(Gioacchino Musumeci) – Il risultato del quinquennio di grossolani errori politici perpetrati dalla sinistre americana ed europee si sono palesati con l’avvento del miserevole presidente americano Donald Trump. Neocolonialista con idee orribilmente retrograde e incostituzionali Trump potrebbe essere l’errore più grave commesso dagli americani sebbene l’alternativa fosse l’altrettanto sgradevole Kamala Harris. Oggi il presidente Usa, a cui la nostra premier strizza l’occhio glauco, vaneggia sul parassitismo europeo e la conquista della Groenlandia, chissà quale rivoluzione colorata sta pianificando ai danni della Danimarca e più in generale del mondo.

Tutti i leader di Sx dovrebbero fare mea culpa ma non avverrà se non dopo la catastrofe bellica che stanno evocando con tutte le forze. Nel tempo al pari dei conservatori le forze politiche di Sx hanno perso ogni connotato popolare e oggi sono braccia operative deformi di corporazioni economiche e banche centrali. L’ambiguità con cui si è concretizzata l’ibridazione delle Sx nell’ultimo quarto di secolo ha confuso la percezione collettiva.

Posso parlare soprattutto per l’Italia, la sinistra è drammaticamente frammentata, infettata da personaggi e partiti satelliti del governo Meloni. Qualche anno fa, e ciò testimonia la confusione, i demolitori dei precetti della Sx erano raggruppati nel Partito Democratico ma nel Movimento 5 Stelle gravitava un elettorato Ibrido astrattamente “ sovversivo” poi confluito momentaneamente nella Lega.

Oggi il Movimento è completamente rinnovato, Azione e Italia Viva sono forze politiche a sé stanti ma il Pd non è nitido. Non v’è dubbio che se perfino Matteo Renzi è in posizione critica rispetto al governo in carica, Carlo Calenda è un servitore della causa bellicista perciò è diventato nemico giurato della nostra Costituzione nazionale. Renzi oggi fa i conti con la strafalcione strategico del 2021, il suo liberalismo si è tradotto drammaticamente nel fallimento di Draghi e il neofascismo al potere. Calenda è troppo ottuso, anche citarne i limiti è inutile.

Corpi estranei alla causa popolare pacifista, coi veleni dei quali deve fare i conti la segretaria del Pd, danno ancora l’immagine della Sx scollata dai precetti costituzionali e le conferiscono una postura protocollare insensata, superficiale. La dipingono dilaniata da conflitti interni che impediscono la coesione delle forze politiche proprio secondo i desiderata di conservatori massoni di cui in Italia abbiamo avuto esempi significativi con Licio Gelli e Silvio Berlusconi.

Se il principio della politica anche nelle Sx è la difesa ad oltranza delle imprese e della loro filosofia sguaiata di protezione del profitto, le lobby imperanti sono autorizzate a soffocare i diritti dei cittadini, le disuguaglianze sociali aumentano e il Paese si frammenta.

Questi elementi complicano di molto ipotesi di larghe alleanze ma non tutto il male viene per nuocere, il Movimento svetta nel marasma confuso della Sx, è l’unica forza politica presente e indipendente decisa a imprimere un cambio di passo al nostro paese agonizzante. Ma attenzione: le avversità che si parano innanzi a Giuseppe Conte non sono quelle pandemiche, oggi le manovre di palazzo che disarcionarono Conte sono poca cosa davanti al progetto bellicista da 800 miliardi al servizio di imprese della guerra.

Ciò che devono capire intellettuali recalcitranti e timorosi del pregiudizio anti Conte è che oggi sono in gioco libertà, pace e futuro. Ancora devono ammettere che L’Unione Europea così decantata da Benigni, la “pace giusta” invocata da Michele Serra, la creazione di un esercito europeo a cui anela Prodi, sono semplicemente la copertura del più criminale viatico bellico che le classi dominanti europee abbiano deciso di imboccare. Combattere il fronte bellicista italiano ed europeo sottomesso al delirio del presidente Usa, è la sfida più difficile, pericolosa e compromettente che il Movimento debba affrontare, occorre un coraggio che si spinge fino al sacrificio personale totale. La questione dunque è se i cittadini siano davvero disposti a sostenerlo.

Giuseppe Conte, i parlamentari del Movimento, sicuramente anche tanti nel Pd e con loro tutti noi sappiamo che l’Italia è un laboratorio sperimentale perfetto per l’autocrazia. E’ avanzata al rallentatore finché le classi dirigenti provate dalle crisi non hanno deciso deliberatamente di collaborare con fascisti solo apparentemente “regolamentati”. Una volta raggiunto il potere è apparso nitidamente il precetto diabolico su cui è incentrata la politica della Dx mondiale: la sovranità non appartiene al popolo.

Scendere in piazza è diventato imperativo.