
(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Due gocce d’acqua. “I mostri della Flotilla”, “Quelle similitudini tra l’era di Hitler e la Flotilla pro Pal” (Libero, 10 e 18.9). Ma infatti. Parlare. “E se provassimo a parlare ai russi?” (Beppe Severgnini, Corriere della sera, 5.10). Tipo domandargli: quand’è che arrivate a Lisbona? […]
Ma mi faccia il piacere
Due gocce d’acqua. “I mostri della Flotilla”, “Quelle similitudini tra l’era di Hitler e la Flotilla pro Pal” (Libero, 10 e 18.9). Ma infatti.
Parlare. “E se provassimo a parlare ai russi?” (Beppe Severgnini, Corriere della sera, 5.10). Tipo domandargli: quand’è che arrivate a Lisbona?
Il solito. “Tajani: ‘Nella Striscia noi pronti a fare la nostra parte” (Corriere della sera, 5.10). La solita beata mazza.
Bin Rignan. “La diplomazia non si fa in barca a vela. Per aiutare i bimbi di Gaza non servono le regate” (Matteo Renzi, senatore Iv, Stampa, 1.10). Meglio gli autogrill.
Trova le differenze. “Se noi organizzassimo tre giorni di spallata, di blocco totale, tre giorni durante i quali fermiamo l’Italia per mandare a casa questo governo, voi ci date una mano? Tre giorni in cui la gente per bene si ferma. Noi ci metteremo in prima fila cercando di bloccare l’Italia che sta andando a fondo. Blocchiamo tutto, fermiamo tutto. Alzi la mano chi si prenota per questi tre giorni. Se voi ci siete, io ci sono” (Matteo Salvini, leader Lega Nord, 15.8.2015). “Questo sciopero è illegittimo. Chi partecipa rischia sanzioni personali”. Lo organizza Landini? Lo paghi Landini. Non sono scioperanti, sono delinquenti. Sapremo come comportarci (Salvini, 4.10.2025). Come passa il tempo.
Indovinate chi ha stato. “L’epidemia mediatica da Global Sumud Flotilla è solo italiana. C’entra il flusso di propaganda russo?” (Maurizio Crippa, Foglio, 2.10). “Così Russia e Cina fomentano l’odio pro-Pal” (Libero, 3.10). Massì, dài, era così evidente: ha stato Putin!
Agenzia Sticazzi. “Casini ‘apostolo della tagliatella’ alla buvette del Senato: ‘Lì si mangia benino e promuovo un simbolo di Bologna, la città più bella d’Italia’. Il prossimo 7 ottobre. organizzerà una degustazione: ‘Entrerà nel menu, nessun costo aggiuntivo’”. “La Leopolda scommette sul ‘fattore’ Salis. C’è chi la sogna candidata premier, ma lei frena. Il tour della sindaca di Genova, con sveglia alle 4.30: prima da Avs a Roma con Fratoianni e Bonelli, poi a Firenze da Renzi (ma senza foto con l’ex premier)” (Corriere.it, 5.10). Stavamo giusto in pensiero.
Ursulexit. “Von der Leyen: ‘I nostri talenti devono restare in Europa’” (Stampa, 4.10). Quindi lei espatria.
Deficienza artificiale. “Il Fatto doppiopesista. Con la mafia lo Stato deve combattere fino all’ultimo sangue. Con Putin, meglio non provocare” (Foglio AI, 23.9). A parte il fatto che la Russia è lo Stato più grande del mondo con 6mila testate nucleari mentre Cosa Nostra è un’associazione criminale interna allo Stato italiano e alcuni altri dettagliucci, anche l’Intelligenza Artificiale quando sta sul Foglio diventa cretina.
Pina Fantozzi. “In queste ore è ripartita, con la solita violenza e prevedibilità, una nuova macchina del fango nei miei confronti. La conosciamo bene: piccoli influencer imboccati a comando da chat e circoletti, accompagnati da Travaglio, Scanzi e Di Battista, che si muovono con un corollario di mistificazioni e falsità. Sono abituata, e anche se non è mai piacevole, rientra nella categoria delle meschinità che il nostro tempo ci mette davanti. Come sempre, se ne occuperanno i miei legali” (Pina Picierno, eurodeputata Pd, 4.10). Brrrr, stiamo già tremando.
Per il vostro bene. “Il risultato elettorale sarà uno stimolo per dare ancora di più a questo territorio con la rappresentanza europea. Portando a Bruxelles le vertenze delle Marche” (Matteo Ricci, Pd, dopo la sconfitta alle Regionali, 4.10). Sono soddisfazioni.
Magari. “Stoltenberg: ‘Quel giorno in cui temetti che la Nato sotto il mio comando sarebbe finita’” (Repubblica, 1.10). Peccato, un’altra occasione mancata.
Leo Flaiano. “L’aforisma di Flaiano ‘i premi è meglio non meritarli’ racchiude in un’abbagliante e paradossale frasetta il contrasto tra l’artista e il mondo” (Francesco Merlo, Repubblica, 1.10). Ma soprattutto è di Longanesi.
Il titolo della settimana/1. “Meteo Milano e Lombardia, ondata di freddo dalla Russia” (Giorno, 29.9). La guerra ibrida di Putin non cessa più di stupire.
Il titolo della settimana/2. “Droni, intelligence, grano. Le armi di Kyiv contro i russi nel Sahel” (Foglio, 30.9). A quando un vertice Nato contro gli sconfinamenti ibridi ucraini?
Il titolo della settimana/3. “Putin, Xi e il sogno dell’immortalità” (Sette-Corriere della sera, 3.10). Ma Putin non era morto?
Il titolo della settimana/3. “La saldatura sinistra-maranza è un pericolo” (Verità, 5.10). Uahahahahah.
Il titolo della settimana/4. “I giudici stanno col demonio, esorcisti furiosi” (Verità, 9.9). Poi dice che uno vuole separare le carriere.
Il titolo della settimana/5. “Renzi difende Schlein” (Repubblica, 1.10). Per dire come sta messa.
Il titolo della settimana/6. “Conte minaccia Israele” (Libero, 29.9). Pochette contro atomica.
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Scusa Carrie,
se ricorro alla tua generosa spiegazione della vignetta che capisco solo in parte. Sulle colombe della pace con il rametto di ulivo e dallo sguardo perplesso ci arrivo. Ma cos’è quel disco giallo?? Una moneta d’oro che evoca il progetto di trasformare la striscia in una Las Vegas mediorientale, e magari un tentativo di corruzione delle stesse colombe, o che cos’altro?? Vedo che hai ottenuto finora 6 like di utenti senz’altro più intuitivi di me. Ma io, da buon ragazzo di campagna, avrei bisogno di un supplemento di spiegazione per apprezzare pienamente la vignetta. Ti ringrazio anticipatamente dell’aiutino che vorrai concedermi. Un abbraccio.
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Mi sarei aspettato questa mattina di leggere due righe riguardanti l’ abbandono piu’ che giustificatissimo della Signora Albanese ad….. “in Onda”….. di fronte agli sproloqui sul “genocidio di Gaza” di un certo giornalista signor Fubini e di un ragazzotto, non ricordo il nome, della “fondazione di alleanza nazionale”…..!!
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Talvolta, in un moto di carita` cristiana, MT si astiene dallo sparare sulla Croce Rossa ; l’accoppiata Fubini-Giubilei era un bersaglio ridicolo…
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Furyo,
guarda che si scrive Furbini.
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E’ stato un agguato vero e proprio, la vomitevole coppia Giubilei/Fubini contro Albanese con il consenso mascherato di Telese e dell’altra quasi giornalista in studio. Il programma è un talk show, bisogna dare spettacolo. Però se invitano personaggi vomitevoli si ha il pieno diritto di mollare tutto e mandarli a quel paese.
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Ho una notizia per voi:
Anche il cognome FUBINI è ebraico.
Quindi anche lui a quanto pare è della stessa tribù di Molinari, Mieli, Parenzo, Mentana, Ferrara e un pò di altri.
Quindi non stupitevi delle sue posizioni sull’Albanese.
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio…..
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Stavolta però, infosannio se l’è presa comoda nel concederci l’articolo.
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Tajani: ‘Nella Striscia noi pronti a fare la nostra parte“
Antonio “fino ad un certo punto” Tajani si riferiva alla ricostruzione a Gaza. Li si, sulle teste dei vivi e sulle ossa dei morti, sapremo dare grande prova dell’Italia palazzinara.
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Un bene da esportare… siamo i migliori al mondo abbiamo imparato il mestiere a cosa NOSTRA ed ora possiamo esportarla!
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Ecco cosa significa libero : poter dire tutte le scempiaggini del mondo e metterle pure per iscritto.
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Per il vostro bene. “Il risultato elettorale sarà uno stimolo per dare ancora di più a questo territorio con la rappresentanza europea. Portando a Bruxelles le vertenze delle Marche” (Matteo Ricci, Pd, dopo la sconfitta alle Regionali)
https://www.anconatoday.it/politica/matteo-ricci-bruxelles-non-rimane-in-regione-torna-parlamento-europeo.html
Poiché l’obiettivo è battere la destra (uso queste categorie farlocche solo per farmi capire) e dato che vengono prodotte diverse teorie che riguardano il fenomeno dell’astensione, bisognerebbe almeno tentare di mettersi nei panni degli elettori (in questo caso) marchigiani per capire cosa possono pensare: che considerazione ha la politica del voto di noi cittadini ?
Se è tutto regolare, alzo le mani e avanti così. Probabilmente questo è il modo migliore per convincerli a tornare alle urne..
Aspettando con ansia l’esito della Calabria. 🤞😐
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Novità del giorno
Francia nel caos: anche il nuovo premier Lecornu dà le dimissioni 12 ore dopo aver consegnato la lista dei ministri
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/06/lecornu-dimissioni-premier-francia-notizie/8150408/
Il Napoleone da strapazzo ha il paese a pezzi.
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E’ stata la presa di coscienza, tardiva di appena 12 ore, di essere stato presto Cornificato (nomen omen).
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hahahha… se non con riccii (PD) …era meglio allearsi con la dx… si vinceva sicuramente…
la tua è proprio una fissa!
Piuttosto visto che hai la ricetta …. perchè non la esponi?
Sei un fenomeno!
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Io un fenomeno? Ma no.
Il fenomeno vero è lo sdoganamento delle peggiori pratiche, quelle che sembravano archiviate per sempre. È diventato tutto normale e accettabile. Basta turarsi il naso, come da quarant’anni a questa parte.
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gian… la ricetta tua?
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nel ’48 andarono a votare il 92%…. perchè? Eppure c’era la forte ideologia del bipolarismo!
Ricordo che andava a prlevare pure i malati per portarli a votare!
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La mia ricetta la sto esprimendo da tre anni a questa parte e prevede un ingrediente forte: il vero M5* leader assoluto di una possibile coalizione per vincere le politiche nazionali. È una condizione assolutamente possibile ma che si raggiunge con mosse totalmente diverse da quelle che vediamo dal post 2022.
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Il vero M5s? Quello con Dimeglio, dell’elelevato,di ParagoneMarino Germano Mastrangeli, senatore eletto in Lazio
Il 22 aprile del 2013 i gruppi parlamentari del M5S hanno deciso a maggioranza la sua espulsione: era accusato di essere andato a diverse trasmissioni televisive nonostante il divieto previsto dal Codice di Comportamento
– Alessandro Furnari, deputato eletto in Puglia
È uscito dal M5S il 6 giugno 2013 ed è passato al gruppo misto. Ha detto di aver lasciato il partito perché in profondo disaccordo con le opinioni di Beppe Grillo
– Vincenza Labriola, deputata eletta in Puglia
È uscita dal M5S il 6 giugno 2013 ed è passata al gruppo misto insieme ad Alessandro Furnari, per le stesse ragioni.
– Adriano Zaccagnini, deputato eletto nel Lazio
È uscito dal M5S il 25 giugno 2013 criticando la scarsa democrazia interna,
Adele Gambaro, senatrice eletta in Emilia Romagna
È uscita dal M5S il 23 giugno 2013 dopo che i gruppi parlamentari del M5S ne avevano deciso l’espulsione. Gambaro aveva rilasciato alcune dichiarazioni critiche nei confronti di Beppe Grillo dopo il risultato del M5S alle elezioni amministrative:
Paola De Pin, senatrice eletta in Veneto
È uscita dal M5S il 23 giugno 2013 in solidarietà con Adele Gambaro, espulsa poco prima. A ottobre ha votato la fiducia al governo Letta, motivando la decisione con un discorso in cui si è commossa mentre i suoi ex colleghi la insultavano. Fa parte del gruppo misto.
Fabiola Anitori, senatrice eletta in Lazio
È uscita dal M5S il 27 giugno 2013 dopo le prime espulsioni, dicendo: «Non riconosco più l’impostazione iniziale del Movimento
Lorenzo Battista, senatore eletto in Friuli-Venezia Giulia
È uscito dal M5S il 26 febbraio 2014, dopo l’incontro tra Beppe Grillo e Matteo
Fabrizio Bocchino, senatore eletto in Sicilia
È uscito dal M5S il 26 febbraio 2014 e fa ora parte del gruppo misto: è uno dei quattro senatori che avevano criticato le consultazioni in streaming tra Beppe Grillo e Matteo Renzi.
Francesco Campanella, senatore eletto in Sicilia
È uscito dal M5S il 26 febbraio 2014 e fa ora parte del gruppo misto: come Battista e Bocchino aveva definito «un’occasione persa» l’incontro in streaming tra Beppe Grillo e Matteo Renzi.
Luis Alberto Orellana, senatore eletto in Lombardia
È uscito dal M5S il 26 febbraio 2014 e fa ora parte del gruppo misto. Era stato espulso con Battista, Bocchino e Campanella durante un’assemblea congiunta dei deputati e dei senatori, decisione poi confermata con una consultazione online e sempre a seguito dell’incontro tra Grillo e Renzi.
Alessio Tacconi, deputato eletto nella circoscrizione A (Europa)
È uscito dal M5S il 27 febbraio 2014. Durante l’assemblea dei deputati e dei senatori riunita per decidere l’espulsione di Battista, Orellana, Campanella e Bocchino, aveva detto di non aver firmato il loro comunicato solo per un malinteso.
Ivan Catalano, deputato eletto in Lombardia
È uscito dal M5S il 27 febbraio 2014 per le stesse ragioni di Alessio Tacconi pubblicando sul suo blog un post molto duro su come era stata gestita la questione delle espulsioni, che cominciava con «ieri sera l’assemblea ha deliberato la morte del Movimento 5 stelle».
Alessandra Bencini, senatrice eletta in Toscana
È uscita dal M5S il 6 marzo 2014 e fa ora parte del gruppo misto. Aveva presentato le sue dimissioni dal Senato insieme a Maurizio Romani, Maria Mussini, Laura Bignami e Monica Casaletto per solidarietà con i colleghi espulsi ed è stata a sua volta espulsa dal Movimento 5 Stelle.
Laura Bignami, senatrice eletta in Lombardia
È uscita dal M5S il 6 marzo 2014 per le stesse ragioni di Alessandra Bencini. Le sue dimissioni da parlamentare sono state respinte dal Senato lo scorso giugno. Fa ora parte del gruppo misto.
Maurizio Romani, senatore eletto in Toscana
È uscito dal M5S il 6 marzo 2014 e fa parte di quel gruppo di dimissionari critici con le espulsioni di alcuni colleghi che è stato a sua volta espulso. Fa ora parte del gruppo misto.
Maria Mussini, senatrice eletta in Emilia Romagna
È uscita dal M5S il 6 marzo 2014. Aveva criticato il movimento sulle espulsioni insieme a quattro colleghi (Maurizio Romani, Laura Bignami, Monica Casaletto e Alessandra Bencini) annunciando le sue dimissioni dal Senato e venendo a sua volta espulsa. Le sue dimissioni che sono state respinte dal Senato lo scorso giugno. Fa ora parte del gruppo misto.
Monica Casaletto, senatrice eletta in Lombardia
È uscita dal M5S il 6 marzo 2014 e fa ora parte del gruppo misto. Aveva partecipato con Romani, Bignami, Bencini e Mussini alle proteste contro alcune espulsioni.
Bartolomeo Pepe, senatore eletto in Campania
È uscito dal M5S il 26 marzo 2014 e fa ora parte del gruppo misto. Era stato sfiduciato dal Meetup di Napoli ed erano state avviate in seguito a questo le “procedure” per una sua espulsione dal gruppo. Pepe era stato criticato per delle spese eccessive – anche se dai rendiconti risultano cifre simili a quelle di altri parlamentari – e per degli scontri con il collega Roberto Fico, deputato e presidente della Commissione di Vigilanza sulla RAI.
Cristina De Pietro, senatrice eletta in Liguria
È uscita dal M5S l’8 ottobre 2014 e fa ora parte del gruppo misto: è sempre stata vicina ai cosiddetti “dissidenti” all’interno del gruppo ma non ha dato alcuna spiegazione sulla sua decisione, limitandosi a consegnare la lettera con le dimissioni dal gruppo M5S alla presidenza del Senato.
Paola Pinna, deputata eletta in Sardegna
È uscita dal M5S il 30 novembre 2014 dopo essere stata espulsa con una “consultazione online” per violazione del “codice di comportamento”, quello che gli eletti a Camera e Senato hanno dovuto sottoscrivere al momento della candidatura, nel punto in cui si parla della restituzione di parte dello stipendio.
Massimo Artini, deputato eletto in Toscana
È uscito dal M5S il 30 novembre 2014 dopo essere stato espulso con una consultazione online per mancata rendicontazione per non aver restituito
Tommaso Currò, deputato eletto in Sicilia
È uscito dal M5S il 17 dicembre 2014 prendendo parola in aula durante le dichiarazioni di voto per la risoluzione sul consiglio UE. Currò ha annunciato il suo voto a favore del governo
Cristian Iannuzzi, deputato eletto in Lazio
È uscito dal M5S il 22 dicembre 2014, con la madre Ivana Simeoni, senatrice, perché «il Movimento ha accantonato i suoi principi».
Ivana Simeoni, senatrice eletta in Lazio
È uscita dal M5S il 22 dicembre 2014 con il figlio Cristian Iannuzzi, deputato. Era piuttosto conosciuta all’interno del Movimento per essere critica con la linea ufficiale, soprattutto dopo la nomina del cosiddetto “direttorio” per guidare il gruppo: non si era comunque mai esposta o aveva attaccato pubblicamente il gruppo.
Giuseppe Vacciano, senatore eletto in Lazio
Ha presentato le sue dimissioni il 22 dicembre 2014. Era il tesoriere del M5S dal settembre del 2013 a palazzo Madama ed è stato anche uno dei pochi senatori del Movimento che votarono Pietro Grasso per la presidenza del Senato.
Questo il vero Movimento?
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Se ti sei scordato le ottime cose prodotte dal vero movimento nei due governi Conte mi spiace per te. Il movimento attuale ti soddisfa? Sta prendendo legnate da paura e sembra tutto regolare, nessuno si lagna. Io penso che un partito fortemente carismatico come quello guidato da Conte stia producendo una sorta di distorsione della realtà in chi lo segue. È un disastro mai visto ed è quasi pericoloso farlo notare 😂
Sveglia, per carità.. sveglia o arriva la botta contro il muro. È un disastro!
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nun ja famo!La tua ricetta? Sto ancora
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Net,
l’unica cosa positiva che mi evoca Matteo Ricci è… il piatto di spaghetti con i ricci che tempo fa ho gustato. Altre suggestioni non avverto.
Domanda: avrà capito che l’essersi schierato a suo tempo, da sindaco presumibilmente maneggione, per la difesa dell’abolizione del reato di abuso d’ufficio non è stata proprio una gran bella pensata??
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Gae,,,tranquillo il M5s avrà visto le carte..altrimenti non avrebbe accettato!Ricordo le parole di Conte e del Consiglieri Nazionali.
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Il problema è che non vogliamo prendere atto dello scollamento, abissale, fra cittadini e politica, intesa come capacità della collettività di influenzare le scelte! Collettività, come bene comune, ovviamente risultato di sintesi fra esigenze diverse, tutela dei diritti, miglioramento delle condizioni sociali, visione di una prospettiva, un percorso da intraprendere finalizzato, sembrano mondi estranei rispetto alla politica, ridotta a strumento di tutela di interessi particolari, di categorie, di gruppi di potere…..insomma una politica riservata come mezzo fruibile del proprio tornaconto! Chi può ottenerlo, corre a votare i propri referenti regionali o nazionali e vince perché molti altri si sono rassegnati all’ esclusione! Ma non è un caso, è il risultato di una martellante continuativa propaganda dí delegittimazione della politica, di inutilità della politica, attraverso personaggi impresentabili , che certamente allontanano i più, ma sono fondamentali per certi interessi particolari, privati! Chiunque dotato di intelligenza media, sa che Salvini e’ una nullità, che Tajani non sa nemmeno cosa dice, che Giorgia e’ l’ incoerenza fatta persona, mediaticamente costruita come novità dallo stantio, o che Renzi e’ la rottamazione accattivante da usare per rottamare gli ultimi diritti dei lavoratori rimasti, e che la Elly come possibile speranza di cambiamento nel PD rimarrà osteggio dei portatori di interesse del partito, senza alcuna possibilità di azione reale, non vengono certamente votati e fatti votare attraverso una sapiente disinformazione/manipolazione mediatica, per la loro capacità politica, incisiva e risolutiva sui problemi collettivi, ma perché torneranno utili ed indispensabili a certi interessi! Il M5S era fuori da questo perverso circuito di sistema, aveva la spinta dal basso di comuni cittadini, ma era forza limitata , perché per arrivare a milioni di italiani e convincerli che la tua politica è al servizio della collettività, dovresti avere gli stessi strumenti e mezzi, potenti e continuativi, di chi da decenni usa la politica per se’, soci, parenti ed amici, e non per gli altri, che più si allontanano, più si rassegnano e più facilitano il meccanismo perverso, che va praticamente in automatico! La battaglia era impari, dopo il successo elettorale iniziale sull’ onda della novità, sarebbe arrivata la perdita del consenso, e non per alleanze, tradimenti, impurità, ma perché il meccanismo di allontanamento, disinteresse, di concezione di inutilità della politica da parte dei cittadini, datante da decenni, e’ una garanzia, un’ assicurazione con profitto per chi cura i propri interessi grazie ai cialtroni, sapendo benissimo che lo sono! Potrà continuare questa appropriazione indebita di uno strumento essenziale come la politica, riservato ai pochi, soliti noti? Io credo di no! Le condizioni di vita sempre più difficili ed inaccettabili porteranno ad un punto di rottura e concordo con chi pensa che le piazze siano piene e partecipate per i palestinesi come elemento di un dissenso generalizzato a scelte non condivise , scelte da cui i cittadini non vogliono più sentirsi esclusi e per contare devi riappropriarti della politica, in tutte le sue forme, dalla protesta, all’ informazione, all’ attivismo ed al voto!
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Ehh si,hanno trasformato un diritto dovere in un privilegio per pochi!
Passatto il messaggio son tutti uguali! Chiamali scemi!
Ma c’è un riscontro sui risultati…ma nessuno lo vede , sor propaganda nasconde tutto!
Ma si arriverà ad un punto di non ritorno: la sopportazione ha dei limiti… forse non ci siamo ancora arrivati,ma preso verrà il “salvatore” quello che porterà l’informazione,le riforme ,il benessere: un film già visto!
Ciao Ale, come al solito vai più a fondo di me sui problemi, io sono quasi stufo di scrivere;la mia memoria storica(fortunatamente) non mi abbandona,perà mi crea una grande sfiducia per chi governa attualmente e per il futuri governanti.Divento scettico ogni giorno di più…forse fondamentalmente siamo ancora tutti fascisti(giovani compresi) e questo mi rattristice enormemente perchè ho già dato da bambino!
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N&t, QUESTA è la ricetta di Giansenio:
“il VERO M5* leader ASSOLUTO di una possibile coalizione per vincere le politiche nazionali.”
Praticamente il RIMPIANTO verso Grillo, Di Maio etc + il SOGNO BAGNATO di essere leader assoluti di una possibile coalizione (meglio soli, eh!).
Una ricetta con ingredienti semplici, facilmente reperibili e, soprattutto, auspicabile, specie nella prima parte… la seconda vien da sé, omaggio della casa…
📢 GIANSEEEEEEEEEEÈ, SVEEEEGLIA !
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Occhio che ho la ricetta per il Cagliari vincitore del Campionato di calcio 2025/26:
-Il VERO Cagliari dello scudetto, leader assoluto, 1°in classifica per tutto questo campionato.
In più due chicche per essere più specifici: arbitri a favore e zero infortuni.✌🏻
Ma peeensa!
E ora qualcuno di questi GENII, mi spieghi Tridico sotto di 21 punti, agli exit poll, rispetto a QUELL’ELEMENTO, dimessosi velocemente perché “la vicenda rischiava di essere strumentalizzata”.
Nel dubbio, L’HA STRUMENTALIZZATA LUI, forte dell’assunto che chi è in odore di corruzione ha maggiore seguito e coagula l’interesse degli strati più ETICI e IDEALISTI dell’elettorato !
Non è abbastanza VERO 5S, Tridico… e per niente leader assoluto, specie rispetto a COTANTO FIGURO.
Chiediamogli qual è il suo segreto per la sfolgorante vittoria che si profila.
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Ricci una vergogna.
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” La macchina del fango nei miei confronti…” Il signor Fango ha dato mandato ai propri legali di procedere contro ogni illazione di rapporti con tale soggetto, lesivo della propria dignità …..” i miei legali procederanno contro chiunque pensi di associare il mio nome a persona non gradita con cui non prenderei neanche un caffè!” ….questa la dichiarazione di Fango a tutela del suo buon nome!
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Giusta difesa del signor Fango, e aggiungerei il signor Letame da cui può nascere persino un fiore, come ci ricordava il mitico Fabrizio De André.
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Gae ,io invece ricordo la canzone del Nano…. o nana!
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“Portando a Bruxelles le vertenze delle Marche”
HAHAHAHAH
ti pareva che un piddino lasciasse una poltrona foderata d’oro per mantenere le promesse elettorali? meglio le prebende all’estero che battersi nel consiglio regionale delle Marche, “LA REGIONE CHE AMO”
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Gentilmente, qualche anima pia spieghi (inutilmente) al diversamente intelligente, quello del “bisogna fare un sondaggione” e “la soluzione è diventare leader assoluto” che non è colpa di Ricci se la Raggi è arrivata quarta dopo Calanda con un +8% di astensione. Cosi come non è colpa di Ricci se il M5S è andato maluccio alle europee (non ci sono alleanze).
Come al solito ZERO ARGOMENTI, ZERO IDEE e tanta tanta tanta retorica (“quelli che si turano il naso da 40 anni”, “che considerazione ha di noi cittadini la politica”) accompagnata dalla solita ipocrisia: prima noooo, pare brutto, ma dopo le elezioni si può fare un ALLEANZA di governo pure con Satana. Non c’è problema per i moralizzatori da strapazzo.
Poi, quando i suoi beniamini politici vengono polverizzati dal “popolo santo buono e giusto , che manco li fa superare la soglia di sbarramento, se ne sta muto. Niente retorica sul “popolo santo buono e giusto che si rifiuta di turarsi il naso”. Che strano!
Complimenti!
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Intanto in Calabria il risultato è vomitevoleeeee! Che cacchio hanno in testa le persone!?! Poi si lamentano che l’Italia non funziona!! Aafc!!!
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Bene così, tanto poi la colpa sarà dei banchi a rotelle…
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ma che du palle
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A 45 minuti dalla chiusura dei seggi abbiamo già perso ogni speranza.
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Non ne avevo neanche mezza, Marco.
Questo perché i 5s vanno a votare SOLO se c’è il candidato GIUSTO!
… Non era forse giusto, Tridico?
Intanto l’ha votato dal 12 al 16% degli odiati PD e dal 6 al 10% dei VERI 5S.
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La cosa peggiore è che il governo, che si sta comportando in maniera inqualificabile, dopo queste conferme si sentirà autorizzato a fare ancora peggio.
Sarà forse la logica del “tanto peggio tanto meglio”.
Domandina per quelli svegli: a quanto deve arrivare l’astensione per dispiegare tutte le sue mirabolanti virtù?
Perché finora di miglioramenti non ne vedo…
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Bisogna aspettare che QUESTI colgano “IL SEGNO “…
Campa 🐎(da cagliaritana non lo posso scrivere🤭😆), ma poi, figuriamoci… al Governo più bello della nostra vita, che ha riportato finalmente l’Italia al centro del mondo(😳), va benissimo così!
Ogni voto in meno per noi è uno in più per loro, ogni punto di astensione in più è un punto percentuale in più di consenso per loro.
Complimentoni vivissimi, continuiamo così.
Siamo troppo fighi.
👏🏻👏🏻👏🏻
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La Calabria è una regione persa alla civilità.
Prima votano una moribonda come la Santelli, e si sapeva come stava.
Poi ti ritrovi Occhiuto indagato, ma lui rifà le elezioni e le rivince. Con il 43% dei voti.
Vorrei sapere che caxxo hanno fatto il 57% del rimanente.
Ma a Gioggia va bene così dimenticherà anche i fischi di 2 giorni fa ad Assisi e il mega- sciopero del fine settimana.
Finché sperabilmente, non dia una tranvata in Puglia, Campania e Toscana, mentre il Veneto se lo prenderà la Lega. Però Umbria e Calabria ce le teniamo noi.
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I mostri della flottiglia? Mica quelli che li hanno torturati, eh?
Adesso nuovi aggiornamenti:
Altro video che serve per far capire cosa accada a Gaza, che fine faccia la maggior parte degli aiuti e chi siano le milizie che gli israeliani stanno comandando dentro la Striscia:
E poi c’é Pubble, anche lei parla di questo fenomeno.
Ricordatevi di Al Shabhab, lo sentirete spesso nominare.
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Ps in Calabria Gioggia sta vincendo nettamente (quanti i votanti? Il 43%?). Evidentemente c’é gente che se la merita, Gioggia.
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Nonostante Tridico sia un gigante! l’Italia non ha più scampo gente!! 😢
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Ho dimenticato: le piazze erano stracolme, non si vedeva la fine dei presenti! Dove sono stati tutti al mare? Non si spiega o forse sì! Voto di scambio? Probabilissimo..
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Moky ❤ lo diceva anche Nenni, piazze piene… si tenessero pure Occhiuto.
Peccato che questo accade appena 2 giorni dopo lo scioperone nazionale, così Gioggia che era stata annullata dopo la vittoria nelle Marche da questo, adesso avrà di che rifarsi, la gallina cetrona. A vedere quel che ha avuto il coraggio di dire ad Assisi c’é da chiamare la neuro per davvero.
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Se qualcuno c’è rimasto male, guardi pure Crozza 👇
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Alcune considerazioni che avrei fatto sono state già scritte più sopra da Alessandra.
Volevo solo aggiungere che le intemerate contro chi non va a votare non solo non servono a nulla ( ok, uno si sfoga, capisco) ma danno per scontato ( sbagliando) che, ad esempio, il 57% dei calabresi o il 50% dei marchigiani non se ne freghino nulla della “cosa pubblica” o che il loro qualunquistico “tanto son tutti uguali” sia una bestemmia e/o una falsità totale.
Il problema vero è che la percezione che si avverte da anni di una Politica limitata da Sovrastrutture, Poteri, Regole, Decisioni, prese e residenti altrove ( non controllabili dal voto democratico) ha una sua ragione. È vero che le elezioni amministrative sono più semplici e dirette. Scelgo un Sindaco, un Presidente di Regione, un Amministratore, che deciderà di una strada da fare o meno, di un Ospedale da migliorare o chiudere, di una viabilità da organizzare bene o male, di Asili Nido da aumentare o diminuire e così via. Ma in alcune Regioni o Città la continuità nel bene o nel male viene pesata dalle strutture del consenso, sempre manipolate. Il cittadino coglie solo alcuni aspetti ( se le prenotazioni per le prestazioni mediche sono più a breve o a lungo termine, se la città è più pulita o sporca, se il traffico è più o meno intenso, se le strade sono piene di buche o quando lo sono se vengono aggiustate presto o tardi o mai e così a seguire le cose macroscopiche), ma alludo al cittadino “libero”, non vincolato da interessi rappresentati da una parte politica o un candidato corrotto o corruttibile. E questo cittadino “libero” anche quando si alternano coalizioni ritiene che le cose vadano più o meno allo stesso modo. Pensa che vadano male ma sa districarsi e trova soluzioni. Si adatta. Quindi non ritiene che il Candidato A o la Coalizione A possa fare meglio del Candidato B o la Coalizione B. Andrà a votare, insomma, solo lo “schierato” a prescindere ( sono di sinistra, muoia la destra, sono di destra, muoia la sinistra) e l’interessato/cliente di un C ( candidato/coalizione). La quota “libera” è bassa.
Diverso è per le Politiche. O almeno dovrebbe essere Differente. Ma con la premessa fatta, totalmente vera o parzialmente vera che sia ( le decisioni vengono prese altrove) anche alle Politiche o appari come una Novità effettiva, brillante nella comunicazione, con poche parole d’ordine ( anche il vfk a tutti lo era), e riesci a non farti distruggere dal mainstream ( Grillo ebbe anche Michele Santoro come megafono e fu sottovalutato dal Sistema che nei primi anni non lo demonizzò come fece dopo il suo successo del 2013, ma ormai un pertugio era aperto e si trovava il carburante per farne lotta antiSistema) oppure resti al palo. E la Partita/Campionato lo giocano sempre e solo gli stessi 2 Concorrenti. E solo i Tifosi saranno fedelissimi, non i Cittadini “liberi” che per definizione non sono tifosi.
Per concludere il cittadino “libero” che è una percentuale significativa del Non Voto ( per me almeno il 70%) e una piccola percentuale di chi comunque vota ( come me, che mi considero “libero” pur motivato al voto per disprezzo della parte avversa più che per consenso verso chi voterò, ed è un disprezzo etico/morale più che un disprezzo per danni fatti mentre governano) è vigile, non disinteressato. Non è vero che se ne fotte della Politica. Va stimolato diversamente. Ma ci vuole un Progetto Forte e che abbia anche un Sostegno economico in grado di costruire un argine ai colpi che il Sistema ( inteso come status Quo consociativo o fintamente bipolare) cercherà di darti.
Ci vorrà tempo. Ma forse ora, con la mobilitazione giovanile, pur se su un tema unico, qualcosa si muoverà. Lo spero.
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Pur condividendo gran parte del tuo commento, dubito che il cittadino libero rappresenti il 70%! Perché per me libertà significa conoscenza, se non conosci nel merito le opzioni, non esiste scelta consapevole! Io faccio il medico, ovviamente non posso conoscere tutto, ma ciò che conosco, riconosco e su questa base cognitiva e di esperienza, posso fare una scelta di diagnosi e terapia! La conoscenza, od almeno qualcosa che gli si avvicina, non esiste per la stragrande maggioranza degli italiani ed europei, perché l’ analfabetismo funzionale, e non , è diffuso, perché le fonti di informazione e la stessa informazione e’ strumentale, cioè non ha lo scopo di informare , ma di manipolare, ed è estremamente difficile orientarsi anche per chi ha curiosità e forma mentis, figuriamoci per gli altri! In ogni tipo di conflitto, sociale, dialettico, bellico , se domina la propaganda od anche la banale narrazione di comodo, il meccanismo di acquisizione del consenso si basa sull’ emotività, che anche da un punto di vista anatomico coinvolge aree cerebrali diverse rispetto a quelle dell’ elaborazione del pensiero, detto critico perché in grado di conoscere, elaborare l’ informazione e scegliere…..un processo lento, che presuppone strumenti intellettivi e conoscitivi! Chi ha il potere dell’ informazione conosce perfettamente la propria platea, dove gli strumenti intellettivi sono diversificati e quelli realmente conoscitivi sono assenti, da cui consegue la strategia di selezione degli argomenti da dare in pasto all’ opinione pubblica in base all’ emotività e su questa costruire statisticamente il consenso: su 100 individui, 20 saranno attrezzati quantomeno per dubitare, 20 saranno totalmente disinteressati ed indifferenti, ma 60 acchiappabili e se anche ne riesci a convincere 40 o 50 e’ tanta roba, pensate solo ad un prodotto commerciale che attraverso la pubblicità, che è una forma di propaganda, risulti acquistato dal 50% dei consumatori: un successo! In politica è anche più semplice, perché le tifoserie sono già prestabilite, il tifoso è già un adepto emozionale , immutabile, e gli altri variabili, ma suscettibili a trigger emotivi sapientemente e scientificamente indotti, la cui risposta è prevedibile e prevista ! Il cittadino libero e’ quel 20%, il restante 80% è in balia degli eventi, quelli che gli arrivano attraverso la coltre di censura, omissione, revisione, manipolazione……Come si esce da questo meccanismo? Dove non arriva la conoscenza, e non arriva perché elemento di disturbo, arriva prima o poi il bisogno, quella condizione reale di difficoltà o sofferenza che e’ la più potente spinta al cambiamento! Magari non sai dove andare, ma di certo respingi chi ritieni responsabile della tua condizione! Per questo mi auguro che le proteste in piazza abbiano come elemento di innesco lo sterminio dei palestinesi e la violenta arroganza di Israele, ma vadano ben oltre, inserendo questo elemento in un contesto più ampio cui opporsi, per la nostra condizione….
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da sempre la Calabria vota governativa a seconda di chi c’è al governo, quando mai ha votato diversamente, quasi tutti gli ex-presidenti negli ultimi decenni sono stati indagati e condannati,
davvero qualcuno pensava che Tridico avesse una qualche speranza? Non ha manco la residenza nella sua ex regione, come tantissimi nativi calabresi.
un paio di considerazioni:
1) per poter convincere gli astenuti ad andare a votare non c’è bisogno di chierichetti ma di combattenti coerenti.
2) ora vedremo se si comporterà come il Riccio ex marchese o se combatterà in consiglio regionale, ho moltissimi dubbi in proposito.
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Piccola rispostina a due tamarri che girano qui:
lionheart70
Per quanto mi riguarda io lo considero come uno cui è inutile rispondere.Se non altro perchè mi ha dimostrato un paio di volete di essere pure in malafede.E la malafede va ben oltre l’ignoranza
Jonny Dio
Ha parlato il clown che posta video falsi fatti con l’AI.
Tra gli ottusi che pontificano senza costrutto e gli iDIOti che hanno sostenuto la propaganda antiputin e taciuto sui crimini di Bibi e soci, c’é proprio di che soffrirne.
Essere approvato da due carciofi del genere, quello sì mi avrebbe dato dispiacere 😀
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@ Circo Togni: evidentemente l’essere un clown che posta video falsi fatti con l’IA non ti causa nessun turbamento, buon per te.
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Quel video non l’ho fatto io, l’ho RIFERITO che non è proprio la stessa cosa.
Comunque, sempre meglio di Mentana che nel 2020 postò un FILM spacciandolo per la diretta dell’assalto a Capitol Hill.
E sempre meglio di te, che solo in modalità IA potresti dire qualcosa che non sia una majalata delle tue da propagandista sempre più sfiatato 😀
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