sta peggio di noi, per carità. I risultati elettorali delle ultime elezioni presidenziali statunitensi rivelano che, lì, molto più del 30 per cento degli elettori ha espresso un voto a favore dell’abbandono della democrazia nelle forme che abbiamo conosciuto dal secondo dopoguerra fino ad oggi.
Nel 2018, è uscito un bel libro, di due studiosi americani, Levitsky e Ziblatt, che ha un titolo da far venire i brividi: How Democracies Die, come muoiono le democrazie.
Senza toni catastrofici, ma con analisi lucida, gli autori rintracciano nella prima presidenza Trump tutti i segnali di crisi del sistema messo in piedi dalla Costituzione americana. Ed erano ancora alla prima presidenza, figuriamoci ora, con la logica così esplicitamente proto-totalitaria del secondo mandato. La cosa forse più inquietante della ricostruzione di Levitsky e Ziblatt è realizzare che le democrazie muoiono a spegnimento lento, e che quando te ne accorgi ormai è troppo tardi. Ma noi per fortuna siamo in Italia.

Colpi alla democrazia
Già, in Italia, dove nei giorni di Natale hanno approvato, senza che l’opinione pubblica distratta dai cenoni se ne accorgesse, una riforma della Corte dei Conti per tenere più libere le mani del governo quanto alla gestione dei fondi pubblici.
L’insofferenza ai limiti di cui soffre – e dichiara ad alta voce, senza pudore, di soffrire – questo governo è il segnale più preoccupante della sua intrinseca fascinazione per le forme di autoritarismo. È l’indice più chiaro della sua intemperanza istituzionale. Va bene la preoccupazione di non rovinare il cenone di San Silvestro agli italiani, ma no, non è proprio il caso di continuare a dire che la nostra democrazia resisterà ad ogni colpo.

Potrebbero esserci colpi a cui non resisterà. Tanto più se è indebolita da tanti piccoli colpi quotidiani, che passano sottotraccia, mentre le democrazie muoiono. D’altra parte, sono sicuro che anche alla vigilia del fascismo, quando ormai era tutto già infetto, molti ancora fossero convinti che nessun ostacolo fosse più forte della nostra democrazia.
Scappellamento a destra
(Di Marco Travaglio) – Sarebbe magnifico se, oltre alle guerre e ai guerrafondai, il 2026 si portasse via le frasi fatte da talk show. Soprattutto una: “Con questa opposizione, la Meloni governerà altri vent’anni”. Naturalmente, come tutte le previsioni, anche questa potrebbe avverarsi o venire smentita domani. E non c’è nulla di male nel criticare le opposizioni, visto che la maggioranza, con tutto quel che combina, non perde consensi (nche se i due blocchi sono pari). Ma l’aspetto più esilarante del mantra è che sottintende una dozzina di significati diversi, se non opposti. Il più diffuso tra i “riformisti” (per mancanza di riforme) è che l’opposizione si oppone troppo: dovrebbe opporsi di meno. Quando dicono che “è divisa sulla politica estera” – a parte la scemenza di pretendere coesione tra le opposizioni – non ce l’hanno col Pd e i centrini che votano sempre con le destre su guerra e riarmo: ma con 5Stelle e Avs che votano contro. Eppure, se c’è una cosa che spacca le destre (quelle sì tenute alla coesione) è quella: siccome la gente è allergica al riarmo, si arrampicano sugli specchi per non chiamarlo col suo nome e non perdere voti. Se l’intera opposizione votasse contro, i distinguo leghisti passerebbero dalle chiacchiere ai fatti e la faglia nella maggioranza si allargherebbe. Ma la Meloni sa di essere in una botte di ferro e Salvini di avere la pistola scarica: se la Lega si tira indietro su armi a Kiev e spese militari, le subentra il Pd, che in gran parte è persino più bellicista di FdI.
Poi ci sono quelli che “le opposizioni non parlano di temi concreti”. Balle: Schlein e Conte parlano solo di temi concreti, ma i media preferiscono menarla su Atreju e Conte che ci va e la Schlein che dice sì e poi no, sul “federatore del centrosinistra”, il “nuovo Prodi”, il “voto moderato”, la “terza gamba al centro” (chiedendo scusa alle signore) con morti di sonno come Gentiloni e Ruffini (noti trascinatori di folle) o la Salis (che pare uscita dall’IA). A parte i limiti di linguaggio, non è la Schlein il problema del Pd: basta vedere gli altri presunti leader. Il problema del Pd è il Pd, un accrocco di 6-7 partiti che dicono e fanno tutto e il suo contrario. Ma almeno la Schlein inciuci con la destra non ne fa. Chi insegna a fare opposizione finge di scordarsi che il Pd, anche quando si chiamava Pds, Ds, Ppi, Margherita, Asinello, Ulivo, Unione, l’opposizione non l’ha mai fatta. Con B. faceva le Bicamerali e i patti del Nazareno, non risolveva il conflitto d’interessi, varava schiforme della giustizia ideate da Previti, gli regalava l’indulto, ci governava addirittura insieme (Monti, Letta e Draghi). Ora almeno la Schlein ha smesso, non foss’altro che per inseguire Conte. Ed è proprio questo che manda ai matti gli occhiuti censori di Schlein e Conte: che l’opposizione si opponga.
"Mi piace"Piace a 6 people
“”se la Lega si tira indietro su armi a Kiev e spese militari, le subentra il Pd, che in gran parte è persino più bellicista di FdI””
“”almeno la Schlein inciuci con la destra non ne fa. Chi insegna a fare opposizione finge di scordarsi che il Pd, anche quando si chiamava Pds, Ds, Ppi, Margherita, Asinello, Ulivo, Unione, l’opposizione non l’ha mai fatta””
solo io colgo uno straniamento in queste frasi?
Mi sa che MT ha ancora i postumi di S.Silvestro.
"Mi piace"Piace a 2 people
‘solo io colgo uno straniamento in queste frasi?Mi sa che MT ha ancora i postumi di S.Silvestro‘Non solo tu.
Da agenda politica:Dopo la sua vittoria alle primarie del Partito democratico, la deputata Elly Schlein è stata accusata da più parti di avere una posizione ambigua sull’invio delle armi all’Ucraina.
Per esempio il 28 febbraio, ospite a Dimartedì su La7, il leader di Azione Carlo Calenda ha dichiarato (min. -2:08:14) che Schlein «è sempre stata contraria» all’invio delle armi in Ucraina, mentre il giorno prima, ospite a un Giorno da pecora su Rai Radio 1, l’ex ministra del Partito democratico Rosy Bindi ha criticato (min. 0:51:01) il «silenzio sulla guerra» della nuova segretaria del Pd. «In questo momento chi guida la sinistra in Italia dovrebbe dire parole chiare», ha sottolineato Bindi.
Ma qual è la posizione di Schlein sulla guerra in Ucraina e più nello specifico sull’invio di aiuti militari al Paese?
In breve: negli scorsi mesi la nuova segretaria del Pd si è detta dubbiosa sull’invio di armi, ma una volta eletta deputata in Parlamento ha votato a favore.Che cosa diceva Schlein all’inizio della guerra
Il 24 febbraio 2022, il giorno in cui è iniziata l’invasione dell’Ucraina, Elly Schlein – all’epoca vicepresidente della Regione Emilia-Romagna – ha scritto su Twitter: «L’attacco di Putin all’Ucraina è un atto criminale che costerà vite umane e sofferenza, specie fra i civili. L’Ue e l’Italia, che ripudia la guerra, rispondano uniti con fermezza e senza ambiguità. Serve ogni sforzo e una mobilitazione internazionale per fermare questa follia».
Il 18 marzo durante un’intervista su la Repubblica il dibattito sul primo invio di armi all’Ucraina. «Per chi, come me, viene dalla cultura del disarmo, è un vero dilemma etico. Penso che la pace non si faccia mai con le armi. Ma non mi sento nemmeno di demonizzare chi ha risposto a una precisa richiesta della resistenza ucraina», aveva dichiarato Schlein.
«Ciò che invece trovo preoccupante è la corsa al riarmo dell’Europa. La difesa comune dovrebbe servire a ottimizzare, a razionalizzare la spesa militare complessiva dei singoli Paesi, non ad aumentarla».
Anche nei mesi successivi Schlein ha comunque mantenuto una posizione dubbiosa sull’invio delle armi, come dimostrano le parole pronunciate (min. 1:03) 29 agosto, durante la campagna elettorale, ospite di La corsa al voto su La7. «Ho avuto una posizione molto dubbiosa sull’invio delle armi all’Ucraina perché ho compagne e compagni che hanno votato a favore nel Parlamento», ha dichiarato Schlein, candidata per entrare in Parlamento nelle liste del Partito democratico. «Secondo me non è con le armi che risolveremo il conflitto con una potenza nucleare e da federalista europea convinta, quindi con nessun dubbio sulla mia collocazione europea e atlantica, vorrei vedere un ruolo più forte dell’Unione europea nel cercare una via per porre fine alla guerra».
I voti di Schlein in Parlamento
Eletta deputata alle elezioni politiche del 25 settembre, in Parlamento Schlein ha poi votato a favore dell’invio delle armi all’Ucraina. Il 13 dicembre alla Camera dei deputati ha dato il suo voto favorevole alle risoluzioni che consentivano al governo di prorogare l’invio delle armi fino alla fine del 2023.
In quell’occasione Schlein ha votato contro le due risoluzioni del Movimento 5 stelle e di Alleanza Verdi-Sinistra che chiedevano al governo di sospendere la fornitura di armi all’Ucraina.
Il 24 gennaio 2023 Schlein ha votato a favore anche della conversione in legge del decreto-legge che ha prorogato per tutto il 2023 l’invio di aiuti militari agli ucraini.
Che cosa dice la mozione di Schlein
Nella sua mozione in vista delle primarie del Pd del 26 febbraio, Schlein ha dedicato una parte alla guerra in Ucraina. «Sosteniamo e sosterremo il popolo ucraino con ogni forma di assistenza necessaria a difendersi, per ristabilire il diritto internazionale e i principi su cui si fonda la convivenza pacifica fra i popoli», ha scritto la nuova segretaria del Pd. «Senza però rinunciare alla nostra convinzione che le armi non risolvono i conflitti, e che non possiamo attendere che cada l’ultimo fucile per costruire la via di una pace giusta».
"Mi piace"Piace a 1 persona
Il ‘nnon solo tu’ è inteso che anche io ho avvertito lo straniamento
"Mi piace"Piace a 1 persona
“”se la Lega si tira indietro su armi a Kiev e spese militari, le subentra il Pd, che in gran parte è persino più bellicista di FdI””
Mah secondo me significa che in Parlamento quando si vota contano i voti e se la Lega ha la pistola scarica è perchè i suoi voti conterebbero nulla nel momento in cui il PD facesse valere i suoi nel contesto.
”almeno la Schlein inciuci con la destra non ne fa. Chi insegna a fare opposizione finge di scordarsi che il Pd, anche quando si chiamava Pds, Ds, Ppi, Margherita, Asinello, Ulivo, Unione, l’opposizione non l’ha mai fatta””
Penso che sicuramente nella seconda parte ci sia una verità fattuale, mentre su Shlein è ancora da dimostrare. Al netto comunque del peso precedente di voti su questioni armi.
"Mi piace""Mi piace"
MT tende a salvare Elly, forse perché è il meglio che il PD possa esprimere e non coglie l’ aspetto continuativo della peggiore ambiguità ed ipocrisia di questo partito che è esattamente identico a quello che inciuciava con Silvio, ha solo spostato il contesto dell’ inciucio a livello europeo, ora limona con la Von der bomba, con la Kallas, con Fitto…..e vota per loro insieme a Forza Italia e FdI! Ed anche in ambito nazionale sul referendum fioccano contraddizioni con apprezzamenti per il SÌ! Gli elettori del PD, almeno alcuni, saranno certamente diversi e sostenitori della Elly , ma questo nella realtà delle scelte politiche, alla fine conta zero, e quella presunta diversità non trova riscontro! Che la Elly sia combattuta personalmente da dubbi amletici sul riarmo, la guerra, la UE o per qualsiasi altro tema con aspetti etici ed idealistici, non ha alcuna importanza quando come segretario di partito definisci una linea politica indistinguibile da quella dei tuoi avversari politici, come di prassi! Tanti bla, bla, in un maldestro tentativo di coprire la realtà dei fatti di un partito che non ha mai fatto opposizione per le sue irrisolte ambiguità e contraddizioni, utili a farlo galleggiare una volta con la presunzione di forza di governo e l’ altra di confederatore delle opposizioni, cioè del M5S che a differenza sua ha dimostrato di saper svolgere il proprio ruolo, disatteso quando disgraziatamente si è lasciato coinvolgere da chi in quasi 20 anni non è riuscito a chiarire chi sia! Una continua politica del tutto e contrario di tutto con le varie bandierine da sventolare e che quella della Elly sia meno stropicciata di quella di Renzi, Letta o Gentiloni, benché lacerata da dubbi etici personali, non frega nulla a nessuno e non basta a costruire alcuna coalizione, ne’ di opposizione ne’ di governo! Purtroppo la presenza di questo indefinibile ed indefinito partito sulla scena politica italiana ed europea ha alterato dialettica, contesto, diversità di scelte, programmi e visione, necessarie a costruire un’ alternativa dove per essere altro dovresti quantomeno dimostrarlo …. Non pervenuto! Il PD non è un problema per la politica, è IL PROBLEMA e non lo si risolve solo perché la Schlein è poco, poco più presentabile dei suoi predecessori!
"Mi piace"Piace a 5 people
condivido ogni tua parola
"Mi piace"Piace a 1 persona
Il governo Meloni è un governo Berlusconi privato degli scandali sessuali: magistratura al guinzaglio, media a cuccia, conflitti di interesse, depotenziamento dei contropoteri.
Se B. è durato fino al quasi default italiano, la Meloni ci distruggerà e guiderà pure la ricostruzione.
"Mi piace"Piace a 3 people
Un appuntamento a Travaglio: ma la Shlein è il PD visto che tutti nel suo partito vanno per conto loro ? I Letta, Fassino, Gentiloni ,Picierno ,Veltroni a quale partito appartengono ? No, perché altrimenti, l’ ovazione a Fassino in parlamento dopo aver attaccato Conte , chi gliela ha fatta ? E poi, in quale occasione la segretaria ha parlato contro la guerra o criticato Mattarella l’ interventista ?
"Mi piace"Piace a 4 people
Grazie alla Redazione di Infosannio……!!!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Come sempre Travaglio vede quello che vuole vedere e il resto lo ignora totalmente. Per cui la sua visione delle cose è totalmente deformata dalle sue stesse opinioni.
Deve decidersi, se fare il giornalista oppure l’opinionista da talk show con frasi fatte annesse che poi lui stesso critica (quelle degli altri).
"Mi piace""Mi piace"
nomen omen
qui tu sei un clandestino
"Mi piace""Mi piace"
Ottimo pezzo di Travaglio. Continuiamo ad andare avanti da trent’anni con mantra buoni per il lavaggio del cervello. Ad edicole e reti TV (quasi) unificate.
"Mi piace"Piace a 6 people
So di avere dei limiti e quando è il caso lo confesso pubblicamente, senza problemi: non ho capito un caxxo.
Il segretario pd è un soprammobile?
E in che senso il pd vota con le destre ma la Schlein inciuci con le destre non ne fa?
Mi gira la testa.. mi devo appoggiare da qualche parte ..
"Mi piace"Piace a 2 people
Per quanto riguarda il discorso presidenziale, massima libertà di opinione, ci mancherebbe . Ecco quella di Fusaro
"Mi piace"Piace a 3 people
Basta, non sono più questioni cruciali?
"Mi piace"Piace a 2 people
Ci siamo dimenticati di quando Schlein ha dato mandato di votare no in Europa e i vari “Picierni” hanno votato SÌ?
Giuro che, con me, sarebbero tutti stati nel misto, non potendo spedirli direttamente a casa a calci in qlo.
"Mi piace""Mi piace"
“Caro presidente Mattarella, pure le democrazie possono morire”
in un mare di parole ipocrite vuote ed inconcludenti.
Ho letto alcuni commenti sotto gli articoli sul discorso del mozzarella, rasentavano il vilipendio, da quanto erano critici ed alcuni anche disgustati,
è un sentimento molto condiviso.
"Mi piace"Piace a 3 people
Mattarella è quello che faceva gli scatoloni nel 2021 per dimostrare che non voleva il secondo incarico.
Adesso è all’11o discorso da PdR.
Ma mica c’é scritto nella Costituzione Italiana eh. Il ‘NUOVO’ presidente eletto è come dire, che vai in una concessionaria, cambi la macchina vecchia, ne compri una nuova. Poi ti ridanno quella vecchia e te la fanno pagare come quella nuova. A chi non è mai capitato?
E immagino che abbia già firmato, questo soggetto che parla di conservazione della democrazia, la schiforma della C.d.C. a proposito di totale discredito delle istituzioni.
Questo invece è Mattarella nel discorso per il capodanno del 2138:
"Mi piace"Piace a 5 people
Nel 2138 è più probabile che il discorso lo faccia l’A.I. al mondo intero. Oppure è forse più credibile che non ce ne sarà alcuno.
"Mi piace""Mi piace"
Mr Marty contro Mr Matty.
Ps qualcuno potrebbe contribuire anche con i video di Balasso? Sono troppo pigro per cercarli però meritano.
"Mi piace""Mi piace"
Ci provo io Sparvy.. 🥰
"Mi piace""Mi piace"
Ecco l’ultimo🙋♀️
"Mi piace"Piace a 4 people
Secondo me il Trav, non riuscendo a scrivere (ci vuole coraggio) una giusta strigliata al Matta per quella c@gata di intervento di fine anno, ha ripiegato, in fretta e furia, in un mischione di giudizi e pensierini noti e stradetti da anni. Insomma niente di originale.
Peccato. Mi aspettavo un articolo, degno della sua penna, in risposta al Quirinale che ieri sera mi ha francamente fatto girare i maroni.
Mi limito a due cose soltanto, utilizzando l’articolo del FQ.it
“Raccogliamo questo invito (del papa, ndr). Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi”[…]
Chissà se gli è venuto in mente che proprio da questa pratica polemista LUI non si è sottratto dipingendo Putin come il nuovo Hitler. Ponendo così altre difficoltà sulla via della pace che auspica.
Riguardo invece alla richiamata “coesione sociale” con un welfare che invita a difendere, chissà se gli è venuto in mente che è stato LUI a controfirmare il provvedimento di legge sulla micidiale AUTONOMIA DIFFERENZIATA governativa che dividerà la popolazione italiana tra cittadini di serie A e cittadini di serie B, in barba alla costituzione.
In generale, il suo discorso non ha spiegato a coloro, giovani soprattutto, che non si fossero ancora accorti del grave momento che corre il paese, quali siano i reali e concreti problemi all’ordine del giorno.
"Mi piace"Piace a 2 people
Ah, ovviamente Matty non dirà mai qualcosa a riguardo della strage di Kherson di stanotte, vero?
Cosa dicono adesso i sodoNATOmiti di queste parti?
Che c’é bisogno di ‘prove’? Ha stato Putin?
Pajacci.
Quando hanno fatto la strage in Australia c’é stato lo ‘scandalo’ a livello mondiale (e poi da noi stranamente hanno fatto la retata, appena qualche settimana dopo, contro gli attivisti propal).
Però per una roba del genere tutti zitti eh.
"Mi piace"Piace a 2 people
"Mi piace"Piace a 3 people
"Mi piace"Piace a 2 people
Irenismo: Orientamento teologico che tende a enucleare i punti comuni alle differenti confessioni cristiane in vista di una loro unione, come aspetto del più vasto movimento dell’ecumenismo. 2. Raro con sign. più generico (e talora iron.), pacifismo, spirito di conciliazione, aspirazione ideale alla fratellanza universale, e sim.Il sinonimo principale di irenico è pacifico, ma si possono usare anche termini come pacifista, che promuove la pace, o termini correlati che esprimono conciliazione e armonia, indicando qualcosa che ispira o è relativo alla pace e all’unione, come un “messaggio irenico” o “scritti irenici”.
Contrario: bellicoso. Tendenza «all’unità ed alla pace, che però – pur di realizzarla – sacrifica in tutto o in parte la verità.
"Mi piace"Piace a 1 persona
“Un giornalista britannico scrive una recensione su LinkedIn dell’Ucraina nel 2025
Un capolavoro di spunti di discussione, nomi e cecità volontaria, scritto da un reporter che ha visitato la prima linea almeno una volta… su Zoom“
Sono il miglior giornalista del Guardigraph
Nessuno è migliore di me.
Prendiamo l’Ucraina!
Nessuno lo sa più di me
Ci sono stato almeno una volta
..se includi le chiamate Zoom
Avere tutti i migliori contatti
Lo faccio ancora.
Centro per contrastare la disinformazione
– Ragazzi fantastici!
Kiev Indipendente
– Meno di parte di Gesù.
Andriy Yermak
– Più puro della neve caduta
Anche i contatti occidentali
Kaja Kallas
– Le sue idee migliori le prende da me!
Mark Rutte
– Lui sa che SONO IL PAPÀ!
Toria Nuland
– Avrebbero dovuto ricevere il premio Nobel per la pace!
– (Anche i biscotti sono ottimi)
Ma il 2025 è stato duro
I lettori stanno cambiando!
Le opinioni cambiano!
Tutti stanno riformulando
Cercando di erodere il mio vero io
Ma ecco il punto.
L’Ucraina sta vincendo!
Mi hai sentito.
You-Krane iz Wi-ning!
Di cosa stanno parlando questi altri idioti?
John Mearsheimer?
– Cosa ha mai previsto LUI?
Jeff Sachs?
– Tutto esaurito!
Glenn Diesen, Danny Davis, Alexander Mer-curry-e-riso?
– Chi diavolo sono?
Chi li paga?
Non rispondere.
Lo sappiamo tutti.
È sempre stato chiaro.
Non c’è nemmeno bisogno di chiedere.
PUTIN!
Pensi che sia lui a governare la Russia?
Come opporsi alla NATO?
Creare legami tra i paesi in via di sviluppo?
NO!
Non ha tempo per questo.
Troppo impegnato a scrivere assegni!
A questi collaborazionisti
E i burattini del Cremlino
Giusto.
E non so come.
Perché la Russia NON HA SOLDI!
Voglio dire, letteralmente, niente soldi.
Quarta economia più grande secondo il PPP ?
– Stai zitto!
Un surplus di quasi 400 miliardi di dollari dall’inizio della guerra?
– TOTALMENTE INVENTATO
Una crescita maggiore rispetto all’Europa?
– Notizie false!
La Russia non ha soldi!
Quindi smettetela di parlare di pace
Abbiamo solo bisogno di più sanzioni
Già 20.000 sanzioni?
Possiamo imporre molte altre sanzioni
– Una fabbrica di metalli a Yakutsk
– La banca della comunità di Astrakhan
– Un portiere a Chelyabinsk
Colpiscili forte!
Putin implorerà presto la pace
L’Ucraina è un investimento migliore
– La bancarotta è la nuova taglia
– La mendicità è la nuova normalità
– La povertà non è mai stata così chic.
Tutti i miei amici di Shoreditch lo sanno!
E poi, perché hanno bisogno di soldi?
Hanno il nostro!
L’Europa ha i soldi.
I nostri cittadini non ne hanno bisogno.
Lo ha detto Annalena.
Gli ucraini vengono prima di tutto!
Questo non è Dickens
Io non sono Fagin
Ne vuoi ancora?
L’anno scorso avevi 100 miliardi di dollari!
Non dirmi queste stronzate!
No, non è facile.
– Fabbriche tedesche che chiudono
– Contadini polacchi che si ribellano
– Contribuenti francesi che si lamentano
Solo piccoli dettagli!
60 miliardi di dollari all’anno?
Piccolo cambiamento
È un investimento solido
L’Ucraina sta lottando per renderci sicuri!
A chi importa se non ci riscaldano
O prospero
O nutrito.
Stanno vincendo!
– Pokrivsk, Siversk, Huliaipole sono tutti caduti?
– Non si riescono a radunare abbastanza soldati?
– Stanno finendo le munizioni?
DISTRAZIONI!
PROPAGANDA DEL CREMLINO!
L’esercito russo è al collasso
– Viaggiando su golf cart
– Mandando i loro storpi
– Così affamati che si mangiano a vicenda
Stanno reclutando 400.000 soldati all’anno?
Superare la produzione europea di munizioni?
Hanno il predominio dell’aria?
DETTAGLI!
La NATO è la risposta
FATE IN MODO CHE L’UCRAINA SI UNISCA!
La Russia non può dire di no
Così hanno invaso l’Ucraina
Città distrutte
Centrali elettriche distrutte
Ha preso il 20% del territorio
La Russia è troppo debole per resistere ora
La Gran Bretagna ha 10.000 soldati da inviare
L’Estonia ne ha sicuramente 15
Fidatevi solo di Zelensky
Lui è Gandhi con un bomber
Mandela con una palude dorata
Smettetela di costringerlo a compromessi inaccettabili
Come affrontare la corruzione
Fine degli affari
E tenendo elezioni
Lui vuole la pace più di Putin
La pace sarebbe una cosa fantastica per lui
I suoi cittadini sarebbero senza lavoro
Il suo esercito era scontento
La sua economia è a pezzi
La NATO fuori dal tavolo
Quando promise che sarebbe successo
Vincerà le elezioni con una valanga di voti
Perché la sua gente sa che l’Ucraina sarà europea
Anche se i polacchi lo odiano
Gli ungheresi dicono di no
E Bruxelles non ha soldi
Vedi, hanno speso tutto per la guerra
Ma l’Ucraina può ancora vincere!
Fidati di me.
Sono un giornalista occidentale.
Buon Anno.
Pace e buona volontà a tutti gli uomini
Beh, purché non siano russi.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sembra una drammaturgia di Boris Vian. O di Palazzeschi. Un delirio in versi.
"Mi piace""Mi piace"
Buon anno a belli e… meno belli.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Il nostro caro monarca Mattarella afferma (apparentemente senza sghignazzare) che “nessun ostacolo è più forte della democrazia” . Forse si riferisce a quella democrazia che lo ha rieletto… forse si riferisce a tutte le Leggi in odore di incostituzionalità che ha firmato senza battere ciglio… forse si riferisce al cattivo uso dei soldi degli italiani per finanziare una guerra persa e che forse ci porterà alla terza guerra mondiale.
Tanti forse che denotano il pantano in cui giace l’italietta che vive nella perenne incertezza di chi governa con la sola preoccupazione di conservare il potere.
"Mi piace""Mi piace"
E’ INUTILE, IN ITALIA GOVERNA SEMPRE LA DC
di Fabio Filomeni – 28/12/2025
È inutile, in Italia governa sempre la DC. Cambia ogni volta sigla la vecchia Democrazia Cristiana per garantirsi il potere. È abile a riciclarsi e a rimanere a galla prendendo le sembianze di nuove forze politiche emergenti. Dopo tangentopoli ha usato la creatura di Arcore, poi quella dei grillini, dopo quella dei sovranisti ex padani, e infine quella dei patrioti meloniani. Al motto gattopardiano del “tutto cambia affinché nulla cambi”, tutti i governi eletti o imposti agli italiani si sono allineati verso il “centro” con politiche né veramente di destra, né di sinistra. Lo hanno capito bene ormai sei italiani su dieci che non si recano più a votare perché qualsiasi simbolo freghino sulla scheda elettorale sanno che la politica non cambierà la loro condizione. Che ci sia Monti, Renzi, Draghi, Conte o la Meloni, per gli italiani non cambia assolutamente nulla perché in realtà è un partito UNICO: solite politiche di austerità, tagli alla spesa pubblica, aumento delle tasse, conti in ordine secondo i diktat di Bruxelles, e subordine incondizionato a Washington. Per forza che intellettuali di destra come Cardini e Veneziani o di sinistra come Travaglio e Cacciari – per fare gli esempi più noti – denunciano un encefalogramma piatto della politica. Ma in realtà non è piatto, è attivissimo per fregare gli italiani che ancora credono in un cambiamento che il sistema non permetterà mai.
"Mi piace"Piace a 1 persona
“Conte o la Meloni, per gli italiani non cambia assolutamente nulla”
Stessa, identica cosa…
Sai che ti dico? È inutile andare a votare.
Me ne rimango sul divano a guardare la tv…
"Mi piace"Piace a 1 persona
No caro! Ho dimenticato il post scriptum che è Conte l’ultima speranza che ci resta. Sempre che tenga la barra dritta, e non faccia come il suo predecessore che si lasciò abbindolare – come il solito parvenu ignorantone che ha dimostrato di essere – nientemeno che dal “divino Draghi”, la quintessenza dei classici poteri forti di sempre.
"Mi piace""Mi piace"
Ho notato che l’editoriale di Luigi Testa, che è servito tra l’altro come traino al comunque sempre ottimo Travaglio non è stato motivo di alcun commento degli astanti, eppure un passo di esso : “ Colpi alla democrazia
Già, in Italia, dove nei giorni di Natale hanno approvato, senza che l’opinione pubblica distratta dai cenoni se ne accorgesse, una riforma della Corte dei Conti per tenere più libere le mani del governo quanto alla gestione dei fondi pubblici.”
Sarebbe stato a mio modesto parere meritevole di qualche opinione. Nessuna aria da reprimenda da parte mia, ci mancherebbe, solo una rassegnata constatazione…
"Mi piace"Piace a 1 persona
Non ho ascoltato, come non lo ascolto mai, il discorso di fine anno di Mattarella.
IA mi dice che era formato da 2.200 parole.
Tra queste 2.200 parole alcune mancavano sicuramente:
fascismo, sionismo, Trump, Zelensky, Netanyahu, von der Leyen, dazi, terza guerra mondiale, riarmo…
Dunque un discorso generico, uguale ad altri discorsi analoghi di altri anni, non datato, buono per tutte le occasioni. Parlare tanto per non dire niente. Un discorso di circostanza.
Un nulla di fatto.
Le parole più ripetute sono state: Pace, Giovani, Responsabilità, Insieme…
Avrei voluto un contraddittorio con qualcuno come Orsini, Montanari, Basile, Di Battista. che chiedesse conto per ognuna di queste parole se Mattarella ne ricordasse ancora il significato e se lo tenesse presente ogni volta che firma ad occhi chiusi una delle tante leggi vergogna che ha firmato in questi anni, come un grammofono che ripete lo stesso disco e firma in modo automatico scollegato dal pensiero ma soprattutto scollegato dalla coscienza.
.
QUESTO FU LO STORICO DISCORSO DI PERTINI
31 dicembre 1983. Fu un messaggio potentissimo, pronunciato con la sua consueta passionalità, in cui toccò temi allora drammatici: la fame nel mondo, la minaccia nucleare e la piaga della disoccupazione.
Ecco il testo integrale:
“Italiane e Italiani,
quello che sto per dirvi mi è dettato dal cuore. Non ho qui alcun appunto e non ho qui neppure il testo che pure ho preparato. Voglio parlarvi proprio così, come ad amici che si siano riuniti per passare insieme l’ultima serata dell’anno.
Il 1983 sta per chiudersi: non è stato un anno felice. Troppe nubi sono all’orizzonte. C’è soprattutto la minaccia della guerra nucleare. Io sono reduce da un viaggio faticoso, ma per me entusiasmante: sono stato in Spagna e in Algeria. Ed ho potuto constatare come l’Italia goda di un grande prestigio all’estero, e questo mi ha fatto orgoglioso di essere italiano.
Però, qui in Italia, molti sono i problemi che ci assillano. Vi è prima di tutto il problema della disoccupazione. È un problema che mi angoscia: vedere dei giovani che escono dalle scuole con un diploma o con una laurea e non trovano lavoro, e devono quindi restare a carico della loro famiglia o porsi ai margini della società. Questo è un problema che il governo e il parlamento devono affrontare con la massima decisione. Non è possibile che la gioventù italiana viva in questa incertezza.
Poi vi è la fame nel mondo. Ogni anno milioni di esseri umani muoiono di fame: è una strage di innocenti che pesa sulla coscienza di tutti gli uomini di stato, e quindi anche sulla mia. Io mi batto da tempo perché si sostituisca la gara degli armamenti con la gara contro la fame nel mondo. Si svuotino gli arsenali di guerra, sorgenti di morte, e si colmino i granai, sorgenti di vita per milioni di creature che lottano contro la fame.
E poi vi è un altro problema che mi sta a cuore: la pace. Io sono contro ogni guerra, perché io la guerra l’ho fatta, e so cosa sia la guerra. La guerra non risolve nulla, la guerra è solo distruzione e morte. Bisogna che i grandi della terra si siedano intorno a un tavolo e trovino il modo di intendersi. La pace deve essere il bene supremo dell’umanità.
E poi la lotta contro la criminalità organizzata, contro la mafia, contro la camorra. Bisogna che lo Stato sia presente ovunque per colpire queste organizzazioni criminali che tentano di inquinare la vita civile della nostra nazione.
Care italiane e cari italiani, io sono verso la fine del mio cammino. Ho ottantasette anni e sono al sesto anno del mio settennato. Ho cercato di compiere il mio dovere con onestà e con fermezza. Ho cercato di essere il Presidente di tutti gli italiani, senza distinzione di parte.
Ai giovani voglio dire: non perdete la speranza, lottate per i vostri ideali. Siate fieri di essere italiani, come lo sono io. L’Italia è un grande paese, un paese che ha una grande storia e una grande civiltà. Abbiamo passato momenti difficili e li abbiamo superati; supereremo anche questi.
Io vi auguro che il 1984 sia un anno di pace, di lavoro e di serenità per tutti voi. Auguro un buon anno a chi lavora, a chi soffre negli ospedali, a chi è nelle carceri, a chi è lontano dalla patria per ragioni di lavoro.
Un bacio a tutti i bambini e una stretta di mano a tutti voi. Buon anno, italiani!”
Perché questo discorso è storico?
L’improvvisazione: Pertini dichiarò di non voler leggere il testo preparato per parlare “dal cuore”.
L’appello al disarmo: La frase “Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai” è diventata una delle citazioni più famose della storia della Repubblica.
Il legame con i giovani: Fu il primo Presidente a rivolgersi direttamente ai ragazzi come interlocutori primari della politica.
Poi altri lo copiarono ma dopo aver firmato leggi che il futuro dei giovani progressivamente lo distruggevano.
"Mi piace"Piace a 2 people
Pertini è stato e sarà per sempre il mio Presidente.
"Mi piace""Mi piace"
Il discorso di Pertini …. potrebbe andare bene anche per il 2026 …. non è cambiato nulla da allora…anzi….siamo peggiorati noi!
Loro invece piscine. ville,.viaggi a gogo,cene pranzi e manifestazioni… “la pacchia è finita” …per noi …per loro invece continua!
Ciao Vivi… grazie!
"Mi piace""Mi piace"
Per i più frettolosi, il riassunto del Viviana-pensiero:
“Non ho ascoltato Mattarella, ma lo commento ugualmente: non ha detto quello che piace a me e non l’ha fatto con chi piace a me, quindi non ha detto niente. Adesso parliamo di quello che piace a me, con chi piace a me”.
"Mi piace""Mi piace"