(Giancarlo Selmi) – Il ministro della difesa di Israele si chiama Bezalel. Il diavolo in ebraico è Azazel. Fa pensare. Ieri il suo esercito ha cominciato a mettere a ferro e fuoco Gaza e il buon (si fa per dire) Smotrich ha dichiarato “Gaza brucia”. Lo ha fatto con malcelata soddisfazione. Se non c’è qualcosa di satanico in questo…

Mentre Smotrich gioiva per l’ennesima mattanza di civili, con in mezzo anziani, donne e bambini, in Italia si accendeva una ferale (per la scomparsa definitiva della vergogna) discussione sui presunti spargitori di odio. Da parte di quelli che l’odio l’hanno fatto diventare, e da molti anni, strumento di marketing politico. E che odio hanno sparso come se non ci fosse un domani. Parlano del presunto odio degli altri, mentre difendono e partecipano al più grande odio finora conosciuto: quello del governo israeliano per i palestinesi.

Appoggiano Netanyahu, Smotrich, Ben-Gvir e le mattanze da loro ordinate. Si indignano per la morte di uno sconosciuto (fino a due settimane fa) suprematista bianco e razzista americano, ma non si indignano (neppure un po’) per il massacro di 20.000 bambini palestinesi. Si dichiarano cristiani mentre i loro atti bestemmiano Cristo. Mai il cristianesimo ha conosciuto menti più lontane dai suoi valori. Si dichiara cristiano il più involontariamente comico dei segretari di stato americani di tutti i tempi. Tal Rubio. Che appoggia Israele senza se e senza ma e si toglie la croce per indossare la Kippah.

Passiamo alla parte più comica. Il buco con il nulla intorno, sfortunatamente ministro degli esteri di questo ormai ridicolo Paese, minaccia ritorsioni e sanzioni contro i coloni in Cisgiordania. Faceva parte del direttivo della lobby filo israeliana “European Friends of Israel”. Si è incazzato perché è stato accostato agli influencer israeliani, in realtà per il termine “prezzolato”. Aveva ragione: non è prezzolato, ma influencer filo israeliano lo è senza dubbio.