
(di Marco Travaglio – il Fatto Quotidiano) – “Marcolinooo!”, “Travagliucciooo!”. Chiamava puntualmente nell’ora più impossibile, 19.30 o 20.30, quando le persone normali stanno per cenare o hanno appena cenato, mentre qui al Fatto si titola la prima pagina. Ornella voleva sempre commentare le notizie dei tg e sapere in anteprima cos’avrei scritto il giorno dopo. “Ma hai visto Trump?”, “E Putin?”, “Ma l’hai sentita la Meloni?”, “Mi spieghi […]
Ornella
“Marcolinooo!”, “Travagliucciooo!”. Chiamava puntualmente nell’ora più impossibile, 19.30 o 20.30, quando le persone normali stanno per cenare o hanno appena cenato, mentre qui al Fatto si titola la prima pagina. Ornella voleva sempre commentare le notizie dei tg e sapere in anteprima cos’avrei scritto il giorno dopo. “Ma hai visto Trump?”, “E Putin?”, “Ma l’hai sentita la Meloni?”, “Mi spieghi questa cosa?”, “Che possiamo fare?”, “E ora che succederà?”, “Mi annoiavo e ti ho chiamato: dài, fammi ridere”, “Hai notizie di Renatino (Zero, ndr)? Sta bene? Sono due giorni che non riesco a parlargli”, “Ma quegli obbrobri dei grattacieli di Sala li scoprono oggi?”, “Questi davvero ci portano in guerra? Bisognerà proprio che io muoia prima”. Ogni tanto lanciava insulti terribili in falsetto. “Ornella, dici a me?”. “Ma va, a Ondina, la mia barboncina”. Che poi tanta confidenza non me la meritavo. Ci conoscevamo da cinque anni, non di più, da quando Renato le rispose al telefono, le disse di essere con me a pranzo e lei mi si fece passare: “Sei troppo pestifero perché io non ti conosca. Ma come fai a restare calmo in tv davanti a quel Bocchino? A noi ci salva l’ironia, che è la parente nobile del sarcasmo”. Voleva sempre sapere tutto, del presente e del futuro, della vita. Progettava nuovi dischi, concerti, canzoni. Del passato parlava controvoglia: “Mamma che annoia”.
Di solito, quando diventi intimo di un coetaneo dei tuoi genitori che rimpiange i bei tempi andati e dell’oggi e del domani vede solo il buio, lo senti come un altro papà o un’altra mamma. Ornella no, si imponeva come una sorella, addirittura una figlia: una ragazzina curiosa, capricciosa e impertinente che chiede sempre perché-perché-perché. Una monella dispettosa e leggera che fa le marachelle e poi se ne vanta. “Questa si potrà dire? Magari la dico da Fazio, così poi non mi invitano più”. Femmina fin sulla punta dei riccioli, ma femminista sui generis, anticonformista e indipendente: “Nella mia vita mi hanno punita più le donne che gli uomini, ma le ho perdonate tutte: io sono sempre qui, loro invece dove sono?”. Della ragazzina aveva anche la voce, a 90 anni suonati: cantava anche quando parlava.
L’ultimo tour Le donne e la musica, nel 2022, con una band tutta al femminile, fu una delizia: alla Conciliazione di Roma, siccome due mesi prima si era rotta il femore, il sipario si aprì su di lei in abito bianco seduta su una poltroncina di design, dorata come i riccioli. Ma, dopo il brano d’esordio Ornella si nasce (un autoritratto firmato Renato Zero), si arrampicò sul cavalletto porta-microfono e restò quasi sempre in piedi, accennando ogni tanto addirittura qualche passo di danza.
L’ultimo concerto, a Caracalla, fu un incanto: lei a piedi nudi sul palco che volava come una libellula senza più un’età, capace di fermare anche il tempo.
“Lo sai che a giugno mi danno la laurea alla Statale di Milano? Pensa: a 90 anni, a una somara come me! Vieni? Qualche amico lo vorrei, se puoi. Laurea Magistrale Honoris Causa in Musica, Culture, Media, Performance”. Ornella entrò nell’aula magna fra la rettrice Marina Brambilla e il trombettista Paolo Fresu: l’eleganza, la leggerezza, la libertà, la curiosità, l’ironia, l’anticonformismo, la spudoratezza, insomma la vita, tutto concentrato nella stessa persona sotto i riccioli biondi, meno rosseggianti del solito, che spuntavano dal tocco nero portato con fierezza lieve. Nella chiacchierata tra amici, detta pomposamente “lectio magistralis”, si dipinse “cialtrona che non ha mai studiato”, disse che i suoi genitori “sarebbero impazziti” a vederla lì, poi sintetizzò in un breve racconto antiretorico la sua divina carriera come una passeggiatina di casualità (“io non ho mai avuto l’ego degli artisti, e ormai, a furia di aspettarlo, credo che non mi arriverà più”). Gino Paoli “ragazzo bruttino che suonava malino”. Strehler: “Ero la sua compagna – scandalo! – e mica poteva farmi recitare, solo cantare”. Poi Albertazzi, Gaber, Fo, Jannacci, Toquinho, De Moraes, Benson, Lavezzi, Bardotti, Conte e tutti gli altri grandi, fino a Mahmood e Gabbani. La samba danzata con Ungaretti, la musica alta e quella pop, i brani immortali “da cantare a piedi nudi per sentirne le vibrazioni”.
Il suo cruccio era di finire come la zia, vissuta fino a 107 anni, lucidissima ma prigioniera di un corpo inerte. Però, sulla morte, ci rideva sopra: “Spero che non mi facciano monumenti o roba del genere. Potrebbero dedicarmi qualcosa al Piccolo Teatro, ma mi sa che lì è tutto già preso. Tranne forse qualche aiuola: ecco, potrebbero intestarmi un’aiuola…”. Pur essendone un simbolo, non amava più Milano: “È diventata così brutta. Se avessi qualche anno di meno, scapperei”. E tornava subito alla vita: “Dove vai in vacanza? Avevo prenotato in Sardegna, ma ho letto che da quelle parti sta bruciando tutto. Magari ti raggiungo. Se no ci vediamo in Versilia, io vado lì con Renatino a rilassarmi”.
Leggeva il Fatto. Un giorno mi mandò la foto dell’abbonamento digitale appena pagato: “Adesso che sono socia, ho diritto a chiamarti tutti i giorni”. Alle sue spalle, l’adorata assistente Veronica ridacchiava. Nel 2022 doveva essere alla nostra festa alla Casa del Jazz, poi fu trattenuta a Milano da un acciacchino, ma si collegò col nostro palco. Da allora provammo sempre ad averla con noi in carne e ossa. E quest’anno sembrava fatta per il Circo Massimo: “Voi mi fate le domande, io faccio la pagliaccia, come sempre, ma canto anche un po’. Due o tre brani, però, non di più se no ti schiatto sul palco”. Le chiesi Un sorriso dentro al pianto e le dissi che poi saremmo andati a mangiare insieme. “Meglio se mi fai trovare un whiskino e una cannetta”. Due settimane prima della festa chiamò con un fil di voce: “Ho preso un batterio polmonare, sono in ospedale, devo fare riabilitazione per la voce. Sai, sono una cantante”. Infatti tornò presto quella di prima.
Se n’è andata senz’accorgersene, in poltrona, dopo aver chiesto un gelato e una cannetta. Che bella fine, far sorridere anche la morte.
“Se il Cielo concedesse un po’ di grazia a ogni anima quaggiù, io sarei una santa, anima che canta, che canta in equilibrio sopra un’emozione, che capovolge l’esistenza alle persone, che non si può spiegare fino in fondo, ma che resta in fondo al cuore”.
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Grazie….alla Redazione di Infosannio…
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Uno dei miei brani preferiti di Ornella. R.i.p. 😢
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Ci sarà un motivo per cui Travaglio è così fan di Renato Zero, ad ogni modo. E dire che pensavo fosse devoto esclusivamente a Battiato.
Cmq, per quel che vale, non mi è mai piaciuta la Vanoni. A rivederla a Sanremo tutta rifatta mi è sembrata la caricatura di se stessa (vedi foto dell’articolo). Da non crederci che aveva 90 anni, ad ogni modo. Certa gente sembra che non invecchi mai.
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D’accordissimo con te SM, le persone che non accettano il tempo che passa sul loro volto, sui loro corpi, li trovo assurdi, sembrava di plastica! Orribile! Poi ognuno fa ciò che vuole ma il risultato è stato raccapricciante! Non mi piaceva nemmeno come cantava, sembrava miagolasse, non capirò niente di musica ma per me cantare è altro!
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Neanche a me è mai piaciuta… forse risento dell’imprinting di averla conosciuta come cantante della mala, che, a me bambina, dava l’idea di qualcosa di volgare e losco. Poi, passata alla canzone melodica, era “antica”, cantava canzoni di Paoli, che trovavo inquietante (sentivo dire che lui aveva una pallottola vicino al cuore e mi faceva impressione e tristezza). Anni ’65/’70 ero pop/prog tra Battisti e Genesis, Pink FLOYD, PFM…lei per me era una cantante “antica”, con la voce nasale, un’aria tra il vissuto e il malfamato e canzoni deprimenti…
Poi, negli ultimi tempi, era diventata una specie di macchietta deformata, cui si tributava una specie di venerazione divertita dal suo essere sopra le righe, “cannette” comprese…improbabile…
Mah… le auguro comunque buon viaggio di là.
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Ciao Anail!!!
“….Paoli, che trovavo inquietante ”
😂🤣😂🤣
Tutta la mia stima per questo delizioso aggettivo che hai associato al Ginone nazionale.
Io l’ho sempre trovato solo estremamente noioso, ma “inquietante” è proprio l’aggettivo perfetto!
😅👍👍👍
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“L’11 luglio 1963, anche a causa di una serie di difficoltà e di crisi sentimentali, Paoli tenta il suicidio sparandosi un colpo di pistola al cuore.”
Capisci, caro, che per una bambina di 8 anni, questo fatto, che non so quanto mi fosse trapelato, rendeva il tipo con la pallottola vicino al cuore (ha sbagliato mira!!!), unita alla sua malinconia, al suo genere musicale e al suo aspetto, diciamo non precisamente traboccante energia, ottimismo e salute… rendeva, dicevo, la sua immagine davvero inquietante (😆), come una specie di componente della famiglia Addams…🕸️🧟♂️
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Ah, questa non la sapevo.
Certo che sarebbe stato un finale da artista totale, canti di sentimenti e poi ti spari al cuore.
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Articolo deprimente.
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Il solito santino. Una che se l’è goduta. Beata lei.
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Siete un po’ severi. Anche Travaglio evidentemente ha dei sentimenti. E non sono per Putin.
A me l’articolo è piaciuto tanto.
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Si francamente non mi aspettavo proprio di leggere le reazioni qui sopra. La Vanoni è stata a mio modestissomo parere una delle più belle voci della canzone italiana e non solo. In certi periodi anche sottovalutata, perchè un po’ controtendenza…
Di fronte al marasma di “musica attuale” in circolazione… magari ce ne fossero come lei…
L’unica cosa che mi spiaceva, era vederla da Fazio, non per lei, ma per Fazio…
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Dei cantanti attuali non mi pronuncio, non li considero nemmeno tali! I gusti sono gusti robcat, preferisco Barbra Streisand, Mina, Adele, Amy Winehouse.. Etc etc etc…..
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Moki@
“Dei cantanti attuali non mi pronuncio, non li considero nemmeno tali! I gusti sono gusti robcat, preferisco Barbra Streisand, Mina, Adele, Amy Winehouse.. Etc etc etc…..”
Certamente concordo, i gusti sono gusti, ma il talento, pur non rispecchiando il piacere di tutti, va riconosciuto e comunque, alcune critiche che ho letto qui sopra, sono immeritevoli e completamente fuori luogo.
La Vanoni a mio parere rientra nel gruppo delle cantanti che hai nominato, anche se Barbra, farei un “monumento” a parte. Grande cantante, grande attrice e grande donna. In omaggio alla Vanoni , propongo questo stupendo brano cantato appunto dalla Streisand:
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Si Robcat, però leggendo l’editoriale mi è sembrato di capire che da fazio c’è andata anche per aver modo di farlo incaxxare un pò😅.
Poi non so come sia andata l’intervista perchè quando facendo zapping trovo fazio ho imparato a cambiar canale così velocemente da non vedere nemmeno chi è l’ospite bugiardo di turno.
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“Poi non so come sia andata l’intervista perchè quando facendo zapping trovo fazio ho imparato a cambiar canale così velocemente da non vedere nemmeno chi è l’ospite bugiardo di turno.”
Ho la stessa tua reazione, quando vedo Fazio. Viscido uomo, oramai ingiustificabilmente strapagato e sopravvalutato, ma purtroppo anche in questo caso, le opinioni sono soggettive.
Io manderei a casa lui e l’altra camaleontica Littizzetto, che fa le paternali agli italioti, che la prendono seriamente.
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Secondo me sbagliate a non guardare Fazio o non guardare Formigli o sentire le interviste a Floris e Massini. Le opinioni critiche di formano anche così sentendo ciò che non ti piace. Detto da chi non comprendi o sopporti. Certo…escludendo Bocchino, Sechi e Belpietro perché quelle non sono nemmeno opinioni.
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@Francesco
Beh….a dir la verità formigli lo guardo ogni tanto durante la pubblicità per tenermi aggiornato sul suo livello di scorrettezza tanto inutile quanto dannosa ai fini di un secondo mandato della meloni ( più formigli parla più il bis si avvicina).
Per Fazio è diverso….
Già a priori si sa che chiunque sia l’ospite ( un attore, un politico,uno sportivo, un religioso,etc) dirà che l’Europa è buona, l’Europa è bella, Putin ha stato sempre lui e le vittime di Gaza non si potevano evitare.
Tutta roba che quando l’ascolto mi fa solo ribollire inutilmente il sangue.
Perchè mai dovrei riprendere a guardare fazio?
tenendo anche presente che la Littizzetto non mi fa più ridere da almeno una quindicina di anni?🤔
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Per Fazio: Sull’Europa ti do ragione ed è una sua opinione legittima che pero
io ritengo confortata dal fatto che rimane un traguardo non qualcosa da radere al suolo. Ma per quanto riguarda Gaza stai sbagliando di grosso. Fazio nelle ospitate (come anche nelle uscite della Littizzetto) ha sempre condannato il genocidio.
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Francesco@ quello che non concepisco, soprattutto nell’italia attuale, è che ci siano soggetti come Fazio, Littizzetto ecc., che percepiscono stipendi folli a dir poco fuori misura. In RAI Fazio prendava 2.2 Milioni di Euro all’anno ( lordo ), quindi con i soldi del canone Rai, anche se poi ti dicono che ci sono gli sponsor eccetera…non posso accettarlo. Sono sproporzioni che nel rispetto della gente comune non dovrebbero esistere.
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@Robcat sulla questione compensi la vediamo diversamente. Conti alla mano, uno come Fazio alla Rai faceva entrare un tot di milioni che consentivano al suo programma di creare utile, ben oltre il suo compenso. Se uno crea utile pulito si merita il compenso che è pari all’utile che genera. Perché altrimenti l’alternativa è che adesso anziché dare 2,2 mln a Fazio diamo 500 mila euro a Pino Insegno che invece con i suoi programmi non riesce a coprire nemmeno le spese dell’energia elettrica che consuma, e lì si, che servono i soldi pubblici per ripianare il deficit.
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Fracaboni@ certo che la vediamo diversamente. Io non so quanti introiti abbia procurato la ” Fazio & C.”, sta di fatto che, a mio modesto parere, determinati compensi sono ingiustificabili a prescindere dagli utili che abbiano potuto procurare. Che Fazio e/o altri personaggi sappiano svolgere bene il proprio lavoro, non ha nessuna importanza. Quante persone svolgono bene il loro lavoro e sono spesso costretti a digerire stipendi DA FAME, che non bastano nemmeno ad arrivare a fine mese ?
Per il mio modo di vedere le cose, questi squilibri e/o sproporzioni, chiamale come vuoi, nel mondo del lavoro attuale ancor più, non dovrebbero esistere in assoluto e sono sempre più paradossali e in contraddizione, se si riflette sulle condizioni di vita della gente comune.
Impossibile che si avveri un mondo come lo vedo io ?
Molto probabile, ma così, ribadisco, non dovrebbe più funzionare.
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Se tu offri lo stesso importo a quello bravo e all’incapace stai abbassando lo standard. Capisco che ci sono milioni di persone che non la sfangano, ma il loro problema non si risolve tagliando lo stipendio a Fazio anzi…
Il programma costava 450 mila euro a puntata, 15 secondi di pubblicità costavano 40mila euro. Considerando 16 minuti di pubblicità a puntata, si fa presto a comprendere costi e ricavi. Ricavi a puntata 2,5 mln tolti i costi: utile 2 mln. Per dirtene una: se tutti i programmi fossero stati così anche i più poveri si sarebbero potuti risparmiare il canone rai, perché la tv pubblica si reggeva da sola. Purtroppo per noi andato via Fazio sono arrivati gli Insegno, Hoara Borselli, Nunzia De Girolamo ecc ecc che non solo non fanno ascolti ma ci costano pure troppo per quello che fanno.
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Fracaboni @
Non ho modo di contestare la tua risposta con i numeri che riporti, quindi la prendo per buona. Malgrado questo, tu ne fai un discorso di meriti, sulla base degli introiti e questo, oltre certi limiti, resta a mio parere un concetto sbagliato. Personaggi strapagati della RAI più o meno produttivi ( non solo il produttivo e/o “valoroso” Fazio chiaramente ), ce ne sono stati e ce ne sono una marea, così come ce ne sono in diverse altre realtà lavorative. Il problema è che in questo Paese ( ma non solo in questo chiaramente ), il divario tra ricco e povero è provocato anche da questa mentalità, e questo fattore è sempre più evidente, sotto gli occhi di tutti, volendo guardare bene.
Amministratori delegati di varie grandi e medie imprese ( senza fare nomi ), che arrivano, combinano guai e se ne vanno intascando compensi da capogiro, lasciando sul tavolo situazioni disastrose, a discapito dei lavoratori comuni, già ne abbiamo avuti parecchi e ancora ne vedremo sicuramente. Il risultato però, è che la forbice tra ricco e povero risulta in costante allargamento. Non mi voglio accanire su Fabio Fazio per antipatia, ma perchè fa parte di un sistema, a mio modo di vedere, che risulta sempre più non funzionale alla convivenza, se si vuole che la società resti civile.
A lungo andare certi divari e/o sproporzioni, non potranno che distorcere la società in cui viviamo e risultare controproducenti.
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@secondosilvio secondo me una cosa del genere val la pena vederla:
https://www.instagram.com/reel/DRZKbcvDdFm/?igsh=dW95aXJ4Y3o2ZWl4
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@Francesco
Io non mi riferivo solo a fazio ma anche al 99% degli ospiti che vengono intervistati.
Immagino che anche tra gli ospiti ogni tanto qualcuno dica qualcosa di sensato e non fuorviante, ma questo solo perchè anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno.
Da quando se ne è andato alla nove comunque sto già un pò meglio.
Se non altro viene pagato con soldi non pubblici….
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Io l’ho sempre trovata simpatica e vederla a 90 anni ancora spiritosa, vitale, allegra come una bambina, mi ha fatto sorridere e mi ha dato una grande lezione perché anche io vorrei invecchiare come lei, con la sua leggerezza, il suo humor, la sua personalità così dolce e svagata.
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Travaglio in granaglie non è il mio ideale, comunque comprendiamo la sua partecipazione emotiva al lutto di una sua conoscente così famosa . Un po’ meno tutte le frasi di circostanza e commemorative che si sono sentite in TV e sui media .
” Il coccodrillo ” preparato per tutti i vip è poco edificante e anche un po’ lucubre.
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Non me ne voglia, Sig. Granese: ma che c’entra Travaglio con i cereali (“in granaglie”)?Casomai, “in graMaglie”.
Peraltro anche “luCubre” suona male…
Buona domenica!
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Ciao Sparviero….
Sulla Vanoni ho sempre avuto la tua stessa opinione , anche solo per i suoi gusti musicali così lontani dai miei.
Però fino a pochi minuti fa non sapevo nulla delle sue “cannette” ne della sua simpatia per Travaglio.
Quindi oggi la rivaluto in extremis e le auguro ogni bene per l’aldilà.
Certo che se appena la vedono tutti le chiederanno di cantare una canzone non so quanto possa riposarsi….
Da quel punto di vista è molto meglio essere degli illustri sconosciuti come la maggior parte di noialtri.
Ciao Ornella…..
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Una di cui non sentirei assolutamente la mancanza è ORIETTA BERTI.
Purtroppo è ancora in giro. Non l’ho mai crepata di vedere.
La Vanoni almeno ha uno spessore artistico non indifferente, questo è innegabile, che poi non mi piacesse particolarmente è altrettanto vero.
Era un tempo di belle donne cantanti come difficilmente ce ne sono adesso. Ornella Vanoni, Milva, Iva Zanicchi, e un pò di altre. La Zanicchi si starà preoccupando a questo punto.
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io ho un bellissimo e buon ricordo di lei’ insieme a suo figlio Cristiano: anno 1977.
In quel periodo aveva contro una campagna di stampa assurda e volgare, la cosa più gentile che scrivevano era che l’accusavano di essere anticipaticissima e scostante.
Invece era una persona gentile, educata, diretta e schietta, mai arrogante, trattava tutti nella stessa maniera: con rispetto, dal facchino all’impresario.
Detestava i lamentosi, i presuntuosi, i supplicanti e il circo mediatico ipocrita, ma amava essere tra la gente, la ribalta era il suo elemento, tanto da trascurare il figlio, a quel tempo adolescente, spesso lasciato in balìa della cerchia di ammiratori/trici che seguiva la cantante nelle sue serate. Col tempo si è pentita di questo, tanto da far pubblicare una lettera aperta di scuse al figlio. Trascurava anche le sue finanze, spesso molti ne approfittavano.
Io quell’estate, ho trascorso le mie vacanze facendo il galoppino per un organizzatore e “millantatore” di avvenimenti, cioè proponeva cantanti, artisti, presentatori, che andavano per la maggiore alle varie feste e fiere di paese, esclusivamente al Centro-Sud, per cui sono venuto in contatto con quella variegata umanità.
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Chi siamo noi per sindacare i sentimenti dei nostri consimili ? Ognuno sente o fa finta di sentire quello che più gli aggrada . Fa sul serio o se ne serve per propagandata una sua sensibilità autoproclamata ? Beh , solo il nostro padre celeste li sa.Nel frattempo ,noi scettici ce ne freghiamo , non per insensibilità a cui loro sperano, ma per ragionevolezza che ci salverà illuministicamente. Grazie a tutti per gli applausi ma non se sentivamo i bisogni.
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Spero che se dovessi incontrare il suo spettro sia più consono alla sua immagine più naturale a prescindere dalla sua età e non dagli artifici devastanti delle manomissioni .
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Ornella Vanoni è stata una grande artista e una donna di enorme personalità, capace di conquistare generazioni con la sua voce unica e la sua interpretazione intensa. Criticare il suo aspetto o eventuali ritocchi estetici, specialmente in un momento così delicato come la sua scomparsa, è non solo superficiale, ma anche irrispettoso verso la sua carriera e il suo contributo alla musica.
Se qualcuno non apprezzava la sua arte, sarebbe stato più dignitoso mantenere il silenzio e mostrare rispetto in questo frangente. Il tempo che passa riguarda tutti, e giudicare una persona solo per come appare non rende giustizia a chi ha dedicato una vita a emozionarci con il proprio talento.
Anche chi non la amava o non condivideva il suo stile dovrebbe riconoscere il valore di un’artista così importante, evitando commenti inutilmente offensivi che non aggiungono nulla di costruttivo.Grazie Marco Travaglio per aver derogato al tuo quotidiano impegno nel ricordare una eccezionale persona.
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Condivido, indiscutibile.
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Un pezzo che porta la firma del grande Califano:
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Condivido… non si giudica un artista dal suo aspetto fisico, ma dalla sua creatività, dalla sua passione e dal suo talento che ci ispirano e ci emozionano.
Personalità e carisma inequivocabili, dotata di uno stile interpretativo e di un timbro vocale unico e sofisticato, la Vanoni è stata e continua ad essere un’artista poliedrica.
Gli artisti non muoiono mai, in quanto restano le loro opere a mantenerli “vivi” nella storia e nella memoria.
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Cmq a parte le simpatie, certo che Ornellona è stata un mito della canzone italiana.
40 dischi in studio, tanto per dire, oltre a 6 live, singoli, ER, oltre 60 raccolte ecc ecc.
La canzone ‘di mala’ era pur sempre canzone d’autore, dietro c’era gente come Sthreler, Dario Fo e altri.
Adesso chi abbiamo? I NEOMELODICI, gente alla Geolier e il suo Kalashinikov placcato in oro, che manco sanno cantare in italiano e te li ritrovi a Sanremo.
Cosa non mi piaceva della Vanoni? Beh, sembrava cantare anche quando parlava e parlava velocissima. Che tipa che era. Per il resto l’ho sempre vista, con il suo stile e modi di fare, più una macchietta che persona. Invece, ovviamente, MT ne ha un ricordo diverso.
Ma sappiate che la Vanoni ha fatto anche diversi film.
Per esempio, I Passeggeri della Sera.
Ornella Vanoni – Wikipedia
Ornella Vanoni (Milano, 22 settembre 1934 – Milano, 21 novembre 2025) è stata una cantante, attrice e conduttrice televisiva italiana.
Considerata tra le interpreti più celebri della musica italiana, ha iniziato la propria carriera negli anni cinquanta attraversando oltre sette decenni di attività.[1] Nota per la sua versatilità interpretativa, ha spaziato dalle canzoni della mala al pop d’autore, approfondendo la musica brasiliana attraverso collaborazioni con Toquinho e Vinícius de Moraes e lavorando inoltre con diversi musicisti di area jazz.[2][3][4][5] Ha pubblicato più di cento tra album, EP e raccolte e ha venduto circa 65 milioni di dischi durante la sua carriera.[6] Tra i riconoscimenti più importanti, ha ricevuto diversi premi dal Club Tenco ed è stata presente più volte al Festival di Sanremo.[2]
I viaggiatori della sera – Wikipedia
Regia Ugo Tognazzi, fantascienza-commedia-drammatico. I 50enni eliminati causa sovprappopolamento del pianeta. Oh, era il 1979 eh. Metà di quelli che siamo oggi.
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“Cosa non mi piaceva della Vanoni? Beh, sembrava cantare anche quando parlava e parlava velocissima”
Era bello anche questo di lei, ma tutto è soggettivo.
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Parlava troppo veloce per quel che mi riguarda. Era fatta così del resto. Alcuni la amavano, ad altri dava sui nervi. Non oso immaginare come fosse discutere/litigare con lei su qualsiasi cosa. Sarà stata capace di dire almeno 200 parole al minuto.
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provo invidia per il modo semplice e veloce (così dicono) in cui se ne andata, io sarei pronto ad andarmene anche adesso per evitare quella malattia terribile ed incurabile che si chiama vecchiaia
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Grande considerazione per la Vanoni, anche se vederla tutta ritoccata mi lasciava perplesso. Quanto al Signor Fazio, l’ha sciacallata, a lui va bene chiunque e qualsiasi cosa in nome degli ascolti. Quello che proprio non capisco è ‘sta grande passione per Renato Zero, un concentrato di cattivo gusto e vuoto pneumatico lontano anni luce dalla qualità e dallo spessore di Ornella Vanoni & Marco Travaglio. Boh!
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