(Dott. Paolo Caruso) – “Silere non possumus”, locuzione latina più che mai attuale. Non si può più tacere. Sarebbe complicità. Diciottomila bambini palestinesi uccisi e sessantamila adulti. Per sconfiggere Hamas? La dietrologia sembra parlare di un piano “Netanyahu/Trump” che vorrebbe tutta la Palestina, proprietà di Israele. Quale differenza con Putin? Il sogno “davidico” di Netanyahu di far risorgere l’antico Regno di David tra i “due mari (Mediterraneo e l’Eufrate), assomiglia per certi aspetti a quello di Putin, che come riportano i media vorrebbe far risorgere l’impero russo di Pietro il Grande. Qualsiasi presunta operazione russa fuori dai confini ucraini, fake news della propaganda occidentale è buona per allontanare ogni possibile distensione di pace ( vedi la manomissione del volo bulgaro alla Presidente Von der Leyen di pochi giorni fa, e oggi il caso dei droni in Polonia ancora tutto da decifrare).
Perché l’Occidente (Italia compresa) è scandalosamente accondiscendente con Israele, fornendo armi e non critiche? E promuove sanzioni e critiche alla Russia? Due pesi e due misure, con tanta ipocrisia. Anche ieri, Israele ha allargato il fronte, bombardando il Qatar. Ora così tutta la zona è una polveriera. Gli allarmismi sono compatti con tanto sdegno contro Israele che vieta pure di sfamare i bambini, facendo fuoco, anche per procura, sulle imbarcazioni umanitarie pacifiste, definite “terroristiche”, dal ministro della guerra israeliano, e trattate come tali. E il suo governo non si nasconda dietro il pretesto di antisemitismo, per qualunque legittima critica gli si possa fare. L’ ipocrisia dell’ Europa è oramai evidente, e ricorda con i suoi comportamenti il famoso detto delle tre scimmie: io non vedo, io non sento, io non parlo. Lo sdegno dei popoli, della gente comune, per cui non si può più tacere, è motivato dal “genocidio”, che Israele sta perpetrando sui Palestinesi, con morte, distruzioni e deportazioni forzate dei sopravvissuti. Non senza la complicità del democratico Occidente, che tuttavia non fa abbastanza per bloccare la protervia di Netanyahu, il criminale di turno. Come finirà difficile immaginare… Chi vivrà vedrà! Ma oltre ogni possibile e auspicabile tregua rimarrà il “vulnus”, che gli offesi faranno valere a perpetuare l’odio verso Israele, e non per antisemitismo, ma per le azioni criminali dei suoi attuali governanti.