Oggi in Consiglio nazionale l’ex sindaca ribadirà le critiche al leader. Il presidente: «È stata scorretta». E prepara la sua nuova squadra

(Niccolò Carratelli – lastampa.it) – Stavolta Chiara Appendino è pronta allo strappo. Oggi potrebbe essere il giorno delle sue dimissioni da vicepresidente del Movimento 5 stelle. Da annunciare durante o al termine della riunione del Consiglio nazionale, a cui l’ex sindaca di Torino ha deciso di partecipare, dopo aver disertato quella di mercoledì scorso. Del resto, nell’intervista a questo giornale Paola Taverna l’ha invitata, quasi sfidata, a confrontarsi «nelle sedi opportune». A esporre al tavolo del massimo organo del M5s le sue critiche alla linea politica e alla «postura» del Movimento dentro al centrosinistra. Perché a Taverna, come a Giuseppe Conte, non è piaciuto il modo in cui Appendino ha fatto filtrare sui giornali la notizia delle sue possibili dimissioni e i contenuti dell’intervento all’assemblea dei parlamentari 5 stelle. «È stata scorretta, non mi ha detto nulla», si è sfogato l’ex premier con i suoi collaboratori.
Giovedì sera, invece, Appendino gli ha telefonato per un chiarimento: hanno parlato, Conte ha ascoltato, ma non ha fatto particolari aperture rispetto alle sollecitazioni formulate dall’ex sindaca. Poi dal quartier generale di via di Campo Marzio hanno risposto con ben tre interviste, pubblicate ieri: quella di Taverna a La Stampa, più quelle di un altro vicepresidente, Michele Gubitosa, e del capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli, su altri due quotidiani. Questo il messaggio sostanziale: «Sulle alleanze rispettiamo le indicazioni degli iscritti e le basiamo su accordi programmatici». Come a rinfacciare ad Appendino di voler mettere in discussione quanto deciso all’assemblea costituente Nova. Lei non ha gradito questo fuoco di fila, «una roba che rimanda ai tempi in cui da noi c’erano le epurazioni», dice un parlamentare M5s vicino all’ex sindaca. Raccontando che più di uno, tra i colleghi, ieri l’avrebbe chiamata per una parola di conforto.
Motivo in più per cui lei ora non ha intenzione di rientrare nei ranghi, come aveva fatto un anno fa dopo Nova, quando già aveva espresso dubbi sulla parabola del Movimento. Adesso giura che sta riflettendo, che vuole vedere come andrà oggi il confronto in Consiglio nazionale e solo dopo prenderà una decisione definitiva. Ma, a questo punto, le dimissioni sembrano una strada obbligata per dare sostanza al suo dissenso politico. Anche perché, dopo questo nuovo scontro, è improbabile che Conte sia disposto a confermarla tra i suoi vice. La prossima settimana, infatti, gli iscritti voteranno online per rieleggere il presidente (unico candidato) e poi lui indicherà la nuova squadra di vertice. Tra i papabili vice si fanno i nomi di Vittoria Baldino e Francesco Silvestri. Tanto ormai i contiani hanno capito che «Chiara vuole chiamarsi fuori e avere le mani libere»: non essere più nell’organigramma M5s per poter fare il controcanto al presidente quando e come le pare. Non si è candidata contro di lui a questo giro perché sapeva di perdere e non voleva “bruciarsi”, ma l’idea di proporsi come alternativa per il futuro ce l’ha in testa, eccome. Insomma, si intravede un barlume di opposizione interna per Conte, proprio all’inizio del suo secondo mandato da presidente.
. «È stata scorretta, non mi ha detto nulla», si è sfogato l’ex premier con i suoi collaboratori.”
Io sto con Chiara Appendino, nonostante il forte ritardo nell’ esternare la sua critica alla linea politica. E posso anche essere d’ accordo sul metodo invocato dal prof. dott. presid. , da usare in linea generale.
Mi viene un sospetto: poiché da almeno tre anni arrivano messaggi belli tosti dall’ elettorato e risultano totalmente ignorati, probabilmente Chiara Appendino ha scelto di smuovere le acque rendendo pubblico il suo disappunto. 🤷🏻♂️
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Ma come, non stai con Conte?
Pazzesco, non me lo sarei mai aspettato.
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Prima ero incerto nei confronti di Conte; poi sono passato all’essere contrariato; il passo successivo mi ha portato ad essere critico, assai critico, ferocemente critico. Oggi lo trovo insopportabile. Ed è riuscito a farmi smettere di votare movimento (dopo il 2022).
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Bravo. Ricordati di dirlo anche ai tuoi nipoti, quando ti chiederanno dov’eravate mentre le destre si mangiavano l’Italia: “avevo altre priorità”.
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In democrazia funziona così, posso esprimere un dissenso e confrontarmi.. non esiste che una parlamentare non possa esternare dichiarazioni quando è in contrapposizione ad una linea di partito.. la fase del M5S è particolarmente complicata perché come fai sbagli! Stare fuori con i numeri attuali non porta a nulla, mettersi in coalizione con non pochi compromessi è assai controproducente perché l’elettorato è fortemente critico.. insomma siamo nella medda totale! Ci vorrebbe un grande, grandissimo coraggio, sapendo che, andando da soli non concluderemmo niente ma almeno salveremmo l’onore, sperando che chi votava M5S lo rivotasse ma non è certo! Se tutto va bene siamo rovinati!
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Dipende da cosa si ha in mente, ovvero che valore viene dato al tempo. Il PCI è stato dignitosamente alla opposizione con milioni di voti. Qualcuno osa rinnegare quell’ epoca? Poi è venuto l’ordine di americanizzare il partito e oggi ci ritroviamo il PD.
Il movimento vero aveva un valore aggiunto che tutti gli altri partiti non hanno: non essendo nato dal clientelismo, NON ha necessità di andare al governo. Deve provarci, è chiaro, ma non risponde a bisogni di mercato. Questa leva potentissima poteva essere usata in modo strategico, cosa che è stata accuratamente evitata.
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Non si scrivono articoli con i “si dice”, “si mormora”, “si vocifera”, ecc. ecc. perché se si vuole conoscere il pensiero di una persona la cosa più semplice da fare è intervistarla. Altrimenti si riportano solo pettegolezzi e congetture, non è stampa. Ah! mi debbo scusare, in questo caso è la normale prassi di alcuni articolettisti della Stampa.
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sono molto più raffinati con… da fonti vicine…. dai dirigenti che vogliono tenere l’anonimato ,abbiamo appreso che…
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Generalissimo! La Appendino si è appena dimessa. L’articolettista della Stampa ci ha presso in tutto e per tutto. Per veri giornalisti d’assalto aspettiamo Lei, naturalmente. Arrivederci!
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M5s, Chiara Appendino si è dimessa da vicepresidente: “E’ tempo di rimetterci tutti in discussione”
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/18/appendino-dimissioni-m5s-vicepresidente-notizie/8164951/
Un forte abbraccio a Chiara Appendino per il suo coraggio.
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“Ieri quindi le dimissioni, da un ruolo peraltro in scadenza, visto che il prossimo fine settimana – come annunciato dallo stesso Conte nel Consiglio – l’ex premier verrà rivotato dagli iscritti come presidente del M5s e tutti i cinque vice andranno rinominati.”
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Quindi tu ritieni che questo gesto sia completamente vuoto di significato?
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No perchè tutto ha un significato.
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Ma non necessariamente il significato che pensi.
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Pensa te Conte è in prorogatio è scaduto il 6 di agosto.
Conte l’aveva voluta come vice…e visto che dal 6 agosto Conte ha voluto che si presentasseso le autocandidature per il rinnovo del Presidente,tempo sino al 12 di settembra,ora che si deve arrivare alle votazioni …la soggetta da le dimissioni!
hahahahahhha…dispiace che conte abbia rimesso tanta fiducia in un appendino!
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Apprezzabile il tuo buonumore.
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Ma quale coraggio? Era in scadenza, pretendeva azioni diverse da quelle decise dagli elettori 5s, ambiva ad avere un ruolo maggiore, nella fattispecie ha sempre creduto di essere più efficace di Conte.
Cosa NON VERA. Ad ogni suo intervento mi cadevano le braccia… neanche il paragone, non dico con Conte, ma anche con Ricciardi, Licheri, Silvestri,Baldino…vada con Dio e con Toninelli(che è persino rimasto 🤦🏻♀️
Avrà sicuramente l’appoggio di tutti gli altri fuoriusciti e traditori, degli astenuti de stcz, che sognano di tornare indietro nel tempo e non valutano QUANTO può essere scorretta e vigliacca colei che fa filtrare malumori invece di PRESENTARSI a parlarne DI PERSONA.
Altro che coraggio, vigliaccheria!
“«Sulle alleanze rispettiamo le indicazioni degli iscritti e le basiamo su accordi programmatici».”
Non va bene alla signora, eh?
Democratica al massimo. 👏🏻👏🏻👏🏻
“Tanto ormai i contiani hanno capito che «Chiara vuole chiamarsi fuori e avere le mani libere»: non essere più nell’organigramma M5s PER POTER FARE il CONTROCANTO al presidente quando e come le pare. Non si è candidata contro di lui a questo giro perché sapeva di PERDERE e non voleva “bruciarsi”, ma l’idea di proporsi come alternativa per il futuro ce l’ha in testa, eccome.”
E questo è quanto.
Bonu viaggiu!
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Anail, moltissimi della base sono incazzati per l’andamento attuale del M5S! Troppo piegati sul pd! Te lo dice una che purtroppo in Veneto vede cose che non vanno.. a Conte non arriva niente dei nostri “mugugni”, purtroppo e non sappiamo come fare! Il pd ci sta ingoiando e non scherzo! Da noi assemblea pubblica del pd con il candidato presidente regionale quando c’è una coalizione! Noi fuori e anche le altre forze politiche! Uno schifo totale! Il pd è il male assoluto e noi dobbiamo ingoiare rospi incredibili! Anche no! E la Appendino si è ribellata! Il M5S deve riprendere la sua identità totale e non subalterna al pd, va bene alleanze sui programmi ma sempre schiena diritta e non a 90°!
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A me non sembriamo subalterni, se non, purtroppo, come voti.
Casomai LORO si sono appropriati dei nostri temi, ma peggio sarebbe se non li condividessero.
Purtroppo quello è un partito ibrido, pieno di gente di ogni fazione e risma. Nulla ci fanno Picierno&co., eppure li votano, perché hanno una tradizione, sono associati mentalmente al partito comunista, anche se non ne hanno più l’ombra. Contro questo che cosa vuoi fare?
C’è gente, ci ho parlato anch’io, che non concepisce di votare ALTRO… il classico zoccolo duro, ma DURO di TESTA!
Che cosa pretendiamo noi, di tornare al 34%? Ancora non abbiamo capito che quella percentuale era, per metà, costituita da fascisti che amavano i comizi, i vaffa e le urla? Sono o non sono andati subito da Salvini e poi dalla nana? Il nostro range può arrivare al massimo al 17/20%, perlomeno sinché i media sono TUTTI GOVERNATIVI.
E, al momento, neanche ci arriviamo, sinché si astengono i nostalgici.
Questa qui poteva avere tutte le rimostranze del mondo, ma credo che, fondamentalmente, aspiri a scalzare Conte, troppo le manca il potere insito nell’essere a capo di qualcosa, ma essere sindaco è ben diverso dall’essere a capo di un partito come il m5s, che si basa sulla DIRETTA partecipazione degli iscritti, quindi uniforma la sua azione alle NOSTRE scelte.
Abbiamo troppi paletti interni, perché si possano addossare tutte le colpe a Conte. Se poi, come dici tu, ci sono carenze e problemi, locali e non, in qualche modo risolvibili, perché non parlarne nelle sedi opportune e/o durante le riunioni previste? O anche direttamente… Ti pare inavvicinabile, Conte?
Tu scrivi:”Da noi assemblea pubblica del pd con il candidato presidente regionale quando c’è una coalizione!”
Se era DEL PD perché dovevamo esserci noi? Perché non le facciamo anche NOI le assemblee, invece di trovare “coraggiose” le tizie che mugugnano alle spalle, non vanno alle riunioni e poi mollano, senza fiatare con chi di dovere? Per me è una vigliacca traditrice, e, tra l’altro, dal punto di vista della comunicazione, non mi è mai piaciuta. (Vedo più un Ricciardi, come successore)Se vuole, peggio di quegli altri, ambire alla guida, temo che troverà solo quel 3 o 4%(ed è tanto) di avvelenati con Conte, come se fosse lui ad aver perso tutti i voti, ben prima di essere presidente, e non avesse “preso” il m5s al 9%, per disperazione di Grillo & Co. (il capro espiatorio, praticamente).
Non attribuire a lei il VOSTRO malcontento… dubito che si sia “ribellata” per gli stessi motivi. Aveva tutti i modi e le occasioni di far sentire la propria voce, da vice presidente. Invece ha taciuto e fatto la sceneggiata, che più DELETERIA per il m5s non potrebbe essere: ha trovato proprio il momento più opportuno e dannoso.
Mokjna, il suo comportamento dice tutto sulle motivazioni e su quanto poco tenga a questo movimento e MOLTO alle sue ambizioni personali… vedrai quanto scalpore e pubblicità PERSONALE, adesso.
Quanti sciacalli, ora, le daranno seguito…ma poi si stancheranno anche di lei e si spegnerà la luce, non è luminosa di suo.
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Comunque questo governo va mandato a casa a tutti i costi. Whatever it takes.
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“«Sulle alleanze rispettiamo le indicazioni degli iscritti e le basiamo su accordi programmatici».” Mi sono perso qualcosa: quando mai gli iscritti hanno deciso di sostenere renziani, calendiani (come è successo a genova, o in toscana). Lo sai vero che chi ha vinto è uno spudorato renziano o renziana nel caso salis, per di più con l’appoggio conclamato di liste renziane). Solo per avere in cambio la candidatura di Fico , che per altro vincerà soltanto grazie ai voti in massa che porterà De Luca? Come fate ad accettare tutto questo scempio? Ma voi siete stati veramente grillini? Ho dei seri dubbi
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Gli iscritti “veri grillini” hanno deciso di sostenere Draghi, per dire.
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Basiamo le ALLEANZE su accordi programmatici, non saltare le parole, altrimenti non capisci.
“Mi sono perso qualcosa: quando mai gli iscritti hanno deciso di sostenere renziani, calendiani (come è successo a genova, o in toscana).”
Tu sei iscritto? Mi sa proprio di NO, visto che, in Toscana, SI È VOTATO per approvare o negare la candidatura di Giani.
È stata approvata DA LORO!
Quindi… tacere, noo?
Giusto per non fare figure di m.
E togliti i dubbi: NON SIAMO GRILLINI, con orgoglio, anche.
Continua tu a sentirti ADEPTO.
Noi siamo PENTASTELLATI.
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Per Mokj Cukj: Conte ha semplicemente calato la maschera. Per cultura, visione politica e persino appartenenza passata, Giuseppe è il perfetto uomo del Pd. Per carità, di un Pd serio, di moderata sinistra e di buone maniere, diciamo della parte sana del Pd, perché in effetti politici onesti ci sono anche da quelle parti. Ambisce a prendere la leadership del centro sinistra e lo fa con i mezzi a sua disposizione, ossia utilizzando il Mov 5 Stelle. Ma lui non è mai stato grillino, si vede lontano 1 Km che non lo è. Si è inventato 3 anni fa questa favoletta del ‘nuovo corso’ perché in quel momento aveva una grande popolarità e poteva permettersi di prendere la guida. Una grande popolarità dovuta più che altro all’enorme visibilità che Giuseppe ha avuto da presidente del consiglio e da premier sotto il Covid. Ora, per altro, quella popolarità sta pure scemando. E i voti non li prende più. Ma Giuseppe sta facendo quello che sa fare, ossia: non apportare nessun impeto rivoluzionario e portare acqua al mulino del Pd
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Certo che non è mai stato GRILLINO, non lo è neanche il m5s attuale.
Neanche il minimo sindacale dell’uso di un linguaggio opportuno.
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@ Giorgio Mattei: spero che, quando i tuoi nipoti ti chiederanno dov’eravate mentre le destre si mangiavano l’Italia, avrai almeno l’onestà intellettuale di dir loro la verità: “eravamo troppo impegnati a non portare acqua al mulino del PD”.
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Ma chissenefrega no? Bisogna smetterla coi distintivi.
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Il pensiero della Appendino può anche essere condivisibile ma da li a dare le dimissioni, per quanto il ruolo sia in scadenza, c’è un gap che mette il dubbio ci siano ragioni non ancora rese pubbliche.
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Può essere. Internet dà la possibilità a parecchi cittadini di improvvisarsi allenatori/CT, storici, virologi ecc e anche retroscenisti e analisti politici. Io ad esempio credo che al prof dott presid, in questi tre anni, siano arrivati innumerevoli segnali/messaggi di allarme. Ma tanti tanti. E tutti bellamente ignorati. Poi magari è anche lecito aspettarsi un qualche punto di rottura .
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Può essere. Per estensione logica alla Shlein a questo punto dovrebbero per assurdo assoldare un killer per finire il lavoro.
I presidenti eletti hanno queste incombenze e spesso trovano chi non è d’accordo con loro. Qualcuno deve decidere una linea e se ne prende la responsabilità, Se tutti quelli non d’accordo su questo e su quello dovessero dare le dimissioni avremmo un Parlamento quasi vuoto.
Detto ciò il problema nelle opposizioni è ideologicamente insormontabile se non con la linea di Conte che ne prende atto e decide che per uscirne l’unica è quella di sottoscrivere dei punti in comune. Se qualche scienziato crede che ci siano altri modi oltre a correre da soli e rischiare percentuali ad una cifra si faccia avanti o faccia gruppo.
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Arsenio, ci sono state e ci sono(ma i NON iscritti cianciano e pretendono, senza nulla sapere e senza muovere un’unghia, salvo remare continuamente contro) innumerevoli votazioni degli iscritti per DECIDERE la linea da seguire… vedi Nova e altre occasioni(tipo la scelta di Giani) e, comunque, gli accordi sono SEMPRE sui programmi.
Quindi è ridicolo addossare responsabilità inesistenti al Presidente (e ai vice, quindi…), mi sembrano solo volgari pretesti e, comunque, se anche ci fossero problemi, avrebbe dovuto trattare i fatti di PERSONA, non mugugnare e aizzare alle spalle…sino alla stampa.
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Anail la votazione da noi è stata sulla lista in toto senza nemmeno conoscere i candidati, al buio! Personalmente era stata richiesta la mia candidatura ed io ho accettato perché c’erano poche quote rosa, ma non essendo mai stata in una lista (avevo partecipato nel 2020 in comune ma la lista saltò per problemi interni al M5S di Venezia), non avevo i requisiti per la candidatura niente deroghe in Veneto.. ci fanno votare così alla cacchio! Ma non si può gestire così una forza politica!
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Mokj, non ho capito il problema della liste di cui mi hai parlato…ma, comunque, è una cosa locale? Mi sembra di capire che ci sia un problema di organizzazione tra il nazionale e il locale. Non c’è qualcuno che abbia capacità organizzative, ad alto livello? È sempre stato così o è una cosa recente? E secondo te dipende dall’alto o da carenze territoriali? Fammi capire… 🙏🏻
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Anail noterai che prima di ogni elezione …ci sono i problemi che vengono sollecitati dall’esterno(la stampa dei leccaculisti) e sostenuti dai soliti tontinelli che rimangono all’interno per rompere.
Si conferma la famosa teoria/pratica: “divide et impera” che per molti, duri e puri ,sembra fatta a posta per loro , e non si rendono conto che portano linfa al PD e a tutto il cucuzzaro di destra.
Diventeranno grandi?
Il disegno di distruzione del Movimento continua…per poi arrivare alla fine della giostra al solito gne,gne, italiano!
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Arsenio:
“Ma chissenefrega no? Bisogna smetterla coi distintivi.”
Eh, ma questi sono solo “chiacchiere e distintivo”… se gli togli quello…
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il PCI è sempre stato all opposizione ma, anche coalizzandosi con altri, governava le principali regioni e città del paese. Sistema proporzionale, o maggioritario a doppio turno, non maggioritario a turno unico.
credo che i duri e puri possano gioire. Le elezioni si avvicinano e gli elevati si muovono.
quanto all andare da soli per salvare la propria dignità, penso che ciò che è dignitoso per un movimento politico sia cercare di contribuire al miglioramento della società, anche degli altri, oltre che della propria autostima.
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Ma qualcuno ha letto qualcosa sulle origini, ragioni e responsabilità della nascita ed affermazione del Fascismo? No, perché con tutto l’ apprezzamento per Appendino, ci troviamo come paese e come Stato UE/Nato in pessime e pericolose condizioni, dove una scaletta di priorità farebbe comodo, soprattutto quando e’ stata messa una bomba sotto l’ auto, davanti a casa, di un giornalista scomodo……Ora il dissenso politico sarà pure legittimo ed entusiasmante, magari in grado di recuperare una percentuale di voti, ma la gente comune, quella che sopravvive fra mille difficoltà, che teme questo futuro di guerra e che ora si sente addosso il peso di vicende drammatiche, passate, come quelle degli anni dal 1965 al 1980 e poi degli anni 90, ci capisce? Veramente pensiamo che il M5S possa recuperare consenso con le divisioni al suo interno? Il confronto interno è sacrosanto, ma la tempistica e la divulgazione delle difficoltà e’ utile in questo momento storico? I cittadini non vanno a votare, non votano 5 stelle, perché ritengono che la politica non sia più in grado di rappresentare, risolvere i loro problemi, ed è una crisi generale della democrazia che ovviamente colpisce maggiormente partiti/movimenti meno strutturati e con elettorato meno fidelizzato, una crisi talmente profonda che tocca persino partiti vecchi, con elettorato fedelissimo come la Lega, allora veramente la soluzione sta nella divisione interna? No, perché quelli da fedeltà in secula seculorum con tanto di parate, commemorazioni, della sola voce come un unico uomo “ a noi!” sono lì e resteranno lì e pare un sofferto deja’ vu, quando la sottovalutazione del pericolo ci è costata cara……socialisti massimalisti e comunisti, al tempo, credevano che la rivoluzione sarebbe certamente scoccata, masse in rivolta a sostegno delle loro istanze politiche, giuste e legittime, poi la storia è andata diversamente, nessuna rivoluzione, ma il Fascismo e la guerra…….Perché dopo decenni di rincoglionimento collettivo le masse dovrebbero essere diverse da quelle di allora? E non c’è proprio paragone anche solo in termini di dialettica/scontro politico e di reale conflitto…….anche perché quelli che andavano a votare e scendevano in piazza a protestare rischiavano la pelle, un po’ diverso rispetto ad andare al mare ……Il punto è: quelli che hanno riempito le piazze recentemente, e magari si astengono, orfani di rappresentanza, sono un campione, la punta di iceberg, di una moltitudine o sono un’ eccezione, perché la moltitudine va semplicemente al mare? Bisognerebbe fare una riflessione critica senza mere illusioni…..
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Direi in più che Conte visto che le autocandidature finivano il 12 di settembre, non ha provveduto alle votazioni degli iscritti perchè c’erano le regionali….
Altro punto di apprezzamento del Presidente che altri politici mai capiranno.
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”Il punto è: quelli che hanno riempito le piazze recentemente, e magari si astengono, orfani di rappresentanza, sono un campione, la punta di iceberg, di una moltitudine o sono un’ eccezione, perché la moltitudine va semplicemente al mare?”
Bella domanda, non ho certezze ma mi sono fatto un’idea: visto che in piazza sono scesi (stime ottimistiche) 3 mln di cittadini e gli astenuti saranno più o meno 25 mln, direi che è più probabile che i manifestanti sono gente che vota, pochi di questi a dx.
Nell’ipotesi che i manifestanti siano stati per il 50% votanti e il rimanente no, si può dire che su 25 mln 23,5 se ne siano rimasti a casa, come del resto fanno sempre. Io questa grande fiducia nelle masse non ce l’ho mai avuta, penso che quelli che sono disposti ad impegnarsi siano solo una minoranza.
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Notizieprive di ogni attendibilità
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Sì stanno avvicinando tempi duri, molto duri. Personalmente sento tutti i segnali. Sarebbe il caso di rivedere le priorità.
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Bravissimo! hai detto la parola giusta PRIORITA’
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Mi sembra dai commenti che Chiara Appendino sia già stata crocefissa! Senza sapere veramente i casini che ci sono dietro! Sapeste quante proteste ci sono da mesi! Certa base non comprende le scelte politiche, c’è stata Nova va bene ma la democrazia è anche capire e cercare di andare incontro a chi dissente o no? Per quanto riguarda le candidature in Veneto non avendo numeri alti, né granché di iscritti, le liste sono state fatte con dei capilista e con le regole attuali del M5S, la votazione in rete della suddetta è stata decisa senza sapere chi fossero alcuni partecipanti, il che è alquanto bislacco, ma così è stato.. questo è quanto.. il momento è difficile e forse la Appendino poteva aspettare ma forse era già da tempo che stava criticando le scelte politiche e sarà arrivata alla solita goccia che ha fatto traboccare il vaso! Ci sono tutti i se e tutti i ma, tutto è comprensibile e criticabile, sono per la comprensione, per le alleanze, ma non per l’appecoramento che sembra proprio invece si stia facendo, ricordo che nello schifosissimo sgoverno draghi noi, avevamo una quantità di parlamentari a confronto degli altri molto superiore eppure, ci diedero pochissimi ministri e anche con poca importanza rispetto al pd e già grazie anche al genio insetto, ci misero i piedi in testa e poi con le elezioni del ’22, senza contare il comportamento del rignanese infame, cosa vogliamo che ci distruggano completamente? Un minimo di coraggio ci vuole farsi sentire e non sempre accomodarsi! Prima di giudicare bisogna sapere tutto allora e solo allora si potrà farlo!
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Commento molto onesto.
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Chiara Appendino da facebook
II Movimento 5 Stelle mi ha accolta quando ero poco più di una ragazza. È qui che ho imparato a mettermi al servizio della mia comunità. È, e resterà sempre, la mia casa politica. Ed è proprio per amore di questa casa che ho deciso di rimettere il mio incarico di Vicepresidente del Movimento 5 Stelle. Non è una scelta leggera, è una scelta sofferta. Ma in una politica dove troppi restano aggrappati alla poltrona, noi del Movimento 5 Stelle ragioniamo secondo altri schemi. Perché lo faccio? Perché voglio dare un segnale politico: dobbiamo aprire una discussione vera e invertire la rotta. E perché non sono mai scappata dalle mie responsabilità, soprattutto quando è in gioco la nostra comunità. Dopo l’ennesimo risultato deludente alle regionali, non possiamo continuare a dirci che è tutto normale e che va tutto bene. Il problema non è fuori da noi. Il problema è nella nostra identità, nella direzione politica, nel modo in cui stiamo parlando – o non parlando – al Paese. Abbiamo il dovere di guardarci dentro. Perché mentre la destra governa male, il carovita divora stipendi e pensioni, le imprese soffocano sotto il peso dei dazi e l’economia arretra, il Movimento 5 Stelle non riesce a intercettare chi si sente ai margini, a trasformare la rabbia in speranza e voglia di riscatto. E questo non è normale. La colpa non è mai degli elettori: è nostra, quando smettiamo di rappresentarli. Ho creduto e credo ancora – nel progetto dei progressisti indipendenti: un Movimento libero, coerente, radicale nei valori e indipendente nelle scelte. Ma quella spinta oggi sembra essersi esaurita. Siamo diventati troppo attenti agli equilibri interni, troppo preoccupati degli accordi di palazzo, troppo distanti dalle persone e dai nostri principi. E non è neanche una questione di alleanze in sé. È questione di come ci stiamo dentro. Perché non possiamo essere, allo stesso tempo, l’alternativa al sistema e il puntello del sistema. Se ci normalizziamo, smettiamo di essere ciò che siamo nati per essere. Il nostro compito non è portare acqua al mulino di un sistema che siamo nati per combattere, ma dare voce e ascolto a chi vive nei mercati, nelle periferie, davanti ai cancelli delle fabbriche, ai piccoli imprenditori e alle partite IVA. La nostra sfida non può essere snaturarci per conquistare qualche posto di potere in più. La nostra sfida è riconquistare la fiducia di chi non vota più, di chi ha smesso di credere che la politica possa servire a qualcosa. Ogni giorno tantissimi attivisti, consiglieri e parlamentari lo fanno con dedizione. Ma dobbiamo chiederci perché chi si sente tradito dalla politica non riconosce più in noi la speranza di un cambiamento. Forse abbiamo paura di essere radicali. Forse ci siamo dimenticati come andare controcorrente. Ma il Movimento 5 Stelle non è nato per adattarsi, è nato per rompere gli schemi, anche quando il mainstream prova a farci abbassare la testa. E una cosa è certa: senza radicalità non c’è cambiamento. Solo un Movimento 5 Stelle con le mani libere, con una forte identità, può essere davvero parte di un fronte progressista capace di cambiare le cose e battere la destra di Meloni. E solo se sapremo di nuovo rappresentare chi oggi si sente invisibile, potremo tornare a cambiare il Paese. Ma prima dobbiamo avere il coraggio di cambiare traiettoria. lo ci sarò, con la stessa passione e lo stesso impegno di sempre. Insieme, nella nostra casa comune. Viva il Movimento 5 Stelle
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Grazie Mokj
Bellissimo post
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Quelle dell’Appendino sono Parole intelligenti di una persona intelligente(non è Toninelli) che mi aspetto verranno interpretate nel giusto modo da Giuseppe:non credo che verrà relegata ai margini del partito.Sarebbe un grosso errore da parte del presidente.
grazie Mokj
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Quindi per le mani liobere …USCIAMO da: commissioni,da organi di controllo disertiamo il parlamento,aboliamo il cassiere,tesoriere,Capo politico,statuto,congresso… solo cos abbiamo una nostra identità e fuori dal sistema!
Complimenti!
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