
(Giancarlo Selmi) – Leggo che Appendino si è dimessa. Dopo Nova e dopo alcune sue dichiarazioni, pensai seriamente che potesse diventare il prossimo problema. Non mi sbagliavo. Conosco le sue lamentele, le hanno pubblicate tutti i giornali. Resta da capire a cosa e a chi serve questo polverone in un momento così delicato. Spero che lei abbia la buona educazione, prima o poi, di spiegare il motivo di tanta urgenza e tempestività. Quel “è tempo di rimetterci tutti in discussione” a chi è principalmente rivolto?
I nemici di Giuseppe Conte sono sempre stati tanti. Cerco, comunque, di fare un ragionamento: Nessuno più di me ha parlato (e scritto) cose orribili su una parte del PD. Non sono animato da una grande simpatia nei loro confronti. Ma con le leggi elettorali vigenti, senza il proporzionale, siamo di fronte a un bivio, dove una delle strade è abdicare alla esigenza di incidere e di decidere, quindi alla politica, e lasciare in sella la Meloni e la sua sciagurata armata Brancaleone per il prossimo secolo.
L’altra è la strada del buongoverno con noi dentro e di dare risposte, norme, miglioramento della qualità di vita ai nostri elettori. Solo in questo modo i voti possono essere capitalizzati, non ci sono alternative. Il nemico principale non è il PD, sono le destre. Sono nemici i topi che invadono la tua casa, non il vicino che ti sta sul caxxo ma si offre di aiutarti a cacciarli. Molti di noi, credo tutti, hanno sostenuto il secondo governo Conte. Molti di noi, credo tutti, non ne hanno sopportato la caduta. C’era dentro il PD.
Molti di noi, credo tutti, non hanno compreso e hanno rimproverato Letta per la sua infausta scelta di rifiutare l’alleanza con il Movimento, consegnando il Paese a Meloni. Letta era il segretario del PD. Rispetto ad allora nulla è cambiato nel rapporto di forze, ma è cambiata la leadership del PD che, pur con grandi limiti ma volenterosamente, si è avvicinata a un concetto di politica meno neoliberista e più attento alla distribuzione della ricchezza e alla difesa del welfare e delle fragilità.
La splendida solitudine voluta dalla Appendino ha già dato un risultato: quello del suo Piemonte. Non mi sembra che ci sia stato lo champagne. In Toscana, Toscana Rossa ha preso il 4,5% dei voti senza avere un Consigliere, noi con un risultato peggiore ne avremo due. Quei due potranno vigilare sulla esecuzione del programma concordato e da noi imposto (e questo è già un successo) e portare avanti le nostre istanze e le vite dei loro concittadini.
Appendino vuole spacciare come ideale un mero (non uso altri aggettivi) discorso di bottega: da soli aumentiamo i consensi. Ma non governiamo, a cosa serve? Perché io dovrei gettare via il mio voto e non darlo a un programma di governo che mi rappresenta? Questa è la domanda. Perdiamo con dignità? Ma che discorso è questo? Chi si occuperà di fare stanziare le somme per l’assegno di cura per i disabili? Meloni? Ma siamo diventati scemi? E le necessarie assistenze al mio Giulio chi le darà, l’aver perso con dignità? La dignità della sconfitta dura e pura?
Qual è il cognome del Godot che dobbiamo aspettare secondo le tesi di Appendino e compagnia? La politica è pragmatismo puro e quando uno dice che vuole tutelare i più deboli lo deve fare veramente. Non atteggiarsi a pasionaria del “meglio soli che male accompagnati” di questa reverenda cippa. Soprattutto se quel “soli” è una revisione retorica del “meglio non contare un caxxo”.
Noi dobbiamo pensare ai disabili, precari, esclusi, alle famiglie, ai giovani, ai salari, a rendere la vita in questo paese almeno un poco più sopportabile. Questo lo possiamo fare solo entrando nelle stanze dei bottoni e portando chi soffre idealmente con noi, non facendo, con la comodità di un più che garantista e garantito sontuoso stipendio, la pasionaria del nulla. Mentre la gente che dovremmo rappresentare soffre. E poi queste uscite alla vigilia di importantissimi appuntamenti elettorali, non sono accettabili.
Ribadisco il mio pieno e totale appoggio a Giuseppe Conte e alla sua linea politica, compresa quella che riguarda le alleanze. È in gioco il futuro del mio Giulio, non quello di chi teorizza, senza avere problemi e con le gambe a cavalcioni su una posizione invidiabile, la “dignità del meglio soli”. La dignità bisogna darla a Giulio. Su questo non sono ammessi scherzi. La defezione di Appendino non mi sconvolge. Ce ne faremo una ragione.
Adelante Presidente Conte.
Mi piace solo per la parte strettamente personale: auguro il meglio a Giulio.
Sul resto rimango in totale disaccordo con la analisi.
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La dx vince perché ha sempre un forte partito di massa e altre forze al seguito (B. e ora la caciottara).
Questo vale anche per lo schieramento opposto, se vuole vincere. Invece abbiamo un partito egemone (pd) che è divorato dalle correnti e con la leadership malferma (12 segretari in 18 anni di vita). Per l’altra forza politica della compagnia (fu movimento) si fanno spallucce se si perdono quasi 60 mila voti (Toscana, e cito solo l’ultima performance) o se si dimette una esponente (Appendino) che in qualche modo rappresenta-va un legame con un certo elettorato dei primi tempi. E con questo non voglio dire che ci saranno ripercussioni in tema di consenso, anche se un sospetto potrebbe farsi largo. Io credo che il mix sia poco invitante per l’elettorato. E credo anche che il movimento post 2022 avesse parecchie carte da giocarsi per diventare un solido partito egemone alla guida di una coalizione.
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Ecceeerto… come se la parte generale non comprendesse quella personale!
👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻Eccezionale Selmi…stupendoooo🤩
Un grande abbraccio💝
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Il problema è che l’analista Selmi continua a difendere l’indifendibile, a sostenere a spada tratta una strategia che si è rivelata fallimentare. Ma non una volta, è stato un fallimento dopo l’altro. Che per di più ha portato con sé anche un senso di fregatura. Questi vogliono tenersi le poltrone, grazie ad un marchio che è stato grande e che ora non vale più quasi niente. Ogni mossa che fa Conte sembra dare un’altra zappata sui piedi del Movimento, o un’altra bottigliata alla tafazzi. Altro che ‘Adelante’, qua stiamo andando indietro a grande velocità. Chiara ha fatto benissimo a dare un segnale. E la risposta che ha avuto è stata una chiusura a riccio di tutti i parlamentari contiani delle prime file, che hanno visto tremare la propria poltrona e le proprie terga. Neppure il più sadico dei romanzieri avrebbe previsto un finale così amaro per la creatura del povero Casaleggio
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Ma perché non vai in qualche blog con il fanclub di Gioggia invece di tr0llare qui?
Perché tu NON SEI MAI STATO 5STELLE.
Mai.
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Ma tu sei fuori come un poggiolo, come dicono a Genova. Questo è un blog in cui si commentano articoli di attualità e politica, non mi risulta essere la pagina Contiana. Scendi dal piedistallo. Chi non la pensa come te è Troll? Mai votato giorgia in vita mia, mi fa orrore e ho sempre votato 5 Stelle prima di questa schifezza finale. Goditela tutta fino all’1 %. E impara l’educazione
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Se io sono un Troll, Chiara Appendino è un super Troll? Per curiosità, fammi capire come ragioni, nella tua chiusura mentale
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Sparviero, ma che cz di discorsi fai?
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No lui è ancora psicologicamente dipendente da Grillo, suo grande maestro di pensiero (?), a sticaxxi! Gli mancano i vaffa gridati a squarciagola, e per principio (?) lascerebbe la Cialtrona a governare per vent’anni pur di non mettere il suo diamantino voto accanto a quello della Elly (e per giunta non sono neanche sicuro che gli piaccia la nostra Elli).
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Ho appena sentito la Elly sfoderare un inglese magnificamente fluente e performativo non meno efficace di quello della Cialtrona con volgare accento romanesco. Insomma ha fatto una gran bella figurona da Bruxelles. Se sapesse anche lo spagnolo… non ci sarebbe partita con quella. Intanto sull’inglese vince 2 a 0. Le elezioni pare si vincano anche così! E pazienza per la strategia di pensiero!
E se frequentasse la Elli, imparerebbe anche il tedesco. A quel punto le elezioni ce l’avremmo in tasca!
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Parlano proprio gli “esterni” che col m5s NON HANNO, PALESEMENTE, NULLA A CHE FARE, dall’ex votante rimasto alla beata solitudo grillina, al destrorso che ficca il becco in cose che neanche capisce, se gli togli il concetto, a LORO tanto caro, delle “poltrone”.
Squallore assoluto a fronte di una più che realistica ANALISI, coi piedi per terra e il cuore PURO.
La politica serve per scopi ideali e pratici, NON sterilmente per sentirsi di essere, per vincere… ma cosa?
Non ce ne faremmo un piffero neanche di avere il 20%, SOLI, se poi governassero gli altri e dovessimo subire ancora lo sfacelo a cui già assistiamo!
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Appunto perché ha scopi pratici, serve una strategia finalizzata ad ottenere questi scopi. Ti sembra che la strategia contiana sia vincente? Io vedo un fallimento totale, una disaffezione quasi completa. L’unico risultato è che c’è gente che perpetua il proprio piccolo potere
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E quando Conte l, quando Conte gli ha fattoinvece la strategia grillina qual era? Di entrare nel governo Draghi, magari per salvare il qlo al figlio(!)? Ti sei accorto che i voti li abbiamo persi prima con Salvini, poi recuperati un po’ quando Conte gli ha fatto perdere la faccia Parlamento(questo perchè non ha polso), quindi ben governato COL PD, e col Covid, portato i 209 miliardi del Pnrr e segnato la sua fine con quello (mica li facevano gestire a lui: non avrebbero potuto metterci le zampe!!! Con la dx va benissimo, PER LORO) Poi l’avvento di Draghigrillino, il m5s a picco e la chiamata di Conte col m5s al 9%.
E parliamo del tradimento di Di Maio&61? Di Letta che ci ha portato a questa M3RDA di governo? Tutto per escludere il m5s di Conte?
Non siamo abbastanza scottati?
E la colpa di tutto ciò sarebbe di Conte?
Che cos’è, astigmatismo? O campo visivo a cannocchiale, che fa vedere solo quello che vorremmo?
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Già, il potere di far fallire le feste alla Jep Gambardella… Tipo la delicatissima Appendino… l’inopportunità fatta persona.
O magari peggio, è opportunismo.
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Non ci è dato ancora sapere qual è il punto di vista della Appendino. Finora solo clamorosi titoli di stampa non so fino a che punto davvero rispondenti al suo pensiero. In mezzo a questa confusione, faccia una cosa l’ex sindaca di Torino: prenda carta e penna e scriva un articolo oppure si faccia intervistare da uno munito di cinepresa o usi lo smartphone che casso ne so io… faccia lei!
Sicuramente avrà dei motivi, e vorrei conoscerli subito prima che il sasso rotolando si trasformi in macigno. Se ha qualcosa di intelligente da dire… lo dica perbacco! Siamo tutto occhi e orecchi e saremo anche attenti alle sue legittime posizioni. Anch’io, nel mio piccolo, avrei qualcosa da dire (e ieri l’ho anche scritto), ma… senza alcun testo o sue dichiarazioni esaustive… mi girano i cosiddetti. Insomma, finora, senza alcuna sua precisazione sta facendo la figura di un Giansenio qualsiasi senza capo né coda e solo discorsi adolescenziali barricaderi e velleitari.
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Gae, il guaio è che qualsiasi cosa dica ORA, il guaio l’ha già fatto, perché ci ha dato in pasto ai pescecani di dx… e ha anche ringalluzzito il Pd, che ora si sente la grande sinistra unica e sola che combatte lancia in resta contro il fascismo di governo!
Solo m. lanciata sul m5s da tutte le parti, direttamente e indirettamente, per la fregola della tizia che non è riuscita a tenersi le mutande sulla bocca!
L’ha trovato, il momento… e beh, per lei sì era il momento GIUSTO per fare più rumore possibile!
A nostro detrimento, però.
Ma graaazie.
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E ti dirò che vedo anche lo spettro dell’azione preelettorale di Dimaio&i 61traditori, il blitz sembra proprio fatto al momento giusto per fare più danno possibile.
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Ma ogni tanto viene fuori questa cavolata che Grillo abbia fatto il governo Draghi per salvare il figlio. Ma non l’avete ancora capito che è una panzana colossale? La storia l’hanno spiegata migliaia di volte. All’epoca erano tutti d’accordo a fare il governo, per paura di perdere il posto. Il blocco parlamentare era compatto, capitanato da Di Maio che ha cmunicato questa cosa a Beppe grillo. Beppe si è solo preso la patata bollente di comunicarlo ai votanti pentastellati, ben sapendo che sarebbe stato un boccone indigesto. Ma i parlamentari erano TUTTI favorevoli. Gli unici contrari erano quelli che se ne sono andati/cacciati (tipo Morra o Lezzi). L’hanno spiegato mille volte e ancora non l’avete capita? Certo, è molto più facile pensare che sia colpa del cattivone grillo, che da genova manovrava col Joystick i politici romani come marionette. Ma vi volete svegliare? Ancora oggi, dopo 3 anni di poteri pieni e assoluti di Conte, la colpa è sempre di Grillo. La vostra capacità di analisi è da scuola elementare
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Sono d’accordo fino ad un certo punto, é vero che i parlamentari si erano venduti, ma Grillo avrebbe dovuto dissociarsi.
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Veramente è la gente COME TE che ancora rimpiange Grillo e gli dà tutti i meriti, senza alcuna responsabilità. Ci chiami ancora e reiteratamente “Grillini”!!!
Noi nemmeno ce lo ricorderemmo…
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Io sicuramente rimpiango Grillo. Lo spirito mi piaceva molto di più. Ma ciò non toglie che bisognerebbe smetterla di continuare la solfa, falsa, che è stato lui a voler creare il governo Draghi. Tutti lo hanno voluto, Conte compreso (con tanto di decine di interviste fatte, in cui lo dichiara APERTAMENTE). Le responsabilità sono condivise. Questa retorica che sono tutti innocenti, tranne beppe, francamente ha stancato. Oltre ad essere falso ed ipocrita
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Conte NON ERA NULLA, non era più PDC, né capo politico m5s… e neanche ISCRITTO.
Pensa un po’ che responsabilità…
Raccontatela come vuoi… io conoscevo Grillo ben prima di te, immagino, seguivo i suoi meravigliosi spettacoli “ecologici” …ma nessuno di voi odiatori del Pd ricorda che è stato il SUO primo referente?
L’unica cosa che ricordate bene, perché ve l’ha iniettato nel sangue, è il suo RANCORE per essere stato RIFIUTATO.
Con la Lega invece, eh? Che GODURIA versare tutti quei voti chez Capiton…
Che rimpianto, nonostante l’80% del programma realizzato… com’è potuto succedere? Dove sono finiti tutti quei voti? Innamorati del nullafacente, i “grillini” si sono riversati su chi urlava di più e non faceva un emerito, lucrando sul NOSTRO lavoro… e ora? Tramontata la stella dell’omuncolo(x merito di Conte, occhio, fantastico in Parlamento), ora è tempo della urlatrice folle… E chi la supera, in quello, la fascia?
Ma la COLPA è sempre di Conte!
Questa retorica che è colpevole CONTE, ma maaaaai Grillo (né gli stron20ni destrorsi che vorreste vedere rientrare come acqua di fogna dal rubinetto della cucina) ha rotto le 00, oltre a essere una grandissima caxxata…e far davvero vomitare.
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Ma io non so se ci sei o ci fai. Il Movimento 5 Stelle nasce con Grillo e Casaleggio. Quello è il Movimento. Ora, che Conte sia diventato il vero e unico Paladino dei valori del Movimento (tagliando fuori il fondatore e cambiando di fatto gran parte delle regole ‘base’) è quanto meno un’idea bislacca. Anzi, un’idea folle. Conte sta facendo il suo percorso politico, approfittando della sua popolarità (per altro ora svanita). Mi chiedo, a questo punto, cosa tu abbia trovato nel primo Movimento. Visto che parli di ‘rancore’, ‘nulla facenza’. Usando quelle stesse critiche che arrivavano da tutti gli altri partiti che avevano una paura fottuta del primo Movimento. Probabilmente sei una vera democristiana, innamorata del più democristiano di tutti, ossia Conte. Non c’è nulla di male, ma che vieni a fare lezione su cosa sia il Movimento 5 stelle è francamente paradossale
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A chi democristiana?
Ero pannelliana quando tu, magari, eri ancora MISSINO.
E poi sono sempre stata di sinistra, ma sinistra-sinistra, mai Pd.
Parlo di rancore perché SO ESATTAMENTE com’è andata la storia di Grillo (che ho sempre amato da comico/ecologista) col PD, che forse A TE sfugge.
TU mi chiedi se ci sono o ci faccio, io ti CHIEDO: ma tu CI SEI? NEL M5S, intendo.
Perché mi sa che sei uno di quelli fuggiti a gambe levate durante M5s/Lega, appena hai sentito odore di sx…ORRORE.
Potrai essere convinto di essere autentico 5s duro & puro, ma qui ti sei sempre presentato come destrorso, da tutte le cose che dici.
Io era già di sx, quando il m5s ancora barcollava col “né di dx né di sx”… per fortuna si è posizionato, perché io con gente di DX, o anche in bilico, non ci sarei stata MAI.
Quindi ARIA, ché non hai voce in capitolo per fare le analisi politiche agli ALTRI, DA FUORI.
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Sono talmente di destra che adesso che Conte mi ha definitivamente rotto penso che voterò Avs o qualche forza di estrema sinistra, come è stata Toscana rossa
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Mah, non mi sembri comunque di sx.
Pensa che io votavo AVS e ho preferito il m5s. Ma non eri contro il Pd? E AVS è ALLEATO FISSO del Pd!
Dalla padella alla brace…
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La legge elettorale dovrebbe essere messa in costituzione…invece è ordinaria alla mercè dei delinquenti che la definirono pure sfacciatamente una “PORCATA”!
La cambieranno per tagliarsi le @@? Noooo…mica son scemi …anzi rafforzeranno il PREMIO di Maggioranza!
I cittadini sono messi in un cul de sac!
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Difficile dirlo meglio.
Per Giulio, per tutti i Giulio. Per tutti i genitori di Giulio. Per tutti i nonni di Giulio.
Mi scuso per l esempio, ma la politica è lo strumento della ricerca, se non dell uguaglianza, di maggiori opportunità sociali e civili.
Se parti dagli ultimi, dai bisogni, incontri coloro per i quali la politica è necessaria, e per i quali il voto ha un senso, una scelta, un dovere. Perché la politica, anche se non riguarda me, riguarda coloro che si prenderanno o meno cura degli ultimi, dei bisogni di individui e famiglie. Cui il dovere di voto assegna un obbligo, il dovere di fare, a favore di queste sofferenze. C è chi vota chi si propone di non fare, di non agire, di lasciare al mercato la vita e le sofferenze delle persone. Votano. Chi non vota lascia non fare. Chi non vuole sporcarsi le mani non si preoccupa del fango sulle mani degli altri.
Per la Appendino è indifferente chi si occuperà della vita dei miei figli? Dei vostri figli? È indifferente anche per voi? È convinta che la dx lo farà come lo sta facendo oggi? O che non lo farà come non lo fa oggi ma non è un problema del m5s? Se non interessa governare, incidere, perché fare politica? Per autoincensarsi? Per fare vedere al mondo la oropria superiorità morale ed etica? Si può diventare ospiti fissi nei talk show, scrivere, fare spettacoli, ma è un mestiere, non è fare politica. Si può occuparsi di tennis, ma anche lo sport si appoggia alla politica. Si può creare un nuovo movimento, per farci? Testimonianza senza rappresentanza? Fino al 2018, la rappresentanza parlamentare dei 5s, a parte tetti, autobus anziché macchine, per quali norme o leggi dello stato viene ricordata? Per i sindaci eletti? Che non furono eletti grazie ai voti degli elettori 5s, minoranza, ampia nei primi turni (tranne Roma), ma dagli elettori di dx che, nei ballottaggio non persero occasione di mandare a casa i sindaci precedenti, tutti pd tranne a Parma, dove la dx non andò al ballottaggio ma fece perdere il candidato pd, che era in vantaggio al primo turno.
Alleanze anche quelle? Spontaneismo ribelle? Ne con la dx né con la sx, ecco spiegato cosa minchia vuol dire. Tra la dx e la sx c era il centro. Il m5s, non come adesso che al centro ci sono i peggiori liberalriformisti, zero coscienza civica. Non sarà che la Appendino vuole andare al centro? Qualunque cosa significhi?
Lei divento’ sindaca per caso, votata da chi voleva far perdere il pd, solo quello. Credo che la vocazione originaria non fosse vincere, ma far perdere. E tale è rimasta per i duri e puri. Credo venissero dal voto di dx dato al.m5s per far perdere il pd. E da lì non si sono mossi. Non è comunque gente che muoverà un dito per i miei figli, né per i vostri. Dira di volerlo fare, ma che altri lo fanno meglio. Perché avere dubbi?
Non penso che si tratti di una scelta coraggiosa. Parlamentare fino a fine legislatura, farà la sua strada, con chi vorrà. Contestera’ Giuseppe Conte, in buona compagnia. Non ci vuole tanto coraggio, nel farlo. C’è ne vuole di più a fare politica. Prenderà il posto di Conte, coraggiosamente? Se Conte se ne andrà forse, ma senza mettere a repentaglio nulla, se non.la sua rielezione in parlamento. Ma, con le regole di un tempo, non dovrebbe nemmeno essere candidata. E poi, può essere utile la riscoperta del centro.
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Ma non facciamo un melodramma. Da che mondo e mondo se una forza politica va incontro ad un flop elettorale si cerca di cambiare qualcosa, perché l’inerzia è chiara. Continui a perdere voti. Poi Giulio chi lo aiuta, se Conte prende il 3% come Calenda? Dopo l’elezione toscana, nella Lega c’è stata una rivolta interna, perché hanno preso un ridicolo 4,4%. Un flop allucinante. E Conte ha fatto pure peggio: 4,3%, ma chissà perché è intoccabile. Vi siete chiusi nella torre d’avorio, difendendo a spada tratta il vostro leader. Non accorgendovi che siete sempre di meno e che non andate da nessuna parte. Brava Chiara, che almeno tenta di scuotere le acque della palude
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“Ma con le leggi elettorali vigenti, senza il proporzionale, siamo di fronte a un bivio, dove una delle strade è abdicare alla esigenza di incidere e di decidere, quindi alla politica, e lasciare in sella la Meloni e la sua sciagurata armata Brancaleone per il prossimo secolo”.
“In Toscana, Toscana Rossa ha preso il 4,5% dei voti senza avere un Consigliere, noi con un risultato peggiore ne avremo due”.
“Letta per la sua infausta scelta di rifiutare l’alleanza con il Movimento, consegnando il Paese a Meloni.”
“Parlano proprio gli “esterni” che col m5s NON HANNO, PALESEMENTE, NULLA A CHE FARE, dall’ex votante rimasto alla beata solitudo grillina………….Squallore assoluto a fronte di una più che realistica ANALISI, coi piedi per terra e il cuore PURO.”
Prima di commentare, trascrivo alcuni passi dell’autore e uno di una commentatrice e dimostrerò gli errori contenuti nell’analisi e le barzellette scritte dalla commentatrice.
Partiamo dalla Barzellettiera. Attacca i commentatori “esterni” cioè coloro che nel 2018 non saltarono sul carro di Beppe Grillo, in corsa verso la vittoria, per fare carriera politica, ma si limitarono a mettere la croce sul simbolo del movimento con la speranza di un cambiamento e poi rimasero delusi dai peggiori politicanti di sempre che in quattro anni appoggiarono 3 governi con compagni di strada diversi e decisioni a volte contrastanti le decisioni precedenti.
Con il primo governo Conte, il gialloverde, imposero ai compagni di strada la loro forza, ottenendo i ministeri più importanti e realizzando tantissimi punti del programma grillino.
Caduto il Conte 1, anche se la maggioranza degli eletti fossero laureati, dimostrarono quanto amassero le comode poltrone del potere e, terrorizzati dall’ipotesi di tornare nel nulla dal quale erano apparsi fecero il Conte 2 , il giallorosso, con quel partito che durante il Conte 1 li aveva mobbizzati riempendoli di contumelie quali incapaci e incompetenti che stavano portando l’Italia alla rovina. Insomma, pur di non tornare alle elezioni cedettero i migliori ministeri al PD e tornarono indietro su molte decisioni del Conte1. Gli esterni ricordano la giravolta su autostrade per l’Italia: dalla richiesta di confisca al pagamento di una decina di miliardi.
Il capolavoro fu il governo Draghi. Gli esterni ricordano l’intervento alla Camera di Bonafede che dichiarava il “SI” dei pentastellati alla riforma Cartabia che aboliva la spazzacorrotti.
Quindi, gentile commentatrici, prima di sparare cazzate contro gli esterni, si ricordi che chi non é addentro ai partiti, segue i politicanti e può essere fottuto solo una volta.
Vediamo ora gli errori dell’autore. Scrive che con queste leggi elettorali vigenti il movimento si trova di fronte a un bivio: “dove una delle strade è abdicare alla esigenza di incidere e di decidere, quindi alla politica, e lasciare in sella la Meloni e la sua sciagurata armata Brancaleone per il prossimo secolo”. Quando si fanno analisi bisogna essere onesti con se stessi e ricordarsi che nel 2018, quando Grillo aveva tanto da dire al popolo, vigeva la stessa legge elettorale e il risultato fu quasi 11 milioni di voti pari a circa il 33%. Se oggi l’unica cosa che sapete dire é meglio essere ruota di scorta del PD con due consiglieri, e forse qualche assessorato (la fame di potere ha obnubilato la ragione) anche se con solo il 4%, invece che due consiglieri di opposizione con il 7%.
Infine le accuse a Letta.
La sua scelta fu infausta solo dal punto di vista del falso movimento, ma non dal punto di vista del segretario del PD. Si alleò con quella parte dell’ex grillismo che non faceva ombra al suo partito e tenne fuori coloro che sognavano di poterlo superare e dominarlo. Oggi, il movimento 2050, avendo ucciso il padre fondatore perché riteneva che il vincolo dei due mandati era un principio fondante dei 5* non rappresenta più un pericolo, dato che si è ridotto ad essere ruota di scorta.
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E aggiungiamoci anche a questo punto, gli ANALFABETI FUNZIONALI , che, non solo non capiscono un emerito di ciò che leggono, ma raccontano un mondo di fantasia ed eventi interpretati a modo loro, cioè sempre attraverso l’analfabetismo funzionale… o anche tout court, mi sa.
Poveraccio. 🤦🏻♀️
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a volte mi stupisco dell’incapacità di valutare l’ovvio. Il movimento è andato forte quando ha superato le caselle di destra e sinistra e il programma si basava sul buon senso. Era visto come un alternativa ai partiti marci, che nascondendosi dietro ideologie vecchie,hanno fatto entrambi fatto politiche liberiste che hanno impoverito i cittadini e regalato miliardi ai grandi gruppi come Benetton. Prima ci hanno pensato giggino e la sua banda di venduti ha dare ina brutta botta alla credibilità del movimento,e lo stesso ha fatto Grillo chiedendo di sostenere Draghi. La ripartenza doveva essere un messaggio chiaro agli elettori, Fuori i traditori,Grillo compreso. Meacilpa degli eletti che hanno sostenuto quella linea,e poi ripartire con battaglie chiare e popolari tra i cittadini. Invece ci troviamo Conte e neo senatori che decidono di fare. Il dito medio a una metà dell’elettorato di allora dichiarando il mov. ancorato nel campo progressista e alternativo alla sola destra. Poi amoreggia con il pd, traditori della sinistra e partito marcio di corruzione. Si sono messi a fare da stampella del pd,mentre occorreva denunciarne le porcate. Perché mai oggi dovrei votare ancora 5s? Perché ha mandato in parlamento UE una donna lesbica attivista LGBT? Per assicurare una poltrona a chi ha già fatto due mandati e oggi ha come obiettivo primario perpetuare la poltrona?
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Qualora avessi a cuore le sorti del tuo Paese, dovresti votarlo per non contribuire a consegnare l’Italia a queste destre.
Se invece per te la priorità è appagare il tuo ego, continua a fare ciò che stai facendo: avrai l’eterna gratitudine di Meloni & C.
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Chiara Appendino da facebook II Movimento 5 Stelle mi ha accolta quando ero poco più di una ragazza. È qui che ho imparato a mettermi al servizio della mia comunità. È, e resterà sempre, la mia casa politica. Ed è proprio per amore di questa casa che ho deciso di rimettere il mio incarico di Vicepresidente del Movimento 5 Stelle. Non è una scelta leggera, è una scelta sofferta. Ma in una politica dove troppi restano aggrappati alla poltrona, noi del Movimento 5 Stelle ragioniamo secondo altri schemi. Perché lo faccio? Perché voglio dare un segnale politico: dobbiamo aprire una discussione vera e invertire la rotta. E perché non sono mai scappata dalle mie responsabilità, soprattutto quando è in gioco la nostra comunità. Dopo l’ennesimo risultato deludente alle regionali, non possiamo continuare a dirci che è tutto normale e che va tutto bene. Il problema non è fuori da noi. Il problema è nella nostra identità, nella direzione politica, nel modo in cui stiamo parlando – o non parlando – al Paese. Abbiamo il dovere di guardarci dentro. Perché mentre la destra governa male, il carovita divora stipendi e pensioni, le imprese soffocano sotto il peso dei dazi e l’economia arretra, il Movimento 5 Stelle non riesce a intercettare chi si sente ai margini, a trasformare la rabbia in speranza e voglia di riscatto. E questo non è normale. La colpa non è mai degli elettori: è nostra, quando smettiamo di rappresentarli. Ho creduto e credo ancora – nel progetto dei progressisti indipendenti: un Movimento libero, coerente, radicale nei valori e indipendente nelle scelte. Ma quella spinta oggi sembra essersi esaurita. Siamo diventati troppo attenti agli equilibri interni, troppo preoccupati degli accordi di palazzo, troppo distanti dalle persone e dai nostri principi. E non è neanche una questione di alleanze in sé. È questione di come ci stiamo dentro. Perché non possiamo essere, allo stesso tempo, l’alternativa al sistema e il puntello del sistema. Se ci normalizziamo, smettiamo di essere ciò che siamo nati per essere. Il nostro compito non è portare acqua al mulino di un sistema che siamo nati per combattere, ma dare voce e ascolto a chi vive nei mercati, nelle periferie, davanti ai cancelli delle fabbriche, ai piccoli imprenditori e alle partite IVA. La nostra sfida non può essere snaturarci per conquistare qualche posto di potere in più. La nostra sfida è riconquistare la fiducia di chi non vota più, di chi ha smesso di credere che la politica possa servire a qualcosa. Ogni giorno tantissimi attivisti, consiglieri e parlamentari lo fanno con dedizione. Ma dobbiamo chiederci perché chi si sente tradito dalla politica non riconosce più in noi la speranza di un cambiamento. Forse abbiamo paura di essere radicali. Forse ci siamo dimenticati come andare controcorrente. Ma il Movimento 5 Stelle non è nato per adattarsi, è nato per rompere gli schemi, anche quando il mainstream prova a farci abbassare la testa. E una cosa è certa: senza radicalità non c’è cambiamento. Solo un Movimento 5 Stelle con le mani libere, con una forte identità, può essere davvero parte di un fronte progressista capace di cambiare le cose e battere la destra di Meloni. E solo se sapremo di nuovo rappresentare chi oggi si sente invisibile, potremo tornare a cambiare il Paese. Ma prima dobbiamo avere il coraggio di cambiare traiettoria. lo ci sarò, con la stessa passione e lo stesso impegno di sempre. Insieme, nella nostra casa comune. Viva il Movimento 5 Stelle
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peccato che posso mettere “solo” un like, avrei voluto metterne cento.
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Perfetto ! È quello che avrei voluto ascoltare da tempo .
Certi è difficile invertire la rotta e la sensazione che ho è quella che si prova quando si è rotto un vaso di valore che ovviamente non può tornare sano. Tuttavia se c’è gente in grado di provarci lo faccia . Chi va con lo zoppo impara a zoppicare e nel PD sono tutti zoppi .
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Che vada Affnkl.
Neanche finisco di leggere le stesse cose CHE DICIAMO DA SEMPRE. Sembra che abbia scoperto l’America!
Intanto da giovedì SI VOTA per la Presidenza…ma peeensa, strano, eh?
Che tempismo!!! 👏🏻👏🏻👏🏻
Direi che ha fatto la SUA MOSSA OPPORTUNA.
Morire se avrà MAI il mio voto.
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“La colpa non è mai degli elettori: è nostra, quando smettiamo di rappresentarli”
Un politico non lo più dire, perché sennò risulta antipatico, ma un privato cittadino si:
se gli elettori non si rendono conto che Ila situazione è grave, anzi gravissima, e quindi è il momento di fare delle scelte, la colpa è anche degli elettori.
Idem se gli stessi elettori si bevono tutto quello che sentono dalla tv e dai giornali, anche quando gli stessi si contraddicono rispetto a quello che dicevano il giorno prima.
Se i cittadini non realizzano il fatto che l’astensione è un fenomeno scientemente indotto per perpetuare il potere, effettivamente si, è anche colpa loro.
Si esortano giustamente i 5* a prendersi le proprie responsabilità ma altrettanto se non di più dovrebbero fare i cittadini, anche perché è la classe politica ad essere emanazione del corpo elettorale, e non il contrario.
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Tra l’altro, la Appendino non è riuscita a farsi confermare sindaco, stessa cosa per Raggi e Nogarin. Come mai? Scarsa fedeltà al movimento delle origini?
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Ho postato anche qui la dichiarazione di Chiara Appendino che ha postato su facebook
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Mokj, ma il tempismo di Appendino non ti suona strano???
Lo sai, sì, che da giovedì si vota? Chissà che pieno farà, se ci sono ancora tutti ‘sti grillini, alcuni anche visibilmente destrorsi…
Anche se poi… mi sa che sono tutti chiacchiere e NEANCHE il “distintivo” m5s…
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Nel 2023 il m5s prese il 25%, poco meno del.pd di Bersani. Lo sfancularono, anziché allearsi. Il sistema elettorale era diverso. 25+27 faceva 52%, anche nel 2013. Bersani si ritirò, Letta fece il governo con altri partiti non di sx. Renzi divenne segretario pd col metodo usato per Schlein, siluro’ il sereno Letta e diede inizio alla reazione liberista, jobs act e tutto il resto, sino all idea di modificare la costituzione, silurata serenamente dai cittadini. Subentrò Gentiloni, continuò le politiche renziane e nelb2018, schifato da Renzi io mi accodai agli 11 milioni. Per antipatia verso Renzi, non certo verso gli elettori pd, che comunque in tanti fecero una scelta uguale alla mia. Il pd nel 2018 perse l 8% dei voti e i 5s ottennero’ l 8% in più. 18 5 il pd 33 il m5s. Il m5s non ricordo quale programma politico avesse nel 2013, trasformabili in leggi intendo. Nel 2018 io ho trovato idee e programmi di progresso nel riequiiibrio delle opportunità civili e sociali. Per tutti, non per le lobbies. E li ho visti attuati nel Conte 1, e continuati nel Conte 2. Tornare al voto voleva dire interrompere questi cambiamenti, perché la Lega, vincitrice delle elezioni, si sarebbe alleata col cdx e le avrebbero affossate. Il Conte 2 fu fatto cadere da chi voleva papparsi il pnnr. Conte non era nemmeno iscritto al m5s, quando lasciò il governo. Il m5s avrebbe potuto negare la fiducia al governo Draghi. Travaglio ha svelato che Di Maio gli aveva anticipato che sarebbe andata così. E che ci fu poi la telefonata di Draghi a Grillo che lo fece grande grillino, lui e Cingolani. Il m5s si allineo al volere della sua leadership, Bonafede incluso, tutti inclusi. Avendo i numeri per bloccare tutto. Gli attori sono Renzi Draghi Grillo, Conte arrivò nel direttivo 5s dopo diversi mesi di sacrificio personale, e lui si di coraggio personale. Non tiriamolo in mezzo ad errori di altri, che fu il.primo a subire.
Da leader 5s siluro’ la candidatura di Dragi a pdr, e alla fine, proprio con.le modifiche imposte alla Cartabia iniziarono le rivendicazioni di tutela di alcune misure che portarono Draghi alle dimissioni. Zingaretti segretario pd parlava di Conte leader del campo progressista. Letta, subentrato, utilizzò il disallineamento dei 5s sulla Ucraina per giustificare la non alleanza con loro, pur sapendo che questo avrebbe significato consegnare il paese alla dx. Col compito di completare l agenda Draghi, come da provvedimenti di questo governo.
Le vicende interne al m5s e al rapporto con Grillo nascono col risultato elettorale 2022, molto migliore di quanto da lui ipotizzato. Dal punto di vista di un neo 5s, è la lotta tra la fine del m5s evaporozzabile, e la continuità del suo percorso in senso progressista, come lo erano stati i governi.
io, impuro, non riesco a capire cosa si possa imputare a Conte se non.la dimostrazione che il vaffa poteva davvero aprire le istituzioni come una scatoletta di tonno e far progredire il paese con brave persone e buone leggi. Lo hanno fatto. Gestione pandemia, aiuti a tutti, risposta dello stato e dele istituzioni, misure di rilancio, fondi comuni europei, il Pnnr. Di cosa dovrebbe vergognarsi, Conte? Di aver suscitato la mia stima? Di cosa, straminchiafrittaduevolte? Fu buttato fuori, come ringraziamento, anche dalla leadership del m5s, che ne farlo non era alleata a Toscana Rossa, ma a Renzi e Draghi.
Dovreste spiegarmi voi che cosa ha fatto di sbagliato? Prendersi il partito? Grillo si è alleato con tutti, nei vari passaggi, e Conte ha la colpa di voler cercare accordi per governare?
Il fatto che i contestatori di Conte non siano elettori m5s non è irrilevante. In Infosannio sono io che spesso mi sento un intruso, in un dibattito in cui la lunghezza del rapporto col m5s ha un peso rilevante. Non ero e non sarò mai un grillino, né un amante del vaffa. Salvo in casi indispensabili. E davvero non ho capito come si faccia col 25% dei voti a rifiutare un accordo col vincitore delle elezioni. Non avevo però capito che il m5s era fatto di simpatizzanti checsi univano al vaffa ma da dx. Elettori normalmente della dx che votano Pizzarotti, ma che non voterebbero mai Bersani. Un elettorato prevalentemente di dx Grillo non può portarlo al governo col pd. O avrebberovaffanculato lui. Così mi spiego anche come sia possibile votare in 11 milioni per un movimento con un programma molto schierato e in anno dopo abbandonarlo in più di 5 milioni per seguire la chimera razzista della lega. Erano elettori di dx che finalizzavano la protesta verso casa loro.
si può discutere di tutto, ma non penserei mai che quegli elettori di dx possano oggi mettere becco nelle scelte del m5s. Come io potrei e posso essere critico verso il.pd ma non posso essere convinto che debbano fare quello che dico. L attacco a Conte, se è affetto verso Grillo ok, se è insulto ok una straminchia, per il mio affetto verso Conte. Io voto Conte, do il 2 per mille e altri contributi alle iniziative del m5s, che poi magari destina soldi presi dagli stipendi ad iniziative sociali e umanitarie. E mi fa piacere. Bravi 5s! Non mi sono mai iscritto perché è evidente che nei territori si fa il tiro al bersaglio sugli iscritti,s putando addosso alle loro deliberazioni e rovinando il loro impegno, che io rispetto. Loro sono i coraggiosi, non la Appendino. Non sarei capace di sopportarlo. Soprattutto da persone che non votano ciò che il m5s ha deciso di fare. Non è disciplina di partito, è rispetto per le persone che mi rappresentano. Non vuoi votare l accordo col pd. Lo dici, pubblicamente, e dichiari di non voler più fare parte della comunità del movimento. Espresse le critiche, motivate o meno, che ti portano ad astenersi, saluti e ti astieni dal futuro del movimento. Non ti astienei? Se non insulti, insisti pure, ma non puoi pretendere che il tuo parere sia vincolante per me, ad esempio. Grazie del contributo
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“Non mi sono mai iscritto perché è evidente che nei territori si fa il tiro al bersaglio sugli iscritti,” potresti per cortesia spiegarmi nel dettaglio il concetto? Io sono iscritto ma non mi ha ancora sparato nessuno (ironico).
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mi sembra che i suoi colleghi marchigiani e toscani non abbiano passato un bel.periodo, recentemente.
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Perché? Hanno dovuto fare delle scelte, a me capita ogni giorno, penso anche a Lei.
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Analisi del tutto infondata. I governi Conte sono nati dopo elezioni in cui ognuno andava per proprio conto. E proprio perchè nessuno da solo può arrivare al 50% che si fanno alleanze governative dopo le elezioni.
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Sono convinto che se Conte dicesse non ci alleiamo con nessuno e vediamo dopo il voto chi ci sta alle nostre condizioni, il movimento recupererebbe molti suoi astenuti.
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Io con Lega, FI o FDI non mi ci alleerei MAI.
E DA SOLI NON SI VINCE.
Mentre quelli andranno sempre insieme, non l’avete ancora capito?
Siamo progressisti indipendenti, non EVENTUALI alleati della dx.
Passati i tempi, abbiamo già dato (metà dei voti, tra l’altro, che ora sono nella saccoccia della Ducia).
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”E proprio perchè nessuno da solo può arrivare al 50% che si fanno alleanze governative dopo le elezioni.” È vero, ma con il Rosatellum chi si presenta in coalizione e supera il 41% riceve un premio di maggioranza. Per cui due partiti non in coalizione che prendono il 22% ciascuno non governano, due con il 21% in coalizione tra loro si.
Visto che i due schieramenti potrebbero facilmente essere quasi equivalenti, sarebbe da pensarci su…
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mi pare un po’ inutile prendere come esempio il Conte 2 quando nel 2018 i 5S presero il 32% e il pd il 18 viaggiando divisi……. li certo si è potuto imporre un programma…… ora si tratta se viaggiare verso le elezioni a braccetto con personaggi come la picierno…
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Questo è un problema di Rosatellum, che da un premio di maggioranza a chi si presenta in coalizione. Ovviamente è un assurdità, visto che in un sistema proporzionale si va a cercare in parlamento la maggioranza per formare un governo dopo le elezioni, non prima. Anche perché così nelle trattative si fa pesare la forza elettorale effettiva, non quella dei sondaggi. Con il sistema elettorale del 2018, lo stesso vigente ora, se pd e 5* si fossero presentati assieme avrebbero avuto un consistente premio di maggioranza, tuttavia è pur vero che avrebbero perso voti entrambi per il solo fatto di presentarsi assieme.
Per cui il fatto di non accettare alleanze si è rivelata un’arma a doppio taglio: se vai da solo prendi più voti ma non puoi governare perché comunque non hai i numeri, se ti allei però perdi voti perché la gente ti segue solo se non ti contamini con altri partiti. La cosa sarebbe facilmente superabile se venisse sciolto il pd e si creasse una forza di sx nuova, ma in questo caso, probabilmente, molti voti di sinistra tornerebbero a casa e, comunque, il movimento perderebbe voti.
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il.m5s era il primo partito, anche nel 2013 8,691 mni voti, il.pd 8,649, la Lega 1,390.
Europee 2014 m5s 5,807 pd 11,203, lega 1,68
politiche 2018 m5s 10,74 pd 6,18 lega 5,70
Europee 2019 m5s 4,57 pd 6,09 lega 9,17
politiche 2022 m5s 4,34 pd 5,35 lega 2,47
Europee 2024 m5s 2,34 pd 5,64 lega 2,1
santoro ha preso 550.000 voti, Avs è cresciuta di 550.000 voti vs 2022
Meloni nel 2013 aveva 666.000 voti, nel 2022 7,301 mni, nel 24 6,73 mni
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Ok Selmi, Condivido pienamente l’analisi, di ordine generale, sulla necessità di un profondo cambiamento politico e istituzionale a livello nazionale. Tuttavia, quando si passa dalla teoria alla realtà concreta, nel caso della SANITA, emergono venti sistemi sanitari regionali che procedono in ordine sparso, spesso senza coordinamento, trasparenza o responsabilità.
A titolo di esempio, vorrei segnalare quanto sta accadendo in Umbria, una delle regioni che più di altre testimonia il rischio di una sanità frammentata e autoreferenziale.
Dal mese di giugno ho inoltrato numerose richieste formali di informazioni e di incontro alla Presidente della Regione Umbria, la quale, pur essendosi presentata come indipendente nelle liste del Partito Democratico, trattiene a sé le deleghe alla Sanità e, a oggi, non ha ancora nominato un Assessore competente.
Eppure, nonostante la delicatezza dei temi sollevati – in particolare la tutela dei pazienti affetti da DCCM (Disfunzioni Cranio-Cervico-Mandibolari) – non è mai arrivata alcuna risposta, nemmeno interlocutoria. Nessuna comunicazione del tipo: “mi scuso per il ritardo” o “causa impegni istituzionali non posso riceverla”. Solo silenzio.
Ricordo che su questa vicenda, già nel 2015, era stata presentata una interrogazione parlamentare dal Movimento 5 Stelle, riconoscendo la gravità del problema e la necessità di un intervento strutturale.
Nelle ultime settimane ho quindi ritenuto opportuno inviare una nuova richiesta di chiarimenti al Presidente Giuseppe Conte, oggi alla guida del M5S e parte integrante della nuova giunta di centro-sinistra (Campo Largo) che governa l’Umbria, per sollecitare un suo interessamento e un incontro con la Presidente.
Ma, ancora una volta, nessuna risposta.
Un silenzio istituzionale che diventa sempre più difficile da giustificare e da accettare.
E questa, in fondo, è tutta la novità del cosiddetto “campo largo”. Ai vecchi partiti si aggiungono quelli nuovi, ma nei fatti la situazione concreta dei cittadini non cambia.
Se le istituzioni continuano a ignorare le richieste, a non rispondere alle PEC, a non convocare incontri pur sollecitati, quale fiducia o speranza può avere un cittadino nel tornare a votare?
La politica, al di là delle parole, deve dimostrare capacità di ascolto e di intervento concreto, soprattutto quando si tratta della salute e dei diritti fondamentali dei cittadini. Senza questo, ogni promessa si riduce a vuoto simbolico, e il senso stesso della partecipazione democratica viene minato.
Tutte le info le potete trovare su http://www.arianuova.eu
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