
(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Il 12 marzo scorso, Salvini era già in trincea: “Da quanto leggiamo, perché un ‘piano’ concreto ancora non c’è, non comprendiamo perché dovremmo fare debito pubblico per comprare altre armi. Da chi? In quanto tempo? Per fare cosa? Con quali soldi?”. Il 30 marzo la Lega cannoneggiava il Piano di Bruxelles: “La Lega è pronta a proporre agli alleati dei Patrioti una iniziativa per invitare la presidente tedesca della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a rivedere il progetto da 800 miliardi di euro per la difesa”. Mentre il vice premier sganciava la raffica finale via Social: “Da noi no agli eserciti europei e alle folli spese per le bombe”.
Grandi manovre del Carroccio anche il 31 marzo: “La Lega è pronta a proporre agli alleati dei Patrioti una iniziativa per invitare la presidente tedesca della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a rivedere il progetto da 800 miliardi di euro per la difesa: i cittadini europei meritano investimenti per lavoro, sanità e sicurezza interna”. Motivo: “Non servono né maxi-investimenti per comprare munizioni, né un piano per il riarmo nato già morto. La Lega auspica un ampio e approfondito dibattito in Aula, dibattito che la tedesca von der Leyen vuole evitare a tutti i costi”. Il 16 giugno scorso il vice premier tornava in prima linea contro il riarmo: “Non c’entra niente con la situazione in Medio Oriente, è solo una scusa per indebitarci e comprare armi o missili in Francia e Germania”. Sentenziando: “Figuratevi se in un conflitto atomico un esercito europeo di poche migliaia di uomini armati può incidere tra Russia, Ucraina, Cina e Stati Uniti…”.
Poi in Parlamento arriva il giorno delle mozioni sulle spese militari. L’occasione per passare dalle parole ai fatti. Ma la Lega, come il resto della maggioranza, non presenta alcun testo. Annunciando che “assolutamente no”, non voterà neppure quelli di M5S e Avs. “Perché le due mozioni in particolare chiedono di rompere l’accordo preso tra i Paesi Nato, quindi chiedono di non arrivare al 5% di spese militari e noi non siamo mai stati contrari a questo accordo…”, spiega il capogruppo alla Camera Molinari. La farsa è finita. Sul teatrino del Carroccio è calato il sipario.
che siano dei “nani da giardino” e da mo’ che l’ abbiamo capito come del resto che siano degli inabili chiaccheroni da bau…bau…bau…e basta !!! Patetici…
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Fanno talmente schifo che persino le scrofe cambierebbero porcilaia ma per chi li vota grufolare nello stesso trogolo da decenni li soddisfa. Contenti loro.
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Belle parole, il Cazzaro è specialista nella fraseologia demagogica per i suoi tifosi beoti. Ma quando si passa dalle parole ai fatti, il terrore per la possibilità, anche remota, di essere scollati dai loro scanni privilegiati attanaglia lui e la sua armata Brancaleone. Quindi, si a tutto e lodi di facciata alle politiche verso il precipizio
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@ Vittorio Moro…👏👏👏👏👏👏
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Beato chi li vota, perché di una coscienza riescono a fare a meno. E dunque non soffrono nell’esser presi per i fondelli.
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Quanto sento pontificare ” CA22ATE”da costoro di riflesso penso : siamo proprio dei @@!
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E’ la solita strategia leghista, stare al governo e fare apparentemente opposizione.
Con Bossi era una strategia fortemente vincente con gli elettori che aveva, con il Kazzaro ritorna vincente nonostante la scuola obbligatoria.
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La vicenda della Lega mi sembra un fatto di routine; ruggire in piazza e miagolare in aula.
Ma non essendo in Italia mi sorprende questa.
non voterà neppure quelli di M5S e Avs. “Perché le due mozioni in particolare chiedono di rompere l’accordo preso tra i Paesi Nato, quindi chiedono di non arrivare al 5% di spese militari e noi non siamo mai stati contrari a questo accordo…”
Cosa ne pensi tu Pedro del grassetto; vuoi dire qualcosa o ti stai facendo due risate?
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Cialtrone 2.0 e le sue pirlate dal 2016 in poi: ‘C’è puzza di guerra. Italia esca dalla NATO’
21 ott 2016“Oggi il nemico è il terrorismo, la NATO va ridiscussa, è contro gli interessi dell’Italia” Matteo Salvini
17/05/2019 Se fino ad ora la Lega era rimasta in silenzio di fronte alle indecisioni del Movimento 5 Stelle nell’ambito della Difesa e della nostra posizione all’interno della Nato, ora il vice premier Matteo Salvini (complice il rush finale in vista del voto) si è espresso a difesa del programma di caccia di quinta generazione F-35, sull’Alleanza Atlantica e sulla necessità di investire nel comparto. “Siamo lealmente fedeli all’Alleanza atlantica, che qualcuno mette in discussione ma noi no – ha spiegato il leader della Lega, riferendosi senza citarli agli alleati di governo – qualcuno mette in discussione anche gli F35 noi no”. Salvini non si è risparmiato neppure sulle spese per i programmi militari:
#NONINMIONOME 2022:Giravolta di Salvini sull’invio di armi ai combattenti in Ucraina. Il segretario della Lega ha prima detto “non in mio nome” sull’invio di strumentazione bellica al fronte, poi ha allineato la Lega alle posizioni della maggioranza e del governo, quest’ultimo d’accordo con l’Unione Europea sul fornire supporto, anche sotto forma di armamenti, al Paese invaso dai russi.Armi in Ucraina, cosa ha detto Salvini: “Non in mio nome”. Così il segretario della lega a Lucia AnnunziataIeri intervenedo a Mezz’Ora in più di Lucia Annunziata su Rai 3, Matteo Salvini aveva preso una posizione nettamente distinta da quella del governo sulla guerra in Ucraina. “All’Europa – ha detto il leader della Lega – chiedo non di distribuire armi letali ai confini con la Russia, ma di perseguire la via del Santo Padre: confronto, dialogo, diplomazia, sanzioni”.28-02-2022 Salvini, giravolta sull’invio di armi in Ucraina: dietrofront a poche ore dal “no””Non in mio nome” aveva detto il segretario della Lega in tv. Poi ha allineato il partito al governo, favorevole a mandare armamenti al fronte…Prima della riunione, la telefonata tra Draghi e il leader leghista. Contrario il presidente della commissione Esteri del Senato Petrocelli. Interviene Conte: pieno sostegno per iniziative a favore della popolazione ucraina.
9 Marzo 2025 18:39 «Noi stiamo bene nella Nato. Musk da libero cittadino fa bene a suggerire quello che ritiene e io ritengo che l’alleanza atlantica sia fondamentale per garantire la pace.
05/06/2024 “Se uno è pro pace non è pro Putin. Noi siamo orgogliosamente con la Nato”.
https://www.nextquotidiano.it/salvini-giravolta-armi-ucraina/
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