
(Dott. Paolo Caruso) – Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur. Mentre in Canada i Paesi del G7 cercano di ragionare, tuffandosi in interminabili sedute, il Medio Oriente è in fiamme. Iran e Israele si affrontano in un conflitto pericoloso che. rischia di deflagrare in una terza guerra mondiale. Questa volta non si sa bene chi fomenta con la fredda logica della provocazione e conseguentemente chi aggredisce e chi è aggredito. L’Iran che da tempo lavora al progetto atomico, vuole la bomba atomica, con l’uranio arricchito fino al 90%. A scopo militare dunque. Ha nel suo programma, nel suo DNA politico, il comandamento di annientare Israele. Da qui la giustificazione di Benjamin Netanyahu, per avere aperto questo altro fronte di guerra da aggiungere al genocidio di Gaza ancora aperto. Difesa preventiva riferisce. In queste logiche belliciste perverse non si riesce più a comprendere quale sia la volontà dei contendenti, quale sia la “giusta” causa, sempre se esiste. Ma non si potrebbe vivere tutti in buona pace, infatti come ripeteva Papa Francesco: “la guerra è una sconfitta per l’ intera umanità”. Lo stesso De Mita in epoca non sospetta aveva individuato nei “Sovranismi”, la causa della disgregazione a tutti i livelli. Europa compresa. La solita Europa pavida e divisa, incapace di adottare una condotta comune, in grado di esprimere una propria progettualità in questo G 7. Ogni giorno perciò dobbiamo aspettarci la guerra quotidiana, la cosiddetta guerra a pezzetti. Il mondo è diventato una polveriera senza controllo. I soggetti di tale scenario discutono in Canada, ma senza apprezzarsi reciprocamente, perché ognuno vorrebbe vedere nell’altro un alleato ma lo teme come traditore. Trump il più imprevedibile propone Putin come “mediatore di pace” tra Israele e Iran, dopo essersi lamentato che i Sette non lo abbiano invitato al loro conciliabolo. Mi chiedo: “Ma Trump ci fa o c’è?”.
La Nanissiforme con il suo alter ego americaniforme….
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doveva portare la bambina a vedere il Canada gratisse e con volo di stato ,che ti credi ?
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sono proprio fuori di testa..”l’invasore” che ha diritto di difendersi!
Una barzelletta storica che i libri non riporteranno.,se non all’asilo infantile!
Vergogna!
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Alessandro Volpi
La dimostrazione della totale connivenza, e pericolosa inutilità, del G7. Il documento partorito dalla riunione sulle simpatiche montagne rocciose canadesi è un capolavoro di spietatezza e ipocrisia: un modo, peraltro, per inimicarsi il resto del mondo. Il testo ribadisce con forza il diritto di Israele alla difesa, dimenticando in modo davvero ironico, che proprio Israele ha deciso di bombardare Teheran sulla base di autonome valutazioni, violando così la più semplice regola di quel che rimane del diritto internazionale. Ha aggiunto che l’Iran è la principale fonte di terrore nella regione e dunque non può avere l’atomica. In estrema sintesi, il G7, nonostante il genocidio di Gaza, assurge Israele a difensore delle libertà e, in modo davvero paradossale, in tale consesso, i sette “grandi” dichiarano di aver chiara l’importanza “della protezione dei civili”, israeliani. L’invito alla de escalation risulta quindi decisamente secondario e l’accenno a Gaza (“compreso il cessate il fuoco a Gaza”) suona davvero insultante. In pratica per i 7 Israele deve fare il proprio lavoro di imporre un nuovo ordine in tutta l’area, senza troppi indugi e senza preoccuparsi troppo delle vittime. Ma c’è di più. La parte finale della dichiarazione minaccia interventi diretti nell’area a “difesa” del mercato: di nuovo l’obiettivo è chiaro, di fronte ad una crescita degli scambi petroliferi dell’Iran con la Cina e di altri paesi arabi con partner non europei, le flotte della Vecchia Europa e degli Stati Uniti sono pronte a intervenire con il pretesto surreale di evitare la speculazione: quella speculazione animata dai grandi player della finanza americana e che proprio da queste dichiarazioni belluine trarranno enormi benefici, facendo ripartire una costosissima inflazione per gli incredibili europei. Del resto, a margine del vertice, mentre Giorgia Meloni “discuteva con Trump delle sorti mondiali”, Starmer chiudeva l’accordo sui dazi in barba agli europei e lo stesso Trump dichiarava la necessità di coinvolgere il “super nemico” Putin, evitando di incontrare Zelensky. Il vertice canadese è davvero l’espressione deteriore dell’arroganza, della connivenza e dell’impotenza di Francia, Inghilterra, Germania e Italia, la credibilità della cui classe dirigente è ormai del tutto sparita, sostituita da una serie di servilismi, a partire da quello verso Israele per finire con quello verso Trump. Io mi domando come facciamo ad essere governati così e come riusciamo a dimenticarci l’enorme forza commerciale e finanziaria di cui, nonostante tutto, dispone l’Europa. Naturalmente, di tutto ciò non poteva non gioire la presidente della Commissione von der Leyen che ha puntato tutto sulla corsa al riarmo e, in tale ottica, dare un via libera globale a Israele significa creare una gigantesca bolla finanziaria costruita proprio sul riarmo; quella voluta dall’alta finanza europea e dalla Big Three, che si tradurrà in concreto nel favorire la creazione di un grande esercito tedesco. Forse non è un caso se la Germania, insieme all’Italia, si sia opposta alla sospensione dell’Accordo commerciale dei paesi europei con Israele.
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Del resto quanto poco contino i partecipanti lo ha dimostrato chiaro Trump che dopo poco se n’è andato “perché aveva di meglio da fare!!”
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notizie contradittorie, di uno studente liceale…
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Gli ebrei hanno il nucleare e per la pace i Medio oriente cercano di impedire agli altri stati di averlo!
Secondo me, se l’Iran avesse avuto l’atomica, gli ebrei non li avrebbero assaliti a tradimento!
La pace si consolida con chi non molesti e non con chi bombardi.
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chi da il diritto a israel di avere l atomica e gli altri no ?
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