(Tommaso Merlo) – Ennesimo ignobile eccidio di bambini a Gaza, questa volta in coda per una tanica d’acqua. I deliri ideologici sionisti hanno superato ogni limite di decenza e sopportazione e in un mondo sano gentaglia come Netanyahu ed i suoi complici starebbero marcendo in galera da tempo. Eppure nessuno riesce a fermarli e noi occidentali siamo addirittura loro complici calpestando quei valori e quella comunità internazionale nata sulle ceneri della seconda guerra mondiale proprio per evitare il ripetersi di tali atrocità. Il genocidio a Gaza è il suicido morale e politico di tutto l’Occidente oltre che di Israele. Un paese che ammazza bambini, è un paese morto dentro. È assurdo pretendere il diritto di esistere e negarlo agli altri. Gli stati paria tale diritto lo perdono perché l’umanità si deve tutelare altrimenti diventiamo tutti potenziali bersagli dei deliri ideologici altrui come successo in passato e paradossalmente anche agli ebrei. Ci vorranno decenni per capire come siamo piombati in questo drammatico burrone ed ottenere giustizia, ma qualche considerazione politica possiamo già trarla. Tipo che Israele è un paese minuscolo ma ha un potere abnorme dovuto alla lobby sionista che da dietro le quinte è riuscita a soggiogare la superpotenza americana e di conseguenze le sue colonie europee manipolando il dibattito pubblico globale per decenni. Una pericolosissima degenerazione della democrazia. Più la politica e l’informazione si allontanano dai popoli, più si allontanano dal bene comune. Altra considerazione è che anche l’estremismo di ogni natura è pericoloso. Più le persone sono fanatiche, più sono miopi e ottuse e quindi dannose per la collettività. Mentre le ideologie sono deleterie costruzioni mentali ancora più nocive quando sfruttano la religione. Il disastroso destino di Israele si poteva intuire dalla sua denominazione di stato ebraico in una terra patria del cristianesimo e santa anche per la grande maggioranza musulmana. Era addirittura il 1748 quando il filosofo francese Montesquieu teorizzò come uno stato debba essere indipendente dalla religione ed essere tollerante verso tutte le credenze. Le democrazie occidentali ci misero del tempo ad arrivare allo stato laico, ma comunque ci arrivarono. Israele è invece uno stato ebraico che discrimina fino all’apartheid, eppure è sempre stato spacciato in Occidente come una democrazia modello. Anche se su questo è allo stesso livello di tutte quelle repubbliche islamiche in cui più o meno ipocritamente la religione viene sfruttata a fini politici facendo immani danni. Gran parte delle tragedie del Medioriente si devono proprio a questo mancato passo evolutivo che è culturale e poi politico. I sionisti usano la Bibbia come fosse un programma elettorale e dall’altra parte girano turbanti e si lanciano jihad contro gli infedeli. Se davvero esiste un Dio sarebbe inorridito da tutto il sangue innocente che scorre in quella regione da secoli. Gerusalemme potrebbe essere la capitale mondiale della convivenza e della tolleranza tra diverse credenze accumunate dallo stesso mistero, ed invece è il simbolo dell’idiozia e della malignità umana. Le persone davvero spirituali amano e non odiano, uniscono e non dividono, costruiscono e non distruggono e questo perché maturano una visione più profonda e lungimirante ed ampia dell’esistenza rigettando vane illusioni egoistiche e vedendo tutti come esseri umani alla pari. Gaza è il trionfo di satana sempre che esista pure lui, del male diabolico che da dentro le persone si manifesta nel mondo con crimini atroci. Eppure chiunque osi alzare la testa e criticare lo stato ebraico, viene tacciato di antisemitismo o addirittura di fiancheggiare i terroristi islamici. Ed ecco altre considerazioni politiche utili. Sulla differenza tra realtà e propaganda in un mondo in cui oltre alla politica anche la stampa si è venduta al migliore offerente. Sulla censura e sul conformismo frutto dell’arrivismo e della viltà. Sul nostro diritto di conoscere la verità, di farci liberamente una opinione e di esprimerla. Il diritto di ribellarci e di criticare senza che nessuno si permetta di intimidirci o di manipolarci. Il diritto a classi dirigenti che ascoltano e rispondono nel merito. L’odio verso gli ebrei non c’entra nulla ed i deliri ideologici sionisti sono ripudiati anche dalla comunità ebraica più illuminata. Ci hanno ingannato ed oppresso solo perché certe verità danno fastidio a chi comanda davvero, che in una vera democrazia dovrebbero essere il popolo ed invece oggi è chi ha soldi per comprarsi tutto, anche la verità, anche il potere, anche l’umanità. L’immane genocidio a Gaza è il suicido morale e politico di tutto l’Occidente oltre di Israele. Se davvero esiste un Dio sarebbe inorridito da tanto sangue innocente. Ci vorranno decenni per capire come siamo piombati in questo drammatico burrone ed ottenere giustizia, Ma non dobbiamo arrenderci e non dobbiamo smettere di credere nella democrazia e nella pace. Lo dobbiamo ai bambini di Gaza assassinati mentre erano in coda per una tanica d’acqua, lo dobbiamo ai nostri figli.