La nostra tecnologia ha conquistato e piegato il mondo. Ma è successo perché eravamo andati a scuola dai musulmani, come loro erano andati a scuola dagli antichi Greci

(di Franco Cardini – ilfattoquotidiano.it) – L’Islam: la religione che ha come libro sacro il Corano e che è la terza dopo ebraismo e cristianesimo a conoscere un solo Dio creatore e onnipotente: il che, d’accordo, non è affatto comune nella storia delle religioni.
Oggi l’Islam è, nelle sue varie confessioni, seguito da oltre un miliardo di persone in tutto il mondo; ma metà di quelle che seguono la religione cristiana; e insieme fanno la metà della popolazione del mondo.
Se vi recate in una grande biblioteca (le librerie ormai sono sempre meno: e di solito non granché fornite) o cercate attraverso i motori di ricerca, siete sommersi da un oceano d’informazioni, ma a meno che non siate specialisti dell’argomento non riuscite a orientarvi per ottenere un quadro semplice e limpido dell’argomento. Enciclopedie e manuali scolastici (a parte quelli strettamente specialistici) vi danno informazioni generiche, poco esaurienti o troppo pedanti. La divulgazione, se non siete di bocca buona non vi convince. Le idee che circolano al riguardo vi rimbalzano un quadro allarmante: regimi tirannici, terrorismo, fanatismo, soggezione della donna, riti crudeli come l’infibulazione, organizzazioni terroristiche. E, nel passato, ecco i predoni, i pirati, i feroci guerrieri contro i quali abbiamo dovuto organizzar le crociate e difenderci fin quasi al Settecento. E oggi, gli assassini politici e i “tagliatori di teste”; a parte gli “emiri del petrolio” con i loro harem…
Poi arriva un tizio e vi propone un libro intitolato Grazie, Islam! Perdinci, ma che cosa c’è da ringraziare? La risposta corretta e pacata è: moltissimo. E per più ragioni.
Anzitutto, sebbene la celebre teoria storiografica di Henri Pirenne secondo il quale “il medioevo è cominciato con l’espansione dell’Islam” non è affatto così catastrofica come sembra. Non si trattò per l’Occidente di una “nuova invasione barbarica”: se non altro per l’ottima ragione che a quel tempo, il VII-VIII secolo, l’Europa era – come nell’età ellenistico-romana – decisamente meno sviluppata e “civile” dell’Oriente dal quale i musulmani provenivano. Poi perché la nuova cultura, insieme con Bisanzio, ricondusse presto il Mediterraneo all’antica prosperità. Quindi perché i musulmani – a differenza dei cristiani loro coevi – riconoscevano ai popoli che assoggettavano il diritto a mantenere la loro fede e i loro costumi, sia pure con qualche restrizione. E infine in quanto essi, provenienti appunto dall’Oriente asiatico ben più colto e civile del nostro Occidente (il “sorpasso” da parte nostra si sarebbe verificato gradualmente solo a partire dal XVI secolo), ci restituirono la nostra scienza grecoromana insieme con nuovi apporti persiani, indiani, cinesi: e insomma grazie ai contatti con loro fummo in grado di compiere, dal X secolo circa in poi, colossali passi avanti nelle scienze, nelle tecniche, nell’organizzazione civile e socioeconomica. Perché noi, con loro, non ci limitavamo a combattere: sviluppavamo rapporti diplomatici e scambi economici e culturali di ogni tipo.
Ricordate la grande Oriana Fallaci? Antimusulmana “senza se e senza ma”, essa amava obiettare che “gli arabi” non hanno mai inventato nulla. Nemmeno i numeri, che noi chiamiamo “cifre arabe” mentre in realtà sono indiane. Proprio così: ed è questo il punto. Il fatto è che il mondo musulmano è servito straordinariamente da mediatore, da “cinghia di trasmissione”.
Qualche esempio? Il primo vero e proprio ospedale moderno (con reparti di fisiologia, oftalmologia, chirurgia e ortopedia) venne fondato nell’827 da Harun al-Rashid califfo di Baghdad, quello delle Mille e Una Notte Il sistema universitario, noi europei lo abbiamo copiato di sana pianta a partire dal secolo XII ispirandoci a un’istituzione musulmana, la Bait al-Hikhma (“Casa della scienza”). Per non parlare di tutto quel che riguarda la matematica, l’astronomia, la medicina, la chirurgia (soprattutto l’oculistica), i metodi computistico-bancari… Mai sentito parlare del mercante pisano duecentesco Leonardo Fibonacci, per noi “l’inventore dei numeri arabi”? Dall’algebra alla partita doppia, aveva imparato tutto dagli arabo-maghebrini dell’Africa settentrionale. Del resto queste cose da noi Federico II imperatore, Alfonso X re di Castiglia, il dottissimo san Tommaso d’Aquino – i nostri “divi” del XIII secolo – le sapevano benissimo. E Dante, che pure spedisce Maometto all’Inferno, salva invece i sapienti Avicenna e Averroè nonché perfino un principe siriano che aveva sconfitto i crociati: il Saladino.
L’elenco di tutto quello che l’Islam ci ha regalato sarebbe lungo. Limitiamoci a due nomi, quelli ricordati dall’Alighieri. Il tagiko-persiano Avicenna (Abu Ali al Husayn ibn Abdullah ibn Sina), vissuto tra 980 e 1037, filosofo, astronomo e medico. Quindi il berbero-ispanico Abuū al Walid Muhammad ibn Ahmad Ibn Rushd (noi lo chiamiamo Averroè), nato a Cordoba nel 1126 e morto a Marrakesh nel 1198, cui si deve il Kitab al-Kulliyyat fiīal-Tibb (“Trattato di medicina generale”), fra i testi più influenti della tradizione medica nei secoli a venire. Altro che Ippocrate e Galeno. E in Grazie, Islam! trovate altri millanta esempi del genere.
Certo, poi i tempi sono cambiati: la palla è tornata al centro ed è passata dall’altra parte. La nostra tecnica – le vele mobili che ci hanno permesso di navigare gli oceani, i cannoni che hanno piegato tutte le altre civiltà, Galileo e Newton… – ha conquistato e piegato il mondo. Ma è successo perché eravamo andati a scuola dai musulmani, come loro erano andati a scuola dagli antichi Greci. È così che va il mondo. Meditate, gente, meditate…
Ma a noaltri occidentali che ce frega?
Il nostro modello è la C.I.A.
E Radio Free Europe l’hanno fondata loro, e trasmetteva dalla Spagna Franchista contro il kommunismo.
Ovviamente per certa gente che non nomino sarebbe solo ‘becera propaganda’ affermarlo, se non ti piace l’Uccidente vai a vivere in Russia.
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Non sol la denigrazione colpisce i musulmani antichi ma la somaraggine arriva a denigrare come barbari tagliagole pure quelli moderni. Leggo per es. post che scrivono stronzate come chel’Islam sia privo di musica, arte, danza e teatro….
Il mondo arabo conta 22 Paesi per un totale di 232 milioni di abitanti. Tra questi ci sono Paesi come gli Emirati arabi molto più progrediti di noi. E tra loro ci sono state in passate magnifiche civiltà come quella babilonese, i cui palazzi dotati di giardini pensili e le mura riccamente decorate erano una delle sette meraviglie del mondo.
La musica è sempre esistita come è sempre esistita nel mondo ebraico. Se parli con chiunque viva nel mondo della musica può dirti che le band arabe sono famose in tutto il mondo e trovi tutti i generi, dal melodico al pop, al regge, al rock.
Il teatro esiste dal 400 d.C.
C’è moltissima arte e splendidi capolavori sia nell’architettura che nella pittura.
La civiltà araba da Maometto (700 d.C.) in poi si espanse dall’Arabia a tutta l’Africa del nord per poi penetrare in Spagna e dilagare in Europa, influenzando l’arte, la cultura, le scienze. Basti pensare alle bellezze architettoniche in Spagna o ai monumenti artistici in Sicilia. Gli Arabi ci insegnarono la matematica, la fisica, la chimica e arricchirono il nostro linguaggio.
L’unico divieto artistico, simile a quello esistente nel mondo ebraico, è di dipingere figure umane nelle moschee.
La danza esiste presso tutti i popoli da migliaia di anni, esisteva persino 40.000 anni fa. In particolare si danza nelle occasioni importanti o sacre presso arabi o ebrei. La danza c’è persino nella Bibbia: Salomone danza attorno all’arca dell’alleanza e le danze arabe sono famose in tutto il mondo.
Io ho assistito a molti spettacoli di danzatori e musicisti a Istambul ma qualunque viaggiatore può testimoniare l’importanza di musica, danza, poesia, letteratura e arte in ogni paese arabo. Le culture si sviluppano in continuità e così come la civiltà occidentale ha alle sue fonti la cultura greca o romana, allo stesso modo la cultura araba ha dietro di sé civiltà imponenti come quella babilonese. Che l’avvento degli Arabi in Spagna e in Europa abbia portato innovazioni in tutti i campi dell’ arte o della scienza lo dicono tutti i libri di storia. In quanto alle contaminazioni tra culture, queste sono costanti per tutti, non esistono culture autoctone ma continue contaminazioni, vedi per es. quelle tra Roma, gli Etruschi e i Greci. Circa poi i tempi di sviluppo di un paese o di un altro, molto dipende dalle vicissitudini storiche. A oggi moltissimi scienziati o filosofi sono arabi così come molti economisti o informatici sono indiani. Ma il mondo è uno, nessuno ha la primazia. E per progredire dobbiamo avere il concorso di tutti. Se invece di mondo arabo si intende mondo islamico, ricordo che stiamo parlando di più di due miliardi di persone, essendo l’islamismo la religione più diffusa del pianeta, per cui abbiamo musulmani dappertutto sul globo e non è molto facile creare dei paradigmi unitari, come per es. è possibile fare con la Firenze dei Medici o la Roma dei Borgia. Con circa 2.07 miliardi di fedeli, ossia il 25% della popolazione mondiale, l’Islam è la seconda religione del mondo dopo il cristianesimo. Il 13% dei musulmani vive in Indonesia, che è anche il paese musulmano più popoloso, il 25% nell’Asia meridionale, il 20% in Vicino Oriente, Maghreb e Medio Oriente e il 15% nell’Africa subsahariana. Per cui avrei una certa difficoltà a fare paragoni.
Ecco un elenco dei premi Nobel arabi https://it.frwiki.wiki/wiki/Liste_des_laur%C3%A9ats_arabes_du_prix_Nobel
Alcuni grandi architetti arabi https://www.unionearchitetti.com/architetti-arabi-cinque-nomi/#google_vignette Magari potrà esserti utile anche questo https://it.wikipedia.org/wiki/Scienza_e_tecnica_nell%27epoca_d%27oro_islamica mQuesto è sulla musica araba: https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_araba Nessuno vuole sminuire i valori culturali europei, ma da questo a denigrare in modo sciocco altre colture ce ne corre. Prima di scrivere cose a caso, sarebbe meglio informarsi.
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Gli Emirati Arabi sarebbero molto più progrediti di noi? E, di grazia, da cosa lo si può desumere? Dall’altezza dei grattacieli? Ma credi davvero a quello che hai scritto?
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No ma io non ci credo, ChatGPViviana hai scritto tutta ‘sta sbobba per un singolo commento?
Giusto per curiosità, quanto ci hai messo?
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Non entro nemmeno nel merito di quello che scruve, mi sono bastate le prime righe.
Facciamo così, fatti non dico tanto, 3 mesi di Arabia Saudita e poi, eventualmente, ne riparliamo
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Ecco bravo, non entrare nel merito.
Anzi, non entrare.
Anzi, se esci e vai a lavorare è meglio ancora.
E attento al fumo, come sempre.
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Non entro nel merito perché con un idiota come te è fatica sprecata.
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E adesso chi lo va a spiegare a Salvini!!!😂
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Lo scritto storico molto bello a mio parere,soprattutto quando sbeffeggia la sopravvalutatissima Fallaci.
L’intento evocato non detto, invece piuttosto banale, non c’è da meditare molto: come noi europei,copiando gli arabi poi gli abbiamo dominati; così i cinesi, copiando L’occidente, si apprestano a surclassarci.
Cardini lo sanno anche i sassi che la storia è ciclica; ma vi sono un infinità di fattori e variabili in più rispetto a 5/600 anni fa, a cui diversi dei quali,voi storici non badate nemmeno; nulla è scontato, il mondo è più piccolo e veloce, ma soprattutto l’economia della Cina è una pentola a pressione:se chiudi lo sfiato,salta per aria da sola.
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Mi è piaciuto la conclusione!
Mi sorge un dubbio 600 anni fa forse si doveva ringrazia l’Islam(riferito al comm. della Viviana) o no?
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Da parte mia massimo rispetto per la cultura islamica, caro NET,leggerò poi i commenti altrui, ora il lavoro mi chiama e incombe,buona giornata
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altrettanto
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“Certo, poi i tempi sono cambiati: la palla è tornata al centro ed è passata dall’altra parte. La nostra tecnica – le vele mobili che ci hanno permesso di navigare gli oceani, i cannoni che hanno piegato tutte le altre civiltà, Galileo e Newton… – ha conquistato e piegato il mondo. Ma è successo perché eravamo andati a scuola dai musulmani”.[…]
E’ in quel grassetto che sta tutta la differenza. Compresa poi la C.I.A. E la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki… E le armi di distruzioni di massa di Saddam, con la fialetta di antrace agitata da Colin Powell… Tutte gemme dell’uccidente buono e saggio.
PS. Cardini ha dimenticato che la filosofia antico-greca, su cui si fonda la civiltà europea (la sua parte migliore), la si deve grazie agli arabi che la diffusero a noi futuri uccidentali. Filosofia che l’impero romano poi mise da parte, preparando il futuro prevalere di Hobbes, quello dell’homo homini, lupus (ogni uomo è un lupo per un altro uomo), con tanti saluti al bene comune della Polis.
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