
(Tommaso Merlo) – I neri da temere non sono quelli che arrivano dal sud del mondo, sono quelli politici che arrivano al governo. Ma siamo in democrazia e il miglior antidoto è sconfiggerli politicamente. Proponendo progetti alternativi migliori e facendo una valida opposizione. Ed invece siamo alla censura preventiva in Germania, con l’Afd che potrebbe dilagare ulteriormente per l’effetto proibizionistico, le cose vietate attraggono ancora di più. Un conto è la rifondazione del nazismo, un conto partiti di destra ideologicamente ripugnanti ma figli dell’oggi. In sostanza neri che hanno paura di altri neri e vorrebbero blindarsi. Perché in fondo è l’immigrazione il fenomeno storico che ha generato questa ondata neofascista. Un cambiamento oggettivamente epocale e che spaventa perché altera il mondo come lo si è sempre conosciuto e minaccia presunti valori ed identità. Ma sono tutte balle. L’immigrazione è un falso problema. Già le prime generazioni nate qui sono più tedesche o italiane di quelle col muso pallido e quindi alla fine non cambia assolutamente nulla. Va semplicemente integrato chi sbarca, poi al massino il tuo verduriere o farmacista sarà più abbronzato. E chissenefrega. Certo, non può sbarcare l’intera Africa domani mattina, ma questo non sta accadendo. Stanno arrivando le briciole e senza immigrati l’intero Occidente è destinato a scomparire. Altro che problema, l’immigrazione è l’unica salvezza che abbiamo per continuare a permetterci questo tenore. Lo dicono i numeri, lo dicono i fatti che però certa politica ignora perché la paura porta voti e quindi poltrone. Il vero problema non è l’immigrazione, è la frustrazione. Gli occidentali saranno anche più ricchi ma non sono affatto i più felici perché vengono spremuti ed illusi che il benessere si compri da qualche parte o dipenda da qualche vetta e poi si ritrovano con un bicchiere o una pastiglietta magica in mano nella speranza che gli passi il malessere che li perseguita. E quando l’economia non traina, i musi pallidi pensano che il problema siano le loro tasche vuote e non invece un modello socio-economico da ripensare. E pensano che le loro tasche e il loro animo vuoto siano colpa degli ultimi arrivati, di quegli immigrati usati come capro espiatorio da masse frustrate e politicanti senza scrupoli. Anche che gli immigrati portino criminalità è una balla, certo, se li lasci in mezzo ad una strada questi in qualche modo devono campare, ma gli immigrati vengono qui per lavorare e sono gente molto più perbene dei meschini razzisti che li perseguitano. Ed è così che si argina il neofascismo, facendo una operazione verità sull’immigrazione e gestendo in maniera intelligente il fenomeno. Con rotte umanitarie e regolazione dei flussi e con una integrazione rapida ed efficacie. Altro che propaganda da bar, altro che centri di prigionia e blocchi navali che durano il tempo di una campagna elettorale. Ma l’Occidente è in grave crisi, vota con lo stomaco invece che col cervello e nel vuoto ideale ripesca ricette fallimentari come quella nazionalista. Che non va comunque censurata, anzi, il migliore antidoto all’ondata nera è che governi. Lo si vede da noi ma soprattutto in America. Il movimento di Trump MAGA è platealmente neofascista e sta fallendo in modo clamoroso. E questo non solo perché il duce a stelle e strisce è un vecchio narcisista maligno ed incapace, ma perché molte delle idee con cui ha vinto le elezioni si stanno rivelando o panzane o ricette catastrofiche. Trump sta sopprimendo le libertà fondamentali e il dissenso, sta perseguitando le minoranze e minacciando gli equilibri democratici con risultati che sono lì da vedere. L’economia è crollata, la società è in rivolta, le istituzioni in crisi ed i sondaggi lo puniscono già come il peggiore presidente di sempre. Quanto al capro espiatorio, Trump sta perseguitando gli immigrati con una violenza inaudita. Ormai sono agli arresti per strada e alle deportazioni in manette in campi di prigionia salvadoregni mentre l’esercito pattuglia il muro col Messico. Non vuole immigrati tra i piedi e sta imponendo dazi per riaprire le fabbriche in America. Davvero geniale, se poi gli americani si rifiuteranno di tornare alla catena di montaggio in tuta blu, non gli resterà che stendere tappeti rossi per tutti gli immigrati che sta perseguitando. Già, i neri da temere non sono quelli che arrivano dal sud del mondo, sono quelli politici che arrivano al governo. Ma siamo in democrazia e il miglior antidoto è sconfiggerli politicamente. Proponendo progetti alternativi migliori e facendo una valida opposizione. Ed è questo il vero problema. Da una parte c’è un delirante neofascismo e dall’altra un establishment neoliberista farcito di tromboni perbenisti e poltronari cronici che non rispecchiano le istanze popolari e propongono in sostanza una misera continuità. Servono movimenti politici nuovi frutto dell’oggi e con una visione del domani. Una visione non fondata sulla paura e sulla frustrazione e tantomeno su panzane propagandistiche, ma sul coraggio di affrontare gli epocali cambiamenti in corso, sulla verità storica e sulla fiducia che insieme possiamo costruire un modello socio-economico più intelligente e un mondo migliore.
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