Forse è stato un po’ prematuro definire “giornalismo spazzatura” (“Repubblica”) lo scoop de “La Verità” sulla voce dal sen fuggita di Francesco Saverio Garofani. Poiché, oltre […]

(di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) – Forse è stato un po’ prematuro definire “giornalismo spazzatura” (“Repubblica”) lo scoop de “La Verità” sulla voce dal sen fuggita di Francesco Saverio Garofani. Poiché, oltre al fatto in sé piuttosto sfizioso (le confidenze in una tavolata dell’autorevole consigliere, dicono, molto ascoltato da Sergio Mattarella), soltanto un pregiudizio, per così dire ideologico, potrebbe impedire di constatare il gran casino che i titoli e gli articoli degli “zelanti gazzettieri” (sempre “Repubblica”) hanno provocato. A cominciare dallo scontro istituzionale, en plein air, tra l’inquilino del Quirinale e la premier Giorgia Meloni. Non proprio una cosetta, anche perché di certi dissapori (per esempio sull’Ucraina, con il Colle sempre più schierato per l’armiamoci e partite e con i dubbi “trumpiani”, invece, di Palazzo Chigi) ora si ha una significativa evidenza.
Sarà pure un “complotto alla vaccinara” (ancora “Repubblica”) ordito dalla perfida destra di governo. Ma trattasi pur sempre di vaccinare piuttosto saporite visto che per giorni hanno nutrito le paginate, ancorché col ditino alzato, dei quotidiani e le copertine dei talk. Il che ci porta a una domanda per così dire laterale che riguarda l’attivarsi dei corazzieri con pennacchio e stilografica (oggi con il tablet) ogniqualvolta si osi sfiorare la sacralità quirinalesca, e ciò sin dai tempi di Giorgio Napolitano.
Nell’arte di sopire e troncare, troncare e sopire, la cosiddetta grande informazione nostrana è stata educata, si può dire, con una certa continuità. Dal ventennio fascista al ventennio democristiano, al ventennio berlusconiano, la censura imposta e l’autocensura accettata dai supremi decisori hanno rappresentato per le testate (fortunatamente non tutte) un provvidenziale alibi onde evitare grane o per mettersi a favore di vento.
Oggi, però, con una politica che suscita più risate che paura, si stenta a comprendere per quale ragione carta stampata e talk preferiscano imboscare “certe” notizie piuttosto che darle. Il tentato occultamento delle, perlomeno, incaute dichiarazioni di Garofani, andrebbe studiato nelle scuole di giornalismo. Come modello, appunto, di non giornalismo. Un pasticcio da cui i protagonisti escono tutti maluccio. Certamente, gli ambienti quirinaleschi, costretti a prendere sul serio ciò che all’inizio credevano di aver ridicolizzato. Ovviamente, il garrulo consigliere Garofani. E, soprattutto, una certa informazione che si considera, non si sa bene a che titolo, garante delle supreme istituzioni e per la quale la pace dell’ordine spesso è più importante della verità dei fatti. Che a volte si comporta come quel frate superiore manzoniano per il quale l’essenziale è che siano salvi tutti i decori, tutti i prestigi e tutte le mezze verità.
Percentuali Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022
Se ne deduce che l’opinione di Garofani è condivisa da 83.4% degli elettori, quindi la probabilità di ascoltare una simile conversazione è veramente elevata!
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Ancora?
E BASTA!
Questa frase manipolata, con aggiunte varie, mandata da un falso nick (Mario.Rossi.usa) e poi pubblicata da Belpietro sarebbe un motivo per fare una scenata al Quirinale?
Ma a che gioco gioca il FQ?
Devo sentire Pubble per saperne di più?
Ebbene sì.
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sembra più la coazione proMeloni di Padellaro, irrefrenabile, che vorrebbe giustificarne il piagnisteo da vittima di complotti vari, periodici. Tipo Saĺlusti con la sorella.
Il parlante a sproposito non ho capito cosa abbia detto di così grave. In sintesi: la Schlein non è adatta, e ci vorrebbe una proposta politica centrista che coinvolga le migliori risorse che si raccolsero intorno a Draghi, per contrastare la dx al governo alle prossime elezioni. Senza Conte, ovviamente, ma con un candidato premier spendibile, di area prodiana o di immagine. Cioè quello che il mainstram propaganda giornalmente
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Anche se avesse detto solo quanto lei riporta, avrebbe potuto indurre chi lo ascoltava che quello fosse il pensiero anche del Presidente. Ma l’aggiunta di un “provvidenziale scossone” é ancora più grave perché se fra i presenti o nei dintorni, ci fosse stato qualcuno in grado di creare le condizioni per lo scossone e Belpietro non l’avesse fatto saltare oggi non staremmo parlando tranquillamente di quel fatto.
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non so cosa abbia detto, e pare che la parola scossone non sia mai stata pronunciata. Il pdr non c entra, quello che pensa lo sa lui. Che comunque non ha fatto mistero di volere Draghi al posto di Conte, nei comportamenti. Ma credo anche che Meloni fosse il completamento naturale dell agenda Draghi, e questo spiega l appoggio incondizionato ricevuto dal Colle.
L ipotesi suggerita quotidianamente dal mondo che conta, però, sarebbe oggetto della futura competizione elettorale, non un ipotesi di governo tecnico, con impossibilità del colle di condizionare le scelte dell elettorato. Lo scossone lo possono dare solo i cittadini, nelle urne. Non certo un consigliere del Quirinale.
E anche il futuro pdr sarà eletto dal futuro parlamento, esito delle elezioni, non delle trame. A Draghi non andò benissimo. E Mattarella rientrò in gioco grazie al no alla Belloni di pd di maio e renziani. Fu rivotato dal parlamento ancora composto come da elezioni 2018, con equilibri diversi.
Il bla bla è ridondante. Il gne gne immotivato.e pretestuoso
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Se il Consigliere del Presidente non avesse detto quanto scritto da Belpietro lo avrebbe immediatamente smentito. Invece se ne stato silenzioso fidando, forse, che il duro comunicato della Presidenza della Repubblica avrebbe tacitato tutto. Purtroppo per lui, a quel comunicato ha risposto con altrettanta durezza Belpietro, facendo intendere di avere anche la registrazione. Solo dopo, il consigliere ha ritenuto necessario intervenire non per smentire quello, che secondo il direttore della “La Verità”, aveva detto ma per chiarire semplicemente che le parole a lui attribuite le aveva a cena fra amici.
Siccome quel Consigliere non é un signor nessuno potrebbe aver indotto i presenti che quello che lui diceva era il pensiero del Presidente.
Comunque di scossoni organizzati, nel corso degli ultimi 80 anni, ne abbiamo avuti più di uno.
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Mamma mia… Il PCUS, Telekabul… e che palle!
“Dare uno scossone” è assodato che se lo sia inventato Belpietro o chi per lui. La frase non è stata mai pronunciata dal consigliere.
La verità fa male ed é per questo che i media al servizio della sinistra e i loro fidi lettori cerchino di nascondere la verità, attribuendo a chi ha fatto saltare il banco le parole dette dal consigliere del Presidente.
Certo, che palle ricordare che ancora telekabul detta la linea secondo i principi trasmessi ai nuovi falsari dagli ex iscritti alla sezione italiana del PCUS.
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La verità fa male, lo so. Se uno, anche se vecchio compagno, non concorre a rigirare la frittata, ma racconta i fatti nudi e crudi bisogna tacitarlo.
E come farlo? Generalmente si dice “guardare il dito e non la luna”.
La luna é la verità. Cioè il fatto come accaduto e i tempi dei successivi eventi.
Il dito é cercare di sviare l’attenzione dallo sproloquiare di quel Consigliere dileggiando il modo di come quel fatto sarebbe stato reso noto.
Eredi dei falsari della cronaca che vorrebbero considerare come storia acquisita rassegnatevi. E’ finito il tempo in cui una velina inviata ai media dalla sezione italiana del PCUS (Fino al 1989) o dal PDS, DS, ULIVO, PD successivamente veniva divulgata da TeleKabul, cui facevano da megafono tutte le televisioni e tutta la carta stampata.
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Ma è lesa maestà parlare male di Meloni o bisogna solo parlarne bene come il rancio ottimo e abbondante?
E questo mario-rossi chi ca22o è?
Quale sarebbe la ‘verità’ qui, a parte la soffiata di un anonimo e uno che scrive sulla verità (ahahah) sotto pseudonimo aggiungendo persino frasi compromettenti che prima non c’erano?
In altre parole, di che cazz0 parli?
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I signor nessuno e anche pezzi grossi dell’opposizione hanno tutto il diritto di parlar male della Meloni, anche falsificando la verità.
Se, invece, si é Consigliere Consiglieri del Presidente della Repubblica, nonché segretario del Consiglio Supremo di Difesa non si può ciarlare a vanvera al bar. Non si tratta di “lesa maestà”, ma di buon senso.
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Mamma mia… Il PCUS, Telekabul… e che palle!
“Dare uno scossone” è assodato che se lo sia inventato Belpietro o chi per lui. La frase non è stata mai pronunciata dal consigliere… “DEGENERE “, immagino, perché di sinistra(e neanche più di tanto se a Schlein preferisce qualche Pd centrista, magari neoliberista renziano… Conte GIAMMAI!!!! 😱).
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Io so solo che la politica dovrebbe essere garante degli interessi dei propri cittadini. E invece mi pare che si pieghi tutto questo per interessi esterni ai nostri confini.
Così difficile da dire? Tutti ricattati o sotto scrittura?
A Roma avete assecondato politiche folli? Avete dato le redini della cara entità sovranazionale a persone degne di un ritrovo per adolescenti? (“Sai.. non sapevo che la Cina avesse partecipato alla 2GM…” citazione fra le tante, purtroppo). E vi lamentate che sempre più persone non vi seguono, per non dire che vi detestano?
Come si stava trent’anni fa? E come si sta oggi? Si lavora di più, avendo in cambio meno, molto meno, nel mentre qualcuno si è oscenamente arricchito. Ecco chi è che vi scrittura nella vostra parte. Altro che patria…
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“Con l’euro lavoreremo un giorno in meno, guadagnando come se avessimo lavorato un giorno in più” dicevano da “sinistra”, nel mentre da “destra” importavano navi transatlantiche strapiene di sottocultura e finanza “creativa”.
Qua siamo ora, mica per niente… Scrivetelo, una buona a volta.
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FRANCO FERRARI
Non mi ricordo, nei quasi ottanta anni di vita, un periodo più brutto della vita sociale, individuale, nazionale.
Socialmente ci hanno riempito di smartphone, di computer, di cuffietta, di giocattoli elettronici che, mentre ci sollazziamo sempre più instupiditi, ci rubano ogni momento della nostra vita. Ci spiano anche nei rumori delle nostre notti. Dice. Hai voluto il giocattolo? Ora devi giocare, e le regole le facciamo noi! Ma chi cavolo sono: Noi? Israele ed Usa, da qualche anno l’Europa.
La Nato da sempre a brigare per fare la guerra a tutto il mondo, con la sua pletora di prefiche urlanti il verbo che va bene su tutto, come fosse un foulard: Esportiamo la democrazia. Noi siamo democratici, quelli sono selvaggi, arretrati e sotto dittature, quindi, come fossimo missionari unti dal Signore, muoviamo guerre benedette, perché uccidendoli, facciamo il loro bene, fino a che non si sottomettono a noi.
Anche i romani lo facevano, ma le chiamavano guerre di invasione per procurarsi le ricchezze in modo che gli abitanti di Roma, vivessero negli agi e senza mancanze.
Individualmente, invece, ci hanno reso tutti autoreferenziati, nessuno può dirci cosa fare , e come si deve fare. Insomma, ci hanno ammucchiato in società sempre più grandi, con servizi sempre più costosi, con lavori sempre meno specializzati. Tanto da non doverti pagare troppo, e dover rincorrere altro lavori da poco, per poter sopravvivere.
Ma se gli impoveriti, che sono milioni ormai, non si rendono conto che coloro che fanno sì che ,malgrado che ci si spezzi la schiena dalla fatica, non si riesce ad uscire dalla povertà, riescano ad unirsi e pretendere che vengano trattati da esseri, vitali alla ricchezza con il loro lavoro, vinceranno sempre e solo i fascisti.
Ricordate. I fascisti vincono dove siete soli, dove vi fanno credere ch: solo i migliori vincono la battaglia del successo, e voi ci volete credere, ci dovete credere.
Ma poi….. La sorella arianna, il cognato lollobrigida, i figli Apache e geronimo( gia i nomi assegnatigli dal padre mostra la cultura profonda dei fascisti), i figli di De Luca, la Carfagna, la Santanché , la Montaruli, e l’amichettismo dilagante, ti fanno capire che se non vendi la tua dignità, se non cedi il tuo tempo di vita per pochi denari, se non dai il tuo culo letteralmente, non ci sarà mai spazio per prendere l’ascensore per il successo.
La conseguenza? La nostra nazione, ITALIA, viene impoverita, insieme alla GRECIA, culle della filosofia , del pensiero e della democrazia, quasi che fossimo noi il nemico da sconfiggere, e non gli accumulatori seriali che pretendono, a causa della loro ricchezza, il comando sui popoli. Non abbiamo ancora capito che i denari, sono creati a fronte del lavoro, e che i valori, invece vengono dati da persone che non fanno un tubo, ma giudicano?
Pensateci, in occidente gli USA sparano uccidendo una ottantina di persone su motoscafi che, magari trasportavano droga, ma non possiamo saperlo perché sono stati uccisi con tutto il carico ed affondati. Ed ormai non facciamo nemmeno più caso ad un abominio del genere? E questi sarebbero la più grande democrazia del pianeta? E fanno da giudici su tutto, solo per il loro interesse.
Pensateci, in medio oriente Israele, sta occupando da ottanta anni, sempre piangendo sulle miserie del loro olocausto, territori abusivamente, ormai li hanno elettrificati, hanno portato l’acqua, gli hanno dato nomi ebraici ai paesi. Hanno accolti tutti i peggiori delinquenti che si siano mai visti sulla terra. Commettono delitti, rapine, occupazioni di case occupate uccidendo i proprietari, uccidono bambini, perché come i mafiosi, domani saranno grandi. Uccidono donne perché non possano partorire un giorno. Incarcerano gli uomini e li stuprano fisicamente, analmente e si sostengono quasi fossero degli eroi a farlo in carcere, in dieci che si coprono con gli scudi per non essere riconosciuti.
Queste sono le nazioni da seguire . Queste sono le teste che abbiamo votato, in pochi, visto che ci siamo rifiutati di votare, peccato che, non votando, vanno al comando i pochi, ed i pochi chi sono? I Fascisti. Per questo le due nazioni che veneriamo sono due nazioni fasciste/ naziste, ed ora le stiamo inseguendo.
Mala tempora currunt,,,,,,,, speriamo di riaprire gli occhi e vedere che é stato solo un incubo sognato.
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MOSTRI
“Con l’euro lavoreremo un giorno in meno, guadagnando come se avessimo lavorato un giorno in più”
(Prodi)
“Preferiamo la pace oppure stare tranquilli con l’aria condizionata accesa tutta l’estate?”
(Draghi)
“Occorre spendere di più per prevenire la guerra, ma anche per prepararla”
(Kaja Kallas)
Avete mai sentito frasi più orribili di queste?
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Ma come solo ieri Serra scriveva che ci vuole fairplay tra giornalisti, e su Rep danno del giornalismo spazzatura e complotto alla vaccinara al tutto?
Nemmeno a Rep gli danno retta.
Tra l’altro uno pensa: e se la cosa fosse stata a parti invertite?
Mettiamo che un consigliere di un PdR di destra (uno a caso, tipo Benito ‘busto di Mussolini’ La Russa) avesse detto le stesse cose riferite al centrodestra, cioè che aveva bisogno di uno scossone per destabilizzare il governo di centrosinistra e vincere così le elezioni?
Sarebbe stato sempre un complotto alla vaccinara?
Ovviamente no. Anzi, Rep&Serra come minimo avrebbero urlato al colpo di stato in perfetto stile trumpiano, col tizio in questione già immaginato con un paio di corna in testa, e avrebbero convocato immediatamente una manifestazione a piazza del Popolo in difesa della democrazia e contro la dittatura in arrivo (a spese del Comune).
E sul giornale di Belpietro? Grande titolo: COMPLOTTO ALLA VACCINARA!
Che divertente.
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Padellaro vecchio giornalista rispettabilissimo ma un po’ strabico . Cosa impedisce a lui di vedere quello che il suo collega Travaglio riesce a percepire ? È la sua visone obsoleta della storia italica . Tropo immerso nella cronaca secolare della prima e seconda repubblica, non riesce a distaccarsene .
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Per dire…
Chance, il giardiniere
Nel Rincoglionitico i bar dovevano chiudere alle 18 perché il virus era attratto dal caffè nelle tenebre, mentre i tabacchi e le ricevitorie potevano restare aperti perché il virus teme la nicotina
QUANDO SI DICE LE BAGGIANATE CHE CI HANNO FATTO CREDERE
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A proposito di stampa di 💩:
Abolizione del suffragio universale
Ma li avete letti i giornali della destra? Uno spettacolo. Sono riusciti in un’impresa storica: scrivere titoloni trionfali su Beatrice Venezi senza che Beatrice Venezi abbia diretto una singola nota. “Rosiconi contro Venezi: la Fenice fa più abbonati”, titola Libero. “Caso Venezi, altro che disdette: boom di abbonamenti alla Fenice”, rilancia La Verità. E il capolavoro assoluto è del Secolo d’Italia: “Fenice, buona la prima: 7 minuti di applausi”. Tutto bellissmo, peccato un piccolo, minuscolo, dettaglio: la prima non l’ha diretta Venezi. Gli applausi non erano per Venezi. E l’aumento degli abbonamenti non dipende da Venezi. Perché? Perchè l’amica di Giorgia dirigerà dalla stagione 2026/2027. E quei “7 minuti di applausi” erano per Ivor Bolton, che effettivamente dirigeva. Ma al “Secolo d’Italia”, diretto da Italo Bocchino, così almeno si capisce, non deve essere arrivata la notizia. E gli “abbonamenti cresciuti del 7%”? Non c’entrano nulla con Venezi, per un motivo molto semplice: la stagione l’ha programmata il sovrintendente precedente, Fortunato Ortombina. Tant’è che i sindacati della Fenice avevano persino chiesto agli spettatori di non disdire gli abbonamenti proprio per non danneggiare il teatro e chi non c’entra nulla. E quando ricordi che a dirigere editorialmente il Secolo d’Italia è Italo Bocchino, capisci improvvisamente tutto. Il mistero della “Venezi acclamata senza dirigere” si risolve da solo.
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