95 mila da Fingen, 20 mila dall’ex Unipegaso

(di Lorenzo Giarelli e Ilaria Proietti – ilfattoquotidiano.it) – L’ex sindaco di Firenze Dario Nardella è da record: non solo ha fatto il pieno di voti alle elezioni europee, che gli hanno regalato un seggio a Bruxelles. Ma al momento è soprattutto in cima alla classifica per contributi ricevuti da un solo donatore: il benefattore d’oro di Nardella è la Fingen Spa, che ha contribuito alla sua campagna elettorale per un totale di 95 mila euro, grazie a due elargizioni disposte a meno di un mese l’una dall’altra: prima 60 mila euro il 9 maggio, poi il resto il 5 giugno 2024. Una cifra enorme se si pensa che anche i mecenati più facoltosi – si pensi a Diego Della Valle e al suo bonifico per Sandra Lonardo – difficilmente si spingono oltre i 30 o 40 mila euro per singolo candidato. Il nome della Fingen forse non dirà molto fuori da Firenze, ma il gruppo fa riferimento alla famiglia Fratini, una delle più ricche e note in città, con interessi enormi nell’immobiliare, nel turismo del lusso e nella moda. Una famiglia che evidentemente ha apprezzato Nardella da sindaco e teneva molto alla sua elezione in Ue.
Tutto ciò emerge dal rendiconto elettorale di Nardella, una delle punte di diamante del Pd per la circoscrizione Centro, che infatti non ha deluso. Anche grazie alle munifiche donazioni ricevute che gli hanno consentito di investire più di 140 mila euro in spese elettorali. La gran parte delle quali ottenute proprio dalla già citata società per azioni con sede in piazza Strozzi 1 a Firenze, che qualche anno fa era stata tra gli sponsor della formidabile ascesa politica anche di Matteo Renzi. La finanziaria della famiglia Fratini ha interessi molto vasti, per anni ha gestito la licenza di Calvin Klein in Europa e da qualche anno guarda all’estero soprattutto per il business degli outlet. Di un mese fa, per esempio, l’avvio del Florentia Village (“luxury design outlet”) a Istanbul, dopo il successo già consolidato in Cina. I Fratini non solo hanno deciso di puntare forte su Nardella, ma anche su Sara Funaro, la neo-sindaca di Firenze che ha potuto contare sul sostegno di Fingen per la propria campagna elettorale alle amministrative.
Un bel colpo, insomma. A cui si sommano altre generose donazioni ricevute dal medesimo Nardella per le Europee, tra cui 15 mila euro donati da Aboca, gigante dei prodotti medicinali 100 per cento bio che il 24 maggio ha disposto i bonifici all’ex sindaco e ad altri candidati, “in coerenza con gli interessi di carattere sociale e pubblico che la società si prefigge”.
Il 14 maggio Nardella aveva invece ricevuto 20 mila euro da un altro nome noto: Danilo Iervolino, patron della Salernitana e già proprietario dell’Espresso, avventure iniziate dopo la vendita di Unipegaso, da cui ha ricevuto una fortuna ma pure qualche inciampo. A dicembre infatti Iervolino è stato condannato in primo grado a 4 anni per corruzione in una vicenda che riguarda l’assunzione come docente del figlio di una funzionaria del ministero del Lavoro. Non è tutto. Nell’album di figurine di Nardella compare anche la Marco Casamonti&partners, società legata all’omonima archistar. Nessun bonifico, ma la messa a disposizione di “beni e servizi”, come spazi e strutture utili alla campagna elettorale. VotaDario VotaDario VotaDario.
Questo articolo dovrebbero leggerlo i compagnuzzi che guardano al proletariato. C’è poco da fare, se il ricco finanzia un candidato prima o dopo passa alla cassa per riscuotere.
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unica soluzione è stare lontano dal PDsenza prima passarlo in lavatrice a100 gradi
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Con il lanciafiamme come smacchiatore prima del lavaggio a 100 gradi…..
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Nardella è un incrocio tra FORREST GUMP e Chance Giardiniere.
Non capisco, giuro non capisco, come quest’attaccabiti di Renzi sia stato sindaco di FIrenze senza che i fiorentini non si siano sentiti presi pesantemente per il qulo dai piddini loro compatrioti. In altri tempi sarebbe venuta fuori minimo la congiura dei Pazzi.
Guardate Nardella che livello di QI dimostra a piene mani:
E questo è contro Scanzi anni prima:
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