Non serviva certo il discorso di Ursula von der Leyen per capire “lo stato dell’Unione”. È sotto gli occhi di tutti.

(Alessandro Di Battista) – Non serviva certo il discorso di Ursula von der Leyen per capire “lo stato dell’Unione”. È sotto gli occhi di tutti. Ieri abbiamo avuto l’ennesima prova. L’Europa intera si è indignata perché alcuni droni russi hanno sorvolato il cielo polacco (senza provocare feriti). Immediate le urla dall’UE: “atto di aggressione” contro la NATO e l’UE, il “diritto a difendersi” della Polonia, il rischio di “un grande conflitto militare mai così vicino”. E giù a parlare di reazioni “necessarie” e di nuove sanzioni contro Mosca.
Capite l’ipocrisia?
Quando un drone attraversa lo spazio aereo polacco – senza colpire nessuno – Bruxelles insorge. Ma quando l’Ucraina ha fatto saltare in aria due infrastrutture fondamentali per l’Europa, il Nord Stream 1 e 2, l’UE non solo ha rilanciato le fake news di Kiev accusando i russi, ma una volta scoperta la verità ha continuato a regalare miliardi e armi a Zelensky.
Vorrei farvi notare la stessa ipocrisia in riferimento allo Stato terrorista di Israele. Quando un drone russo attraversa lo spazio aereo polacco – senza colpire nessuno – Bruxelles insorge. Ma quando Israele bombarda l’UNIFIL in Libano, dove ci sono anche militari italiani, non dice assolutamente nulla e, anzi, gli Stati UE continuano intrattenere rapporti commerciali e militari con Israele.
Vi invito a leggere con attenzione le dichiarazioni di oggi: dimostrano come l’Unione Europea non voglia soltanto prolungare la guerra in Ucraina, ma spinga verso lo scontro diretto con la Russia. Lo desiderano, apertamente.
Tusk, Presidente della Polonia: “Le parole non bastano, dalla Russia guerra contro il mondo – e aggiunge – la prospettiva di un grande conflitto militare è più vicina che in qualsiasi altro momento dalla Seconda guerra mondiale”.
Metsola, Presidente del Parlamento europeo: “La Polonia ha tutto il diritto di difendersi”.
Crosetto, Ministro della Difesa italiano: “La Russia è in guerra ibrida anche con noi”.
Merz, Cancelliere tedesco: “La Russia ha messo in pericolo vite umane in uno Stato che e’ membro della Nato e dell’Unione europea”
Il presidente del Consiglio UE: “Minaccia diretta alla sicurezza di tutti gli europei”.
Macron, Presidente francese: “Incursione inaccettabile, non transigeremo”.
Meloni, Presidente del Consiglio italiana: “Esprimo, a nome del Governo italiano, piena solidarietà alla Polonia per la grave e inaccettabile violazione, da parte russa, dello spazio aereo polacco e dell’Alleanza Atlantica”.
Capite perché miliardi di persone nel mondo detestano ormai l’Europa e la considerano il regno dell’ipocrisia e del doppio standard?
Insomma, l’NS l’hanno fatto scoppiare -PARE- gli ucraini, in Polonia i morti da missili sono colpa degli ucraini, MA se passa qualche drone russo allora è peggio di Israele che bombarda il Qatar.
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Una delle ipotesi che girano sui droni russi in Polonia contempla la possibilità di inquadrare la faccenda come un test per saggiare le difese occidentali.
È una eventualità che scarto. Se una combriccola di ucraini, a bordo di un veliero, riesce a compiere un attentato (nord stream) in tutta tranquillità in un braccio di mare strategico (Baltico) che è sotto pieno controllo Nato, significa che alla Russia è già arrivato il messaggio che l’ occidente è un colabrodo. Chiaramente questa conclusione può essere tirata in base agli sviluppi della storia che sono noti oggi. O che si vuole fare passare come noto.
E cmq l’ €uropa+nato cosa fanno?
Proseguono nel sostegno a chi compie un attentato del genere.
Lo stato dell’ unione europea: un misto tra comico, pietoso, grottesco, indegno, fallimentare e chi più ne ha..
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Cmq la foto è ambigua: sembra che UvdL dica: ”guardate kome adesso kollaudo i missilonen di kqevsti miei cameraten”
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Cosa può ancora eccitare questa megera se no sapore di sangue… altrui!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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